Analisi di mercato settimanale (sett. 48): Impatto nuova variante Covid su Bitcoin, EUR/JPY e FTSE Mib

Le previsioni dell'esperta

Giuliana Morelli

Esperta in Economia e Analisi dei Mercati


La scoperta di una nuova variante di Covid-19 in Sud Africa, poi denominata “Omicron” dall’OMS, ha mandato i mercati in profondo rosso nella giornata di venerdì, riportando alla memoria le ondate di vendite che avevano caratterizzato il periodo del primo lockdown nel 2020.

I movimenti di prezzo sono stati molto violenti per quanto riguarda i principali asset di rischio, con la Borsa americana (S&P 500) giù del 2%, e anche gli indici europei hanno ceduto oltre il 3%. Gli investitori hanno trovato rifugio nei tradizionali “safe havens”, come lo Yen giapponese, il Franco svizzero e l’oro.

Queste valute si sono apprezzate considerevolmente sul mercato forex, mentre il rally del dollaro ha subito una battuta d’arresto sui rischi che un rallentamento economico possa frenare i rialzi dei tassi di interesse nel 2022.

Sempre nella sessione di venerdì, vendite massicce si sono registrate nei futures del greggio, con il Brent giù dell’11% sui timori che nuove restrizioni possano generare una contrazione della domanda di petrolio a livello globale.

Il panico dei mercati non ha risparmiato le criptovalute, con il Bitcoin giù del 9% nella giornata di venerdì a 53.790 dollari per poi guadagnare circa 3000 punti (+6%) nell’arco del fine settimana.

Andamento delle precedenti previsioni

Le nostre previsioni della scorsa settimana su eur/gbp, petrolio e Bitcoin si sono rivelate azzeccate. La coppia eur/gbp è rimbalzata sulla trendline inferiore del canale ribassista che tiene la coppia dalla primavera di quest’anno. Infatti, non si è verificata la rottura tecnica che avrebbe potuto portare la coppia a testare i minimi.

Con ogni probabilità, il mercato sarà attendista su EUR/GBP nelle prossime settimane, in attesa dell’importante meeting del 16 dicembre della Bank of England.

Il petrolio ha rotto invece una cruciale trendline rialzista, scatenando una corsa al ribasso delle quotazioni del greggio durante la sessione di venerdì. Per i futures dell’oro nero è stato un vero e proprio “Black Friday”, con il WTI giù del 12% a 68 dollari al barile, per poi rimbalzare a 71 in apertura di settimana.

Analisi settimanale su Bitcoin (BTC/USD)

Continua invece il momento di incertezza per il Bitcoin, che ora gira più basso del 16% dai massimi di 68.700 dollari raggiunti lo scorso 10 novembre.

Le paure legate alla nuova variante di Covid-19 non hanno favorito chiaramente la propensione al rischio degli investitori verso le criptovalute, anche se la debolezza del Bitcoin era già cominciata nelle precedenti settimane.

Spunti operativi su BTC/USD

Il Bitcoin scambia ora all’interno di un triangolo ascendente e rimane cruciale per la criptovaluta mantenersi al di sopra del livello psicologico di 50.000 dollari. Infatti, al di sotto di questa cifra potrebbero innescarsi vendite massicce che farebbero piombare la criptovaluta in area 45.000 dollari, dove si attesta la media mobile a 200 giorni.

Un rimbalzo dai livelli attuali potrebbe far guardare a 59.000 come primo livello di resistenza, e successivamente 60.800 dove giace la media mobile a 50-giorni.

⚡ Tendenza settimanaleLeggermente rialzista
👎 Livello di resistenza$59.000
🚧 Nuova resistenza$60.800

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Analisi settimanale su EUR/JPY

La coppia eur/jpy sta testando una cruciale livello di supporto a 127.95. In precedenza, già tre volte quest’anno (19 agosto, 22 settembre e 19 novembre) la coppia non è riuscita a rompere al ribasso questo livello di supporto.

Tuttavia, il 19 Novembre sul grafico giornaliero di eur/jpy si è formato il cosiddetto “death-cross” – un segnale grafico ribassista – dall’incrocio della media mobile a 50-giorni con la media a 200 giorni. L’ultimo “death-cross” di eur/jpy era avvenuto a marzo 2020, e aveva comportato una discesa del 5% nei successivi mesi.

