ETF: Cosa sono, Quali sono i Migliori e come Investire

La guida completa agli ETF: cosa sono, come funzionano, quali sono i rischi e i rendimenti dei fondi passivi. In più un approfondimento sui migliori ETF 2020 e dove si comprano.

Se sei appena entrato nel mondo degli investimenti è molto probabile che tu non conosca gli ETF. Ne avrai sentito parlare, ma non sai cosa sono né come funzionano: e invece dovresti eccome.

Negli ultimi anni gli ETF sono andati letteralmente a ruba, se ne è parlato talmente tanto che alcuni analisti hanno anche ipotizzato la nascita di una potenziale bolla. Eppure, c’è chi preferisce non parlarne o addirittura non consigliarli ai propri clienti. Di chi parliamo? Della tua banca!

È difficile che le banche consiglino di investire in ETF: hanno costi così bassi che nessun intermediario riuscirebbe a guadagnarci, dunque, risulta lo strumento finanziario par excellence meno conveniente per consulenti e istituti finanziari.

Dopo aver letto il nostro articolo, esponi al tuo consulente finanziario la tua conoscenza in fatto di ETF e provate a trovare una soluzione di investimento in base al profilo di rischio del tuo portafoglio.

In questa guida scopriremo cosa sono gli ETF, come funzionano e quali sono i migliori su cui investire nel 2020. Chiaramente sarai tu a decidere quale ETF acquistare, perciò scoprirai anche come confrontare e valutare un ETF, per poi procedere con l’acquisto.

ETF: cosa sono?

ETF è l’acronimo di Exchange Traded Fund (fondo quotato in borsa) e indica una famiglia di fondi d’investimento che replicano quasi in automatico l’andamento di un indice sottostante (benchmark).

Spieghiamo meglio la definizione. In pratica, un ETF viene “fabbricato artificialmente” da una società d’investimenti (Lyxor, Amundi, Vanguard, BlackRock, Goldman Sachs), che stabilisce quali asset dovranno sottostare al quel fondo. A quel punto l’ETF segue l’andamento aggregato delle quotazioni del suo paniere sottostante.

Gli ETF sono nati nel 1993 negli Stati Uniti per replicare l’andamento dell’indice Standard & Poor’s 500 (S&P500). In Italia esistono dal 2002 e vengono scambiati su Borsa Italiana nel segmento ETF Plus.

Puoi acquistare gli ETF online come qualsiasi azione, valuta o strumento finanziario. Più in basso trovi le migliori piattaforme per comprare ETF, sia sotto forma di CFD che come asset vero e proprio.

Caratteristiche chiave di un ETF

Un ETF ha dei grossi vantaggi che è bene conoscere se vuoi investire bene i tuoi risparmi. In particolare sono quattro le caratteristiche chiave di un exchange-traded fund:

  • costi di gestione bassi;
  • diversificazione;
  • liquidi;
  • trasparenti.

Anzitutto gli ETF si muovono in automatico in base al loro indice benchmark. Questo li rende molto più efficienti rispetto ad altri tipi di fondo (es. fondi comuni di investimento), perché richiedono degli interventi minimi e quasi nessun intervento in portafoglio.

Replicando un indice, gli ETF sono ben diversificati al loro interno. La loro composizione può essere settoriale, geografica o tematica e ce ne sono migliaia sul mercato. Questo non vuol dire che siano poco rischiosi: gli ETF sull’azionario sono soggetti anche a marcate fluttuazioni, ma in genere si mantengono meno volatili.

Inoltre, essendo quotato, un ETF è uno strumento dotato di forte liquidità. Ciò significa che puoi investire e disinvestire in ogni momento, senza dover sottostare a dei vincoli per ritirare il capitale.

Infine ogni ETF ha una propria scheda informativa all’interno della quale sono raccolti tutti gli asset sottostanti che il suo indice replica. Per scegliere il giusto ETF su cui investire è conviene analizzare sempre il paniere benchmark che sta sotto.

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ETF, ETC e ETN: quali sono le differenze?

