Prestiti Crypto: Cosa sono, Come funzionano e Migliori piattaforme

Come e dove concedere o ottenere prestiti crypto

Giuliana Morelli

Esperta in Economia e Analisi dei Mercati


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Parlare di prestiti crypto significa parlare della possibilità di poter prestare criptovalute, ottenendo in cambio specifiche ricompense, o in alternativa prendere in prestito denaro in valuta fiat, immobilizzando un quantitativo di valuta digitale.

Il crypto lending, questo il nome americanizzato dell’attività, ha avuto la capacità di ottenere numerose considerazioni ed interessi all’interno del settore. A tal riguardo, essendo da sempre attenti alle novità che vi si presentano nel comparto crypto, abbiamo deciso di scoprire tutte le sue caratteristiche.

Partiremo dal significato di prestiti crypto, passando per le funzionalità dirette del processo, fino ad arrivare ad aspetti più concreti. Focalizzeremo infatti l’attenzione sulle principali piattaforme che ad oggi offrono il lending crittografico, tramite sistemi rapidi, ma soprattutto autonomi.

Il nostro team di esperti ha sin da subito evidenziato alcuni operatori degni di nota, con numerosi servizi per utilizzare proprie criptovalute in giacenza:

🏆 Piattaforma per prestiti cryptoYouHodler
🥇 Miglior sito per Staking CryptoAqru
💰 Percentuale di interessi staking7% annuo

In tutto ciò, per completezza, entreremo nel dettaglio su veri e propri metodi alternativi, che seppur non permettano di avere prestiti crypto, permettono ugualmente di poter usufruire di un determinato quantitativo di criptovalute per poter ottenere interessi passivi.

Tutto ciò tramite piattaforme basilari, regolamentate, ma soprattutto basate su pochissimi passaggi per poter iniziare. Usare queste piattaforme non è speso semplice e richiede un certo studio.

Se stai cercando un modo semplice per far fruttare le tue criptovalute, ti suggeriamo di provare YouHodler e il suo programma di staking crypto.

  1. Registrati su YouHodler;
  2. Collega il tuo wallet (MetaMask, Ledger, Trustwallet, etc);
  3. Deposita le crypto e avvia il conto deposito per generare interessi;
  4. Oppure, richiedi un prestito nell’app.

Prestiti crypto: Cosa sono

prestiti crypto

Prima di addentrarci su aspetti puramente operativi e funzionali, è bene tenere a mente come i prestiti crypto rappresentino un concetto abbastanza esteso, seppure relativamente nuovo rispetto al passato.

Effettuando semplici analisi sul mercato, le tipologie di prestiti crypto più richieste risultano essenzialmente tre. Nonostante il concetto di prestito sia lo stesso, a variare risulta il controvalore ottenuto dalla messa a disposizione del collaterale.

Ecco le tre varianti:

  • Prestiti crypto – crypto: in questo caso, come scopriremo a seguire, alcune piattaforme professionali permettono agli utenti registrati di poter ottenere determinate criptovalute, apponendo come garanzia altre criptovalute (differenti da quella richiesta).
  • Prestiti crypto – fiat: in questo caso, il servizio permette di ottenere un determinato quantitativo di valuta fiat, apponendo come garanzia una determinata quantità di criptovalute.
  • Prestare criptovalute, ottenendo interessi in cambio di una somme di criptovalute prestata ad altri utenti.
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Come intuito, uno degli elementi più importanti legati ai prestiti crypto, è rappresentato proprio dalla garanzia. Chiamata anche collaterale, rappresenta la quantità di risorse immobilizzata e ceduta alla piattaforma che offre il servizio, così da poter ottenere il prestito.

Lo stesso prestito non corrisponderà ovviamente al valore totalitario del pacchetto di criptovalute dato in garanzia. Le società a capo delle piattaforme di crypto lending, devono ovviamente tutelare il proprio servizio, erogando una percentuale minore rispetto al reale valore collateralizzato.

Facendo un esempio, un utente intenzionato ad ottenere un prestito in valuta fiat (come ad esempio euro, dollaro, sterlina e così via), mette in garanzia una quantità di Bitcoin per un controvalore di 10.000 euro. In questo caso, le migliori piattaforme di lending sul mercato possono arrivare ad offrire anche il 90% del collaterale.

