L1 dedicata ai pagamenti, TVL balzata a 3,4 miliardi, listing su Binance e volumi fuori scala. Tra rendimenti su Aave e hype da lancio, XPL prova a ritagliarsi spazio mentre l’ecosistema guarda anche a Pepenode e altre meme coin in rampa di lancio.

L’avvio di Plasma ha avuto il passo lungo dei progetti che arrivano preparati, perché la rete nasce con un’idea semplice ma radicale: trasferire stablecoin con commissioni a zero, in modo fluido e ripetibile, senza passaggi tortuosi.
Nel giro di poche ore i dati di TVL tracciati da DeFi Llama hanno disegnato una curva verticale, passando da 5 milioni a 3,4 miliardi di dollari. La cifra, se letta a freddo, sembra quasi un’eccezione statistica, tuttavia il contesto di lancio spiega una parte del fenomeno.
Lo slancio è stato alimentato dall’integrazione con Aave, dove il “Plasma Market” ha superato 4,5 miliardi di dollari in un giorno, attirato da rendimenti interessanti sui depositi USDT attorno al 15,4%. Di conseguenza, la nuova L1 ha trovato un trampolino credibile, non solo rumore.
Volumi di scambio e impatto dei principali listing
Sul fronte scambi, XPL ha registrato volumi per 5,3 miliardi di dollari nelle ultime 24 ore, con un prezzo cresciuto del 58%. Il dato equivale al 225% della capitalizzazione circolante e racconta una pressione in acquisto sostenuta, tipica dei debutti in cui la fiducia precede i bilanci.
Il listing su Binance ha dato visibilità immediata, rafforzato da un APR del 3,6% in Earn con blocco flessibile, mentre Upbit ha coperto quasi il 19% degli scambi. La distribuzione multi-exchange riduce l’attrito iniziale e, tuttavia, rende il sentiment più sensibile alle notizie, confermando XPL tra le migliori criptovalute da comprare nel breve periodo.
Roadmap di Plasma e prospettive sui livelli di prezzo
La combinazione tra rendite e narrativa ha messo il progetto al centro del flusso, perché il pagamento “fee-less” sulle stablecoin tocca un bisogno reale: invii rapidi, costi nulli, operatività anche per app di rimesse e micro-pagamenti.
Il design “purpose-built” di Plasma punta agli sviluppatori che cercano una base stabile per app di pagamento. Se la community vede strumenti affidabili e documentazione solida, l’effetto rete può scalare in fretta, con creators e fintech a testare casi d’uso concreti, non solo demo.
Le roadmap citano carta di pagamento, opzioni anonime e token personalizzati per le fee. Se questi tasselli arrivano in tempo, il vantaggio del first mover potrebbe consolidarsi, benché la concorrenza non starà ferma. Di conseguenza servirà governance attenta e messaggi coerenti.
Nel frattempo, l’analisi tecnica fa i conti con livelli ravvicinati: resistenze in area 1,4 dollari, doppi test del supporto a 1,1 dollari e RSI vicino alla zona di ipercomprato. Finché 1,1 tiene, lo scenario resta bullish; la perdita del livello complicherebbe la traiettoria.
Livelli di prezzo e scenari
La volatilità del debutto ricorda che le criptovalute restano asset ad alto rischio. La memoria recente mostra bull run accese da narrative coerenti, ma anche fasi di raffreddamento improvviso. Per questo la lettura dei dati on-chain e della profondità degli order book diventa centrale.
Se l’adozione nei pagamenti reali progredirà, gli sviluppatori cercheranno integrazioni con wallet e on-ramp, estendendo l’uso oltre il perimetro degli “insider”. A quel punto emergerà il nodo conformità: compliance, KYC su servizi terzi e gestione di feature come i pagamenti anonimi.

Accanto alla corsa di XPL, l’attenzione si sposta sulle opportunità “early”, dove si generano spesso i ritorni più rilevanti. In questo contesto emerge PepeNode, progetto “mine-to-earn” che trasforma l’estrazione delle meme coin in un’esperienza di gioco e partecipazione.Con circa 1,5 milioni di dollari raccolti in meno di un mese, presale attiva e anti-bot, PepeNode spinge su referral e modello deflattivo con burn del 70% dei token spesi per gli upgrade. Il racconto intercetta l’immaginario delle le meme coin e dialoga con le migliori altcoin emergenti.
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