Spesso il termine ETF viene abbinato anche ad altre due sigle: ETC e ETN. Questi tre tipi di fondi appartengono al grande gruppo dei prodotti a indice quotati, anche detti ETP. Sulla carta quindi hanno la stessa natura, ciò che cambia è l’asset che replicano.

Senza perderci in tecnicismi, la differenza tra ETF, ETC e ETN è la seguente:

  • gli ETF sono i fondi più comuni e replicano in generale l’andamento di indici azionari, obbligazionari, di più materie prime o tassi d’interesse;
  • gli ETC sono ETF che hanno una sola materia prima (commodity) come sottostante;
  • gli ETN sono fondi che hanno come sottostante tutto ciò che non comprendono gli ETF classici, come le attività cartolarizzate.

Un aspetto che va sottolineato è la diversità tra ETF e ETC. Quando investi in ETF acquisti uno strumento che replica un indice, cioè un indicatore che aggrega più strumenti. Questo lo rende già diversificato al suo interno, distribuendo il grado di rischio su più asset.

Diverso invece è l’ETC. In questo caso l’exchange trade commodity replica la quotazione di una singola materia prima, quindi non è affatto diversificato. Un’altra differenza da considerare è che gli ETC non sono asset protetti nel caso di insolvenza del fondo emittente: se la società che ha emesso l’ETC va in bancarotta non riavrai indietro il tuo denaro.

Un ETF sul petrolio spesso è in realtà un ETC, perché ha come sottostante la sola materia prima (in questo caso il greggio). Stesso discorso vale per gli ETF sull’oro, sull’argento, il palladio, ecc.

Come funzionano gli ETF

etf come funziona

Gli ETF funzionano in maniera molto semplice. Una volta stabilito il settore o l’area tematica sottostante, l’ETF si limita a replicare quasi in automatico l’andamento di quell’indice.

Diciamo quasi in automatico perché le società di investimento possono applicare alcune correzioni per ottimizzare le performance dello strumento (è tutto spiegato all’interno delle schede informative di ogni ETF).

Il funzionamento “a replica” degli ETF gli è valso l’appellativo di fondi passivi, per distinguerli dai fondi comuni di investimento (detti attivi) che vengono periodicamente rivisti dalle società emittenti per migliorarne i rendimenti.

E poiché che si limitano a replicare il rialzo o il ribasso di un indice, gli ETF hanno costi gestione molto piccoli. Molti non superano lo 0,5% di commissione annua, rispetto al 3-4% di alcuni fondi a gestione attiva.

Quanto rendono gli ETF

Sono economici, diversificati e liquidi, questo lo abbiamo capito. Ma come se la cavano gli ETF in tema di rendimenti?

In linea generale i fondi passivi provengono da un decennio ruggente. Molti ETF hanno performato meglio di molti portafogli azionari o addirittura del loro indice benchmark stesso.

Guardiamo ad esempio i rendimenti di Moneyfarm, una società di investimenti che ti permette di investire sui migliori ETF sul mercato (ne parleremo dopo nella parte dedicata a come investire in fondi ETF).

Il grafico mostra il rendimento di un portafoglio di ETF rischio 4 (moderatamente dinamico) dal 2012 a maggio 2020.

etf rendimenti

In questo arco di tempo, gli ETF acquistati da Moneyfarm hanno restituito un rendimento del 44,2% (4,2% annualizzato). Come loro, molti altri fondi passivi hanno visto in questi anni crescita a doppia cifra percentuale.

Merito di un periodo florido per le borse mondiali, che in 10 anni ha spinto le quotazioni verso i massimi storici, ma anche di una profonda fiducia degli investitori verso questi strumenti innovativi, a tal punto che alcuni hanno temuto in una bolla degli ETF.

Attenzione però a non intendere i fondi passivi come strumenti miracolosi. Gli ETF riflettono i movimenti del mercato sottostante: durante una crisi in borsa, quindi, anche loro sono soggetti a vistose perdite (lo abbiamo visto di recente con il coronavirus). In sostanza: i rendimenti sono buoni, ma dipendono dalla salute del mercato finanziario (e del paniere sottostante).

