ETF gas: come investire sui migliori nel 2021

Vuoi sapere quali ETF gas offrono le migliori opportunità? Scopri quali sono gli ETF gas a maggior rendimento e più sicuri del 2021 e come fare per analizzarli.

Sei alla ricerca di un mercato energetico che non sia caratterizzato da un countdown (come quello del petrolio) o da una particolare instabilità come quello delle energie rinnovabili? Bene, allora questo è l’approfondimento che fa per te.

Ti parleremo di ETF gas naturale e di tutti gli aspetti da considerare per investire su questa tipologia di asset. Gli ETF si sono rapidamente imposti sul mercato come un bene finanziario “che non può fallire”, ma sarà vero?

Prima di analizzare il settore e le sue potenzialità di crescita, concentriamoci sulle offerte di investimento in ETF più interessanti. Eccoti un breve how to per iniziare fin da subito e confrontare quanto stiamo per dirti direttamente sul conto di eToro:

  • Registrati a eToro seguendo questo link;
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  • Cerca gli ETF gas tra gli strumenti ETF (CFD);
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  • Inserisci il tuo stop loss, modifica la leva, imposta il take profit e apri la tua posizione.

ATTENZIONE: circa il 62% dei conti degli investitori retail perde soldi investendo in CFD con questo fornitore.

Oltre a eToro ci sono altri principali broker di trading online in Italia che ti offrono condizioni interessanti relative agli investimenti in ETF. In particolar modo nella tabella qui sotto puoi vedere i diversi profili commissionali.

BrokerNumero ETF offertiCommissioni
eToroCirca 251Spread a partire da 0.9%
LibertexCirca 10A partire da 0.075%
Capital.comCirca 97Spread a partire da 0.55 pips
AvaTradeCirca 59Spread a partire da 0.13%

Una cosa che salta subito all’occhio?

Rispetto agli indici di Borsa e alle materie prime, gli Spread e le commissioni sugli ETF sono decisamente più ridotte. Ma un asset può dirsi conveniente solo in base alle commissioni di trading?

Assoltuamente no. Ecco perché ti conviene continuare a leggere e scoprire per quale motivo, dal 1993 a oggi, gi ETF hanno rapidamente conquistato i mercati finanziari.

Investire in ETF gas: i migliori broker

Regola generale del trading: il primo passaggio per assicurarsi un’operatività sana e priva di inutili preoccupazioni, rischi e stress è quello di selezionare fin dal principio un broker affidabile e regolamentato a cui far riferimento per i propri investimenti.

Sebbene gli ETF, infatti, vengano scambiati sui mercati regolamentati (le Borse Valori, per intenderci), essi sono accessi ai portafogli dei retail traders attraverso strumenti derivati particolari, i CFD (Contracts For Difference).

I conti CFD operano su mercati OTC (Over the Counter), che non sono ugualmente normalizzati. Per questo motivo è indispensabile trovare una piattaforma affidabile che ti faccia accedere alle transazioni sui CFD ETF gas senza esporti a rischi di frode o di mancato adempimento degli ordini.

In poche parole?

Ti servono broker regolamentati dalle autorità di vigilanza europee che sottostanno a costanti controlli periodici e che rispettano tutte le misure di sicurezza indispensabili a garantirti un’esperienza di trading quanto meno rischiosa possibile. Ecco perché prima di esplorare il mercato degli ETF gas vogliamo elencarti quelle al top in Italia che ti permettono di accedere a questi strumenti finanziari.

Investire in ETF gas con eToro: piccole somme e piano commissionale annuale

eToro è uno dei broker più utilizzati al mondo. Con una community di utenti attivi di circa 10 milioni e un servizio di Social Trading che ti permette di comunicare direttamente con ognuno di essi, avrai a disposizione una soluzione poco ortodossa ma estremamente funzionale per ricavare utili news di mercato.

In che modo?

Ogni asset presente nel paniere di eToro ha una propria pagina di Social Trading dedicata alla condivisione di informazioni. A sua volta ogni news feed ha una sua sezione dedicata ai commenti, tramite i quali chiedere chiarimenti, esporre dubbi o partecipare a discussioni circa le previsioni future di ogni asset.

In questo modo potrai informarti sulle novità relative a ciascun ETF gas senza dover scavare tra le pagine di Google in cerca di dati di valore.

Consigliamo di prendere in considerazione eToro, inoltre, per via di una proposta a dir poco interessante relativa agli ETF. Come ti abbiamo detto, i retail traders hanno accesso al mercato degli Exchange-Traded Fund tramite i CFD. Come tutti i derivati, anche i CFD, oltre allo Spread, prevedono il pagamento di Swap (Swap Index Overnight), ovvero quote di “garanzia” sulla copertura dell’investimento.

