Analisi di mercato settimanale (sett. 49): spunti operativi su Bitcoin, Nasdaq e Petrolio

Le previsioni dell'esperta

Giuliana Morelli

Esperta in Economia e Analisi dei Mercati


I mercati continuano a guardare con apprensione l’evoluzione della variante Omicron, che sta portando numerosi paesi nel mondo ad alzare il livello di guardia alle frontiere, mentre l’Europa continua la sua lotta a suon di nuove restrizioni alla mobilità contro l’ondata di contagi da Covid-19.

Venerdì scorso è stata un’altra giornata all’insegna del sell-off sui mercati, con il VIX (l’indice della paura) salito ai massimi da Febbraio 2021, il Nasdaq giù del 2% e l’indice del dollaro americano (DXY) di nuovo sopra il livello di 96.

Per il mercato delle criptovalute il weekend appena trascorso è stato vero e proprio un bagno di sangue, con il Bitcoin che ha ceduto il 17% del suo valore da Giovedì scorso, scendendo al di sotto della soglia psicologica di 50.000 dollari. Dagli inizi di dicembre, il mercato delle criptovalute è passato da una capitalizzazione di 2.6 trilioni di dollari a 2.15 trilioni, bruciando circa 500 miliardi.

Grafico Tasso Disoccupazione USA

A livello di dati macro, il mercato del lavoro statunitense ha offerto segnali positivi, con il tasso di disoccupazione di Novembre in calo al 4.2%, contro un’attesa il 4.5%, rinforzando le possibilità che la Federal Reserve inizi ad alzare i tassi nella prima metà del 2022.

Sul mercato delle materie prime, il petrolio è stato poco mosso dalla decisione dell’OPEC+ di alzare la produzione di 400 mila barili al giorno da Gennaio, anche se la nazioni produttrici hanno espresso preoccupazioni sul fronte della domanda a causa della pandemia.

Durante il fine settimana, il governo del Regno Unito ha annunciato di rendere obbligatorio un test pre-partenza di Covid-19 per tutti i viaggiatori che tornano nel Regno Unito, per evitare che ulteriori casi di Omicron entrino nel paese.

Intanto, l’oro ha guadagnato terreno venerdì, confermando il suo status di asset di rifugio dall’incertezza, e gira ora a 1780 dollari all’oncia.

Andamento delle precedenti previsioni

Avevamo avvisato sul momento negativo che stava attraversando il Bitcoin, sostenendo che la rottura del livello psicologico di 50.000 dollari avrebbe innescato ulteriori vendite facendo precipitare la criptovaluta in area 45.000, dove giace la media mobile a 200 giorni. La nostra analisi si è rivelata corretta.

L’euro si è invece mosso lateralmente contro lo Yen giapponese, anche se il quadro rimane ribassista per la moneta unica. Continuiamo a rimanere dell’idea che una rottura del supporto a 127.60 potrebbe far guardare in area 126.60-126.70.

Il FTSE Mib continua invece a testare la trendline di un canale rialzista, dopo aver provato martedì e poi venerdì scorso una rottura verso il basso. Il contesto sui mercati azionari rimane incerto a causa dell’evoluzione della variante Omicron. Alcune case, come Goldman Sachs, stanno già iniziando a tagliare le loro stime di crescita economica per il 2022.

Spunti operativi su Bitcoin

BTC/USD ha rotto violentemente la trendline del triangolo ascendente che si era formato da Luglio 2021, bucando oltremodo il supporto psicologico a 50.000 per scendere fino a 42.400 dollari venerdì e poi rimbalzare a 47.400 dollari lunedì.

Rispetto ai massimi di un mese fa, il Bitcoin ha bruciato circa un terzo (il 30%) del suo valore.

La media mobile a 200-giorni giace ora poco sotto (46.400) gli attuali prezzi, mentre la 50-giorni (a 60.000) inizia a flettersi verso il basso.

Grafico Analisi Tecnica BTC/USD 6 Dicembre
Grafico BTC/USD

L’indicatore RSI a 14-giorni nella chart giornaliera è ora entrato in territorio di ipervenduto (29.50).

La propensione al rischio degli investitori potrebbe mantenersi cauta nelle prossime settimane, data la stagionalità e le paure verso la variante Omicron.

