Prestiti per protestati: cosa fare per richiederli e ottenerli

Guida per ottenere un prestito se si è protestati

I prestiti per i protestati sono un argomento molto complesso e delicato, oltre che complicati sia per quel che riguarda la comprensione dell’argomento che il successo di una richiesta di prestito.

Infatti, in caso si sia ricevuto un protesto o si abbiano avute difficoltà nel pagare precedenti finanziamenti può diventare davvero difficile, se non impossibile, ottenere un prestito con condizioni accettabili.

Le banche, infatti, sono restie a prendere in considerazione operazioni con soggetti privi di garanti, stipendio fisso o anche semplicemente con lavoratori autonomi e liberi professionisti con il curriculum “macchiato”.

In molti casi quindi protestati e cattivi pagatori faticano ad ottenere finanziamenti e anche quando riescono nell’impresa possono avere accesso solo a piccole somme, con tassi di interesse poco interessanti. 

Fortunatamente, oggi alcuni enti hanno deciso di venire incontro ai protestati con soluzioni che possano risultare vantaggiose per tutti.

Questo, ovviamente, solo attraverso il rispetto di alcuni requisiti di cui ora ti parleremo più nello specifico, per aiutarti ad uscire da situazioni potenzialmente pericolose a lungo andare.

Prestiti per protestati: di cosa si tratta?

Innanzitutto, chiariamo i concetti chiave di cui andremo ora ad approfondire i vari aspetti.

Cosa si intende per protesto?

Un protesto è un atto pubblico, un atto cioè redatto da un pubblico ufficiale come per esempio un notaio, attraverso il quale viene attestato che un soggetto non ha effettuato il pagamento di un assegno o di una cambiale.

La situazione più tipica vede un individuo sottoscrivere una cambiale oppure emettere un assegno, per poi trovarsi nell’impossibilità di pagare.

Nel momento quindi in cui il pubblico ufficiale richiede il pagamento precedentemente concordato, il rinnovato rifiuto, o l’impossibilità, del soggetto di soddisfare l’accordo comporta che questi venga iscritto nel registro informatico dei protesti.

Esempio di un protesto

A causa di tale iscrizione, il soggetto andrà incontro ad una serie di conseguenze di natura civile ed amministrativa, che di seguito sintetizziamo. Il soggetto protestato, infatti:

  • Subirà l’addebito degli interessi di mora, rischiando potenzialmente di subire un pignoramento dei beni da parte dell’ente creditore;
  • In caso non abbia pagato un assegno bancario, andrà incontro ad una sanzione amministrativa anche molto salata, evitabile tramite l’effettuazione del pagamento entro 60 giorni dalla scadenza del termine di presentazione dell’assegno;
  • Vedrà i propri dati inseriti all’interno dell’archivio informatizzato degli assegni e delle carte, con il conseguente divieto di emettere assegni per i successivi 6 mesi;
  • Vedrà il proprio protesto inserito all’interno delle banche dati che gli enti e i soggetti creditori possono consultare per valutare il merito creditizio di chi sta chiedendo loro un prestito, così da valutare se concederlo o meno.

Prestiti per protestati: le nuove piattaforme di social lending

Prima di approfondire le varie tipologie di prestiti per protestati che possono essere richiesti, passeremo in rassegna una nuova categoria di prestiti disponibili.

Tramite le piattaforme dedicate al “social lending”, infatti, è possibile ricevere un prestito personale che viene erogato da privati ad altri privati tramite Internet. Questo avviene quindi tramite piattaforme digitali, senza l’intervento di enti terzi come banche o finanziari.

Uno dei vantaggi che ne conseguono è il fatto che di solito per chi presta o riceve denaro sono presenti interessi più favorevoli di quelli proposti dalle istituzioni tradizionali, grazie alla riduzione dei costi di intermediazione.

Concretamente, queste piattaforme concedono prestiti a progetti, occupandosi di trovare gli investitori e mettendoli in contatto con i richiedenti. Per semplificare il concetto, possiamo paragonare questo tipo di operazioni a quelle del crowdfunding.