Così facendo, l’utente riesce ad ottenere 9.000 euro in valuta fiat, congelando momentaneamente i propri Bitcoin, altrimenti inutilizzati all’interno del proprio wallet di archiviazione digitale.

Prestiti crypto: Come funzionano

Prestiti crypto

Contrariamente da quanto si pensi, il funzionamento dei prestiti crypto non richiede specifici passaggi, o processi ostici. La presenza di numerose piattaforme ad hoc ha infatti agevolato di gran lunga anche questa attività, mettendola a disposizione di tutti gli interessati.

I prestiti crypto possono in ogni caso essere paragonati ai prestiti bancari, ossia messi a disposizione dagli istituti di credito. Anche in quel caso, dando come garanzia un immobile, o addirittura un terzo soggetto con determinate soglie patrimoniali, il cliente può ottenere un prestito.

La presenza delle garanzie, come evinto, rappresenta quindi un aspetto in comune all’interno di tutte le tipologie di prestiti.

Le società di crypto lending sono quindi semplici intermediari, finalizzati a soddisfare da una parte soggetti intenzionati a prestare criptovalute, ottenendo come ritorno possibili interessi e dall’altra soggetti intenzionati ad ottenere prestiti, immobilitando assets crittografici.

Non tutte le tipologie di prestiti crypto risultano tuttavia uguali. Sulla base del loro funzionamento, è bene considerare alcuni aspetti specifici:

  • Controvalore del prestito: si tratta del valore erogato dalla piattaforma che gestisce il prestito. Nel caso di richiesta di capitali in valuta fiat, come anticipato in precedenza, il valore del prestito può arrivare anche al 90%. Percentuale, questa, da calcolare sempre sul valore di cambio della criptovaluta selezionata in quel preciso momento.
  • Presenza di costi accessori: ne deriva la necessità di utilizzare piattaforme con commissioni molto competitive, così da evitare di perdere parte del proprio prestito con costi possibilmente evitabili effettuando scelte oculate sul mercato.
  • Scelta sulla durata: ogni prestito crypto risulta modulabile sulla base delle proprie esigenze e necessità. In altri termini, ogni utente può decidere di immobilizzare il collaterale solamente per qualche settimana, per un mese, per un anno, o anche di più. In questo caso, varierà anche la percentuale del controvalore in prestito.
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Migliori piattaforme per prestiti crypto

Entrando nel vivo della questione, è ora possibile esaminare in modo diretto alcuni dei principali operatori presenti sul mercato che permettono (in modo diretto) di poter ottenere prestiti crypto. Tutto ciò in modo semplificato, attraverso piattaforme semplici da utilizzare.

Anche in questo caso, così come per le valutazioni di piattaforme di negoziazione, trattandosi pur sempre di servizi finanziari e legati al modo delle criptovalute, è bene selezionare solamente intermediari ed operatori professionali.

Quali sono gli aspetti principali da dover considerare? Ecco alcuni punti:

  • Chiarezza informativa: le piattaforme di lending crypto devono necessariamente esporre in modo trasparente la presenza delle percentuali APY (in caso di prestito di criptovalute con ottenimento di interessi) o la percentuale del prestito fiat sulla base del collaterale messo a disposizione.
  • Facilità operativa: rappresenta l’intuitività nel poter gestire le proprie risorse, controllare l’immobilizzazione, il valore delle criptovalute e cosi via.
  • Presenza di più asset di scambio: avendo a disposizione più criptovalute da poter utilizzare per il servizio di lending, l’utente può decidere di utilizzare specifici strumenti, sulla base delle proprie esigenze e necessità.

Sulla base di questi punti, ecco subito due servizi noti e professionali che integrano l’attività di lending crypto (ossia di prestiti crittografici) all’interno delle proprie piattaforma YouHodler.

YouHodler

YouHodler

Una seconda piattaforma professionale, che ha avuto la capacità di incrementare in modo esponenziale la propria quota di mercato, è YouHodler.

Contrariamente da molti altri operatori, rappresenta una società giovane, attiva a pieno regime dal 2019, ma non per questo priva di professionalità. Un primo aspetto da considerare riguarda la presenza di una licenza specifica, associata alla rinomata Fintech License.