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ETF Migliori del 2020

Quali sono gli ETF migliori oggi? Il 2020 verrà ricordato per il crollo finanziario che ha colpito i mercati nel mese di marzo, spinto dai timori per la pandemia di COVID 19.

In questo contesto, molti degli ETF più performanti del 2019 sono andati al tappeto, ma alcuni si stanno riprendendo bene. Alcuni hanno addirittura guadagnato con la crisi dei mercati.

La tabella mostra quali sono i migliori ETF del momento:

ETFIndice sottostanteRendimento 2020
S&P 500 VIX Futures Enhanced RollVolatilità S&P500140,53%
BVP Nasdaq Emerging Cloud Azioni società USA di servizi cloud e software36,09%
MVIS Global Video Gaming and eSportsAzionario società di videogiochi, e-sports, software e hardware26,70%
Bloomberg Barclays US Treasury 10+Titoli di Stato USA 10 anni in dollari25,55%
NYSE Arca Gold MinersAzionario estrattori di oro e argento24,62%

Come previsto, gli ETF più performanti del momento sono anche lo specchio della pandemia globale. Il più redditizio del 2020 è l’S&P 500 VIX Futures Enhanced Roll, un fondo passivo che replica l’indice di volatilità del mercato americano (il VIX).

Quando l’indice S&P500 crolla, l’incertezza a Wall Street sale e il VIX si impenna. Non a caso l’ETF sul VIX ha riportato un rendimento del 140,53%.

Seguono a distanza il BVP Nasdaq Emerging Cloud e l’MVIS Global Video Gaming and eSports, due ETF del settore tecnologia. Nei mesi dell’epidemia molti si sono rifugiati nelle obbligazioni americane, facendo salire il valore del Bloomberg Barclays US Treasury 10+ che performa sui Buoni del Tesoro USA a 10 anni.

Infine nella top 5 degli ETF 2020 troviamo NYSE Arca Gold Miners, che traccia le società che estraggono oro e argento, beni rifugio il cui prezzo è salito alle stelle con la crisi.

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Come trovare gli ETF migliori?

Per scovare i migliori ETF sul mercato finanziario esistono dei servizi online che confrontano i fondi passivi aiutandoti a scegliere quello più adatto a te.

justETF

justETF

Uno dei più utilizzati si chiama justETF: è un portale gestito da una società indipendente europea, che in Italia vanta una collaborazione con il broker Directa.

justETF ti permette di confrontare migliaia di ETF sotto molti punti di vista: dimensioni del fondo, rendimenti, età dell’ETF, asset sottostanti e altro ancora.

Ciascuno ha il proprio grafico, la scheda informativa e altre informazioni essenziali.

Inoltre justETF ti offre il Pianificatore strategico, uno strumento che ti permette di creare il tuo portafogli di ETF bilanciato e adeguato al tuo livello di rischio, ai settori economici su cui vuoi investire e agli asset che vuoi possedere.

Morningstar

morningstar

Un altro servizio indipendente molto valido per confrontare e scegliere gli exchange trade fund è Morningstar. La società americana analizza i vari ETF sul mercato attribuendogli un ranking sulla base del rendimento, del rischio e della sostenibilità del fondo.

Non solo: su Morningstar trovi anche l’analisi sui fondi comuni di investimento e sulle principali azioni. Alcuni report sono a pagamento, e per accedervi puoi sottoscrivere uno degli abbonamenti (a partire da 20€ al mese).

Vuoi sapere di più su come si usa la piattaforma? Leggi la nostra guida su cos’è e come funziona Morningstar.

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Come investire in ETF

Ora che conosci cosa sono e come funzionano gli exchange trade fund è il momento di capire come puoi investire in ETF. Ricorda che anche questi strumenti comportano dei rischi e dovrai valutare con attenzione quanto denaro sei disposto a perdere prima di procedere con l’acquisto di prodotti finanziari.