Ad ogni richiedente è assegnato un rating che corrisponde al suo livello di affidabilità, calcolato sulla base delle informazioni contenute nelle centrali rischi private ed in base a questo varieranno i tassi di interesse per compensare il rischio maggiore o minore.

Una caratteristica interessante delle piattaforme di social lending è che al raggiungimento della somma totale richiesta contribuiscono di solito centinaia di “prestatori”, trasformando quindi l’operazione in uno sforzo collettivo.

Per quanto riguarda il richiedente, questi restituirà il prestito tramite il pagamento di una rata mensile alla piattaforma, che poi si occuperà direttamente di ridistribuire ai finanziatori secondo la quota spettante.

Le migliori piattaforme di social lending

Per aiutarti a scegliere la piattaforma di social lending più adatta a te, di seguito proponiamo una tabella con le migliori offerte sul mercato.

Alcune di queste appartengono alla categoria del crowdfunding immobiliare, ma ve ne sono alcune che rendono possibile il finanziamento anche di altri progetti e di piccole imprese.

PiattaformaSettoreDestinatari dei prestitiRecensioneSito ufficiale
Re-Lender– progetti di riconversione
– industriale
– ecologica
– immobiliare
– tecnologica
persone fisiche e persone giuridiche⭐⭐⭐⭐⭐VAI
Prestiamoci– immobiliare
– acquisto di beni durevoli
– cure mediche
– studi professionali
– eventi
persone fisiche⭐⭐⭐⭐⭐VAI
ReCrowdristrutturazioni immobiliariimprese immobiliari⭐⭐⭐⭐⭐VAI
Walliance– progetti immobiliari
– riconversione
sviluppatori immobiliari⭐⭐⭐⭐VAI
Trustersprogetti immobiliaripromotori immobiliari⭐⭐⭐⭐VAI
Soisyacquisti online tramite e-commercepersone fisiche⭐⭐⭐⭐⭐VAI
Concreteinvesting– progetti immobiliari e ristrutturazioniimprese immobiliari⭐⭐⭐⭐⭐VAI
ItalyCrowd– progetti immobiliari
– ricostruzioni
aziende immobiliari⭐⭐⭐⭐VAI

Prestiti per protestati: quali altri finanziamenti è possibile ottenere?

A fronte di quanto appena visto, è facile capire perché sia così ostico ottenere prestiti da parte di soggetti protestati.

In particolare, se ti trovi in questa situazione sarà davvero complicato avere accesso ad un prestito personale attraverso i canali “normali”, vista la reticenza dei creditori con i quali ti andresti a relazionare.

Come anticipato però, esistono alcune soluzioni e vie alternative che sono potenzialmente alla portata di tutti. Da protestato, infatti, ci sono principalmente due categorie di prestiti che si possono ottenere:

  • prestiti con cessione del quinto;
  • prestiti senza cessione del quinto.

Di cui, per questo secondo caso, queste sono le opzioni più comuni:

  • prestito delega;
  • COMPOUND, la criptovaluta per i prestiti;
  • prestito criptovalute/staking;
  • prestito con cambiale;
  • mini-prestiti;
  • prestiti tra privati.

Vediamo ora le caratteristiche principali di queste 5 tipologie di prestiti ottenibili da soggetti protestati o cattivi pagatori.

A) Cessione del quinto

Una delle soluzioni più comuni per i protestati che richiedono un prestito è di farlo attraverso la formula della cessione del quinto. La scelta di molti enti finanziari, infatti, consiste nel concedere prestiti a soggetti protestati se questi sono lavoratori a tempo indeterminato e percepiscono quindi uno stipendio sicuro.

Nello specifico, ciò che avviene è che l’ente che fornisce il prestito, tramite il previo consenso del datore di lavoro, può trattenere fino al 20% dello stipendio del soggetto richiedente per far fronte al rimborso.

Si tratta quindi di una soluzione molto sicura dal punto di vista del creditore e per questo ben accettata dalle finanziare, anche quando il richiedente si sia rivelato insolvente in passato.

