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I migliori ETF Terre Rare e le Azioni delle aziende del settore

Nino Gallo

Sempre più investitori, soprattutto nell’online, hanno iniziato ad affidarsi a fondi di investimento che raccolgono titoli azionari piuttosto che puntare sulle singole aziende. Il mondo degli ETF Terre Rare non fa certamente eccezione, divenendo negli ultimi anni una forte tentazione per molti piccoli-medi investitori. 

Si tratta di un mercato in forte espansione e che, nonostante i problemi dell’ultimo periodo, può vantare delle previsioni estremamente ottimistiche per gli anni a venire. Questo è grazie al grande numero di campi in cui gli ETF sulle Terre Rare possono trovare appigli, garantendo un’esposizione di mercato ampia e ben proporzionata. 

Strumento di investimentoSocietà EmittenteDomicilio del fondo/ETFRendimento medio 2023Valutazione Finaria
REMXVanEckIrlanda+4,16%⭐⭐⭐⭐⭐
REEAmplifySvizzera-3,5%⭐⭐⭐⭐✩

Negli ultimi anni alcuni settori degli ETF Materie Prime hanno visto le proprie quotazioni di mercato salire in modo esponenziale. Si pensi semplicemente agli ETF Litio oppure a tutti quegli ETF dei Mercati Emergenti che detengono gran parte delle materie prime come India, Brasile o Indonesia

Abbiamo ritenuto necessario dunque stilare una breve guida che potesse sintetizzare in pochi paragrafi le migliori opportunità di investimento legate agli ETF Terre Rare. Se sei interessato all’argomento e vuoi saperne di più, ti consigliamo di continuare a leggere quanto abbiamo pensato, così da poterti informare a dovere sul tema.

Se invece pensi di saperne già abbastanza sugli ETF Terre Rare ed hai una certa familiarità con lo studio dei rendimenti e la loro analisi tecnica, potresti aver bisogno d’altro. Per questo, di seguito puoi trovare un brevissimo tutorial in 5 punti su come investire in ETF con i broker online.

  1. Registrati a XTB;
  2. Deposita il denaro sul tuo account di trading;
  3. Fai pratica con il tuo conto demo;
  4. Cerca gli asset su cui investire;
  5. Seleziona l'importo, imposta stop loss e take profit ed attua la tua strategia.

76% degli utenti perde denaro quando fa trading di CFDs con questo operatore. XTB è una piattaforma di investimento multi-asset. Il valore dei tuoi investimenti può aumentare o diminuire. Il tuo capitale è a rischio.

Le migliori piattaforme per investire in ETF Terre Rare

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Metodi di pagamento

Caratteristiche

Assistenza clienti

Classificazione

1o più

App mobile

1o più

Commissioni fisse per operazioni

1o più

Spese conto

1o più
177 Nuovi utenti oggi

Valutazione

Costi (per 12 mesi)
€ 10.00
Cosa ci piace
  • Nessun Deposito Minimo
  • Conto Demo da €100.000
  • Un'Azione Gratuita ad Ogni Nuovo Cliente
Commissioni fisse per operazioni
Spese conto
App mobile
9/10
Caratteristiche
CFD ETF Cripto Azioni
Metodi di pagamento
177 Nuovi utenti oggi
Costi (per 12 mesi)
€ 10.00

76% di utenti perdono denaro con questo provider facendo trading di CFD. Per favore considera se puoi correre il rischio di perdere denaro.

Info conto

Spese da
€0
Costi deposito
€0
ETFS
366+ ETF Reali, 167 CFD su ETF
Costi inattività
€10 dopo 12 mesi
Leva
1:30
Margine di operatività
Yes
Operazione minima
€0
Azioni
6200+
Posizione dei CFD
-
CFDS
-
Commissioni di negoziazione
-
Commissioni di prelievo
Oltre i 100€ le commissioni sono 0€

Commissioni per operazione

Obbligazioni
-
Criptovalute
da 0.5%
CFDS
da 0.08%
DAX
da 150 pips
Copia portafoglio
-
ETFS
da 0.07%
Posizione dei CFD
da 0.001% su Indici e Materie Prime
Azioni
da 0.07%
Piano di risparmio
-
Robo Advisor
-
Fondi
da 1 pip
177 Nuovi utenti oggi

Valutazione

Costi (per 12 mesi)
€ 13.00
Cosa ci piace
  • Social Trading
  • MetaTrader 4 e 5
  • Servizio Clienti in Tempo Reale
Commissioni fisse per operazioni
Spese conto
App mobile
9/10
Caratteristiche
Obbligazioni CFD ETF Cripto Azioni
Metodi di pagamento
177 Nuovi utenti oggi
Costi (per 12 mesi)
€ 13.00

71% di utenti perdono denaro usando questo provider per fare trading di CFD. Per favore considera se puoi correre il rischio di perdere denaro.

Info conto

Spese da
€100
Costi deposito
€0
ETFS
80+
Costi inattività
€100 dopo 1 anno
Leva
1:30
Margine di operatività
No
Operazione minima
€20
Azioni
2000+
Posizione dei CFD
-
CFDS
-
Commissioni di negoziazione
-
Commissioni di prelievo
€0

Commissioni per operazione

Obbligazioni
-
Criptovalute
da 0.25%
CFDS
da 0.1%
DAX
da 25 pips
Copia portafoglio
€0
ETFS
da 0.13%
Posizione dei CFD
da 0.005%
Azioni
da 0.13%
Piano di risparmio
da 1 pip
Robo Advisor
-
Fondi
da 3 pips
51 Nuovi utenti oggi

Valutazione

Costi (per 12 mesi)
€ 0
Cosa ci piace
  • Oltre mille strategie di trading pronte a essere copiate
  • Zero commissioni sulle Azioni
  • Investi con MT 4 e TradingView
Commissioni fisse per operazioni
Spese conto
App mobile
7/10
Caratteristiche
CFD Copia portafoglio Cripto Azioni
Metodi di pagamento
51 Nuovi utenti oggi
Costi (per 12 mesi)
€ 0

il 71% degli utenti perdono denaro usando questo provider per fare trading di CFD. Per favore considera se puoi correre il rischio di perdere denaro.