Le proposte messe a disposizione all’interno della pagina ufficiale sono numerose. Quelle che maggiormente risultano di interesse per il nostro approfondimento vendono da una parte gli interessi sul conto di risparmio e dall’altra il cosiddetto prestito Bitcoin.

Il primo citato, permette di ottenere possibili ritorni in percentuale, semplicemente andando ad immobilizzare un determinato quantitativo di BTC. In questo caso, la pagina ufficiale propone stime al 4,8% di interessi annui sul Bitcoin.

Quanto al servizio di prestito crypto vero e proprio, offre invece la possibilità di ottenere prestiti diretti in valuta fiat con un loan-to-value pari addirittura al 90% (sempre in riferimento al collaterale messo in garanzia).

La percentuale associata all’LTV varia sulla base del periodo di tempo selezionato. Facendo un esempio, si passa dall’LTV massimo (ossia 90%) con una durata a 30 giorni, passando ad un LTV al 50% con una durata a 180 giorni.

Prestiti crypto: Staking come alternativa al lending

Prima di passare alla visione dei principali servizi che ad oggi permettono di ottenere prestiti crypto, è bene tenere a mente una seconda metodologia con la quale poter utilizzare criptovalute in giacenza ottenendo possibili ricompense.

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Trattasi del cosiddetto staking di criptovalute, un’attività unica nel suo genere, che ha trovato sviluppo ed interesse in modo parallelo al lending crypto. Il suo funzionamento è molto basilare ed anche in questo caso viene messo a disposizione da piattaforme professionali.

Lo staking risulta possibile solamente con specifiche criptovalute, appartenenti alla categoria Proof of Stake, e non Proof of Work. In questo caso, l’utente mette a disposizione della rete una determinata quantità di criptovalute, immobilizzandole, così da diventare un validatore.

Il sistema sceglie in autonomia quali utenti risultano validi per poter processare le transazioni, erogando in modo parallelo una determinata quantità di premi (quasi sempre in criptovalute).

Contrariamente dal mining, basato sulla valenza delle potenzialità di calcolo, in questo caso, a risultare rilevante è proprio la quantità di assets messa a disposizione.

Ad oggi, gli operatori specializzati in staking sono numerosi e permettono di trattare sulle principali criptovalute PoS. Uno degli intermediari più completi, ad aver aggiunto di recente anche il meccanismo di messa in stake delle criptovalute, è Aqru.

Aqru: Interessi flessibili da app mobile

conto deposito criptovalute - aqru

AQRU è stato definito come il conto di risparmio criptovalute migliore sul mercato da molti esperti. Dopo la nostra prova, anche noi possiamo confermare che non esistono offerte di pari livello, se non altro per quanto concerne gli APY offerti ai propri utenti.

Aqru, oltre ad essere una piattaforma di semplice utilizzo, arriva a garantire un rendimento percentuale annuo (APY) davvero interessante: fino al 7% su stablecoin e fino a 1% sulle criptovalute Bitcoin ed Ethereum.

L’APY fino al 7% annuo è offerto attraverso il deposito di stablecoin quali:

  • Tether (USDT)
  • DAI
  • USD coin (USDC)

Non è tutto, Aqru infatti offre la possibilità di depositare valuta FIAT in un conto risparmio su GBP ed EUR.

Possiamo quindi affermare che i principali vantaggi di Aqru e del suo conto deposito criptovalute sono svariati, tra questi sottolineiamo la flessibilità nella scelta dell’asset da bloccare per generare interesse. Inoltre, con Aqru non è necessario selezionare un termine minimo di deposito in mesi, concedendo all’utente estrema flessibilità relativa al tempo di deposito delle proprie criptovalute.

Puoi prelevare i tuoi risparmi in qualsiasi momento, servizio che quasi nessun altra piattaforma può vantare per livelli così alti di ritorno.

Parlando di costi e commissioni, Aqru appare estremamente vantaggioso per gli investitori, infatti le commissioni da cui la piattaforma guadagna non vanno minimamente a interessare i risparmiatori che depositano risorse sulla piattaforma.

Infine, ulteriore punto di forza del miglior conto deposito criptovalute Aqru, è la app mobile. L’app è disponibile sia per sistemi IOS che Android e l’applicazione si contraddistingue per la semplicità di utilizzo e la comodità che apporta all’esperienza di risparmio degli utenti.