La trattenuta della percentuale sullo stipendio, infatti, avviene in automatico senza che il soggetto protestato debba effettuare azioni come pagare una cambiale o un bollettino.

Invece, ai lavoratori autonomi che quindi non percepiscono uno stipendio mensile fisso, per poter accedere a tale soluzione è richiesto necessariamente di sanare la propria posizione, intercedendo cioè con la cancellazione del protesto e sanando le varie insolvenze che hanno dato vita al problema stesso.

Cessione del quinto: caratteristiche chiave

La formula della cessione del quinto è sicuramente una delle più utilizzate dai soggetti protestati.

Prima quindi di procedere prendendo in esame le formule che consentono di ricevere prestiti senza la cessione, vediamone le caratteristiche principali per capire perché venga scelto e perché spesso sia addirittura consigliato dagli enti finanziari.

  • Importo massimo ottenibile
    Con questa formula l’importo massimo che un soggetto protestato può richiedere dipende dall’importo massimo dell’indebitamento mensile, che corrisponde cioè ad ⅕ dello stipendio netto.
    Non ti è possibile, in altre parole, indebitarti per più del 20% di ciò che prendi mensilmente dalla tua azienda. Il limite è quindi più basso rispetto a quello di altre forme di finanziamento, ma compensato dalla durata del rimborso;
  • Partecipazione del datore di lavoro
    La partecipazione del datore di lavoro è necessaria in quanto è la tua azienda che si assume l’obbligo di trattenere e inviare la quota dal tuo stipendio.
    Ciò rappresenta una garanzia per il creditore, senza la quale il prestito probabilmente non avverrebbe.
    Ricorda comunque che entrambe le parti sono tenute a rispettare la segretezza di queste operazioni;
  • Tasso e altre condizioni
    Un lato molto positivo della cessione del quinto è che questo viene erogato spesso con tassi e condizioni molto favorevoli. Come già anticipato, si tratta infatti di un finanziamento sicuro per l’ente creditore, che spinge quindi all’utilizzo di questa formula rispetto ad altre considerate meno affidabili;
  • Assicurazione
    La cessione del quinto è legata obbligatoriamente alla presenza di alcune assicurazioni che tutelano la banca che emette il prestito, per prevenire situazioni come premorienza o disoccupazione.

B) Prestito delega

La prima tipologia di prestito senza cessione che vedremo funziona in realtà in modo molto simile alla cessione del quinto, ed è per questo a volte chiamato anche “doppio quinto”.

Si tratta di un finanziamento personale garantito, caratterizzato dall’obbligo di delega sul pagamento. Il soggetto protestato che ne beneficia, cioè, ha l’obbligo di delegare il rimborso di quanto deve all’ente finanziatore all’azienda per la quale lavora.

In questo caso però il datore di lavoro non è obbligato ad accogliere la richiesta, ma può decidere come muoversi.

Ciò che cambia rispetto alla cessione del quinto, infatti, è che questo tipo di prestito può avvenire solo in presenza di una specifica convenzione tra l’ente erogatore del finanziamento e l’azienda nella quale lavora il soggetto richiedente.

Il prestito delega viene di norma proposto a lavoratori dipendenti, pubblici, statali o di aziende private per consentire un addebito sullo stipendio superiore ad un quinto.

C) COMPOUND: la crypto per i prestiti

Una possibilità molto interessante per tutti, oltre che per protestati, è rappresentata da Compound.

Si tratta di un’azienda che, in poche parole, permette agli utenti di investire sulle criptovalute e guadagnare attraverso il risparmio. Il progetto è inoltre integrato in Ethereum, e costituisce una delle Dapps più innovative in seno alla blockchain.

Per comprenderne meglio il funzionamento vediamo cosa cambia rispetto all’utilizzo di un normale conto di risparmio.

Con un conto tradizionale, gli interessi sul denaro risparmiato maturano se questo resta fermo in banca. Quindi, una volta investito il tuo capitale non potrai più toccarlo fino alla fine della scadenza programmata.