Info conto

Spese da
€25
Costi deposito
€0
ETFS
-
Costi inattività
-
Leva
1:30
Margine di operatività
Yes
Operazione minima
-
Azioni
700+
Posizione dei CFD
-
CFDS
-
Commissioni di negoziazione
Spreads
Commissioni di prelievo
€0

Commissioni per operazione

Obbligazioni
-
Criptovalute
0.09 - 85 pips
CFDS
0.01 - 350 pips
DAX
-
Copia portafoglio
-
ETFS
-
Posizione dei CFD
-
Azioni
0.01 - 4 pips
Piano di risparmio
-
Robo Advisor
-
Fondi
-
177 Nuovi utenti oggi

Valutazione

Costi (per 12 mesi)
€ N/A
Cosa ci piace
  • Ampia scelta di assets
  • Conto Demo da $100.000 e Copy Trading
  • Acquisto Reale di Criptovalute
Commissioni fisse per operazioni
Spese conto
App mobile
9/10
Caratteristiche
Obbligazioni CFD Copia portafoglio ETF Fondi Cripto Piano di risparmio Azioni
Metodi di pagamento
177 Nuovi utenti oggi
Costi (per 12 mesi)
€ N/A

Il 76% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro.

Info conto

Spese da
$100
Costi deposito
€0 o 0,5% se diverso da $
ETFS
150
Costi inattività
$10 al mese dopo 12 mesi
Leva
1:30
Margine di operatività
Yes
Operazione minima
$10
Azioni
2.000+
Posizione dei CFD
-
CFDS
-
Commissioni di negoziazione
-
Commissioni di prelievo
€5

Commissioni per operazione

Obbligazioni
N/A
Criptovalute
1%
CFDS
da 0.09%
DAX
da 100 pips
Copia portafoglio
N/A
ETFS
N/A
Posizione dei CFD
da $0.10 su ETF e Azioni
Azioni
N/A
Piano di risparmio
N/A
Robo Advisor
N/A
Fondi
N/A
19 Nuovi utenti oggi

Valutazione

Costi (per 12 mesi)
€ 12.00
Cosa ci piace
  • Autotrading con Capitalise.ai
  • Diversi tipi di conto
  • Commissioni CFD da $0,02
Commissioni fisse per operazioni
Spese conto
App mobile
9/10
Caratteristiche
CFD ETF Cripto Azioni
Metodi di pagamento
19 Nuovi utenti oggi
Costi (per 12 mesi)
€ 12.00

81% di utenti perdono denaro con questo provider facendo trading di CFD. Per favore considera se puoi correre il rischio di perdere denaro.

Info conto

Spese da
€1
Costi deposito
€0
ETFS
100+
Costi inattività
No
Leva
1:30
Margine di operatività
Yes
Operazione minima
€1
Azioni
800+
Posizione dei CFD
-
CFDS
-
Commissioni di negoziazione
-
Commissioni di prelievo
€0

Commissioni per operazione

Obbligazioni
-
Criptovalute
da 0.7%
CFDS
da 0.08%
DAX
da 0.07%
Copia portafoglio
-
ETFS
da 0.07%
Posizione dei CFD
da 0.001% su Indici e Materie Prime
Azioni
da 0.02$
Piano di risparmio
-
Robo Advisor
-
Fondi
da 1 pip

Le migliori offerte a confronto per investire in ETF

XTB
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Skilling
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eToro
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Il 76% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro.......

Valutazione
5
4.5
5
4
4.5
App mobile
9/10
7/10
9/10
9/10
9/10
Conto
Deposito minimo
€0
N/A
€20
€1
$10
Leva massima
1:30
1:30
1:30
1:30
1:30
Margine di operatività
Yes
Yes
No
Yes
Yes
No. of shares
6200+
700+
2000+
800+
2.000+
ETF
366+ ETF Reali, 167 CFD su ETF
N/A
80+
100+
150
Spese da
€0
€25
€100
€1
$100
Deposit Fees
€0
€0
€0
€0
€0 o 0,5% se diverso da $
Trading Fees
N/A
Spreads
N/A
N/A
N/A
Aliquote
Obbligazioni
N/A
N/A
N/A
N/A
N/A
CFDS
da 0.08%
0.01 - 350 pips
da 0.1%
da 0.08%
da 0.09%
Commissioni fisse per operazioni
N/A
N/A
N/A
N/A
$N/A
Price per month
N/A
N/A
N/A
N/A
$N/A
Copia portafoglio
N/A
N/A
€0
N/A
N/A
Criptovalute
da 0.5%
0.09 - 85 pips
da 0.25%
da 0.7%
1%
DAX
da 150 pips
N/A
da 25 pips
da 0.07%
da 100 pips
ETF
da 0.07%
N/A
da 0.13%
da 0.07%
N/A
CFD Overnight Positions
da 0.001% su Indici e Materie Prime
N/A
da 0.005%
da 0.001% su Indici e Materie Prime
da $0.10 su ETF e Azioni
Fondi
da 1 pip
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da 3 pips
da 1 pip
N/A
Robo Advisor
N/A
N/A
N/A
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Piano di risparmio
N/A
N/A
da 1 pip
N/A
N/A
Metodi di pagamento
Trasferimento bancario
Carta di credito
Giropay
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PayPal
Trasferimento Sepa
Skrill
Sofort

Cosa sono le Terre Rare?

Le Terre Rare sono dei materiali ricchi di 17 particolari elementi della tavola periodica. Si tratta di un insieme di materie prime molto importanti, con varie applicazione nel settore tecnologico e industriale.

Inoltre, questi elementi sono di fondamentale importanza per le società che lavorano nel settore dell’energia rinnovabile.

Quindi, stiamo parlando di asset con un futuro molto interessante. Il settore tecnologico e la Green Economy rappresentano due dei mercati più promettenti per il futuro. La crescita della domanda di beni di questi mercati non sembra destinata a subire un ridimensionamento.

Al contrario, l’aumento della domanda di strumenti tecnologici sembra essere proiettata verso valori molto alti. In aggiunta, la volontà dei governi di contrastare il cambiamento climatico ha indotto lo sviluppo delle energie rinnovabili, e quindi della Green Economy e altre tipologie di investimenti etici.

Per fornirti una panoramica sui beni che possono essere prodotti con le Terre Rare, di seguito riportiamo un elenco con alcuni esempi:

  • Magneti permanenti;
  • Fibre ottiche;
  • Batterie ricaricabili;
  • Schermi per desktop e smartphone;
  • Apparecchiature mediche.

Come puoi notare, si tratta di oggetti fondamentali per moltissimi settori della nostra società. Di conseguenza, investire sugli ETF Terre Rare potrebbe essere un’ottima opportunità sia nel breve che a lungo termine.

