Comprare azioni Poste Italiane: Quotazione, Analisi e Previsioni

Ecco l'analisi completa su comprare azioni Poste Italiane, società leader nel settore finanziario e delle consegne. Conviene comprare? Scopri quotazione, previsioni e dividendo.

Poste Italiane rappresenta da anni una delle società Italiane più importanti e considerate nel nostro territorio. Partita da un gruppo focalizzato prettamente nella spedizione di lettere e cartoline, ha costantemente subito cambiamenti sia sotto l’aspetto societario che operativo. Gli stessi sviluppi, che le hanno permesso di diventare operativa in molti settori trasversali, portano molti a chiedersi se comprare azioni Poste Italiane sia ancora un investimento conveniente.

Il settore finanziario ha subito uno sviluppo impressionante nel corso degli ultimi anni, spinto soprattutto dalla digitalizzazione dei servizi e dalla semplicità di accedere a crediti, prestiti o servizi affini. In tutto ciò si inserisce Poste Italiane, la quale punta ad essere un concreto punto di riferimento per i propri clienti, mettendo a disposizione servizi ed offerte su più fronti.

Non stupisce, come il titolo Poste Italiane rappresenti ad oggi uno degli asset più considerati e tenuti sott’occhio da appassionati di Borsa ed operatori del mercato. A tal riguardo, nel corso della nostra guida, per tutti coloro intenzionati a puntare sul gruppo italiano, abbiamo deciso di presentare tutti i sistemi ad oggi presenti per comprare azioni Poste Italiane e per negoziare sul suo titolo tramite nuovi strumenti innovativi (CFD). Un primo punto di partenza riguarda la scelta del giusto intermediario, come ad esempio eToro.

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Poste Italiane: Nascita e sviluppo

Poste Italiane

Prima di passare ad aspetti tecnici ed analitici sulla società, è bene partire dalla nascita e dai principali eventi che hanno segnato la storia di Poste Italiane. La prima organizzazione, che avrebbe successivamente permesso la nascita del gruppo, venne fondata nel lontano 1862. A quell’epoca lo Stato Italiano aveva bisogno di un operatore solido e ben organizzato, che avrebbe gestito il processo di spedizione ed invio lettere fra le diverse regioni. Tutto ciò seguendo un prestabilito dominio monopolistico, che vedeva Poste Italiane come unico grande player nel settore.

Con il passare degli anni, ma soprattutto per via dei tanti cambiamenti politici, economici e sociali, Poste Italiane fu costretta a modificare più volte la propria struttura organizzativa, cercando allo stesso tempo di proporre nuovi servizi. Dopo il 1930, Poste Italiane decise di presentare al pubblico le sue prime proposte in campo finanziario, diventando un vero e proprio competitor degli allora fiorenti e temuti colossi bancari. Si diede così il via ai conti correnti postali, ai servizi di risparmio, fino ad arrivare alle prime forme di consulenza sul patrimonio.

Nonostante tutto sembrasse filar liscio, l’arrivo degli anni 90 portò una serie di squilibri all’interno del gruppo, il quale venne letteralmente messo sotto i riflettori ed accusato di non aver saputo reagire a risultati poco soddisfacenti. Seguirono successivamente nuove strategie di estensione e di ammodernamento, accompagnate dall’arrivo degli anni 2000, caratterizzati da una forte valenza nel campo tecnologico.

Fu così che vennero lanciati i sistemi di pagamento su carta e digitalizzati, conosciuti ad oggi con il nome PostePay, fino ad arrivare alle SIM per smartphone con pacchetti per chiamate, messaggi ed internet tutto compreso. Tutto ciò permise a Poste Italiane di recuperare lentamente terreno.

Azioni Poste Italiane: Grafico in tempo reale

Uno dei principali punti di partenza, all’interno di un’analisi completa su qualsiasi strumento finanziario, attiene l’esame sul grafico in tempo reale. Qui in basso, hai la possibilità di visionare l’andamento storico delle azioni Poste Italiane, dal momento della loro quotazione in Borsa sino ad oggi. Lo sbarco delle stesse azioni, fa infatti riferimento al 2015, anno di quotazione della stessa società, precisamente sulla Borsa di Milano.

Focalizzare l’attenzione sul grafico interattivo di Poste Italiane significa poter scoprire il suo percorso all’interno del mercato, segnato dai diversi eventi che hanno caratterizzato la sua storia. Oltre al lungo termine, è così possibile visionare in che modo il titolo si sia ripreso rispetto ai drastici andamenti generati nel mese di marzo 2020, mostrando successivi sviluppi sotto molti punti di vista.