Al contrario, la finanzia decentralizzata, DeFi, lavora proprio per far sì che i soldi depositati in banca possano essere utilizzati e non rimangano immobili.

Nello specifico, Compound offre ai suoi utenti servizi per ottimizzare il processo di risparmio e allo stesso tempo permettere agli interessi di maturare.

Compound utilizza asset crittografici come garanzia per prenderne in prestito altri, ma oltre a ciò presenta una caratteristica particolare.

Il suo punto di forza, infatti, è rappresentato dalla tokenizzazione delle risorse bloccate nel loro sistema attraverso l’utilizzo di cTokens.

Le risorse bloccate cioè vengono convertite in formato token ERC20, ed in questo modo diventano mobili, e quindi negoziabili, attraverso altre applicazioni decentralizzate.

Inoltre, a determinare i tassi di interesse pagati e ricevuti da mutuatari e istituti di credito saranno la domanda e l’offerta di ciascuna criptovaluta.

Per ogni blocco estratto quindi, si generano tassi di interesse, i prestiti possono essere rimborsati e le attività bloccate possono essere ritirate in qualunque momento.

Quindi, oltre a guadagnare interessi tramite le risorse crittografiche che possiedi potrai anche richiedere prestiti crittografici all’interno dello stesso sistema di Compound, senza che la tua condizione di protestato o cattivo pagatore ti possa nuocere in alcun modo.

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D) Prestito criptovalute/staking

Un’alternativa molto interessante alle tipologie di prestito più tradizionali è rappresentata poi dal prestito di criptovalute e dallo staking.

Una piattaforma che ti consente di effettuare questo tipo di operazioni è YouHodler. Potrai infatti:

  • acquistare;
  • vendere;
  • scambiare;
  • depositare, con tasso di interesse;
  • e prendere in prestito criptovalute, stable coins e monete classiche.

L’idea alla base di YouHodler è che puoi trarre profitto dalle criptovalute senza necessariamente dover effettuare trading, ma semplicemente facendo “HODL”, cioè mantenendo una criptovaluta a lungo termine invece di venderla subito per effettuare un profitto a breve termine.

Questo meccanismo si basa sul fatto che le criptovalute con il passare del tempo tendono ad aumentare il proprio valore, oltre che ad essere man mano assimilate dall’economia tramite nuove applicazioni.

YouHodler quindi può fornire un conto di risparmio per le tue criptovalute, con tassi di interesse fino al 12% sul tuo deposito.
Questi depositi poi possono venire utilizzati dalla piattaforma per offrire prestiti ad altri utenti, che garantiscono il rimborso impegnando le proprie criptovalute.

Tutto ciò, attraverso una piattaforma user-friendly adatta sia ad investitori esperti che a trader alle prime armi.

E) Prestito con cambiale

Il concetto alla base è che la cambiale offerta dal debitore al creditore fungerà da garanzia che il prestito verrà rimborsato.

Si tratta quindi di una soluzione che da un lato offre velocemente liquidità al richiedente, e dall’altro offre il vantaggio a chi eroga il prestito di poter rientrare in possesso del denaro in modo molto rapido.

Possono richiedere questo tipo di prestito più tipi di soggetti, nel rispetto di alcune condizioni. Il prestito con cambiale, infatti, è disponibile per:

  • I lavoratori dipendenti che possono offrire come garanzia il TFR, cioè il trattamento di fine rapporto;
  • Lavoratori autonomi e i liberi professionisti, ai quali viene chiesta anche la sottoscrizione di una polizza assicurativa sulla vita;
  • I pensionati che abbiano richiesto una certificazione INPS o dell’Ente pensionistico di afferenza;
  • Lavoratori neoassunti, privi quindi di un TFR in grado di coprire il debito, ai quali viene richiesta la firma di un garante che provveda al pagamento del debito residuo in caso di insolvenza.

Con questo tipo di prestiti è possibile ricevere importi che variano tra i 1.700 euro e i 52.000 euro circa. Per quanto riguarda le tempistiche, il richiedente può beneficiare della somma nel giro di una decina di giorni lavorativi a partire dalla firma del contratto.