In ogni caso, pensiamo che sia opportuno effettuare un’analisi approfondita del mercato a cui ci stiamo riferendo. Nei prossimi paragrafi troverai tutte le informazioni di cui hai bisogno per investire nei migliori ETF Terre Rare.

ETF

ETF Materie Prime: investire sui fondi ad alto rendimento

ETF Terre Rare – Analisi Fondamentale

Per comprendere meglio le opportunità di investimento legate agli ETF sulle Terre Rare, può essere utile fornire anzitutto un’analisi fondamentale di base. Questa permette di coprire gli interessi di base di questo mercato e fornisca qualche definizione utile a concettualizzare il tema. 

Stando alla definizione che ne dà la Società Internazionale di Chimica (IUPAC), con “Terre Rare” si intende generalmente un insieme specifico di 17 elementi. Come suggerisce il nome stesso, sono elementi (in gran parte metalli) estremamente rari e la loro estrazione è possibile solo in certe zone ed a determinate condizioni. 

Le Terre Rare sono elementi e materiali oggi indispensabili nei settori produttivi hi-tech e per questo la loro reperibilità è sempre stata una questione di primissima importanza. Basti pensare che elementi come lo Scandio, l’Europio o il Terbio, spesso sconosciuti, sono fondamentali nel mercato dei superconduttori, dei magneti e dei catalizzatori. 

Si tratta di tecnologie a dir poco essenziali per settori industriali più ampi, come quello della mobilità elettrica, delle batterie, delle infrastrutture. Si pensi come una degli elementi di Terre Rare più importanti, il Samario, ritrovi applicazioni in una vastissima gamma di settori come:

  • Le infrastrutture elettriche e di illuminazione;
  • L’industria dei laser e dei magneti;
  • I reattori nucleari, come catalizzatore;
  • La medicina nucleare;
  • I vetri da laboratorio.

I campi applicativi di questi elementi sono dunque moltissimi e, per la loro importanza, altamente strategici. Questo rende il mercato delle Terre Rare uno dei maggiormente interessati da movimenti speculativi non solo dei privati. Ma anche, ed in particolar modo, di veri e propri stati che mirano ad assicurarsi potere contrattuale a livello internazionale attraverso l’estrazione di Terre Rare

ETF

Investire in ETF Clean Energy: Quali sono i migliori?

Il mercato delle Terre Rare

Da quando questi elementi sono diventati fondamentali, circa a metà del secolo scorso, il mercato ha visto per diverso tempo il settore stringersi intorno a due player principali. Da un lato i Paesi scandinavi e dall’altro gli Stati Uniti. Era in queste zone che venivano estratte gran parte delle Terre Rare immesse sul mercato e la loro estrazione andava quasi interamente a beneficio del mondo occidentale. 

A partire dagli anni ‘90, tuttavia, la Cina ha scoperto sempre più giacimenti di Terre Rare. Di conseguenza, dai primi anni del 2000, si è imposta come il principale estrattore ed esportatore di questi elementi. Contestualmente alla politica di opposizione che ha coinvolto Cina e Stati Uniti, questi metalli sono diventati un vero e proprio strumento politico utilizzato dalla Cina nei confronti dell’Occidente. 

La recente crisi dei microchip e dei superconduttori, ad esempio, è un caso evidente di applicazione di questa strategia. Se si osservano i risultati delle medie annuali in volume e crescita di mercato del settore Terre Rare, si può notare infatti ormai l’inizio di un pattern dove si alternano anni positivi ed anni negativi. 

Il 2021 è stato l’ultimo “anno positivo” del mercato delle Terre Rare, che ha fatto segnare in media un +28%. Di contro, il 2022 ha segnato un vero tracollo di questo mercato con picchi negativi arrivati anche al -30% in alcuni periodi dell’anno. 

Se il trend dovesse continuare, è possibile fornire una veloce previsione sbilanciandosi sul 2023 come anno di ripresa di questo mercato. Soprattutto se si considera l’inizio di una politica di distensione e la necessità delle aziende cinesi di ricominciare a tessere rapporti economici con l’occidente.

Oltre a ciò, bisogna ricordare come la domanda di Terre Rare sia ormai in costante crescita da interi decenni e non sembri destinata a ridursi negli anni a venire. 

I migliori EFT Terre Rare del 2023

Come già segnalato, il team di analisi esperti di Finaria ha recentemente scandagliato il mercato dei migliori ETF. Dalle indagini svolte sono emersi non pochi spunti di discussione riguardo il mercato degli ETF sulle Terre Rare. Va notato come le opportunità di investimento, trattandosi di un mercato particolare, siano relativamente poche ma non per questo meno valide. 

Di seguito, dunque, ci siamo curati di mettere sul banco ed analizzare le due principali prospettive di investimento nel settore. Da un lato, l’unico ETF attualmente presente nel mercato delle Terre Rare, dall’altro uno dei più importanti fondi di investimento presenti nel settore. 

VanEck Rare Earth and Strategic Metals ETF

VanEck Rare Earth and Strategic Metals è un fondo ETF piuttosto recente ma già sviluppato. Questo raccoglie le principali aziende impegnate nel settore dell’estrazione, trattamento ed applicazione delle Terre Rare in diversissimi contesti di utilizzo. 

Si tratta, allo stato attuale del mercato, dell’unico fondo ETF degno di nota nel settore delle Terre Rare. VanEck Rare Earth and Strategic Metals (REMX) ha infatti fatto il suo ingresso in borsa ad ottobre 2021. Dunque si tratta di un fondo costituito poco più di un anno fa. Sotto questo punto di vista, il fatto di essere un fondo ETF già in grado di gestire asset e capitali per circa 90 milioni di € è un fatto sorprendente vista la relativamente giovane età. 

Secondo i dati forniti da numerosi enti di ricerca e analisi di mercato internazionale, REMX è un fondo ETF Reale. Di conseguenza prevede la replica totale del portafogli di investimento. Inoltre, l’adesione al fondo ETF è possibile solo puntando al rialzo dello stesso (long stake) e dunque non sarà attuabile alcuna strategia che punti al ribasso di REMX. 

Nonostante una fine di 2021 estremamente promettente (+15,3%), i risultati fatti registrare nel 2022 hanno sofferto della crisi finanziaria. Questo si deve sicuramente all’andamento incerto del mercato segnato dalle tensioni geopolitiche e dalla relativa limitazione delle esportazioni di Terre Rare.