👁‍🗨 TendenzaLeggermente rialzista
⚠️ Indicatore RSI 14-giorniIpervenduto a 29.50
〽️ Media Mobile 200-giorni$46.400
Previsioni e Analisi BTC/USD

BTC/USD potrebbe continuare a tradare in un intervallo compreso tra le due medie mobili a 200 e 50 giorni.

La tenuta del nuovo livello di supporto in area 43.700-44.000, sembra chiave per evitare di innescare ulteriori vendite fino a 40.000. Mentre soltanto un rimbalzo sopra i 52.000 darebbe impeto ai tori di guardare in area 57.000.

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Spunti operativi sul Nasdaq

L’indice americano delle 100 società tecnologiche a maggior capitalizzazione (NASDAQ), ha vissuto una settimana negativa, cedendo circa il 4% del suo valore.

A muovere in senso negativo il NASDAQ sono stati non soltanto i timori del mercato sulla variante Omicron ma anche i commenti sempre più hawkish dei membri della Federal Reserve sull’aumento dei tassi di interesse, che spaventa le società tecnologiche.

A livello tecnico, i prezzi oscillano all’interno di un canale rialzista formatosi a Marzo 2021, e hanno toccato Venerdì la media mobile a 50-giorni in area 15.600.

Il mantenimento di una bassa propensione al rischio del mercato potrebbe portare ad ulteriori prese di profitto sull’indice, che nel 2021 è su del 23%, specie in vista delle festività natalizie.

Nelle prossime sedute, potrebbe configurarsi pertanto la possibilità di testare la trendline rialzista del canale in area 15.200. Solo notizie positive sul fronte pandemico, ridarebbero slancio all’indice che potrebbe in quel caso rimbalzare a 16.400, mantenendosi comunque all’interno del canale nel breve periodo.

👁‍🗨 TendenzaRialzista
☑️ Outlook Positivo$15.200
📈 Outlook Ottimista$16.400
Previsioni e Analisi Nasdaq

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Spunti operativi sul Petrolio

Il 26 novembre, la notizia della scoperta della variante Omicron ha portato i prezzi del greggio a collassare di circa 10 dollari al barile, rompendo violentemente il triangolo ascendente.

La scorsa settimana, il WTI era sceso fino a 62 dollari al barile nella giornata di giovedì per poi rimbalzare in chiusura, dopo che l’OPEC+ ha mantenuto le aspettative di un aumento della produzione di 400mila barili al giorno da Gennaio. In apertura di settimana il petrolio WTI gira a 68 dollari, mantenendosi al di sotto della media mobile a 200-giorni (70.10)

Il nuovo livello di supporto sembra essersi formato in area 65 dollari, al di sotto del quale il greggio potrebbe testare i minimi di Agosto a 61,7 dollari.

Grafico Analisi Tecnica Petrolio
Grafico Petrolio

Dopo aver navigato in area di ipervenduto per buona parte della scorsa settimana, l’indice RSI è ora rimbalzato a 35.

Notizie positive sul fronte della copertura dei vaccini contro gli effetti della variante Omicron potrebbero invece aiutare il greggio a recuperare parte delle perdite, anche se l’outlook della domanda sembra peggiorare sempre di più a causa delle crescenti restrizioni agli spostamenti internazionali.

I 78 dollari al barile, che coincidono con la media mobile a 50-giorni e con il livello prima dell’annuncio della variante Omicron, appaiono dunque difficili da raggiungere nelle prossime settimane.

👁‍🗨 TendenzaRibassista
📉 Previsione Realista$65 al barile
🔻 Previsione Pessimistica$61.7 al barile
Previsioni e Analisi Petrolio

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Giuliana Morelli

Esperta in Economia e Analisi dei Mercati

Dr.ssa Giuliana Morelli, Laurea Magistrale in Economia e Management. Ha lavorato come consulente aziendale in ambito economico/finanziario fino al 2010, quando ha fondato la sua società di consulenza. Collabora con diversi studi professionali ed è attiva in iniziative relative a Blockchain, Fintech, e svariati incubatori e acceleratori di impresa.

Dr.ssa Giuliana Morelli, Laurea Magistrale in Economia e Management. Ha lavorato come consulente aziendale in ambito economico/finanziario fino al 2010, quando ha fondato la sua società di consulenza. Collabora con diversi studi professionali ed è attiva in iniziative relative a Blockchain, Fintech, e svariati incubatori e acceleratori di impresa.


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