Per investire in ETF oggi esistono strade differenti:

  • comprare ETF in banca;
  • investire in ETF con Moneyfarm;
  • comprare e vendere ETF con un broker online.

Comprare ETF con la banca

È la strada meno consueta, ma comunque percorribile. Come dicevamo all’inizio, le banche non vedono di buon occhio un investimento in ETF, perché i costi di gestione molto bassi non creano un margine sufficiente per guadagnarci.

In altri termini, un consulente in carne ed ossa raramente ti proporrà un fondo passivo come soluzione di investimento, orientando la tua attenzione verso un fondo comune o fondi pensione (per certi aspetti ancora validi, ma più cari degli etf).

Discorso a parte se hai un conto di internet banking e in ETF con il conto trading bancario. Fineco, Ing Direct, Che Banca, Unicredit e Webank sono alcuni degli istituti che ti permettono di investire in ETF online (ma occhio alle commissioni).

Investire in ETF con Moneyfarm

moneyfarm logo

Moneyfarm è la soluzione se vuoi investire in ETF ma non ti interessa gestire il capitale di persona. In questo caso hai a che fare con una SIM italiana (società di investimento mobiliare) che attraverso un software chiamato robo advisor crea un portafogli tarato sul tuo grado di rischio e sul tuo orizzonte temporale.

Devi solo scegliere la cifra (almeno 5.000 euro), aprire un conto su Moneyfarm e rispondere al questionario. L’algoritmo investirà per te nei migliori ETF scelti da Moneyfarm (sulla base del rapporto costi-rendimenti) e avrai un consulente in carne ed ossa disponibile per fornirti assistenza e seguirti nell’investimento.

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Investire in ETF: broker online

La terza strada percorribile per crearsi un portafogli di ETF su misura è aprire un conto di trading con broker regolamentato che fornisca dei fondi passivi su cui investire.

Le piattaforme di trading online tendono a offrire le condizioni economiche migliori e il maggior numero di ETF possibili. In genere le banche ti permettono di accedere ai principali fondi passivi azionari, obbligazionari o sull’inflazione. Con un buon broker, invece, puoi comprare anche ETF sul petrolio, sull’oro, sulle criptovalute ecc.

La maggior parte delle piattaforme di trading più blasonate (Plus500, Trade.com, Markets.com) offrono il trading sugli ETF sotto forma di CFD. Si tratta di prodotto derivati che si possono negoziare con leva finanziaria per aumentare l’impatto dell’investimento. Inoltre con i CFD puoi aprire posizioni short sugli ETF, cioè scommettere sul loro imminente ribasso.

Migliori piattaforme di trading online per ETF

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Se invece vuoi investire in ETF veri e propri con un ottica di lungo periodo puoi scegliere eToro, l’unico broker market maker che ti permette di acquistare i fondi passivi più conosciuti a zero commissioni.

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Due ETF sul petrolio che puoi comprare su eToro

Un altro ottimo broker online per investire in exchange trade fund è DEGIRO. La piattaforma ha una delle più ampie scelte di ETF, alcuni dei quali anche a zero commissioni: se non trovi un fondo passivo sui conti di trading dei broker più conosciuti, con DEGIRO sei sicuro di poterlo acquistare.

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Investire in ETF – Domande Frequenti

Quali sono i migliori ETF sul petrolio?

Uno degli ETF sul petrolio più conosciuti è l’USO (United States Oil Fund), che replica la quotazione dei contratti future del greggio WTI texano. Come lui esistono moltissimi altri ETF petroliferi su cui investire: scopri dove trovarli.

Quali sono gli ETF con sottostante Netflix?

I più importanti fondi ETF con esposizione a Netflix (NASDAQ: NFLX) sono il MicroSectors FANG + ETN (NYSE: FNSG), il John Hancock Multifactor Media and Communications ETF (NYSE: JHCS) e l’Invesco Dynamic Media ETF (NYSE: PBS). Scopri come investire su questi strumenti.

Come si compra un ETF?

Un ETF si può comprare sia in banca che su una piattaforma di trading online, come eToro per esempio. La differenza? Te la spieghiamo in questa guida.

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