Il rendimento del Dicembre 2022 ha infatti segnato un -12%, portando la media annuale a -25,9%.

Trattandosi di un ETF fondato su una strategia di accumulazione, non fornisce dividendi ai propri investitori. Dunque, tenendo conto dell’impostazione del fondo basata sull’accumulazione ed il fatto che REMX ha fortemente sottoperformato nel corso del 2022, è lecito potersi aspettare un certo rialzo nel corso del 2023 che costituisce una ghiottissima occasione di mercato. 

Come è strutturato REMX

Venendo a come è strutturato l’ETF di REMX, si tratta di un paniere di titoli ad alta capitalizzazione tutti coinvolti nel più ampio mercato delle Terre Rare. In particolare, si tratta di imprese attive nell’estrazione dei materiali e nella loro primissima lavorazione. In minima parte sono presenti anche attività di lavorazione avanzata e commercializzazione. 

Per quanto riguarda la diffusione geografica e territoriale dei titoli contenuti nel paniere ETF composto da REMX, la distribuzione è circa la seguente:

  • Australia – 36,8%
  • Cina – 24,5%
  • Stati Uniti – 12,6%
  • Canada – 10,8%
  • Malesia – 6%
  • Paesi Bassi – 2,6%

Questa composizione fa di REMX un fondo ben distribuito a livello globale. Questo vede da un lato un focus particolare nelle regioni del Sud-est asiatico (Cina, Malesia) ma con una forte presenza anche nel Nord Amercia. Così facendo, la localizzazione geografica del fondo ETF è ben diversificata e consente di ammortizzare meglio eventuali ripercussioni geopolitiche.

Dolefin Rare Earth Elements Fund

Dolefin Rare Earth Elements è uno dei fondi di investimento di maggior prestigio nel campo delle Terre Rare. Diversamente da REMX non si tratta di un ETF, quanto di un fondo di investimento che si occupa di fornire dividendi ai propri investitori, oltre a consentire attività speculativa sul long stake. 

Fondato nel 2010, è uno dei fondi di investimento in circolo da più tempo in questo specifico settore. Con sede in svizzera, REE Fund gestisce oggi circa 52 miliardi di euro in asset legati al mondo dell’estrazione, della raffinazione e della manifattura primaria delle Terre Rare a livello mondiale. 

Dopo un 2020 ed un 2021 dove il Fondo Dolefin Rare Earth Elements ha fatto segnare complessivamente un +145% sul suo valore totale, il 2022 e le condizioni del mercato sono state inclementi verso gli investitori. Il fondo ha chiuso l’ultimo esercizio del 2022 con un negativo annuale del -20,7% dovuto principalmente alle incertezze del mercato

Tuttavia, è necessario notare come un’attenta gestione degli asset del fondo ha consentito agli investitori di perdere molto meno rispetto alla media di mercato nel settore (-30%). Di conseguenza, è possibile reindirizzare i propri sforzi verso un 2023 che, viste le premesse attuali, sembrerebbe essere decisamente più roseo dell’anno passato.

Come è strutturato REE

Venendo alla struttura interna del fondo, questo come detto si compone di un paniere di azioni di società e aziende attive nel settore dell’estrazione, raffinazione e manifattura delle Terre Rare a livello mondiale. Il fondo vanta alcune partecipazioni minori anche in imprese che si dedicano all’applicazione tecnologica di materiali creati a partire da Terre Rare soprattutto nel campo della mobilità elettrica e delle infrastrutture. 

Venendo alla distribuzione geografica del fondo, questo risulta avere interessi spalmati su più continenti nell’ottica di una strategia di ammortizzamento degli eventi geopolitici e di diversificazione. Nello specifico, stando al bollettino mensile ufficiale rilasciato dal Fondo di Investimento, REE Fund è così geograficamente suddiviso: 

  • Australia – 28,6%
  • Canada – 25.7%
  • Cina – 13,9%
  • Regno Unito – 11,7%
  • Unione Europea – 11,3%
  • Giappone – 8,8%

Ad una prima occhiata è facile notare come, nonostante Giappone e Cina rappresentino una parte piuttosto sostanziosa della distribuzione geografica del fondo, il grosso dell’investimento avviene fra Europa e Nord America. Si tratta di luoghi dove le Terre Rare vengono solitamente sottoposte a lavorazioni hi-tech. Oppure dove, alternativamente, trovano il loro impiego finale in settori strategici del nuovo millennio. 

Si tratta certamente di uno dei migliori ETF Terre Rare su cui investire. Quindi, se hai deciso di optare per questa opzione clicca il pulsante in basso:

Come investire in ETF sulle Terre Rare – Tutorial completo con XTB

Se si vuole fare trading con gli ETF sulle Terre Rare, la piattaforma di riferimento a livello europeo è senza dubbio XTB. Si tratta infatti di uno dei servizi di brokeraggio e trading online più utilizzati ed affidabili presenti ad oggi sul mercato. Inoltre, offre una vastissima libreria dei migliori ETF Terre Rare su cui investire, fra cui ovviamente REMX. 

Fare trading ETF sulla piattaforma di XTB è davvero semplice e le operazioni da seguire per iniziare a navigare i mercati con successo sono poche ed alla portata di tutti, anche se si ha poca esperienza. 

Su XTB, infatti, chiunque può aprire un conto e cimentarsi nel trading ETF. Inoltre, la piattaforma non richiede alcuna soglia di deposito minimo e, similmente, non vi è un minimo nemmeno per quanto riguarda i prelievi. Ciò rende il tutto estremamente rapido ed immediato a prescindere dal livello di esperienza. 

Di seguito proponiamo un breve tutorial nel quale viene illustrato passo passo tutta la procedura da seguire per iniziare ad investire in ETF sulle Terre Rare con XTB. 

Registrazione 

Il primo passo da fare se si vuole iniziare a fare trading di ETF su XTB è ovviamente quello di registrarsi alla piattaforma recandosi sul sito ufficiale del broker. Puoi raggiungere la home page di XTB in un click semplicemente premendo sul pulsante blu qui sotto ed iniziare subito ad investire. In alternativa, puoi usare l’app mobile del broker scaricabile da Google Play ed App Store per Android ed iOS. 

76% degli utenti perde denaro quando fa trading di CFDs con questo operatore. XTB è una piattaforma di investimento multi-asset. Il valore dei tuoi investimenti può aumentare o diminuire. Il tuo capitale è a rischio.

