Il mondo crypto consente regolamenti rapidi e asset programmabili, mentre il Forex (FX) offre scala, liquidità profonda e un approccio fortemente orientato a esecuzione e gestione del rischio. Questi due mercati hanno storicamente operato in modo indipendente.
Il forex è il più grande mercato finanziario al mondo: secondo la Bank for International Settlements (BIS), il volume medio giornaliero supera i 7.500 miliardi di dollari, un dato che riflette un utilizzo reale e consolidato.

VFX Token (VFX) si propone come ponte tra questi due mercati e due culture. La sua proposta centrale è quella di agire come layer di interfaccia, sfruttando infrastrutture decentralizzate per consentire la partecipazione a un modello legato al mercato, ispirato a operatività di tipo forex.
Utility prima della speculazione
VFX è un progetto guidato dai casi d’uso, con un’enfasi sull’utilità allineata a workflow di trading reali. Tra le funzionalità principali figurano staking, rebate legati all’attività di trading e una serie di strumenti pensati per trader e allocatori di capitale, più che per la speculazione di breve periodo.
Questa distinzione è rilevante in termini di adozione. Gli operatori forex tendono a essere prudenti, consapevoli del rischio e focalizzati sull’esecuzione, mentre gli utenti crypto privilegiano velocità e componibilità. VFX cerca di rispondere a entrambe le esigenze combinando la disciplina del TradFi con l’infrastruttura crypto, mantenendo i punti di forza di entrambi gli ecosistemi.
Trasparenza radicale e chiarezza da early stage
La documentazione disponibile sul sito ufficiale di VFX pone un forte accento sulla trasparenza, illustrando supply fissa, allocazioni chiare, un calendario di vesting definito e un framework di ricavi pubblicato. VFX è dichiaratamente un protocollo in fase iniziale, come dimostrano la struttura della presale e la roadmap di sviluppo per fasi.
Questa chiarezza rafforza la credibilità del progetto. La comunicazione esplicita su funzionalità attuali e sviluppi pianificati consente agli stakeholder di monitorare i progressi nel tempo.
Ancoraggio al mercato: come funziona il legame con i ricavi
VFX si distingue per l’integrazione con il mercato reale. I materiali del progetto descrivono un’operatività direct-to-broker e un modello di ricavi esemplificativo basato su circa 1.500 lotti al giorno (30.000 al mese), un rebate di 5 dollari per lotto e ricavi mensili stimati in circa 150.000 dollari. In questo modello, il 50% dei ricavi viene redistribuito ai detentori del token tramite staking reward e buyback.
L’aspetto chiave è che le distribuzioni sono legate ai volumi di trading e ai rebate, non a emissioni illimitate di token. L’utilità del progetto è quindi direttamente connessa al mercato, con l’obiettivo di rendimenti più stabili e verificabili.
Tokenomics e allocazione
La panoramica sulle tokenomics indica una supply totale fissa di 100.000.000 VFX, senza ulteriori emissioni. La distribuzione è la seguente:
- Vendita pubblica: 55% (55.000.000)
- Team e advisor: 15% (15.000.000)
- Ricompense staking: 10% (10.000.000)
- Partner strategici: 8% (8.000.000)
- Liquidity pool: 7% (7.000.000)
- Treasury reserve: 5% (5.000.000)
Il vesting è strutturato come segue:
- Seed & private: 50% sbloccato al TGE, restante parte dopo 30 giorni
- Vendita pubblica: 100% sbloccato al TGE
- Team & advisor: lock di 24 mesi
- Partner strategici: 25% al TGE, restante parte distribuita in 9 mesi
Meccaniche di staking e partecipazione
Lo staking è organizzato in fasce temporali con lock-up, con APY crescenti: 15% per 30 giorni, 30% per 90 giorni, 45% per 180 giorni e 67,7% per 365 giorni. Sono previsti bonus di volume che aumentano l’APY al superamento di determinate soglie di token. Questi incentivi sono pensati per favorire retention e partecipazione, mantenendo il legame tra reward e attività di trading.
Governance, controllo e segnali di rischio
La governance è concepita come un elemento di lungo periodo, supportata dalla treasury reserve. Nei sistemi early stage, il controllo evolve nel tempo: la credibilità dipende quindi dalla chiarezza sui decisori attuali, sulla gestione della treasury e sulle modalità di transizione verso una maggiore decentralizzazione.
La partecipazione on-chain comporta rischi intrinseci legati a smart contract e operatività. È quindi essenziale riconoscere tali rischi, evitare promesse eccessive e fornire strumenti di verifica diretti.
Utilizzo dei fondi e approccio infrastrutturale
Le tokenomics indicano in modo dettagliato l’utilizzo dei fondi raccolti con l’ICO: 35% sviluppo e tecnologia, 30% marketing e crescita, 20% liquidità e market making, 10% operazioni e riserva legale, 5% fondo dedicato. La pubblicazione di queste allocazioni rafforza l’approccio infrastructure-first, offrendo trasparenza sull’architettura economica dell’ecosistema VFX.
Un gateway, non un sostituto
VFX non mira a sostituire il forex, a disintermediare le banche o a eliminare i sistemi esistenti. Si posiziona invece come infrastruttura complementare, abilitando logiche forex su rail crypto, con trasparenza e distribuzione automatizzata come vantaggi chiave.
Se l’esecuzione rispetterà quanto documentato, la proposta di valore di VFX risiederà nella rilevanza cross-market: un ponte tra innovazione crypto e scala del forex, costruito su workflow reali e incentivi misurati.
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