Sugli ETF questo potrebbe causare non pochi problemi in quanto si tratta di asset che proverbialmente tendono a crescere sul lungo periodo.

Ebbene, eToro ti offre la possibilità di aprire posizioni anche della durata annuale senza che i tuoi profitti vengano spolpati dal rollover. In che modo?

Proponendoti un accordo di trading annuale con commissione complessiva sulle tue posizione sugli ETF: invece di sommare tutti gli Swap overnight, infatti, potrai investire su ETF gas per un intero anno e pagare una commissione in media del 6.4% circa sugli acquisti e di 2.9% circa sulle vendite.

Vedremo in seguito perché questo potrebbe rivelarsi un utile vantaggio. Nel mentre, se vuoi iniziare a fare trading con eToro, premi pure sul pulsante blu qui in basso:

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Investire in ETF gas su Libertex: affidarsi alle offerte ECN

Libertex è tra i migliori broker ECN regolamentati dalle autorità europee. Si tratta di una piattaforma semplice e intuitiva, pensata apposta per i principianti.

A differenza di eToro, inoltre, il suo piano commissionale non si regge sullo Spread quanto, piuttosto, su commissioni variabili in base ai volumi di investimento.

Questo perché i broker ECN non si avvalgono del diritto della gestione interna degli ordini, ma li immettono direttamente sul mercato. Libertex, in questo modo, ti garantisce tempi di esecuzione degli ordini ultra-rapidi durante gli orari di mercato (in media si parla di pochi decimi di secondi).

Se vuoi sfruttare la volatilità periodica degli ETF gas per effettuare operazioni di speculazione rapida, allora le offerte di Libertex ti forniscono tutti gli strumenti necessari ad ottimizzarle al massimo. Come hai avuto modo di vedere nella tabella iniziale, infatti, il suo profilo commissionale è tra i più bassi in Europa ed estremamente competitivo anche sul panorama internazionale.

Per provare subito le offerte della piattaforma, sia su un conto reale che su un conto demo, ti consigliamo di cliccare sul bottone azzurro qui sotto e completare la registrazione:

Investire in ETF gas su Capital.com: avvalersi di qE

Capital.com si distingue come uno dei broker maggiormente attenti alle esigenze dei propri utenti, specie quelli alle prime armi.

Questo arduo compito viene portato a termine grazie a tre features particolari:

  • qE, un servizio di intelligenza artificiale di supporto all’investitore, che lo orienta, durante tutta la durata della propria attività, verso strumenti, informazioni e correzioni che potrebbero migliorare la qualità del suo portafogli;
  • Investmate, un applicazione gratuita per smartphone e tablet che aiuta gli utenti ad una gestione più attenta del proprio capitale;
  • Podcast e sessioni live su YouTube tenute da D. Jones, famoso analista finanziario della BBC, il quale dedica appositi approfondimenti settimanali alle diverse sfide che i mercati finanziari presentano di volta in volta;

Tutto questo rende libero l’utente di approcciare il trading online come meglio preferisce, forte di un’offerta volta a supportarlo nelle proprie scelte di investimento.

Vale la pena di farti notare che D. Jones è un’analista particolarmente specializzato nell’analisi del mercato delle materie prime e di quello energetico. Per questo motivo i suoi podcast e video su YouTube potrebbero esserti di particolare aiuto per muoverti nel mercato degli ETF gas.

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Investire in ETF su AvaTrade: puntare ai dividendi

AvaTrade è un broker irlandese che ha dimostrato ritmi di crescita ed espansione sul mercato estremamente interessanti.

Abbiamo deciso di proporti questa piattaforma in virtù della sua proprosta interessante in tema di ETF gas: come vedrai in seguito, questi strumenti si compongono di un paniere tematicamente diversificato con più titoli. Tra questi la maggior parte è costituito da azioni di società attive nel settore energetico.

Una delle caratteristica di questi titoli finanziari è che la maggior parte di questi stacca regolarmente cedole sui dividendi agli azionisti. Comprando azioni reali, dunque, avresti normalmente diritto ai dividendi. Ma affidandoti ai CFD? E, per di più, ai CFD ETF?

Ebbene, AvaTrade è tra i pochi broker che riconosce ai propri clienti i profitti derivanti dal rilascio periodico dei dividendi, anche nel caso di investitori in ETF.

In particolar modo, se acquisterai un ETF su AvaTrade, ti sarà riconosciuto il 90% del dividendo lordo mentre, shortando un ETF, ti verrà addebitato il 100% del dividendo. Si tratta di un plus estremamente interessante, specie se hai intenzione di investire sul lungo periodo su questa tipologia di asset.