Dopo essere giunto sulla pagina principale del broker, seleziona “APRI UN CONTO REALE” in alto a destra sullo schermo. 

Dunque, inserisci tutte le informazioni che vengono richieste nel modulo di iscrizione, come ad esempio: 

  • Un indirizzo email attivo che utilizzi spesso
  • Una password sicura
  • Il tuo paese di provenienza
XTB registrati

Successivamente, ti verrà richiesto di fornire altre informazioni di natura anagrafica come nome, cognome, residenza e via discorrendo. Si tratta di informazioni necessarie e che la piattaforma necessita per ottemperare al protocollo KYC (Know Your Customer) e garantire all’utente la massima sicurezza possibile. 

Senza fornire queste informazioni, non sarà possibile godere pienamente delle possibilità fornite da XTB, ma una volta completato il protocollo KYC potrai iniziare a fare trading sulla piattaforma senza limiti di alcun tipo. 

Trova gli ETF di tuo interesse

Dopo aver completato tutti gli step della registrazione, potrebbe capitarti di ricevere una telefonata conoscitiva da uno dei consultenti di XTB. La chiamata, gratuita ed in lingua italiana, rientra nel piano di benvenuto che la piattaforma riserva ai nuovi utenti e mira a fornire loro un servizio quanto più utile possibile a colmare eventuali dubbi o disagi che potrebbero crearsi soprattutto nei meno esperti. 

ETF Trading - xtb

Tuttavia, rispondere alla telefonata non è obbligatorio e puoi comunque rifiutare il servizio del tutor/consulente e proseguire in autonomia. La piattaforma infatti dispone di tutti gli strumenti necessari a condurre autonomamente delle proprie precise strategie di trading

A registrazione completata, accedi al catalogo asset dalla piattaforma di XTB e seleziona il mercato ETF. Da qui, cerca quello che è di maggior interesse per i tuoi obiettivi. 

Investi negli ETF selezionati

Dopo aver identificato l’ETF di tuo interesse, nel nostro caso d’esempio REMX, l’ultimo passo riguarda l’investimento vero e proprio sull’asset. Dato che XTB è una delle poche fra le migliori piattaforme di trading a non richiedere alcun deposito minimo, non ci sono limitazioni di alcun tipo alla portata dell’investimento. 

Dalla tua area personale all’interno della piattaforma segui i passaggi indicati dal sito, o dall’app se ti trovi da mobile, per ricaricare il tuo conto. XTB consente l’utilizzo di diversi metodi di pagamento per finanziare la propria attività di trading, come: 

  • Carta di Credito
  • Carta di Debito
  • Bonifico Tradizionale
  • Bonifico Istantaneo

Dopo aver ricaricato il tuo conto, dalla schermata dedicata all’ETF di tuo interesse seleziona a seconda della tua strategia di investimento “Compra” o “Vendi” dall’apposita pulsantiera. Una volta completato anche questo passaggio, avrai acquistato con successo l’ETF di tuo interesse e potrai seguirne l’andamento passo passo dalla tua area riservata sul sito o sull’app ufficiale di XTB

Sempre dalla tua area personale potrai infini gestire l’investimento come meglio credi, relativamente alle tue esigenze ed all’andamento dei mercati. 

Se hai deciso di investire nei migliori ETF Terre Rare su XTB, clicca il pulsante in basso:

Quali sono i settori chiave legati alle Terre Rare

I mercati delle Terre Rare sono moltissimi e, negli anni a venire, questo numero è senza dubbio destinato a salire. Si tratta infatti di materiali con gli impieghi più vari e spesso fondamentali per sostenere il nostro stile di vita. Per questo il commercio delle Terre Rare assume così tanta importanza sui mercati e la sua produzione e distribuzione riveste un valore così fondamentale all’interno di un numero sempre crescente di settori.  

Per capire al meglio il valore intrinseco custodito all’interno dei vari ETF attivi sul mercato delle Terre Rare, abbiamo ritenuto opportuno stilare una veloce rassegna dei suoi principali ambiti di attività. Come potrai notare nei paragrafi a seguire, si tratta di campi di assoluta rilevanza strategica per il mantenimento degli standard di produzione che Paesi come l’Italia, ad oggi, cercano di perseguire. 

Mobilità Elettrica

Le Terre Rare, soprattutto negli ultimi anni, hanno trovato il loro maggiore campo di impiego nel sopraggiungere del mercato della Mobilità Elettrica. Utilizzati spesso nella formazione di leghe e superconduttori, le Terre Rare diventano parti fondamentali nell’industria EV permettendo di poter costruire veicoli sempre più potenti ed a emissioni totalmente azzerate. 

Ad oggi l’industria delle auto e dei veicoli elettrici è in enorme espansione: non solo la nota Tesla o le altre aziende di auto elettriche, ma anche monopattini, scooter, autobus, trasporto pubblico. Gran parte della mobilità elettrica di tutto i giorni passa ormai indissolubilmente anche dalle Terre Rare e l’espansione di questo mercato è senza dubbio un indicatore favorevole se si vuole investire in ETF. 

Infrastrutture ed edilizia

Ma non solo mobilità elettrica: le Terre Rare acquistano importanza capitale anche nelle infrastrutture ed in campo edile. Sono sempre più infatti i cantieri nei quali si inizia a fare uso massiccio di leghe e materiali derivati dalle Terre Rare e sempre più spesso gli ingegneri decidono di appoggiarsi a questi elementi, nonostante possano condurre ad un aumento dei costi. 

Si tratta tuttavia a ben vedere di soldi spesi bene: i materiali e le leghe create a partire con Terre Rare e procedimenti chimico-metallurgici danno luogo a elementi edili con caratteristiche e proprietà difficilmente replicabili. 

A titolo di esempio, si pensi come durante la ricostruzione del Ponte Morandi di Genova siano stati utilizzati leghe metalliche con l’aggiunta di Terre Rare. Così facendo, gli elementi strutturali risultati garantivano un livello di flessibilità e resistenza maggiore rispetto ai materiali utilizzati in campo edile fino a qualche tempo fa. 

