IPO

Come partecipare alla IPO Instacart: Info e analisi sulla società

Tutto quello che devi sapere per investire sulla IPO di Instacart

Nino Gallo

Economista e forte sostenitore del criterio metodologico


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La premessa fondamentale dalla quale prende il via la nostra guida è la seguente: non possiamo ancora acquistare azioni Instacart. Tuttavia, possiamo valutare una via alternativa: partecipare all’IPO Instacart che la società statunitense prevede di fare entro la fine del 2022.

Instacart si sta rivelando come una delle aziende più interessanti degli ultimi anni, in quanto occupa un posto di primaria importanza nel settore retail. Come vedremo a breve, si tratta di uno dei leader indiscussi in Nord America per ciò che riguarda i servizi di consegna e ritiro di generi alimentari.

Infatti, la volontà di numerosi investitori di partecipare all’IPO Instacart è dettata dalla rapidità con cui l’azienda è cresciuta nel campo dell’e-commerce, grazie soprattutto all’acquisizione di una clientela sempre più ampia.

Prima di analizzare la società in questione e scoprire se conviene investire sull’IPO Instacart, ecco la procedura da seguire per aprire un conto con Freedom24:

  1. Vai al sito ufficiale Freedom24
  2. Apri un conto di trading online e fai il tuo deposito
  3. Iniziare a fare trading, costruisciti un portafoglio, aumenta il tuo rating e ottieni una maggiore allocazione alle prossime IPO
  4. Partecipa alla IPO una volta ufficializzata l’entrata in Borsa di Instacart.

Attualmente, si tratta di una delle piattaforme più convenienti per investire in IPO le quali consentono agli investitori di partecipare alle Offerte Pubbliche Iniziali più allettanti e promettenti del momento.

IPO Instacart – Migliori piattaforme consigliate 

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Caratteristiche

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20 € al mese
Broker consigliato

Valutazione

Commissioni sul conto (12 mesi)
8.00 €
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  • Investimenti in IPO
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Caratteristiche
ObbligazioniETFFondiPiano di risparmioAzioni
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ETF
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Obbligazioni
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0.02€ per unità
ETF
0.02€ per unità
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0.02€ per unità
Commissioni sul conto (12 mesi)
8.00 €

Gli investimenti in titoli e altri strumenti finanziari comportano sempre il rischio di perdita di capitale, il Cliente si deve informare autonomamente a riguardo, ed essere al corrente dell'Informativa sui rischi.

Informazioni sul conto

ETF
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Valutazione

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Costo per transazione
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CFDETFCryptoAzioni
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Carta di creditoPaypalBonifico SEPASkrill

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Trading a margine
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Commissioni di transazione

CFD
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Azioni
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Commissioni sul conto (12 mesi)
10.00 €

77% di utenti perdono denaro con questo provider facendo trading di CFD. Per favore considera se puoi correre il rischio di perdere denaro.

Informazioni sul conto

Conto a partire da
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Commissioni di transazione

CFD
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ETF
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Azioni
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Valutazione

Commissioni sul conto (12 mesi)
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  • Conto Demo e MetaTrader 5
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CFDETFFondiCryptoPiano di risparmioAzioni
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€100
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10+
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Commissioni di transazione

Obbligazioni
da 0.006%
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0.1% - 1%
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Fondi
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Azioni
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Commissioni sul conto (12 mesi)
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Il 77.87% dei conti degli investitori retail perde denaro quando scambia CFD con questo fornitore.Dovresti valutare se sei in possesso delle conoscenze sul funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di affrontare l'elevato rischio di perdere i tuoi soldi

Informazioni sul conto

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€100
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10+
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Commissioni di transazione

Obbligazioni
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Azioni
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Valutazione

Commissioni sul conto (12 mesi)
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  • 0% commissioni per trading di azioni e ETF
  • Conto Demo da $100.000 e Copy Trading
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ObbligazioniCFDCopia PortfolioETFFondiCryptoRobo AdvisorPiano di risparmioAzioni
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Robo Advisor
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68% di utenti perdono denaro con questo provider facendo trading di CFD. Per favore considera se puoi correre il rischio di perdere denaro.

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CFD
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Robo Advisor
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Commissioni sul conto (12 mesi)
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  • Piattaforma AI
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CFDETFFondiAzioni
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83.45% di utenti perdono denaro usando questo provider per fare trading di CFD. Per favore considera se puoi correre il rischio di perdere denaro.