L’indice RSI a 14 giorni gira a 34 e punta pericolosamente verso l’area di ipervenduto.

Spunti operativi su EUR/JPY

Da un punto di vista fondamentale, non ci sono particolari divergenze di politica monetaria tra la BCE e la BoJ, poiché entrambe le banche centrale mantengono posizioni ultra-accomodanti. Di fatto, è il rischio di un rallentamento del ciclo economico la variabile che pesa maggiormente sul destino di eur/jpy.

Se la nuova variante dovesse rendere meno efficaci i vaccini e trasmettersi più facilmente, i paesi potrebbero nuovamente implementare pesanti restrizioni ai settori economici più esposti al contatto umano, peggiorando così le prospettive di ripresa economica.

Un clima di elevata incertezza sui mercati e di timori sulla crescita economica rappresenta l’habitat naturale dove lo Yen giapponese sovraperforma.

Da un punto di vista tecnico, la rottura del livello di supporto a 127.95, potrebbe portare gli orsi a guardare in area 127, in corrispondenza dei massimi di ottobre 2020.

Se nelle prossime settimane dovesse prevalere un marcato sentimento di risk-off sul mercato, scatenato da ulteriori timori sulla diffusione della nuova variante, non si escluderebbe la possibilità che la coppia eur/jpy scenda fino a 124, ai livelli di Giugno 2020.

⚡ Tendenza settimanaleLeggermente ribassista
👎 Livello di supporto127,95
🚧 Nuovo supporto124

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Analisi settimanale su FTSE Mib

L’indice che ingloba le 40 società italiane con maggior capitalizzazione di mercato (FTSE Mib) ha registrato massicce perdite nella giornata di venerdì (-5%), seguendo il clima di risk-off generalizzato sui mercati azionari mondiali.

Il FTSE Mib scambia ora a 26.090 punti ed è su del 18% da inizio anno, ma è ora distante di quasi il 7% dai suoi massimi di periodo.

L’indicatore RSI a 14-giorni aveva toccato la linea di ipervenduto venerdì scorso, per poi rimbalzare leggermente in apertura di settimana. La media mobile a 50-giorni giace adesso al di sopra degli ultimi prezzi (2%), mentre la 200-giorni si trova al di sotto (3%).

Spunti operativi su FTSE Mib

Da un punto di vista fondamentale, il FTSE Mib rimane ancorato agli impatti economici di questa nuova variante, che determineranno il sentimento al rischio nelle prossime sedute di mercato.

Se la variante “Omicron” dovesse danneggiare la ripresa economica globale, per i mercati azionari sarebbe un duro colpo nel breve periodo e il FTSE Mib potrebbe continuare scambiare al di sotto dei suoi massimi da inizio anno (27.990).

Al contrario, le notizie favorevoli su questo fronte, come la conferma delle conseguenze più deboli della malattia o l’efficacia delle vaccinazioni, indurrebbero gli investitori a riposizionare i loro portafogli verso attività più rischiose, favorendo così le azioni.

Da un punto di vista tecnico, il livello a 25.800 rappresenta una linea di supporto chiave per il FTSE Mib, che continua a muoversi all’interno di un canale rialzista ben definito da marzo 2021.

La rottura al ribasso di questo livello potrebbe portare l’indice a guardare in area 25.200-25.400, dove si trova la media mobile a 200-giorni, mentre un rimbalzo dai livelli attuali potrebbe testare i livelli della media mobile a 50-giorni.

⚡ Tendenza settimanaleIncertezza
👎 Livello di supporto25.400
👍 Livello di resistenza26.650

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Giuliana Morelli

Esperta in Economia e Analisi dei Mercati

Dr.ssa Giuliana Morelli, Laurea Magistrale in Economia e Management. Ha lavorato come consulente aziendale in ambito economico/finanziario fino al 2010, quando ha fondato la sua società di consulenza. Collabora con diversi studi professionali ed è attiva in iniziative relative a Blockchain, Fintech, e svariati incubatori e acceleratori di impresa.

Dr.ssa Giuliana Morelli, Laurea Magistrale in Economia e Management. Ha lavorato come consulente aziendale in ambito economico/finanziario fino al 2010, quando ha fondato la sua società di consulenza. Collabora con diversi studi professionali ed è attiva in iniziative relative a Blockchain, Fintech, e svariati incubatori e acceleratori di impresa.


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