Energia

Anche il settore energetico e della distribuzione energetica negli ultimi anni ha iniziato a fare sempre maggior affidamento alle Terre Rare, impiegandole in quantità via via maggiore. Per le proprie caratteristiche chimiche, le Terre Rare sono candidati perfetti per essere l’elemento di base dal quale partire per la produzione di conduttori e superconduttori

Si tratta di parti essenziali per consentire lo sviluppo di qualsiasi infrastruttura energetica: dalle reti di trasporto dell’elettricità domestica alle grandi centrali di produzione. L’utilizzo delle Terre Rare ha consentito di ridurre sensibilmente la quantità di energia che viene dispersa durante il trasporto, contribuendo così a diminuire l’impatto ambientale. 

Lo sviluppo sempre più marcato delle cosiddette Smart Cities, sempre più elettrificate ed interconnesse, ha spinto nettamente al rialzo la domanda di Terre Rare a scopi energetici. Questo potrebbe essere un interessante driver di mercato da considerare se si vuole iniziare a fare investimenti utilizzando i migliori ETF Terre Rare. 

Conviene investire in ETF sulle Terre Rare?

Nei paragrafi precedenti sono state analizzate con cura le principali opportunità di mercato legate agli investimenti in ETF sulle Terre Rare: la loro natura, l’andamento in borsa e la composizione dei fondi. Allo stesso modo, sono stati analizzati sommariamente anche i campi di utilizzo nei quali questi materiali trovano impiego, in modo da potersi fare un’idea più chiara delle aziende che compongono i panieri dei fondi analizzati.

È giunto ora il momento di analizzare più nel concreto il concetto di ETF Terre Rare in generale, senza soffermarsi in caratteristiche specifiche ma analizzando più nel concreto perchè, secondo il nostro team di esperti, investire in questi ETF possa essere una mossa strategicamente valida nonostante la decrescita dell’ultimo anno.

Mercato in ripresa

Come abbiamo avuto modo di vedere già nel corso di questo articolo, quello delle Terre Rare è un mercato fortemente strategico. Questa sua natura ha spesso portato interi Stati e Governi ad immischiarsi negli affari di mercato, influenzando sensibilmente l’andamento dei prezzi e delle performance dei fondi che si occupano di questo settore. 

Queste ingerenze hanno dato vita a dei pattern ben identificabili e più o meno ciclici nei quali si susseguono anni di decrescita moderata seguiti da anni di enorme crescita. Ci si può rendere facilmente conto di questo andamento se si guarda l’andamento nel mercato delle Terre Rare degli ultimi 10 anni. Lo riportiamo nella tabella qui di seguito: 

AnnoVariazione % sull’anno precedenteEsito
2012-18,5%Moderatamente negativo
2013-21,2%Moderatamente negativo
2014-16,3%Moderatamente negativo
2015-22,7%Moderatamente negativo
2016+31,1%Moderatamente positivo
2017+73,2%Molto positivo
2018-34,2%Moderatamente negativo
2019+33,2%Moderatamente positivo
2020+115,9%Estremamente positivo
2021+29,1%Moderatamente positivo
2022-30,2%Moderatamente negativo
2023Ipotesi: +53-67%Molto positivo

Se il trend dovesse riconfermarsi, sarebbe lecito dunque attendersi un 2023 in grado di rispettare le previsioni più ottimiste. Queste vedono il valore dell’industria delle Terre Rare poter aumentare di oltre il 60% entro fine anno. Si tratterebbe, se così restassero le cose, di uno degli incrementi più alti degli ultimi anni nonché una situazione estremamente ghiotta per gli investitori. 

Crescita della domanda

Uno dei maggiori punti a favore degli ETF fondati sul mercato delle Terre Rare è quello del relativo settore industriale in costante crescita. Come abbiamo avuto modo di vedere a più riprese nel corso di questo stesso articolo, si tratta infatti di un settore a domanda crescente ormai da diversi anni. 

Ed a buona ragione: quella delle Terre Rare e dei materiali e tecnologie collegate è una delle industrie moderne a più rapida crescita negli ultimi anni. Lo sviluppo sempre più massiccio dell’industria delle auto elettriche, delle infrastrutture energetiche e di altri settori strategici per lo sviluppo ha comportato negli ultimi anni quote di investimento esorbitanti da parte di enti, governi e privati nello sviluppo di questa filiera ritenuta sempre più importante. 

La domanda legata all’industria delle Terre Rare cresce soprattutto lungo due direzioni primarie ma fra loro distinte. Da un lato l’industria dell’estrazione sviluppata soprattutto in Cina, nel sud est asiatico ed in alcune regioni Europee e dell’Australia. Dall’altro lato l’industria della trasformazione delle materie prime in prodotti a base di Terre Rare e la loro successiva commercializzazione, più presente in Nord America ed Europa. 

Queste due forze di domanda crescente sono sempre più importanti nel segnare il ruolo delle Terre Rare e dei materiali  derivati come uno dei principali fattori di ricchezza globali ed una delle materie prime a più elevata richiesta all’interno dei mercati internazionali. 

Semplicità e Trasparenza

Per concludere, bisogna sempre ricordarsi come i migliori ETF Terre Rare siano tutto sommato prodotti finanziari estremamente semplici da comprendere. Si tratta di strumenti passivi con il solo compito di replicare l’esatto andamento del paniere di titoli di cui sono composti. Ciò consente agli investitori di esporsi indirettamente su un certo mercato secondo strategie ed obiettivi diversi.

Semplice è anche il metodo di acquisto degli ETF. Non si tratta di strumenti complicati e che necessitano di operazioni complicate per essere ottenuti. Gli ETF, di ogni tipo, sono acquistabili in borsa come normali titoli azionari e ciò rende il loro ottenimento alla portata di ogni profilo di esperienza, anche per i dilettanti.

In sostanza, per capire come fare trading di ETF ti basterà seguire ogni volta il tutorial passo passo che abbiamo messo a tua disposizione qualche paragrafo più in alto. Piattaforme di trading come XTB dispongo di svariate centinaia di ETF all’interno della loro libreria, dunque potrai trovare esposizione su mercati anche molto diversi fra loro. 

Inoltre, si tratta di strumenti estremamente trasparenti. Gli ETF sono infatti, come già accennato, riproduzioni fedeli dell’andamento di un certo paniere di titoli azionari che l’investitore può consultare liberamente ogni quando lo desidera. Ciò consente agli investitori di un fondo ETF di essere perfettamente coscienti del coefficiente di rischio legato ad ogni operazione ed a ogni fondo ETF.

Il valore e l’andamento dell’ETF, infatti, segue quello dei propri titoli di paniere in tempo reale. Grazie a questa possibilità l’investitore è sempre al corrente di eventuali mutamenti all’interno dei mercati di riferimento che influenzano il fondo.

