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Recensione Exodus Wallet 2024 – Il crypto wallet tutto in uno per principianti

Più il mondo delle criptovalute cresce, più gli utenti sentono il bisogno di doversi affidare a soluzioni innovative per mettere al sicuro i loro token. Una recensione di Exodus Wallet, allora, potrebbe fare al caso loro. 

Questo wallet per criptovalute, abbastanza conosciuto nell’ambiente, si caratterizza ad oggi come una vera e propria piattaforma polifunzionale che al semplice deposito delle proprie crypto permette ai propri utenti di poter svolgere tutta una serie di attività extra che arricchiscono enormemente l’offerta al pubblico. 

🏛 Fondazione:2015
🚀 Crypto supportate:Oltre 315 criptovalute diverse
✅ Download:Gratuito e disponibile per PC, Chrome, Android, iOs e Trezor
💰 Commissioni: Variabili a seconda della congestione di rete, fino al 5.5% per acquisti sull’exchange interno
⚡️ Funzionalità:Staking; Exchange; Estensioni

Negli ultimi anni, poi, i clienti serviti dalle app di Exodus Wallet sono cresciuti enormemente, nell’ordine di svariate migliaia. Una così vasta platea di pubblico, soprattutto nel mondo di internet, non fa altro che attirare sempre più sguardi. Di conseguenza, non può certo sorprendere che moltissimi utenti si interroghino sulle possibilità e l’affidabilità di questo wallet. 

Per rispondere alle domande più comuni e far necessaria luce su Exodus Wallet, il nostro team di esperti ha provato con mano il servizio e ha prodotto questa rapida guida all’approccio con il wallet, che possa soddisfare le esigenze anche degli utenti meno avvezzi a questo settore.

Cos’è Exodus Wallet?

Partiamo dalle basi: Exodus Wallet è, in primo luogo, un bitcoin wallet. Ciò significa che la sua principale funzione è quella di fornire un servizio che consenta agli utenti della rete di conservare le proprie criptovalute in modo sicuro e lontane dalla possibilità di essere sottratte con la forza da eventuali malintenzionati tramite tutta una serie di specifiche funzionalità tecniche e protocolli che offrono determinate garanzie di sicurezza.

exodus

Chiarito questo punto, necessario per comprendere il funzionamento e le potenzialità del servizio, possiamo scendere più nello specifico. Exodus Wallet è una realtà diffusa a livello globale, che ad oggi conta svariate decine di migliaia di clienti serviti. Fondata nel 2015 da JP Richardson e Daniel Castagnoli: il primo esperto in criptovalute e blockchain; il secondo rinomato designer che ha collaborato con realtà come Disney, Nike e molte altre. 

Realtà in forte crescita, oltre a veder lievitare il proprio numero di utenti negli ultimi mesi Exodus Wallet ha visto aumentare anche il proprio fatturato: il bilancio 2023 segnava infatti un positivo di oltre 53 milioni di dollari, mentre le prime analisi per il 2024 segnalano una crescita superiore al 100% rispetto allo stesso periodo nell’anno precedente. Insomma, l’azienda sembrerebbe godere di una grande stabilità economica, con molti investitori privati che hanno deciso di salire a bordo. 

Exodus Wallet permette ai propri utenti di sfruttare tutta la velocità, immediatezza e sicurezza di un wallet che ospita oltre 315 crypto diverse. A ciò si aggiunge poi anche il fatto che Exodus, oltre il wallet, contenga anche un enorme ecosistema di app integrate e costantemente aggiornate, con nuovi contenuti di media ogni due settimane.

In quante versioni è disponibile Exodus Wallet?

Un elemento cruciale quando si parla dei migliori wallet per criptovalute, riguarda soprattutto il “tipo” di wallet che si sta prendendo in esame. Esistono infatti diverse tipologie di wallet, ognuna con i suoi punti di forza e “scomodità”. 

exodus wallet

Mentre gran parte dei wallet e delle compagnie impegnate nel settore si specializza su uno (o due, al massimo) tipologie, ad Exodus Wallet hanno deciso di fare le cose in grande, tanto che lo stesso servizio è disponibile in più versioni. Ad oggi, infatti, Exodus Wallet è disponibile sia come estensione Chrome, come App desktop o mobile, come light wallet e come integrazione su alcuni wallet fisici. 