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ObbligazioniCFDETFCryptoAzioni
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71% di utenti perdono denaro usando questo provider per fare trading di CFD. Per favore considera se puoi correre il rischio di perdere denaro.

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80+
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€100 dopo 1 anno
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2000+
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da 0.25%
DAX
da 25 pips
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da 3 pips
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Piani di risparmio
da 1 pip
Azioni
da 0.13%

Cos’è Instacart?

Instacart è un’azienda operante nel settore dell’ecommerce e dei servizi retail, attiva soprattutto in Canada e nel Nord America dal 2012.

Attualmente, il gruppo conta:

  • circa 500 negozi retail
  • 40.000 punti vendita (compresi negozi online

Come abbiamo già accennato, la società riesce ad accaparrarsi un ampio target di clientela operando prettamente tramite web (sito online e applicazione gratuitamente disponibile sul proprio smartphone).

Non è un caso, infatti, che durante l’isolamento forzato causato dal corona virus, Instacart abbia raggiunto circa 75.000 utenti attivi.

Possiamo considerare questo gruppo statunitense come uno tra i più innovativi in un settore in completa ascesa come quello dell’e-commerce, poiché sembra combinare efficacemente il food delivery con l’economia condivisa (sharing economy).

In breve, partecipare all’IPO Instacart significherebbe puntare ad un gruppo il cui valore di mercato è destinato a crescere, soprattutto da un’ottica proiettata sul lungo termine. La società, infatti, offre una modalità rapida ed intuitiva con cui acquistare un’ampia varietà di prodotti e generi alimentari. 

I clienti hanno l’occasione di riempire il proprio carrello acquistando da negozi verso cui ripongono fiducia (ad esempio, Walmart), i quali verranno consegnati da fattorini che lavorano con Instacart. 

Comprendere cos’è e come opera Instacart dovrebbe aiutarci a intuire quali sono le possibilità di remunerazione ottenibili investendo su tale società. Intanto, possiamo proseguire spiegando come partecipare all’Offerta Pubblica Iniziale di Instacart, così da capire quali sono le modalità di investimento migliori per raggiungere i propri obiettivi finanziari.

Quando è prevista l’IPO Instacart?

I primi rumors relativi ad una probabile IPO Instacart hanno iniziato a diffondersi già durante il mese di novembre 2020.  Difatti, vennero pubblicati diversi report secondo i quali l’azienda statunitense stava valutando una quotazione ufficiale in Borsa, decidendo di diventare ufficiale pubblica. 

Sembra che Instacart chiese anche consulenze da parte del noto Goldman Sachs per comprendere come e quando dare il via al processo di IPO.

Nel corso del 2021 la società ha attuato un cambiamento del proprio assetto interno: è stato assunto un nuovo amministratore delegato, il quale ha iniziato a  concentrarsi sul miglioramento dei servizi e delle prestazioni offerta da Instacart.

Sembrerebbe questo il motivo del ritardo nell’IPO del gruppo, il quale non si è ancora occupato di fornire la documentazione necessaria alla Securities and Exchange Commission, cioè l’ente preposto per la valutazione dei requisiti necessari affinché una società possa quotarsi sui mercati.

Dunque, se ti stai chiedendo qual è la data prevista per l’IPO Instacart, è bene chiarire che non ci sono ancora comunicati ufficiali diffusi dalla società stessa. Nonostante ciò, sembra che la volontà del gruppo sia quella di aprirsi ad un pubblico di investitori ampio e variegato. 

Pertanto, ti suggeriamo di restare in costante aggiornamento: gli esperti ritengono che entro la fine del 2022 Instacart potrebbe iniziare la propria Offerta Pubblica Iniziale. 

In verità, a voler esser più precisi, alcuni analisti ritengono che l’attesa possa prolungarsi anche fino al 2023, in quanto l’azienda è ancora impegnata nell’espansione e nel miglioramento dei servizi proposti.

Partecipare IPO Instacart – Tutorial completo su Freedom24

Prima di capire se conviene partecipare all’IPO Instacart, dovresti domandarti qual è la soluzione migliore per accedere al mercato. In questo caso, possiamo offrirti noi una soluzione immediata: la piattaforma intuitiva Freedom24; una delle più sicure ed apprezzate per investire sulle Offerte Pubbliche Iniziali.