La restituzione del prestito cambializzato avviene di solito tramite delle cambiali rimborsabili presso un qualunque istituto di credito bancario, attraverso il pagamento della relativa rata in prossimità della scadenza.

Normalmente, è inoltre la banca stessa ad avvisare il soggetto di questa scadenza per evitare ulteriori problematiche.

Ricorda, infine, di prendere in considerazione il fatto che questo tipo di prestito comporta da pagare, interessi a parte, il costo:

  • Delle cambiali;
  • Delle commissioni bancarie;
  • Delle assicurazioni;
  • Dell’espletamento delle pratiche istruttorie;
  • Della registrazione dei contratti.

Puoi anche richiedere un prestito cambializzato online, come ti abbiamo spiegato nell’approfondimento.

F) Richiedere un mini-prestito

Con mini-prestito si intende un importo che va da un minimo di 500 euro fino ad un massimo di 2.000/3.000 euro, in rari casi 5.000 ma non oltre. Conseguentemente, anche i piani di ammortamento sono di solito brevi cioè compresi mediamente tra i 12 e i 48 mesi.

Questa può rivelarsi una soluzione interessante per protestati e cattivi pagatori in quanto è più probabile che un istituto finanziario decida di concedere piccole somme rispetto a finanziamenti più impegnativi, per ridurre il rischio di perdere il proprio denaro in caso di mancato rispetto del contratto.

Per quanto riguarda le tempistiche, queste variano innanzitutto da banca a banca e poi anche sulla base dell’affidabilità creditizia del richiedente. Generalmente, quindi, per poter beneficiare di questi mini-prestiti sono necessarie solo 48 ore di attesa, ma in certi casi particolari le ore potrebbero aumentare.

G) Prestito tra privati

Il prestito tra privati è una forma che trova vasto impiego specialmente nei momenti di crisi economica. Si basa, infatti, su un accordo preso tra due cittadini senza la necessità di sottoporre l’operazione al vaglio di banche, istituti finanziari o altri enti terzi.

Questa forma di prestito si rivela quindi da un lato molto comoda da attuare, in quanto non è necessario passare attraverso l’iter classico di controllo ma sarà sufficiente accordarsi privatamente, con un grande risparmio di tempo.

Inoltre, soprattutto negli ultimi tempi sono nate piattaforme online dedicate proprio al social lending, nelle quali cioè vengono messi in contatti aspiranti finanziatori con soggetti protestati in cerca di denaro.

D’altra parte tuttavia, questo tipo di prestito può rivelarsi anche potenzialmente molto pericoloso proprio per la mancanza di un maggiore controllo.

Il nostro consiglio quindi è quello di non lanciarsi a capofitto ma piuttosto di avvalersi del consiglio di un consulente, prima di accedere a forme di credito non istituzionali.

Come ottenere un prestito se si è protestati

In caso di soggetti protestati, quindi, è possibile ottenere un prestito attraverso varie formule alternative, di cui la più utilizzata e consigliata dagli stessi enti finanziatori è la cessione del quinto dello stipendio.

Per aiutarti a comprendere meglio e a richiedere tale prestito di seguito riportiamo le meccaniche relative al suo funzionamento.

1 – Richiesta del prestito

Il primo step consiste nella selezione di una banca o una finanziaria alla quale chiedere il prestito.
Una volta effettuata la scelta, ti verrà richiesto di compilare una serie di documenti, tra cui:

  • Una copia dei tuoi documenti di identità
  • La prova che lavori regolarmente in un’azienda tramite contratto di tempo indeterminato.

2 – Calcolo della cessione del quinto

La banca a questo punto comincerà con il processo di istruttoria della pratica di finanziamento. Il primo step consisterà nel richiedere al tuo datore di lavoro il certificato di stipendio per calcolare la quota cedibile, cioè il famoso “quinto” della retribuzione netta percepita.

Per fare un esempio: se percepisci 1.000 euro al mese, il tuo quinto cedibile sarà di 200 €, cioè 1.000 diviso 5.