Per chi ha esperienza limitata nel settore, alcuni di questi termini potrebbero apparire particolarmente oscuri, dunque andiamo con ordine. Per quanto riguarda le versioni come estensione su Google Chrome e come app desktop o mobile, le precisazioni da fare sono poche: è il modo più comune con cui poter entrare in contatto con i wallet, soprattutto da principianti. 

In questi due casi, si tratta di versioni del wallet in cui il programma è collegato alla rete internet per essere sempre in contatto con la blockchain ed offre un buona opzione più orientata verso la comodità e semplicità di utilizzo, adatta a chi ha meno esperienza con questi programmi. 

Le versioni Light e Fisico

Un discorso più ampio va invece aperto per le altre due versioni con cui Exodus Wallet si rende disponibile al proprio pubblico: quella Light e quella come integrazione di wallet fisici. Nel primo caso, il wallet Light non è altro che un’opzione disponibile per la versione app desktop. 

La differenza, però, sta nel fatto che in versione Light il wallet non è sempre collegato a internet e, di conseguenza, pur alleggerendo (e di molto) il carico di stress a cui potrebbe essere sottoposto il tuo pc sia dal punto di vista del consumo di rete che della RAM; bisogna rinunciare ad utilizzare app come ad esempio l’Exchange, non avendo accesso ai prezzi in tempo reale. Per ritornare a usare quelle app, è necessario tornare alla versione online. 

Nel caso dell’integrazione per Wallet fisici, di cui si vedranno meglio i dettagli in seguito in un paragrafo dedicato, Exodus è riuscito a stringere una partnership per integrare gli account dei propri utenti all’interno dei cosiddetti “cold wallet”, ossia dei piccoli dispositivi elettronici che gli utenti possono usare per gestire le proprie crypto-finanze. 

Differenza tra Hot e Cold Wallet

Su quest’ultimo punto, ci rendiamo conto di come possa essere necessario fare maggiore chiarezza. In buona sostanza, il mondo dei wallet crypto può essere diviso in “hot” (i wallet interamente digitali, app-only) e “cold” (quelli che si possono utilizzare tramite un dispositivo fisico, simili alle chiavette che forniscono il pin del proprio conto in banca). 

Si è dibattuto molto, nel corso del tempo, se siano meglio gli Hot o i Cold Wallet, raramente arrivando ad un punto di incontro universale. Allo stato attuale delle cose e dello sviluppo tecnologico, è pacifico affermare però come i Cold Wallet, anche alla luce di costi che possono superare le centinaia d’euro, siano più adatti a investitori esperti

Gli Hot Wallet, che presentano costi irrisori o nulli e sono di più semplice utilizzo, invece, sono decisamente più indicati per chi sia alle primissime armi con le criptovalute e non intenda gestire grossi capitali. Questo perchè, essendo collegati alla rete 24/7, questi wallet sono naturalmente più inclini ad essere vittime di attacchi informatici rispetto alla loro controparte fisica. 

Come iniziare con Exodus Wallet – Tutorial passo passo

Dopo aver visto nel dettaglio ciò che Exodus Wallet riesce a mettere sul tavolo, può essere particolarmente utile per coloro i quali desiderino iniziare a usare questo servizio, vedere quali siano i passaggi essenziali per sfruttare il wallet nel modo corretto. 

A questo scopo, il nostro team di esperti che ha provato in prima persona Exodus Wallet, ha prodotto un rapido tutorial passo passo che spiega in soli tre passaggi come fare a iniziare ad usare questo portafoglio per criptovalute. 

1. Scarica l’app

Il primo passaggio è quello di scaricare l’app. A seconda delle tue abitudini e necessità, dal sito ufficiale del wallet puoi decidere quale versione fa maggiormente al caso tuo. Se sei un utilizzatore occasione di criptovalute, le opzioni più consigliate sono l’estensione per Google Chrome o l’app mobile disponibile per Android e iOs. 

Il download e l’installazione dell’app mobile sono standard: puoi trovare l’app sull’app store del tuo cellulare. Per l’estensione, invece, puoi cercarla dallo store interno di Google Chrome e quindi installarla sulla barra delle estensioni del tuo browser. 

2. Crea il tuo wallet

Una volta completata l’installazione dell’app, il passaggio seguente è quello di creare il wallet. Apri l’app e sarai automaticamente portato alla schermata di setup per il nuovo wallet. Dalla schermata di setup scegli una password per il tuo wallet che rientri negli standard di sicurezza (molto elevati) richiesti dal sito. 