Per aprire un conto su AvaTrade e sfruttare le sue offerte di trading, clicca sul pulsante blu qui sotto e completa la formula di registrazione:

ETF Gas: cosa sono e come funzionano

Ora che ti sei fatto un’idea delle migliori offerte di trading online relative agli ETF gas, possiamo procedere con l’analisi dettagliata di questa tipologia di asset in modo da evidenziare i suoi punti di forza e di debolezza.

Iniziamo con il dirti che gli ETF, acronimo di Exchange-traded Fund, nascono nel 1993 in America, sull’onda della diffusione dei mutual funds nel resto del mondo. Sebbene i fondi di investimento, infatti, fossero organizzazioni note fin dalla fine del Settecento, è negli Stati Uniti che hanno maggiormente attecchito e hanno iniziato ad espandersi e crescere fin dai primi anni del Novecento.

Ebbene, gli ETF nascono proprio come peculiare risposta dei principali mutual funds americani all’espansione estera di questo mercato: non addentrandoci troppo nelle ragioni storiche, a partire dai primi anni ’90 nascono in Europa le SICAV e le OEIC, organizzazioni che puntavano a mimare i mutual funds americani e riproporli anche sul mercato europeo.

In risposta a questo tentativo di regolamentazione ed espansione di un settore che negli USA contava già firme importanti come Vanguard, BlackRock e Fidelity, l’anno successivo viene inaugurato il mercato degli ETF.

Si tratta di fondi di investimento a gestione passiva organizzati tematicamente da mutual funds e scambiati sui mecati regolamentati.

Ma come funzionano?

Il principio sottostante è estremamente semplice: i mutual funds creano panieri selezionati di titoli in base agli asset che gestiscono. Esempio, l’iShare Oil&Gas Exploration & Production UCITS ETF della BlackRock: la società possiede quote di partecipazione in oltre 50 aziende attive nella esplorazione e produzione di gas e petrolio?

Bene, le raggruppa in un unico portafogli tematico, un ETF per l’appunto, e lo immette sul mercato. In questo modo potrai investire sul settore dei combustibili fossili facendo riferimento ad un paniere che comprende oltre 50 diversi titoli, godendo di tutti i vantaggi connessi ad una buona diversificazione e, allo stesso tempo, sfruttando complessivamente il potenziale di crescita del settore.

Vantaggi e svantaggi degli ETF gas

Ma ancora non è chiaro per quale motivo gli ETF hanno fama di non poter fallire nè, tantomeno, per quale motivo sono un mercato in continua crescita.

Ebbene, ad essere semplice negli ETF è solo il principio di base. In realtà i fondi sono organizzati e strutturati secondo modelli discretamente complessi.

Iniziamo con il dirti che il motivo per cui gli ETF si sono imposti sul mercato a dispetto della fondazione dei SICAV e delle OEIC è connesso ai bassi costi di gestione. Nella misura in cui sono costituiti di titoli dei quali i mutual fund hanno importanti partecipazioni e che l’ETF è un asset telematico, i costi di gestione sono pressoché nulli.

Periodicamente vengono aggiornati in base alle variazioni di partecipazione agli asset considerati, ma a prescidere da questo aspetto le spese connesse ad un ETF sono estremamente minime. Spese minime si traducono nella possibilità di imporre commissioni altrettanto basse agli investitori e di bruciare sul nascere qualsiasi forma di concorrenza.

Allo stesso tempo un ETF non si compone solo di titoli azionari ma anche di:

  • Obbligazioni;
  • Derivati;
  • Materie prime;

E non approfondiamo ulteriormente la questione prendendo in considerazione gli ETF sintetici. Nella tabella qui sotto ti riassumiamo, dunque, i vantaggi e gli svantaggi:

Vantaggi degli ETF gasSvantaggi degli ETF gas
Commissioni basse (i costi di gestione sono minimi)Volatilità (si tratta di un mercato giovane soggetto a frequenti oscillazioni. Non sempre è uno svantaggio)
Diversificazione (un paniere che comprende numerosi asset mette al riparo da rischi connessi ai singoli titoli)Costi di intermediazione (l’accesso diretto al mercato espone a corposi commissioni di intermediazione. Si possono evitare con i CFD)
Potenziale di crescita (la composizione di un ETF è tale da protendere verso ritmi di crescita migliori rispetto a tutti gli altri panieri)Liquidità (si tratta di asset molto liquidi e pertanto fortemente influenzati dalle oscillazioni di volume)
Vantaggi e Svantaggi di investire in ETF gas

I 5 migliori ETF gas su cui investire

Visto come funzionano gli ETF e cosa puoi aspettarti da questi titoli, possiamo procedere con il prendere in considerazione quali sono i 5 migliori ETF gas al momento disponibili sul mercato.

Tenendo conto degli svantaggi di cui ti abbiamo parlato poc’anzi, la selezione di titoli che vogliamo proporti si basa su ETF gas che ovviano alle principali criticità presentando livelli di volatilità ottimali e una liquidità relativamente stabile nel tempo.