Oltre a rivelarsi un broker di portata internazionale, Freedom24 offre gli strumenti necessari per restare aggiornati sulle migliori IPO future, agevolando così anche la categoria di utenti ancora alle prime armi.

Considerando che il rendimento medio post lock-up è pari al 58%, concorrere alla domanda per ottenere le prime azioni Instacart con Freedom24 potrebbe condurti ad ottenere dei profitti all’altezza delle tue aspettative.

Ti proponiamo qui un breve ma dettagliato tutorial per partecipare all’IPO Instacart attraverso Freedom24.

  • Raggiungi il sito ufficiale della piattaforma Freedom24.

Gli investimenti finanziari comportano sempre il rischio di perdita di capitale e i risultati passati non sono garanzia di futuri ritorni

  • Apri un conto registrandoti attraverso il modulo di iscrizione presente sulla homepage.
  • Partecipa all’IPO Instacart.

Una volta che avrai terminato i passaggi appena descritti, otterrai automaticamente degli aggiornamenti automatici riguardanti il processo di quotazione pubblica da parte della società di tuo interesse.

Potrebbe risultare utile sapere che Freedom24 non addebita alcun tipo di commissione per i 30 giorni dopo l’apertura di un conto. Tuttavia, sono necessari $2000 come deposito iniziale per poter partecipare definitivamente all’IPO Instacart. 

La piattaforma, infine, consente agli utenti di ridurre eventuali rischi attraverso l’acquisto di un contratto di compravendita a termine, il cui costo oscilla tra il 10% ed il 15% del prezzo delle azioni. Grazie ad un’accurata analisi pre-investimento, con Freedom24 sarai in grado di gestire al meglio il capitale da investire sull’IPO in questione, evitando di correre rischi difficilmente mitigabili. 

IPO Instacart: Come funziona?

Non siamo ancora certi al 100% di come funzionerà l’IPO Instacart, poiché l’azienda statunitense non ha ancora diffuso notizie ufficiali circa la futura quotazione in Borsa. Anche se, stando ad alcune indiscrezioni, l’azienda potrebbe anche optare per un processo più snello, sia in termini di tempistiche che puramente economici. Infatti, è probabile che Instacart possa diventare pubblica attraverso un processo di Direct Listing. 

In questo caso, la società avrà l’opportunità di quotarsi in Borsa senza appoggiarsi ad alcuna banca di investimento. 

Naturalmente, anche preferendo questa alternativa, Instacart diventerà ufficialmente pubblica esclusivamente dopo che la SEC avrà verificato che l’azienda rispetti i parametri richiesti per attuare tale processo. Una delle questioni più interessanti da valutare, nel caso in cui Instacart dovesse concretamente listarsi in maniera diretta, è che le azioni acquistate non saranno soggette al tipico periodo di Lock Up. 

Nel caso in cui non conoscessi il termine, si tratta semplicemente di un “blocco” durante il quale gli azionisti non potranno vendere le azioni detenute. Si tratta di una scelta sicuramente ancora poco comune, ma un esempio pratico potrebbe riguardare le azioni Spotify

Infatti, era circa il 2018 quando l’azienda ha deciso di quotarsi attraverso la “direct listing”, inserendosi tra le pioniere di tale percorso per diffondere i propri titoli azionari tanto a stakeholders e personalità istituzionali, quanto a piccoli investitori indipendenti.

Il nostro consiglio è quello di seguire costantemente gli aggiornamenti e le notizie ufficiali diffuse da Instacart, al fine di essere pronti per partecipare all’IPO (o alla quotazione diretta) della società in Borsa.

Instacart: Previsioni future sul valore delle azioni

Conosciamo l’importanza di effettuare delle valutazioni attente prima di decidere su quale titolo puntare parte del proprio capitale. Per questo motivo, non possiamo tralasciare l’importanza di approfondire le previsioni future sulle azioni Instacart.

L’azienda di nostro interesse ha riportato una crescita quasi repentina tra il periodo compreso tra il 2020/2021. Infatti, le statistiche sembrano supportare l’attuale tesi dei principali esperti di mercato, secondo i quali Instacart possiede tutte le carte in regola per continuare a crescere ed espandersi.