Ti verrà successivamente fornita una frase di sicurezza formata da 12 parole in un ordine preciso: assicurati di segnarla da qualche parte e tenerla al sicuro, dato che sarà necessaria per accedere al tuo wallet in futuro. 

Il processo è perfettamente identico sia che tu stia usando l’app mobile che quella desktop o usando l’estensione web browser di Exodus Wallet. Le differenze, dovessero essercene, sono puramente estetiche e di design, per cui pulsanti e sezioni potrebbero non essere sempre nello stesso posto. 

3. Trasferisci monete

Una volta completata questa seconda fase, il wallet sarà perfettamente utilizzabile e tramite il tuo indirizzo (il codice alfanumerico associato al tuo wallet) potrai spostare, inviare e richiedere criptovalute ad altri indirizzi. L’indirizzo è inoltre essenziale per poter eventualmente collegare il wallet ai vari exchange e dApps nell’ecosistema crypto. 

4. Importa un vecchio wallet Exodus (Opzionale)

Se invece sei già in possesso di un wallet Exodus ma, per mille motivi, vuoi trasferirti su un nuovo account, occorrerà importare il tuo vecchio portafoglio sul nuovo profilo. Per farlo, dalla tua area personale accedi alla sezione “Portafoglio” e da lì clicca sull’opzione “Restore from Backup”. 

A questo punto, segui con attenzione le istruzioni riportate a schermo e inserisci, quando richiesto, la frase segreta del tuo primo wallet Exodus e successivamente conferma. Una volta completato questo passaggio, assicurati anche di rispondere alla domanda segreta che avrai impostato in fase di registrazione. Completato anche quest’ultimo passaggio il gioco è fatto, il tuo vecchio wallet è stato trasferito con successo sul nuovo indirizzo.

Le caratteristiche principali di Exodus Wallet

Come abbiamo avuto modo di segnalare già nelle prime righe di questa recensione, Exodus Wallet va ben oltre la sua funzione originaria di deposito per le criptovalute, arrivando a fornire una pletora di servizi che ad oggi lo configurano come una piattaforma polifunzionale a tutti gli effetti. 

caratteristiche di exodus

Queste funzionalità spaziano moltissimo, andando da possibilità extra date agli utenti in tema di deposito e conservazione dei propri token, fino alla possibilità di comprare le criptovalute con la propria carta di credito direttamente da dentro l’app del wallet, eliminando la necessità di passare per un exchange apposito. 

Il nostro team di esperti ha deciso di esaminare più nel dettaglio le varie funzionalità proposte da Exodus Wallet, facendo luce su quelle che a nostro giudizio sono da tenere in maggiore considerazione per l’impatto che potrebbero avere sulla “quality of life” dell’utente nell’utilizzo del wallet. 

Integrazione con Trezor

Dal punto di vista della sicurezza, la caratteristica da dover necessariamente sottolineare è l’integrazione con Trezor, uno dei cold wallet più noti e sicuri presenti sul mercato. La possibilità di poter accedere al proprio account Exodus Wallet anche da Trezor accresce enormemente le possibilità di utilizzo che vengono fornite agli utenti. 

Trezor diminuisce sensibilmente il rischio che l’account dell’utente possa essere violato, possibilità remota ma comunque da non sottovalutare invece con la versione Chrome e App del wallet. 

Exchange integrato

L’elemento più innovativo di Exodus Wallet è sicuramente la sua estensione da Exchange, che permette agli utenti di poter scambiare e comprare una vastissima lista di criptovalute direttamente da dentro l’app del wallet. La lista di criptovalute presente non è ovviamente paragonabile a quella dei principali DEX o CEX online, ma resta comunque rispettabile e rappresenta una comodità non da poco. 

Resta però il nodo relativo alle commissioni: queste fra acquisto e utilizzo della propria carta di credito possono anche raggiungere il 5.5%, rappresentando un ostacolo non da poco per molti utenti, soprattutto quelli con budget medio-basso.

Staking Reward

Lo staking è uno degli aspetti che più possono incuriosire gli utenti intenzionati a iniziare con Exodus Wallet. Attraverso il processo di staking, gli utenti possono bloccare i loro token per un determinato periodo di tempo, durante il quale guadagnano ricompense sotto forma di interessi annuali. 