Se sei deciso ad operare su ETF gas, infatti, l’ultima cosa che vorresti accadesse al tuo portafogli è di diventare vittima di movimenti come il flash crash del 2010 o 2015, che ha colpito gli ETF minori e peggio strutturati.

Ecco perché faremo riferimento ad alcune tra le migliori firme del mercato:

  • iShares, ovvero prodotti emessi dalla BlackRock Inc;
  • Vanguard, emessi dall’omonima società di investimento, Vanguard Group;
  • SPDR, gestiti da State Street Global Advisors e emessi dalla Standard&Poor’s;
  • FENY, emessi da Fidelity.

Per quanto il mercato degli ETF gas conti anche di altre importanti partecipazioni, i 5 titoli che ci apprestiamo a descriverti ed elencarti sono i migliori da cui partire per esplorare questo settore.

A seguire, dunque, andremo a descriverti ciasun asset e a fornirti un grafico in tempo reale delle quotazioni in modo che tu possa individuare, nel momento stesso in cui starai leggendo, se si presentano occasioni di investimento o meno.

Vanguard Energy ETF

Il Vanguard Energy ETF è uno dei principali ETF su società attive nella produzione, estrazione e distribuzione di gas naturale o altre risorse energetiche. Sebbene non sia focalizzato esclusivamente sul gas naturale e, dei 96 titoli presenti nel paniere, solo i primi 10 siano attivi nella estrazione di gas naturale, lo abbiamo comunque inserito nella lista in quanto il peso di queste 10 società copre il 68.5% degli asset netti dell’ETF.

Queste 10 società sono:

  • Exxon Mobil;
  • Chevron Corp.;
  • ConocoPhillips;
  • EOG Resources Inc.;
  • Marathon Petroleum Corp.;
  • Schlumberger NV;
  • Phillips 66;
  • Kinder Morgan Inc.;
  • Pioneer Natural Resources Co.;
  • Valero Energy Corp.

Come puoi vedere, in 10 asset questo ETF ha coperto tutte le maggiori firme della filiera del gas naturale: dall’esplorazione all’estrazione, dalla raffinazione alla trasformazione in energia.

Da un punto di vista finanziario, questo ETF è caratterizzato da un YTD Return (Year to Date) del 41.52% e da una beta di 2.01.

Il valore beta è incredibilmente utile per valutare gli ETF in quanto monitora l’evoluzione del rapporto tra il comportamento dell’asset e quello generale del mercato. Per fare un paragone, il beta delle azioni Amazon è stato appena di 1.15.

Quotazione in tempo reale del Vanguard Energy ETF

Qui sotto ti riportiamo il grafico in tempo reale delle quotazioni del Vanguard Energy ETF. Ti può essere di aiuto, nell’andare a valutare le oscillazioni di prezzo dell’asset, tener conto che il suo NAV (Net Asset Value) si attesta intorno ai 72.75$. Di conseguenza questo è il valore di riferimento nell’andare a valutare i momenti di ingresso sul mercato.

Nel caso in cui ti rendessi conto che l’asset dovesse essere sopravvalutato o sottovalutato, sfrutta questo dato a tuo vantaggio e cogli l’occasione sul conto di eToro: l’ETF sarà inserito a breve nel loro paniere.

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iShare MSCI Global Energy Producers ETF

Anche in questo caso si tratta di un ETF che non è focalizzato solo ed esclusivamente sul gas naturale ma che include nel proprio paniere le società leader nel settore di questa materia prima.

Tra le partecipazioni più importanti si contano:

  • Exxon Mobil Corp. con il 13,17%;
  • Chevron Corp. con il 10,54%;
  • Total, con il 6,16%;
  • BP plc, con il 4,70%;
  • Royal Duch Shell, con il 4,18%;
  • ConocoPhillips, con il 3,99%.

Rispetto al Vanguard Energy ETF, l'iShare MSCI Global Energy Producers ETF conta un numero maggiore di asset nel paniere (240 invece di 96), ma una distribuzione più equilibrata delle partecipazioni.

Da un punto di vista finanziario, l’ETF in questione è caratterizzato da un YtD Return del 26,58% e da un particolare equilibrio compositivo. Si tratta di un valore che può essere facilmente stimato andando a prendere in considerazione due rapporti fondamentali:

  • P/E ratio, ovvero il rapporto tra prezzo e utili. L’ l’iShare MSCI World Energy Sector UCITS ETF si attesta su un valore medio di 16,91;
  • P/B ratio, ovvero il rapporto tra prezzo e valore contabile medio delle società presenti nel paniere dell’iShare. Attestandosi su una media di 1,36, questo valore attesta la solidità dei titoli inclusi nel paniere, anche di quelli a partecipazione minore;

Questi due valori, nella misura in cui il P/E ratio si mantiene superiore al valore di 25 e il P/B ratio supera l’unità, sono estremamente utili per valutare le potenzialità di questo ETF.