Azioni Poste Italiane: Quotazione ed andamento

Prima di visionare i principali andamenti del titolo Poste Italiane nel corso del tempo, è opportuno ricordare la suddivisione all’interno delle partecipazioni del gruppo. Come esposto nel corso del paragrafo storico, la società ha subito nel corso del tempo diverse modifiche e cambiamenti, anche sotto l’aspetto azionario. Entrando nel dettaglio, il profilo sulle partecipazioni è suddiviso in 4 macroaree: 35,3% al flottante, 35% alla Cassa Depositi e Prestiti, 29,3% al Ministero dell’Economia e delle finanze e lo 0,4% ad azioni proprie (dati aggiornati al 1 marzo 2020).

Quanto all’aspetto sulla suddivisione geografica dell’azionariato istituzionale, nonostante Poste Italiane sia una società appartenente ed operativa nel nostro territorio, troviamo al primo posto USA e Canada, con il 32,6% ed il nostro Stato solamente al quarto posto. Passando adesso agli aspetti prettamente borsistici, dall’anno di sbarco in Borsa sino ad oggi, la quotazione Poste Italiane ha visto sin da subito un iniziale incremento, al di sopra la soglia dei 7 euro per unità, per poi scendere nel febbraio 2016 al di sotto dei 5,50.

Il superamento della soglia degli 8, è invece stato registrato solamente nel 2018, anno considerato importante per il gruppo, con numerosi progetti e proposte lanciate al pubblico. Successive correzioni al ribasso, hanno tuttavia lasciato posto al positivo trend dei mesi successivi, che ha caratterizzato e permesso l’ottenimento di nuovi punti di massimo (sopra gli 11 euro) a febbraio del 2020.

Giunti al mese di marzo, l’ormai disastrosa pandemia Covid 19, aveva iniziato a creare squilibri su molte Borse. In tutto ciò il titolo Poste Italiane aveva perso una considerevole percentuale, sostituita solamente successivamente, con una lenta ripresa, che ha permesso al valore delle azioni di ottenere nuovamente quote superiori ai 9,90 nel mese di marzo 2021.

Azioni Poste Italiane: Previsioni

Gli aspetti borsistici possono essere a questo punto confrontati con quelli operativi. Come esposto dalla stessa società, Poste Italiane rappresenta ad oggi un gruppo in grado di generare oltre 11 miliardi di fatturato (2019). Tutto ciò ben dimostra la costanza del gruppo e l’attuazione del piano industriale.

Prendendo in considerazione i propri comparti di gestione, il gruppo ha mostrato nel 2019 un incremento percentuale nel comparto dei servizi di pagamento, segnando un +15% in riferimento alle sottoscrizione delle proprie carte di pagamento. Risultati importanti sono stati esposti anche nei riguardi dei servizi digitali. In modo particolare, oltre a segnare crescite sull’utilizzo dell’applicazione Poste Italiane, si evince un secondo parametro importante, associato alle aperture delle cosiddette identità digitali (ID), sempre più richieste da pubblica amministrazione ed altri enti.

Nell’ottica del lungo periodo, risulteranno rilevanti le proposte e le idee sul nuovo piano organizzativo Deliver 2022. Lo stesso programma riguarderà i prossimi mesi e permetterà a Poste Italiane di concentrare l’attenzione sui propri punti di forza, basati soprattutto sulla vasta e districata rete di consulenti, filiali ed aziende di smistamento presenti sul territorio. Tutto ciò mantenendo un occhio di riguardo sulla digitalizzazione e sul rilancio in chiave 2.0 dei tradizionali buoni e libretti postali.

Lo stesso recupero delle azioni Poste Italiane, dopo la rovinosa caduta del mese di marzo 2020, ha dimostrato come la compagnia sia stata in grado di risollevarsi, continuando a mettere a disposizione dei propri clienti sia servizi online che fisici sulle consegne. La fase vaccinale attualmente in corso, pone altresì speranze di ripresa in molti settori e per l’economia italiana.

Comprare azioni Poste Italiane conviene?

Poste Italiane

Alla luce delle informazioni apprese, nonché del nuovo piano organizzativo proposto dal gruppo, sono in molti a chiedersi se ad oggi convenga o meno comprare azioni Poste Italiane. Nel corso del nostro approfondimento abbiamo più volte ricordato come il gruppo abbia spinto notevolmente sui propri servizi accessori, puntando molto sulla digitalizzazione. Oltre ciò, in un momento difficile come quello degli ultimi tempi, ulteriori due comparti potrebbero fare la differenza.

Da una parte troviamo il comparto dei prestiti, da sempre considerato come un punto di riferimento per chiunque volesse ottenere capitali con tassi agevolati. In secondo luogo, troviamo il comparto assicurativo. Essendo Poste Italiane presente ormai a pieno nel settore finanziario, il settore delle polizze assicurative su più fronti rappresenta un business considerevole da tenere a mente.

Promuovendo gli stessi servizi con l’ausilio della tecnologia e l’innovazione, il gruppo Poste Italiane potrebbe riuscire ad ottenere nuovi traguardi importanti. Tutto ciò non solo per rispettare i piani industriali proposti, ma anche per incrementare ulteriormente la propria quota di mercato, anche nei riguardi di una concorrenza privata sempre più presente e rilevante.