Exodus Wallet supporta il trading e lo staking di vari asset crittografici popolari, tra cui Algorand (ALGO), Cosmos (ATOM), Solana (SOL), VeChain (VET), Cardano (ADA) e Tezos (XTZ). Le ricompense per lo staking possono variare e sono soggette a cambiamenti a seconda delle condizioni del mercato e delle specifiche blockchain.

L’utilizzo della funzionalità di staking su Exodus è estremamente intuitivo. Una volta che l’utente possiede una criptovaluta compatibile con le policy di staking della piattaforma, può semplicemente navigare nel proprio portafoglio, selezionare l’asset desiderato e fare clic sul pulsante apposito.

Elevata personalizzazione

Oltre alle funzionalità di staking e all’exchange, Exodus Wallet rilascia frequentemente nuove app ed estensioni per garantire la migliore esperienza possibile ai propri utenti. Di media, ogni due settimane viene rilasciato del nuovo contenuto, che sia una nuova app o l’aggiornamento di app già rilasciate con nuove funzionalità. 

Al momento, sullo “store” interno si contano fino a 200 prodotti unici che gli utenti possono scaricare e installare sul proprio wallet per personalizzare la propria esperienza in modo che si possa adattare nel miglior modo possibile al proprio stile di gestione delle risorse. 

Guida per principianti

Spesso, erroneamente, sottovalutata è invece la guida interna che Exodus Wallet rivolge ai propri utenti con meno esperienza. Dal sito ufficiale del wallet è infatti possibile accedere ad una vera e propria “area tutorial” con oltre un centinaio fra guide e articoli che riguardano sia le funzionalità del wallet che le basi del settore crypto, da cosa sono le criptovalute fino ai più tecnici aspetti delle blockchain. 

Si tratta sicuramente di un aspetto meno dinamico ed entusiasmante degli altri, ma che secondo noi rappresenta una risorsa di enorme valore per quegli utenti meno esperti che si affacciano solo recentemente a questo settore e che, senza la dovuta preparazione, potrebbero finire per perdersi nelle pieghe e nelle complessità del mercato crypto.

Costi e commissioni su Exodus Wallet

Prima di decidere se usare o meno uno specifico wallet crypto, fra i punti da tenere in considerazione rientra sempre quello relativo ai costi e alle commissioni del servizio. Come già sottolineato in introduzione, Exodus Wallet permette di iscriversi in maniera totalmente gratuita, similmente a molti altri hot wallet e wallet app attualmente disponibili sul mercato. 

Per quanto riguarda le commissioni di utilizzo per il trasferimento di criptovalute da un wallet all’altro, anche per Exodus come per molti dei suoi diretti competitor sul mercato, queste non dipendono dalla piattaforma quanto più dalla blockchain utilizzata e relativamente a diverse condizioni contestuali. Infatti, il tipo di criptovaluta, la chain impiegata e il “traffico” sono tutte variabili che possono far aumentare o diminuire il costo di commissione per ogni singola transazione. 

Ma come fa Exodus Wallet, allora, a registrare profitti così alti se il servizio è gratuito e non ci sono commissioni dirette sulle transazioni? Va detto che, fra le varie fonti di guadagno della compagnia, rientrano anche le piccole commissioni che applica per l’acquisto di criptovalute sul suo exchange interno. Queste dipendono in gran parte dalla disponibilità della piattaforma e dal tipo di criptovaluta acquistata, ma generalmente oscillano fra l’1 e il 3%. 

Queste commissioni poi lievitano ancora di più se, per acquistare queste criptovalute, si usano sistemi come bonifici bancari o carte di credito. Utilizzando questi metodi di pagamento, infatti, le commissioni possono raggiungere anche il 5.5%, rappresentando in effetti un ostacolo non indifferenti per l’utenza. 

Exodus Wallet è sicuro?

Uno dei nodi più discussi quando si parla di wallet, ed Exodus Wallet non può fare eccezione, riguarda le garanzie di sicurezza ed affidabilità che questi servizi possono offrire ai propri utenti. In tal senso, ci sentiamo di dare a Exodus Wallet un punteggio molto alto per quanto riguarda la tutela dei suoi clienti. 

Dalla nostra analisi risulta infatti come Exodus Wallet metta in campo tutta una serie di soluzioni per garantire la sicurezza dei servizi offerti, spaziando da protocolli crittografici appositamente studiati a server appositi su cui sono conservati i dati necessari al funzionamento dei wallet. 

A ciò, si aggiungono poi una serie di protezioni lato utente, come l’obbligo per tutti gli utenti di sfruttare l’autenticazione a due fattori, o i paletti particolarmente stringenti per quanto riguarda la scelta della password del proprio account. 