Quotazione in tempo reale dell’ l’iShares MSCI Global Energy Producers ETF

Qui sotto trovi il grafico con la quotazione in tempo reale dell’iShare MSCI Global Energy Producers ETF. Anche in questo caso ti consigliamo di andare a monitorare il grafico tenendo conto che il NAV medio del titolo è di 15.94 e che questo valore ti può aiutare a considerare se l’asset è sopravvalutato o sottovalutato.

Tieni bene a mente che questo asset presenta una volatilità giornaliera media decisamente interessante. Di conseguenza non solo non è complesso individuare i macro-trend, ma è altamente consigliato aspettare che questi si inizino a formare prima di investire.

Allo stesso tempo un approccio più veloce potrebbe comunque portare a operazioni promettenti se si studia attentamente l'evoluzione dei numerosi gap-up e gap-down che ne caratterizzano l'evoluzione.

Ti lasciamo qui sotto il bottone per iscriverti a Libertex e sfruttare le sue offerte sugli ETF iShare:

Energy Select Sector SPDR Fund

L’Energy Select Sector SPDR Fund è un ETF nato dalla collaborazione tra State Street Global Advisor e la Standard&Poor’s e si basa su un paniere di 23 titoli azionari, 1 future e due altri derivati.

Sebbene non sia tra gli ETF più equilibrati presenti sul mercato (la Exxon Mobil e Chevron Corp coprono complessivamente il 42,56% delle partecipazioni), questo disequilibrio è anche uno dei principali vantaggi dello strumento.

Difatti, essendo fortemente incentrato sull’andamento delle azioni Exxon Mobil e delle azioni Chevron, è possibile andare a prevederne lo sviluppo semplicemente studiando ed osservando questi due titoli.

Da un punto di vista finanziario, i risultati dell’asset sono fortemente influenzati da quelli delle due azioni a cui abbiamo fatto riferimento e questa tabella ti può aiutare a visualizzare meglio la correlazione:

Dati/AssetExxon MobilChevronEnergy Select Sector SPDR Fund
YTD Return46.6%25.23%39.03%
Beta1.411.31.94
l’Energy Select Sector SPDR Fund a confronto con le due azioni principali nel paniere

Quindi, seppur vero che la Exxon Mobil ha visto un YTD Return maggiore rispetto all’ETF (il quale presenta una percentuale leggermente superiore alla media tra le due società a maggior partecipazione), non si può considerare che il beta quinquennale è di gran lunga più promettente.

Ecco perché l’Energy Select Sector SPDR Fund è visto da molti investitori come un asset decisamente più interessante rispetto alle singole azioni delle due società a maggior partecipazione. Sebbene non proprio equilibrato, si tratta comunque di un asset diversificato a gestione passiva!

Quotazione in tempo reale dell’Energy Select Sector SPDR Fund

Qui sotto puoi vedere il grafico con la quotazione in tempo reale dell’ETF gas Energy Select Sector SPDR Fund. Tieni a mente che questo presenta un NAV di 52.15 e che, dunque, è in base a questa cifra che potrai determinare la natura delle sue oscillazioni di mercato.

L'Energy Select Sector SPDR Fund è presente nel portafogli di eToro quindi, se dal grafico qui sopra dovessi ricavare informazioni promettenti relative a movimenti futuri di questo ETF, ti consigliamo di metterle in pratica e registrarti cliccando sul bottone azzurro qui sotto:

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Fidelity MSCI Energy Index ETF

Il Fidelity MSCI Energy Index ETF è un asset molto simile per composizione al Vanguard Energy ETF. Sebbene il paniere non includa 96 titoli bensì 82, anche in questo caso le prime 10 società coprono una grande fetta delle partecipazioni complessive (il 68,67% per la precisione).

Anche in questo caso le prime 10 società coprono i titoli dei leader di settore (di fatto si tratta delle stesse 10 società che giocano un ruolo chiave nel Vanguard Energy ETF.

Ma veniamo alle differenze: rispetto al Vanguard Energy ETF il MSCI in questione si contraddistingue per una gestione più ottimizzata e per un profilo commissionale inferiore, caratteristiche che gli sono valsi dei rating decisamente più alti (una A da FacSet e 4 stelle da MorningStar Inc.).