Tramite l’app mobile, l’utente potrà avere accesso a tutte le principali funzioni del conto:

  • Depositi e prelievi
  • Statistiche in tempo reale sugli interessi maturati
  • Configurazione e opzioni del proprio account

Prestiti crypto: Rischi

Il settore delle criptovalute, vede ad oggi la presenza di decine di settori ed attività interconnessi. A tal riguardo, è bene considerare come qualsiasi criptovaluta disponga di un proprio valore e di un proprio grado di volatilità.

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Lo stesso va a dettare i cosiddetti andamenti al rialzo ed al ribasso, a loro volta associati all’imprevedibilità dei mercati crypto. Ne deriva, in modo parallelo, la presenza del rischio anche in riferimento alle attività di prestiti crypto.

Nello specifico, al momento del prestito, il possibile rischio è legato ad una variazione del valore della criptovaluta. Aspetto, questo, da tenere sempre in considerazione su attività di crypto lending, così come di staking.

Un secondo rischio, in questo caso indiretto, attiene invece la presenza di molte piattaforme truffaldine legate al Bitcoin ed al mondo crittografico. Si ricorda di fare affidamento solamente su intermediari professionali, che vadano ad esporre in modo chiaro e trasparente tutte le informazioni.

Prestiti crypto: Pro & contro

Alla luce delle informazioni apprese all’interno della nostra guida, completamente incentrata sui prestiti crypto, vediamo una tabella riassuntiva sui principali punti di forza e di debolezza del processo di lending crittografico.

  • Sistema di nuova generazione nato nel corso degli ultimi mesi
  • Gestibile comodamente grazie a piattaforme online
  • Permette di utilizzare criptovalute in giacenza
  • Possibilità di ottenere valuta Fiat, lasciando un collaterale
  • Rischio generalista sulla volatilità del mercato
  • Presenza di di eventuali piattaforme ancora non regolamentate

Prestiti crypto: Conclusioni

L’attività dei prestiti crypto ha rappresentato una possibile alternativa, presente ad oggi sul mercato. Se da una parte può trovare alcuni elementi in comune con i prestiti tradizionali (per intenderci messi a disposizione dalle banche), dall’altra trova molti aspetti differenti.

In ogni caso, la presenza del collaterale, in questo caso in strumenti crittografici, viene considerato lo strumento chiave per poter richiedere il prestito. Nel corso del nostro approfondimento, abbiamo potuto esporre alcuni dei principali operatori che ad oggi permettono di fare crypto lending.

In conclusione, per completezza, sono stati esposti alcuni dei migliori exchange che permettono, al di fuori del lending, di utilizzare criptovalute PoS in giacenza, ricevendo possibili premi, attraverso il meccanismo di staking.

Prestiti crypto – Domande frequenti

Cos’è il prestito crypto?

Il prestito crypto rappresenta una specifica attività che permette di ottenere in prestito criptovalute, o in alcuni casi valuta fiat, apponendo come collaterale (ossia garanzia) una determinata quantità di strumenti crittografici.

Come funziona il prestito crypto?

Ad oggi, come ricordato nel corso della nostra guida, l’attività di lending crypto viene messa a disposizione da piattaforme user friendly semplici da gestire e con diversi servizi integrativi.

Quali alternative al prestito crypto?

Nel corso del nostro approfondimento abbiamo ricordato alcuni dei migliori broker & exchange professionali, che permettono di mettere in Stake criptovalute PoS, ottenendo possibili premi sulla giacenza immobilizzata.

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Giuliana Morelli

Esperta in Economia e Analisi dei Mercati

Dr.ssa Giuliana Morelli, Laurea Magistrale in Economia e Management. Ha lavorato come consulente aziendale in ambito economico/finanziario fino al 2010, quando ha fondato la sua società di consulenza. Collabora con diversi studi professionali ed è attiva in iniziative relative a Blockchain, Fintech, e svariati incubatori e acceleratori di impresa.

Dr.ssa Giuliana Morelli, Laurea Magistrale in Economia e Management. Ha lavorato come consulente aziendale in ambito economico/finanziario fino al 2010, quando ha fondato la sua società di consulenza. Collabora con diversi studi professionali ed è attiva in iniziative relative a Blockchain, Fintech, e svariati incubatori e acceleratori di impresa.


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