Trattandosi di un wallet “self-custody”, dove cioè la responsabilità dell’account ricade sull’utente, Exodus Wallet non ha nemmeno accesso ai tuoi dati di sicurezza, per cui anche delle “invasioni interne” sono totalmente da escludere. 

Altra importante pratica di sicurezza è la frase segreta, cioè quella stringa di 12 parole che viene fornita all’utente in fase di registrazione e sarà richiesta di volta in volta per il login sul wallet o in occasione di corposi trasferimenti di denaro. A tutti gli effetti, insomma, si tratta di un vero e proprio pin molto più difficile da violare dei classici codici numerici.

Recensione Exodus Wallet – Conclusione

In conclusione, Exodus Wallet è sicuramente un’opzione sicura e versatile per chi desidera gestire e incrementare le proprie criptovalute. La sua interfaccia user-friendly e le robuste misure di sicurezza, tra cui protocolli di crittografia avanzati e custodia autonoma, offrono agli utenti un controllo totale sui propri fondi. 

Inoltre, la funzionalità di staking di Exodus Wallet aggiunge un valore significativo, permettendo agli utenti di generare reddito passivo in modo semplice e conveniente. Con rendimenti interessanti su asset popolari come Cosmos (ATOM) e Solana (SOL), Exodus rende lo staking accessibile anche ai meno esperti, ampliando le possibilità di profitto per una vasta gamma di utenti.

Complessivamente, possiamo dire come Exodus Wallet offra una combinazione efficace di sicurezza, facilità d’uso e opportunità di crescita, rendendolo una soluzione eccellente per chi cerca un portafoglio di criptovalute completo e affidabile, anche se ci si trova alle prime armi con questo particolare mercato. 

Recensione Exodus Wallet – Domande Frequenti

Cos'è Exodus Wallet e quali criptovalute supporta?

Exodus Wallet è un portafoglio di criptovalute sicuro e facile da usare che consente agli utenti di gestire, scambiare e guadagnare interessi sui loro asset digitali. Supporta una vasta gamma di criptovalute, tra cui Bitcoin (BTC), Ethereum (ETH), Litecoin (LTC), Ripple (XRP), Algorand (ALGO), Cosmos (ATOM), Solana (SOL), VeChain (VET), Cardano (ADA), Tezos (XTZ) e molte altre.

Exodus Wallet è sicuro da usare?

Sì, Exodus Wallet è considerato sicuro grazie ai suoi protocolli di crittografia avanzati che proteggono le chiavi private e altre informazioni sensibili. Essendo un portafoglio a custodia autonoma, la sicurezza dipende anche dalle pratiche dell’utente, come l’uso di dispositivi sicuri e la conservazione della frase di recupero in un luogo protetto.

Exodus Wallet è open-source?

No, Exodus Wallet non è completamente open-source. Questo significa che il codice sorgente non è pubblicamente disponibile per la revisione. Tuttavia, Exodus ha guadagnato una solida reputazione nel settore per la sua affidabilità e sicurezza, nonostante questa limitazione.

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Giuseppe Travia

Giuseppe Travia

Giuseppe Travia è la mente analitica dietro le profonde indagini di Finaria nel mondo delle criptovalute e del trading ad alta frequenza. Con una formazione solida in Economia acquisita presso l'Università degli Studi di Milano nel 2010, Giuseppe ha perfezionato la sua expertise nel trading ad alta frequenza, diventando una risorsa inestimabile per la nostra comunità.

La sua passione è guidare gli utenti di Finaria lungo il percorso verso l'indipendenza finanziaria, fornendo analisi dettagliate, consigli pratici e strategie avanzate che permettono di navigare con successo nel dinamico universo delle criptovalute e del trading. Ogni articolo di Giuseppe è denso di informazioni che esplorano le più recenti tendenze, le tecnologie emergenti e le migliori pratiche per ottenere un rendimento ottimale dagli investimenti.

Giuseppe crede fermamente nel potere dell'educazione finanziaria come mezzo per emancipare gli individui e aiutarli a prendere decisioni informate. Con un'attenzione particolare ai dettagli e un'abilità nel rendere i concetti complessi accessibili, si dedica a fornire ai lettori le chiavi per decifrare il complesso mondo del trading ad alta frequenza (High-Frequency Trading) e delle criptovalute.