Come comprare azioni Poste Italiane

Come comprare azioni Poste Italiane? Una delle prime possibili soluzioni attiene l’acquisto di determinati pacchetti azionari utilizzando appositi canali bancari o intermediari finanziari. In questo modo, scegliendo l’ammontare, e recandosi personalmente in una propria filiale, si ha la possibilità di richiedere l’investimento pagando le relative commissioni sulle operazioni.

In alternativa, ricordiamo la presenza del trading online basato sull’utilizzo di strumenti derivati. Diversamente dal sistema precedente, si ha la possibilità di negoziare sul titolo Poste Italiane tramite contratti per differenza, ossia CFD. Il sistema si presenta semplice da utilizzare, grazie all’ausilio di piattaforme professionali, ma soprattutto senza la presenza di costi di commissione fissi (si applicano spread).

Prendendo in considerazione il titolo Poste Italiane, il secondo vantaggio attiene la presenza della vendita allo scoperto. Le scelte che il trader ha a disposizione sono due:

  • Al rialzo, in ottica di crescita del valore del titolo
  • Al ribasso, in ottica di diminuzione del valore del titolo

Tutto ciò è permesso dalle migliori piattaforme di trading online, come ad esempio eToro. A seguire una lista con altre proposte regolamentate:

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eToro per negoziare sul titolo Poste Italiane

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eToro è un broker professionale, conosciuto ed utilizzato da milioni di traders (principianti e professionisti) che hanno la possibilità di negoziare anche sul titolo Poste Italiane in modo rapido e soprattutto autonomo. La sezione dei mercati permette di scegliere il CFD su Poste Italiane all’interno del ricco elenco di strumenti finanziari.

Le funzioni messe a disposizione all’interno della piattaforma sono numerose. Si tratta di funzionalità adatte non solo ad utenti con esperienza, bensì anche a traders principianti. Uno dei più considerati è il conto demo. Dà la possibilità di avviare una personale strategia, senza correre alcun rischio reale, grazie alla presenza di capitali caricati dal broker in modo gratuito.

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Un ulteriore elemento rilevante da tener presente, riguarda la funzione del Copy Trading. Sfrutta semplicemente le capacità di reali professionisti del settore, presenti all’interno del broker, dando la possibilità a tutti gli utenti di copiarne le strategie. Il conto demo precedentemente esposto può essere utilizzato anche per provare il meccanismo di copia, che non richiede nessun costo aggiuntivo.

Poste Italiane: Analisi sulla concorrenza

Effettuando una rapida analisi sulla concorrenza, è possibile tenere a mente lo stesso modello di business di Poste Italiane. Essendo il gruppo presente in molti comparti e settori differenti, trova diversi competitors presenti nel territorio nazionale. In modo specifico, le differenti aree da valutare riguardano:

  • Poste private e società di consegna: all’interno di questa categoria troviamo gruppi quali UPS, Bartolini o altre compagnie incentrate sulla consegna di lettere e beni.
  • Comparto bancario: all’interno di questa seconda categoria troviamo istituti bancari e finanziari, come ad esempio UniCredit, MPS, UBI Banca, Intesa Sanpaolo e molto altro.
  • Comparto assicurativo: è possibile citare le grandi compagnie assicurative mondiali, ultimamente molto incentrate anche su offerte online e digitali. Ricordiamo Axa, Allianz, Generali e molte altre.

Azioni Poste Italiane: Dividendo

Un ultimo aspetto rilevante da poter tenere a mente all’interno della nostra analisi completa sul titolo Poste Italiane attiene lo stacco dei dividendi. Anche in questo caso, visionando gli stacchi ufficiali delle stesse nel corso degli ultimi anni, si evincono incrementi su ogni esercizio a partire dal 2014 al 2020.

Soffermandoci sul 2020, in merito all’approvazione dell’esercizio, si evince un dividendo pari a 0,463 euro per azione. Si tratta di una percentuale in aumento rispetto allo stacco precedente, a dimostrazione degli obbiettivi e delle scelte dell’assemblea e del management del gruppo. Per il 2021 proposte sul dividendo sono state poste su 0,486 per azione.

Comprare azioni Poste Italiane – Domande Frequenti

Azioni Poste Italiane Forum: dove trovare informazioni sul titolo?

Oltre ai forum su azioni Poste Italiane, ricordiamo la presenza di siti autorevoli ed informativi dove poter trovare analisi complete sulla società, come proposto nella nostra guida.

Come comprare azioni Poste Italiane?

Le alternative ad oggi presenti per comprare azioni Poste Italiane sono numerose. Oltre agli acquisiti bancari su pacchetti azionari, ricordiamo la presenza di sistemi di trading innovativi, basti su contratti per differenza.

Dove comprare azioni Poste Italiane?

Le migliori piattaforme di trading online, come ad esempio eToro, permettono di negoziare con il titolo Poste Italiane in modo autonomo, iniziando comodamente da un conto di prova.

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