Puoi constatare qual è il potenziale del gruppo semplicemente dando un’occhiata ai dati sottostanti, relativi alla redditività e allo stato patrimoniale di Instacart, con riferimento all’anno fiscale 2020:

VENDITE$35 Miliardi
FATTURATO$1,500 Milioni
PROFITTI NETTI$1.5 Miliardi
VALUTAZIONE DI MERCATO$13.7 Miliardi

Da questa tabella possiamo trarre alcune informazioni importanti per un focus ancora più dettagliato circa le previsioni Instacart.

In primis, nel corso di un solo anno, le vendite della società hanno subito un rialzo del +234%: dato in linea con la più generale crescita della domanda per consegne di generi alimentari durante il covid-19.

The Instacart Effect during the early months of the pandemic

Durante questo lasso di tempo, Instacart è riuscita ad attrarre l’attenzione non solo di un numero di utenti attivi più elevato, ma anche di analisti ed investitori. Nell’immagine in alto si può vedere la portata dell'”Effetto Instacart” durante i primi mesi del Covid-19: creati 70 mila posti di lavoro negli alimentari fisici e ha fatto crescere le vendite dei supermercati USA di 3,5 miliardi di dollari.

Difatti, la più recente valutazione di mercato è pari a $39 miliardi, in netto miglioramento rispetto alla valutazione risalente all’anno successivo, la cui market cap fu stimata intorno ai $17,7 miliardi. Ciò significa che il gruppo è riuscito a proseguire verso i propri obiettivi di crescita, riportando risultati in rialzo del +30% nel 2021 rispetto al 2020. 

Gli analisti prevedono un valore di $30 miliardi per Instacart entro il 2022, corroborando le opinioni secondo le quali si tratta di una delle IPO  future più interessanti a cui prendere parte.

Instacart: Il parere degli esperti sulle ultime di mercato

Intensificare le ricerche e le analisi di mercato significa procedere verso un percorso meno rischioso e più cauto, ragione per la quale è necessario approfondire il punto di vista degli analisti riguardo il futuro di instacart. Certo, considerando che l’IPO avverrà verosimilmente tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023, risulta complicato offrire un quadro preciso del valore delle azioni Instacart. 

Tuttavia, stiamo pur sempre presentando delle stime che si basano sui rendimenti e i risultati fiscali ottenuti dalla società, per cui puoi considerarle come delle proiezioni future che prendono il via dal più recente andamento del gruppo sul mercato.

Ci sono dei precisi parametri che, secondo gli esperti, potrebbero sostenere una crescita futura, progressiva e costante, dell’azienda Instacart. 

I più importanti da poter prendere in considerazione sono i seguenti:

  • La società statunitense è caratterizzata da obiettivi e strategie  di mercato che potrebbero garantire un’espansione futura

Questo primo punto evidenzia che, anche nel caso in cui Instacart dovesse riportare una stasi nella crescita di utenti che fruiscono dei servizi di consegna/ritiro proposti, questo non causerà un rallentamento dell’espansione del gruppo. 

Infatti, nuove partnership e tattiche di advertising mirate sono solo alcuni degli assi nella manica che l’azienda potrebbe sfoderare per consolidare la propria posizione sul mercato.

  • L’intero settore dell’e-commerce sembra predisposto ad una crescita futura

Gli esperti consigliano di attuare sempre un’analisi di scenario e settoriale curata prima di puntare ad un titolo finanziario. Nel caso di Instacart, sottolineano che solo durante la quarantena forzata causata dal corona-virus, l’industria delle vendite online è riuscita a triplicare il proprio valore rispetto al 2019%.

Proseguendo su questa scia, potremo aspettarci una diffusione dell’e-commerce e delle vendite online costante almeno fino al 2024.

Il background che fa da sfondo alla futura IPO Instacart sembra proporre solo scenari allettanti: per quanto investire comporti sempre una percentuale di rischio, attualmente le previsioni supportano l’idea di partecipare all’ingresso sui mercati dell’azienda americana presa in analisi.

Leggi pure
UiPath IPO: Come investire e comprare azioni?

Conviene investire sulla IPO Instacart?

In linea generale, sembra che ci siano tutti i presupposti necessari che rendono la società attiva nel campo del retail e delle vendite online una delle più invitanti del 2022/2023. In effetti, Instacart è tra le più attive per ciò che concerne l’aggiornamento dei prodotti proposti, ma anche nelle attività di collaborazione intraprese. 