Motivo per cui lo abbiamo inserito al 4° posto nella lista deriva dalle performance dell’ETF che, sebbene possieda un rating maggiore, comunque lo posizionano al di sotto dell’equivalente della Vanguard. Qui sotto la tabella con i numeri a confronto:

Dati/ETF gasVanguard Energy ETFFidelity MSCI Energy Index ETF
YTD return41.52%40.88%
Beta2.012
Valore netto degli asset5.9 miliardi di dollari889.72 milioni di dollari
Vanguard Energy ETF & Fidelity MSCI Energy Index ETF a confronto

Puoi ben vedere, tuttavia, per quale motivo reputiamo il Fidelity MSCI Energy Index ETF una valida alternativa al Vanguard Energy ETF: a dispetto di un’enorme disparità tra il valore netto degli asset, il secondo ripropone performance pressoché identiche.

Una ottimizzazione, come ti abbiamo detto, decisamente superiore per un asset acquistabile a prezzo decisamente più contenuto rispetto alla controparte.

Quotazione in tempo reale Fidelity MSCI Energy Index ETF

Qui sotto puoi vedere il grafico con la quotazione in tempo reale del Fidelity MSCI Energy Index ETF. Considera che il NAV medio di questo asset è di circa 14.16 e che presenta comunque un ottimo rapporto tra volumi medi e valore complessivo.

Per questo motivo non mancano giornate con volatilità sufficiente a speculazioni di breve periodo, come puoi osservare dalle candele pronunciate che sporadicamente si presentano sul grafico.

Nel caso in cui volessi cogliere un’opportunità sul momento, mentre ancora si sta formando sul grafico, ti ricordiamo che AvaTrade dovrebbe inserire il Fidelity MSCI Energy Index ETF nel proprio portafogli a breve.

Puoi registrarti e aprire un conto sulla piattaforma cliccando direttamente sul pulsante blu qui sotto:

SPDR S&P Oil&Gas Exploration & Production ETF

Chiudiamo infine la lista di ETF gas che ti consigliamo di monitorare citandoti un altro prodotto della collaborazione tra la State Street Global Advisor e la Standard&Poor’s. Si tratta di un ETF particolare, che riproduce per la maggior parte un indice della Stanbdard&Poor’s stessa, dedicato esclusivamente alle società che si occupano della esplorazione e produzione di petrolio e gas naturale.

Un indice tematico, dunque, da cui è stato tratto un ETF specifico. Ovviamente investire sull’ETF è di gran lunga più conveniente perché, come ti abbiamo detto in precedenza, presentando costi di gestione minori, è caratterizzato anche da performance più solide nel tempo.

Diversamente dagli ETF gas finora analizzati, questo si contraddistingue per un paniere di 50 asset estremamente equilibrato, con la società leader del paniere, la Antero Resources Corporation, che copre appena il 3,54% delle partecipazioni.

Questo lo rende allo stesso tempo uno dei migliori ETF gas per diversificare il proprio portafogli e un asset che sul lungo periodo può portare a ritorni interessanti.

A testimonianza di questo il beta del SPDR S&P Oil&Gas Exploration & Production ETF è tra i più elevati finora analizzati, di 2,78. Anche se il rendimento sul breve/medio periodo non è tra i più elevati (+1,68%), è sul lungo periodo che questo asset dimostra tutta la propria forza, con un +52,98% nelle ultime 52 settimane.

Complessivamente si tratta di un asset leggermente meno flessibile rispetto agli altri ETF analizzati, che permette di sfruttare al massimo le caratteristiche connesse al paniere piuttosto che quelle di asset a se stante: la volatilità giornaliera è contenuta e questo scoraggia gli speculatori.

Tuttavia con volumi di investimento medi di 7,3 milioni di dollari, allo stesso tempo è uno degli ETF gas più solidi.

Quotazioni in tempo reale del SPDR S&P Oil&Gas Exploration & Production ETF

Qui sotto puoi vedere il grafico con la quotazione in tempo reale del SPDR S&P Oil&Gas Exploration & Production ETF. Sapere che il NAV si aggira sui 89,06 non è tanto utile quanto per gli altri asset dato che, come ti abbiamo detto, la volatilità giornaliera media è contenuta.

In definitiva non ti consigliamo di approcciarti a questo asset con l’intento di fare trading intraday a meno che non noti precisi segnali di rapide evoluzioni dei prezzi.

Il SPDR S&P Oil&Gas Exploration & Production ETF è un asset che vorrai inserire nel tuo portafogli per periodi medio/lunghi e per questo motivo ti consigliamo di avvalerti delle offerte annuali di trading CFD su SPDR S&P Oil&Gas Exploration & Production ETF. Per registrarti puoi cliccare direttamente sul pulsante blu qui sotto:

ATTENZIONE: circa il 62% dei conti degli investitori retail perde soldi investendo in CFD con questo fornitore.

ETF gas naturale: come fare previsioni di trading e quando investire

Ora che sai quali sono i 5 migliori ETF gas naturale su cui puoi investire, non ti resta che prendere in considerazione le analisi da fare per riuscire a ricavare previsioni di trading valide su questa tipologia di asset.