Le migliori azioni Terre Rare

Il mercato delle Terre Rare, tuttavia, sta passando sempre più di frequente anche dalla compravendita di titoli azionari delle stesse aziende che si occupano del settore. In mancanza di ETF e fondi di investimento mainstream, infatti, moltissimi investitori stanno decidendo di investire direttamente su alcune delle principali aziende attive nel campo delle Terre Rare. 

Si tratta di aziende molto conosciute, spesso multinazionali con sedi sparse per tutto il mondo. Il loro apporto all’economia nazionale risulta diverse volte essenziale e, come si vedrà, assumo enorme rilevanza anche in ambito strategico.

Di seguito proponiamo una brevissima lista delle quattro aziende sui cui poter investire per avere le migliori azioni sulle Terre Rare del 2023. 

MP Material Corp.

MP Material Corp.

MP Material Corp è una multinazionale statunitense con sede a Las Vegas ed attiva nel campo dell’estrazione e della lavorazione delle Terre Rare, dei metalli e materiali collegati. Si tratta di un’azienda importantissima nello scenario globale del mercato delle Terre Rare: MP infatti gestisce l’unica miniera di estrazione per Terre Rare ancora attiva negli USA. 

Questo rende le azioni MP Material una preda estremamente appetibile per centinaia di investitori interessati ad esporsi su un mercato tanto importante come questo.

Economicamente, si tratta di azioni estremamente abbordabili: nell’ultimo anno il titolo MP sulla borsa di New York ha oscillato fra quota 50 e 25$. Agli inizi del 2023 si trova in forte sottovalutazione e dunque potrebbe essere una buona scelta. 

Il valore di questo titolo deriva in gran parte dall’importanza che negli ultimi anni MP Material ha rivestito per il governo statunitense. Basti pensare che negli ultimi due anni l’azienda ha ricevuto dal Governo USA commissioni per oltre quaranta milioni di dollari nel finanziamento di un piano per rinvigorire la produzione nazionale di Terre Rare. 

Viste le premesse, è lecito aspettarsi ulteriori finanziamenti nel breve-medio periodo atti a migliorare la capacità produttiva degli impianti minerari dell’azienda e, di conseguenza, il suo valore di mercato all’aumentare della domanda che può essere in grado di soddisfare. 

Livent Corp.

Livent Corp.

Livent è un’azienda hi-tech statunitense con sede nella città di Philadelphia. L’azienda, con i suoi laboratori, costituisce uno dei poli tecnologici più avanzati di tutto il mondo per quanto riguarda lo sviluppo applicativo delle Terre Rare in tutti i settori che sono stati elencati nel corso di questo articolo. 

Ad oggi, Livent (LTHM) è uno dei principali punti di riferimento nel mercato delle Terre Rare ed esporta i suoi prodotti ad alta tecnologia ovunque nel mondo, vantando clienti non solo negli USA, ma anche in Unione Europea, Asia e Medio Oriente. 

Le azioni Livent hanno iniziato ad acquisire maggiore fama negli ultimi anni, soprattutto grazie ai diversi ETF sul Litio che spesso hanno deciso di includere Livent nei loro panieri con un ruolo di primissimo piano. È il Litio, infatti, insieme alle Terre Rare a costituire il principale elemento trattato dall’azienda nella produzione di polimeri, materiali di conduzioni, leghe sperimentali e parti aviomeccaniche utilizzate in ambito civile e militare. 

Negli ultimi tre anni gli utili ed i ricavi dell’azienda sono cresciuti costantemente, aumentando del 90% circa nel corso degli ultimi anni. Il 2020 ha rappresentato l’anno di maggior crescita anche in borsa e, con le previsioni rosee per il 2023, è possibile immaginare come anche nel corso dell’anno corrente Livent possa godere di una forte scalata a Wall Street. 

Hitachi Metals

Hitachi Metals

Se non si sa come fare ETF Trading o semplicemente si vuole puntare sulle singole aziende attive nel settore delle Terre Rare, si può anche optare per tutte quelle imprese che si concentrano sul riciclaggio degli elementi piuttosto che sulla loro estrazione. In tal senso, un’opzione validissima è rappresentata da Hitachi

Hitachi è una delle aziende più grandi del Giappone, fondata nel 1910 e con sedi sussidiarie in tutto il mondo. Nel pieno stile dei Keiretsu industriali giapponesi, l’azienda si occupa di moltissimi campi industriali: dai telefonini e batterie fino a treni e reattori industriali. Non sorprende, dunque, che le Terre Rare rappresentino una parte importante dell’equazione. 

Da diversi anni, attraverso la sua controllata Hitachi Metals, la società si occupa anche dello smaltimento di apparecchiature elettroniche ed hi-tech dalle quali recuperare Terre Rare, lavorarle e dunque inserirle nuovamente nel circolo di mercato per essere utilizzate da capo.

Hitachi è una delle società più attive del panorama mondiale, anche in Italia. Basti pensare all’acquisizione di AnsaldoBreda nel 2015 e dei suoi stabilimenti, così come le diverse partnership strette con Leonardo. Vista l’attività sul mercato e l’andamento positivo in borsa, Hitachi potrebbe essere una buona scelta per chi vuole investire nel settore delle Terre Rare ma tenersi, contemporaneamente, anche su altri mercati. 

Solvay

Solvay

Sempre nel campo del riutilizzo possiamo identificare Solvay. L’azienda, fra le più antiche d’Europa nel settore chimico, è quotata alla borsa valore belga e vanta numerosissimi interessi in Europa e nel mondo attraverso una serie di sussidiarie e controllate. 

Solvay è da sempre stata un’azienda attenza all’innovazione e leader nei suoi mercati. Per diversi anni, infatti, è stata la principale produttrice di carbonati di sodio con quote di mercato che sfioravano il 90%. Negli ultimi anni, con la produzione di materie plastiche nei suoi stabilimenti, Solvay ha iniziato a rivolgere lo sguardo anche nei confronti delle Terre Rare

Le difficoltà di approvvigionamento hanno spinto verso una politica aziendale di riutilizzo delle risorse, con il riciclo costante di Terre Rare provenienti da materie plastiche o altri composti chimici. 