3 – Accordo con il datore di lavoro

Calcolata la quota cedibile, la banca comunicherà al tuo datore di lavoro l’importo da trattenere sulla tua busta paga ogni mese.

Il principale vantaggio della cessione del quinto è rappresentato proprio da questa fase: sarà, infatti, direttamente il tuo datore di lavoro ad effettuare la trattenuta concordata e a girare tale somma alla banca finanziatrice.

A te invece non verranno richieste ulteriori azioni, garantendo un rimborso completo e sicuro del debito all’ente che ha prestato il denaro.

Prestiti per protestati e per cattivi pagatori: le differenze

Abbiamo parlato di protestati e di cattivi pagatori: in entrambi i casi, si tratta di soggetti che hanno difficoltà a richiedere prestiti in quanto ritenuti non affidabili da banche ed enti finanziari. Sono presenti però alcune differenze, che riguardano innanzitutto la gravità con la quale sono percepiti i due status.

In particolare, un soggetto viene indicato come protestato se:

  • Non ha pagato una cambiale, un assegno, la rata di un mutuo o di un precedente finanziamento;
  • Ha subito un fallimento, che sia societario o personale, ed è stato accusato di insolvenza fraudolenta.

I protestati, essenzialmente, sono soggetti che hanno mancato il pagamento di una o più rate di un prestito e per questo sono stati iscritti al registro dei protestati. Si tratta quindi di una condizione più grave rispetto a quella di cattivo pagatore.

Un cattivo pagatore, infatti, viene etichettato come tale se ha accumulato ritardi di pagamento di un finanziamento o di un mutuo.

Più semplicemente quindi, per cattivo pagatore si intende un soggetto che non paga le rate nei tempi concordati e che per questo viene segnalato al CRIF, a volte purtroppo anche senza alcun tipo di avviso.

Lo status di un soggetto che richiede un prestito, o più precisamente la sua affidabilità creditizia, è fondamentale in quanto verrà valutata da banche ed enti finanziari per decidere se concedere o meno il finanziamento.

A questo scopo, infatti, esistono delle vere e proprie banche dati che consentono di verificare il curriculum dei soggetti che richiedono finanziamenti, come per esempio il CRIF.

Cos’è il CRIF e come sapere se è avvenuta una segnalazione

Come anticipato, in caso di ritardi nei pagamenti è possibile venir segnalati al CRIF come cattivi pagatori. Purtroppo, spesso questo avviene senza che all’utente venga inviato un avviso di qualche tipo: vediamo quindi di cosa si tratta e come controllare il proprio status.

Il CRIF è l’ente che gestisce il Sistema di Informazioni Creditizie (SIC) in Italia. Consiste cioè nel registro completo di tutti i nominativi degli individui che hanno richiesto un finanziamento o un prestito.

Questo registro è a disposizione di banche ed istituti finanziari, proprio per consentire loro di valutare la decisione di assegnare o meno prestiti e finanziamenti a chi li richiede.

Fortunatamente, il procedimento per controllare se sei stato segnalato al CRIF è molto semplice.

Per farlo, dovrai inviare tramite raccomandata a/r alla società una domanda relativa alla tua condizione. Si tratta di un servizio che non comporta costi o limitazioni particolari ed è quindi a disposizione di tutti.

In generale, tieni presente che un soggetto viene segnalato dopo il mancato pagamento di 2 rate.

La comunicazione dovrebbe arrivare al domicilio dell’insolvente 15 giorni prima dell’effettiva registrazione, per dare il tempo di effettuare i pagamenti arretrati. In caso di qualunque dubbio ti consigliamo di controllare per evitare spiacevoli sorprese in futuro.

Prestiti per protestati: come sanare un protesto?

Lo status di protestato non è permanente, è infatti possibile sanare tale condizione attraverso alcune formule messe a disposizione dalle banche stesse.

Una possibilità proposta spesso dalle finanziarie è il consolidamento dei debiti. Si tratta, come dice il nome, di un tipo di finanziamento per consolidare l’ammontare dei vari debiti del soggetto.