Non è affatto un caso se ti abbiamo parlato della composizione di ciascun ETF: è proprio a quella che devi rivolgerti nell’analizzare l’andamento dei prezzi di ciascuno. Dato che si tratta di fondi di investimento telematici a gestione passiva, infatti, considerare l’andamento del mutual fund che li ha emessi non ti aiuterà a valutarne la stabilità.

I costi di gestione sono minimi e il fatto che gli aggiornamenti vengano svolti automaticamente a scadenze regolari rendono le sorti dell’ETF indipendenti da quelle del mutual fund. Se così non fosse, d’altro canto, il settore non si sarebbe potuto espandere in così poco tempo e a ritmi incredibili.

Quindi, se valutare le azioni BlackRock non ti aiuterà a realizzare previsioni sugli iShares, in che modo procedere?

Fondamentalmente esistono tre considerazioni essenziali per valutare quando investire in ciascun ETF gas:

  • Variazione della composizione del paniere;
  • Andamento degli asset a maggior partecipazione;
  • Mercato delle commodities di riferimento.

Variazione della composizione del paniere degli ETF gas

In quanto si tratta di fondi di investimento a gestione passiva che fanno riferimento alle partecipazioni di mutual fund ai titoli finanziari di una determinata azienda, monitorare la composizione del paniere degli ETF gas è il primo passaggio necessario a comprendere le potenzialità di ciasun asset.

Per questo motivo ti abbiamo detto che gli ETF sono semplici solo per principio e che uno dei principali svantaggi riguarda la liquidità.

Esempio: prendi l’Energy Select Sector SPDR Fund. Ti abbiamo detto che Exxon Mobil e Chevron coprono il 42,56% della partecipazione al paniere?

Ecco, nel caso in cui la Exxon Mobil dovesse affrontare una congiuntura negativa che si prospetta durare per più di un anno, molto probabilmente la composizione dell’ETF andrà a variare drasticamente per evitare che gli short possano ulteriormente danneggiarne le performance.

Questa correzione verrà effettuata in parallelo alla decisione dei mutual fund di ridurre la propria esposizione sulla Exxon e, di conseguenza, l’ETF si troverà ad affrontare una crisi di liquidità (le variazioni di composizione, ovviamente portati avanti da aggiornamenti graduali, comunque comportano una instabilità dei prezzi e, di conseguenza, del valore complessivo dell’ETF).

Ecco, queste sono opportunità ottime per chi intende speculare sugli ETF gas e le comunicazioni relative agli aggiornamenti della composizione di ciascun titolo devono essere monitorate con estrema attenzione.

Quello che si presenterà sarà una situazione simile:

grafico di Energy Select Sector SPDR Fund
Particolare volatilità sul grafico di Energy Select Sector SPDR Fund

Come puoi vedere le oscillazioni dei prezzi dell’ETF sono estremamente pronunciate. Nel caso specifico non si è trattato di un vero e proprio aggiornamento della composizione quanto, piuttosto, di un esempio del secondo punto: l’andamento degli asset a maggior partecipazione.

Andamento degli asset a maggior partecipazione degli ETF gas

Nell’immagine che ti abbiamo mostrato prima l’Energy Select Sector SPDR Fund si è trovato a fronteggiare una leggera crisi di liquidità connessa alla volatilità che ha colpito le azioni Exxon Mobil in seguito alle richieste degli investitori di una maggior attenzione da parte della società alle tematiche ambientali.

grafico delle azioni Exxon Mobil
Il comportamento delle azioni Exxon è simile a quello di Energy Select Sector SPDR Fund

Come puoi vedere il comportamento dell’ETF e delle azioni Exxon Mobil presentano non poche similitudini. Questo perché la composizione dell’Energy Select Sector SPDR Fund non è bene equilibrata e le oscillazioni delle azioni Exxon influenzano quelle dell’ETF per il 22.05%.

Questo tipo di analisi incrociata è praticamente d’obbligo per valutare qualsiasi ETF gas, sebbene la sua efficacia è direttamente proporzionale allo squilibrio nella composizione del paniere.

Per intenderci, il SPDR S&P Oil&Gas Exploration & Production ETF sarà meno soggetto a comportamenti simili rispetto all’Energy Select Sector SPDR Fund in quanto presenta un paniere decisamente più bilanciato.

In questo caso, tuttavia, è sufficiente corroborare un’analisi dell’andamento di mercato delle principali componenti dell’ETF con una valutazione del mercato dei future americani sul gas naturale.

Non dimenticarti che gli ETF gas sono fondi di investimento tematici e quindi, anche se presentano un paniere più equilibrato, allo stesso tempo sono comunque fortemente soggetti al mercato delle materie prime da cui prendono il nome.