L’anno scorso, sul sito web ufficiale, il gruppo contava circa 300 rivenditori e negozi locali attivi per incrementare i propri livelli di customers satisfaction. Un esempio pratico? Gli utenti possono acquistare i propri prodotti preferiti da Walmart; uno dei punti vendita più amati di sempre.

Bisogna evidenziare che, una delle strategie più efficaci dal gruppo, è quella di adottare un approccio differente in base alla provenienza demografica dei fruitori dei servizi offerti coinvolti. In questo modo, è chiaro che Instacart avrà l’occasione di aumentare l’engagement e personalizzare l’user experience del singolo cliente.

Grazie a questi piani mirati e studiati, Instacart intende assicurarsi una posizione predominante nel settore in cui opera, tentando di relegare ai margini dei competitors dal calibro di Amazon. Ciò la rende una delle migliori IPO del 2022 se la procedura si dovesse concretizzare.

Naturalmente, non assicuriamo che l’idea di investire sulla IPO Instacart sia conveniente al 100%: si tratta di valutazioni che devono rispondere anche ad esigenze soggettive, le quali variano in base all’esposizione al rischio, il capitale di partenza e gli obiettivi che intendi raggiungere.

Per questo motivo, rinnoviamo il nostro consiglio di iscriverti a Freedom24 per restare costantemente aggiornato circa la futura IPO Instacart.

IPO Instacart: Conclusioni

Dopo un’attenta analisi di Instacart, relativa anche al futuro che attende l’azienda, possiamo trarre delle conclusioni. 

Nel corso della guida, sono stati messi in risalto numerosi punti di forza che contribuiscono a stuzzicare l’appetito di diversi traders intenti ad investire sulla IPO Instacart. La tendenza verso un’ottimizzazione ed un miglioramento generale della qualità dei servizi proposti ha sostenuto la fase di crescita vissuta dal gruppo statunitense,  creando così valore aggiunto alle future azioni Instacart.

Prima di terminare, è opportuno ricordare che per ottenere degli esiti soddisfacenti dalle tue manovre finanziarie su IPO così attese come quella di Instacart, ci sono aspetti essenziali da dover considerare.  Tra questi, il più importante riguarda la scelta della piattaforma con cui prendere parte all’Offerta Pubblica Iniziale di Instacart. 

Per un’attività professionale ed affidabile al 100%, ti suggeriamo la già nota piattaforma Freedom24, la cui interfaccia user-friendly coinvolge anche utenti alle prime armi.

Avendo un’idea sempre ben chiara del rapporto rischi/profitti, potrai conquistare una parte delle azioni Instacart e beneficiare di un titolo potenzialmente remunerativo sul medio/lungo periodo.

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IPO Instacart: Domande Frequenti

Posso comprare azioni Instacart?

No, al momento Instacart non è una società pubblica, per cui non ha ancora fatto il proprio ingresso sui mercati. Ciò significa che, almeno fino all’IPO, non potrai acquistare azioni Instacart.

Quando e come avverrà l’IPO Instacart?

Instacart dovrebbe debuttare in Borsa tra la fine del 2022  e l’inizio del 2023 attraverso un processo di direct Listing. Attualmente, non ci sono date ufficiali, ma sembra che il gruppo stia lavorando alla propria quotazione ufficiale già dal 2020.

Conviene partecipare all’IPO Instacart?

Considerando le previsioni positive e le stime di crescita future previste per l’azienda, sembra che investire sull’IPO Instacart potrebbe essere una scelta conveniente e profittevole soprattutto per investitori interessati ad investire in Borsa portando avanti obiettivi di medio/lungo termine

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Nino Gallo

Economista e forte sostenitore del criterio metodologico

Orgoglioso seguace della dottrina di Federico Caffè e dell'Economia Umanistica di Valerio Malvezzi. È un forte sostenitore del Centro Studi Monetari, per lo studio dei mercati finanziari e delle forme di moneta emettibili senza creare debito pubblico.

Orgoglioso seguace della dottrina di Federico Caffè e dell'Economia Umanistica di Valerio Malvezzi. È un forte sostenitore del Centro Studi Monetari, per lo studio dei mercati finanziari e delle forme di moneta emettibili senza creare debito pubblico.


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