Questo, di solito, avviene tramite il pagamento di una rata mensile molto più leggera rispetto alla somma delle rate dei debiti in corso, a fronte dell’allungamento del periodo di retribuzione.

Attraverso questo tipo di prestito puoi ottenere diversi vantaggi:

  • Estinguere i tuoi debiti diventa più semplice, in quanto dovrai limitarti a pagare una singola rata, per altro di importo minore, rispetto invece a pagare diverse rate con una maggiore spesa totale mensile e un maggiore stress emotivo;
  • Avrai la possibilità di ricevere a titolo personale liquidità aggiuntiva, senza cioè che ci sia la necessità di fornire informazioni per quanto riguarda l’utilizzo del denaro, che potrai quindi gestire come meglio credi.

Si tratta dunque di una soluzione ottima per estinguere i finanziamenti in corso nel modo più semplice e meno pesante possibile per te e per il tuo portafoglio, e allo stesso tempo per avere a disposizione liquidità supplementare.

Prestiti per protestati: Conclusioni

In conclusione, abbiamo visto come sia possibile richiedere prestiti anche in caso si sia stati etichettati come protestati o cattivi pagatori.

In entrambi i casi, si tratta di situazioni che possono capitare per i più svariati motivi e pertanto è giusto astenersi dal dare giudizi morali, a meno che i soggetti in questione non si siano consapevolmente inseriti in situazioni fraudolente.

Nella maggior parte dei casi, si tratta invece di situazioni dettate da difficoltà lavorative o personali, dalle quali è giusto quindi poter uscire senza doverne pagare per sempre le conseguenze.

Fortunatamente, questo è possibile grazie a soluzioni pensate proprio per venire incontro alle esigenze di soggetti in difficoltà finanziaria.

Grazie infatti alla cessione del quinto, del consolidamento dei debiti o delle altre tipologie di prestito messe a disposizione, anche per soggetti protestati è possibile ricevere finanziamenti ed uscire da situazioni critiche.

Ti ricordiamo, infine, che attraverso i prestiti di criptovalute o token come COMPOUND potrai avvalerti comunque di soluzioni più flessibili e meno stringenti dal punto di vista amministrativo.

Se, invece, punti a prestiti più specifici, ti lasciamo qui la lista delle migliori società di social lending specializzate anche nel crowdfunding immobiliare:

Crowdfunding
Immobiliare
Tipologia CrowdfundingInvestimento minimoVai al sito
relender crowdfunding
  • Lending Crowdfunding
  • 50 Euro
sito ufficiale re-lender
concrete crowdfunding
  • Equity crowdfunding
  • 5.000-10.000 Euro
sito di crowdfunding
housers.com
  • Lending Crowdfunding
  • 50 Euro
housers sito ufficiale

Prestiti per protestati – Domande Frequenti

È possibile ottenere un prestito se protestati?

Sì, malgrado non sia possibile beneficiare della maggior parte delle normali formule di prestito, non concesse infatti da banche ed enti finanziari a soggetti ritenuti non affidabili, per i protestati è possibile ricevere finanziamenti tramite altre vie.

Come sanare un protesto?

Per sanare un protesto è necessario estinguere i finanziamenti precedentemente aperti. Per fare ciò, le banche offrono spesso il consolidamento dei debiti, una formula cioè che permette al richiedente di pagare una singola e minore rata mensile per un periodo di tempo più lungo, rispetto invece al dover pagare diverse rate dal valore complessivo più alto ogni mese.

Quali finanziamenti si può ottenere se si è protestati?

Nel caso di soggetti protestati o di cattivi pagatori, le formule di prestito più utilizzate sono: la cessione del quinto, il prestito delega, il prestito con cambiale, la richiesta di un mini-prestito, ed il prestito tra privati.
Tra i nuovi sistemi, invece, rientrano le piattaforme di social lending, di crowdfunding immobiliare, i prestiti criptovalute e progetti innovativi come COMPOUND.

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