Solvay è oggi attiva in numerosissimi settori e quello delle Terre Rare è solo una delle tante opportunità di mercato saggiate dall’azienda Belga. Lo status aziendale è buono e negli ultimi anni si sono susseguiti ampliamenti degli stabilimenti e del personale, con una consistente crescita degli utili. Investire in azioni SOLB dunque potrebbe essere una buona mossa. 

Cosa sono gli ETF?

Prima di concludere questa analisi dei migliori ETF e fondi di investimento sulle Terre Rare, riteniamo opportuno aprire una piccola parentesi per poter descrivere, in estrema sintesi, cosa sono gli ETF. Così facendo anche i principianti e chi non ha mai sentito parlare di questo mondo avrà la possibilità di poter seguire il discorso affrontato.

Intanto, bisogna iniziare con lo specificare che ETF è un acronimo utilizzato in ambito finanziario. La dicitura infatti sta per Exchange Traded Funds, una dicitura che ha preso ormai comunemente piede anche in italiano, nonostante la traduzione sia quasi autoevidente. 

Gli ETF sono fondi che, al pari delle normali azioni e di tutti gli altri asset finanziari disponibili sui broker possono essere negoziati sul mercato di borsa. Generalmente gli ETF hanno costi di acquisto molto bassi e questo li rende molto apprezzati da vaste fasce di investitori. Gli ETF sono entrati nel dizionario della finanza a partire dagli anni ‘90, prima sulla borsa americana e solo successivamente anche in Italia. 

Quando si parla di ETF è giusto immaginarli come veri e propri panieri simili a degli indici. Ogni ETF, come detto, è un fondo ed ognuno contiene un insieme di titoli azionari relativi ad un dato aspetto o mercato. Dunque ad esempio nel caso dei migliori ETF sulle Terre Rare saranno dei fondi contenenti azioni di un certo numero di compagnie legate all’industria ed al mercato delle Terre Rare. 

I fondi ETF sono quindi frazionati e messi sul mercato a disposizione degli investitori. Questi possono scegliere poi se usarli a fini speculativi e dunque scambiarli sul mercato long o short. Oppure in alternativa scegliere di tenerli nel proprio portafoglio investimenti per ricevere una quota dei dividendi a cadenza annuale o semestrale che varia a seconda dell’andamento di mercato.

Gli ETF offrono dunque svariate possibilità di investimento in un’infinità di settori e campi economici differenti. Sta agli utenti valutare quelli più vicini ai propri interessi e muoversi di conseguenza secondo attente analisi di mercato.

Considerazioni Finali

Nel corso di questa breve guida abbiamo analizzato quelle che possono ritenersi le migliori possibilità di investimento ed ETF sulle Terre Rare che è stata stilata dal nostro team di analisti esperti. Sono stati analizzati i principali campi di applicazione delle Terre Rare e ne è stata fatta una analisi fondamentale sul perché, oggi, investire negli ETF sulle Terre Rare può essere la scelta giusta per il futuro. 

Le Terre Rare rappresentano ad oggi una delle opportunità di investimento più ghiotte presenti sul mercato, nonostante la volatilità data dall’intromissione della politica nel mercato. Tuttavia, se si dovesse investire singolarmente in 30 o 40 aziende diverse, probabilmente l’esposizione economica sarebbe eccessiva per un principiante e, in molti casi, anche per un esperto.

Gli ETF consentono di esporsi e prendere parte al mercato di un grande paniere di aziende con frazionamenti ridotti, spesso anche a meno di 50 o 100€ per singolo lotto di azioni. Ciò rende gli ETF sulle Terre Rare un ottimo investimento anche per i principianti alle prime armi e con poche disponibilità economiche ma che desiderano ugualmente esporsi sul mercato internazionale.

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Domande frequenti – Migliori ETF Terre Rare

Cosa sono gli ETF Terre Rare?

Si tratta di fondi d’investimento che hanno un valore simile a titoli azionari. La differenza sostanziale è che si tratta di pacchetti d’investimento diversificati. In particolare, i migliori ETF Terre Rare sono quei fondi che investono su una certa quantità di titoli legati all’estrazione e lavorazione delle Terre Rare.

Perché investire negli ETF Terre Rare?

Il motivo fondamentale per effettuare operazioni del genere è molto semplice: le Terre Rare sono fra i materiali con la maggiore domanda al mondo. Di conseguenza, le possibilità di guadagno sono ugualmente cospicue. Tuttavia, è bene sapere che si tratta di materiali ed elementi strategici e spesso i governi effettuano intromissioni in questi mercati, viziandone il percorso.

Quando investire negli ETF Terre Rare?

In generale, il miglior momento per investire in fondi di questa tipologia è quando stanno sottoperformando. Infatti, è ben noto che le economie in cui si investe possono essere molto volatili. Tuttavia, ciò è vero sia per eventuali crolli che per rialzi molto consistenti del mercato in generale. Di conseguenza, un ETF con statistiche relativamente negative ma con una realtà stabile può essere un’ottima opportunità di mercato. 

Dove investire su ETF Terre Rare?

In generale, è bene cercare delle piattaforme finanziarie regolamentate e abbastanza economiche. In particolare, la miglior tipologia di sito di trading a cui puoi far riferimento è XTB. Inoltre, è importante assicurarsi che queste piattaforme abbiano strumenti di analisi adeguati alle tue competenze o necessità da trader.

Conviene investire su ETF Terre Rare?

Nel contesto del trading online, nessuna tipologia di asset può garantire al 100% il successo di un’operazione. Infatti, saranno le tue competenze e strategie a incidere fortemente sul futuro di un investimento. In ogni caso, è possibile affermare che gli ETF con focus sull’estrazione e lavorazione delle Terre Rare siano un terreno fertile per effettuare operazioni di successo negli anni a venire.

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Nino Gallo

Nino Gallo

Nino Gallo è un fervente sostenitore dell'economia umanistica e del pensiero di Federico Caffè e Valerio Malvezzi, credendo fermamente nella possibilità di un'economia più giusta e sostenibile. La sua adesione al Centro Studi Monetari dimostra la sua dedizione nello studiare i mercati finanziari e le innovative forme di emissione monetaria che non aggravano il debito pubblico.

Con una profonda comprensione delle dinamiche finanziarie, Nino si dedica a creare guide pratiche e tutorial su Finaria, con l'intento di rendere il mondo della finanza accessibile a tutti. La sua passione è trasmettere conoscenze pratiche che possono guidare i lettori attraverso le sfide finanziarie del mondo moderno, offrendo soluzioni concrete e consigli utili.