Analizzare il mercato del gas naturale e del petrolio per prevedere il trend degli ETF gas

Non per ultimo, il mercato del petrolio e del gas naturale esercitano un’ovvia influenza sul valore degli ETF tematici. Come hai avuto modo di vedere, infatti, i principali ETF gas comunque fanno riferimento ai titoli di società implicate nell’estrazione e produzione di entrambi i combustibili fossili.

Qui le considerazioni rischiano di complicarsi non poco, in quanto la correlazione tra i prezzi del petrolio e quelli del gas non è affatto lineare. I prezzi del petrolio e del gas naturale, infatti, per quanto correlati, seguono due sviluppi diversi e vengono a dipendere da diversi fattori.

Per semplificare al massimo questa relazione e renderla funzionale agli investimenti in ETF gas, ti basti considerare questo:

  • Gli ETF gas tendono a seguire con maggior fedeltà lo sviluppo dei prezzi del petrolio, come puoi vedere nell’immagine sottostante;
petrolio e Energy Select Sector SPDR Fund a confronto
Confronto tra le quotazioni del petrolio e quelle del Energy Select Sector SPDR Fund
  • I prezzi del gas naturale, sebbene in apparenza sembrino seguire trend diversi, in realtà svolgono una importante funzione di correzione dei prezzi degli ETF gas;
confronto tra quotazioni del gas e del Energy Select Sector SPDR Fund
I prezzi del gas naturale e dell'Energy Select Sector SPDR Fund a confronto

Come puoi vedere dall’immagine, infatti, i trend del gas naturale anticipano sviluppi successivi degli ETF gas. Si tratta di una correlazione che non sempre viene verificata e che necessita di essere confrontata anche agli altri punti trattati in precedenza.

Tuttavia ti può essere d’aiuto per entrare sul mercato nel momento migliore, ovvero quanto il prezzo degli ETF gas è maggiormente conveniente.

ETF gas: considerazioni finali

In conclusione, adesso sai quali sono i principali ETF gas naturale e quali piattaforme ti permettono di sfruttarli al massimo per le tue operazioni di trading online. Ti abbiamo voluto mettere in evidenza che il settore degli exchange-traded fund non è affatto uniforme ma si compone di asset estremamente diversi con diverse caratteristiche.

Per questo motivo non ti consigliamo affatto di approcciare questo mercato con un unico metodo di analisi e con una sola strategia di investimento quanto, piuttosto, di trattare ogni titolo come un’entità a sè stante.

Come abbiamo fatto noi, partire dalla composizione per poi andare a valutarne i dati finanziari e capire, sulla base di quello che avrai scoperto, quale strategia di analisi maggiormente si addice alle caratteristiche dell’ETF gas.

Il principio di base è semplice: sfrutta i punti di forza di ciascuno e trasforma le sue debolezze in opportunità di investimento.

Con i migliori broker di trading online in Italia che ti abbiamo consigliato, infatti, potrai contare su piena libertà operativa e sfruttare a tuo vantaggio tanto i rialzi quanto i ribassi, i macro-trend quanto le oscillazioni giornaliere.

FAQ ETF gas naturale: domande frequenti

Come investire in ETF gas?

Il modo migliore per investire in ETF gas e di sfruttare a pieno tanto i pregi quanto i difetti di questi asset è quello di ricorrere a strumenti derivati come un conto CFD. In questo modo avrai a disposizione la possibilità di operare sia sul rialzo che sul ribasso dei prezzi e convertire l’instabilità periodica di questi titoli in opportunità di investimento. Ti consigliamo comunque di fare prima pratica con un conto demo in quanto il trading CFD, se approcciato senza un’adeguata preparazione, può essere rischioso.

Come valutare un ETF gas?

Per valutare un ETF gas è necessario inizialmente prendere in considerazione la sua composizione e le diverse quote di partecipazione di ciascun titolo di cui si compone. A partire da questi dati sarà poi possibile capire le potenzialità tanto sul breve quanto sul lungo periodo e, soprattutto, quale metodo di indagine adottare per prevederne gli andamenti futuri. Tieni a mente che considerazioni simili valgono anche per gli ETF petrolio.

Gli ETF gas sono un investimento vantaggioso?

Dipende. Gli ETF in generale hanno numerosi vantaggi ma non sono privi di rischi: le crisi di liquidità sono abbastanza frequenti e per questo motivo consigliamo di monitorare attentamente la composizione, i volumi e lo storico di ciascun ETF gas prima di aprire una posizione. Detto questo, i rendimenti medi annuali sono decisamente positivi e per questo motivo, se ci si investe dopo aver fatto le dovute considerazioni, possono rivelarsi asset discretamente vantaggiosi per il proprio portafogli.

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