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Bitcoin oltre $112.000, Deutsche Bank prevede accumulo istituzionale

Federico Cappellini

Il prezzo mostra segnali di recupero, sostenuto da un report di Deutsche Bank che ipotizza l’inclusione di Bitcoin tra le riserve. Parallelamente cresce l’attenzione sulla narrativa infrastrutturale con Bitcoin Hyper, mentre gli indicatori tecnici appaiono meno instabili. Sullo sfondo restano le variabili macro: inflazione USA, dinamiche di liquidazione e le prossime decisioni della Federal Reserve.

Il rimbalzo di Bitcoin fino a 112.000 dollari, dopo l’affondo a 111.066 e il massimo mensile di 117.998, avviene in un clima di liquidazioni e prudenza monetaria. In questo contesto, si riapre il dibattito sulle migliori criptovalute da comprare con prospettive di medio termine.

La spinta arriva da un’analisi di Deutsche Bank, che ipotizza l’ingresso graduale di Bitcoin nei bilanci delle banche centrali accanto all’oro. Lo scenario delineato descrive un’evoluzione da riserva privata a strumento riconosciuto anche nelle contabilizzazioni ufficiali, segnando un passaggio di rilievo non solo sul piano del prezzo ma anche sul fronte concettuale.

Il report evidenzia come l’oro manterrebbe la sua centralità, mentre Bitcoin potrebbe affermarsi come alternativa favorita da un quadro normativo più chiaro in Stati Uniti, Europa e Regno Unito. L’avanzare della liquidità e della profondità di mercato contribuirebbe a contenere la volatilità, con un impatto rilevante soprattutto sul sentiment degli investitori.

Nel breve periodo il prezzo mostra oscillazioni più contenute, con la volatilità scesa ai minimi proprio in prossimità dell’area dei 120.000 dollari. Un andamento che, se confermato, attenua l’immagine di asset puramente volatile e suggerisce una fase di crescente maturità.

In questo contesto, i dati forniscono un quadro più chiaro: la capitalizzazione si riporta verso i 2,24 trilioni di dollari, con volumi giornalieri attorno a 48,25 miliardi. L’area di prezzo si concentra tra 113.000 e 118.000 dollari, con l’obiettivo dichiarato di puntare nuovamente a 120.000 entro fine anno. Resta comunque necessaria prudenza.

Strappi e rientri: tecnica, contesto e orizzonte

La discesa sotto i 112.000 dollari a inizio settimana ha avuto le caratteristiche tipiche di una presa di profitto, accentuata dalle incertezze macroeconomiche. Successivamente, il ritorno dei compratori in area di supporto e l’inclinazione positiva dell’RSI delineano segnali di forza tecnica.

Le proiezioni restano ambiziose: alcuni analisti ipotizzano un target di 150.000 dollari in presenza di condizioni di mercato stabili e di una narrativa istituzionale solida, scenario collocato nel 2025 come fase di bull market esteso.

In questo contesto prende forma l’idea di Bitcoin come riserva complementare, ancora in fase embrionale ma già capace di generare conseguenze tangibili: meno volatilità emotiva, orizzonte d’investimento più lungo e maggiore apertura a ingressi istituzionali con policy strutturate. Un passaggio rilevante per la curva di adozione.

Infrastrutture emergenti: il modello Bitcoin Hyper

L’attenzione del mercato si sposta sui progetti infrastrutturali legati a Bitcoin: se l’asset acquisisce centralità, servono soluzioni capaci di accogliere volumi istituzionali e nuovi casi d’uso. In questo contesto si inserisce Bitcoin Hyper, layer-2 focalizzato su velocità, costi ridotti e flessibilità negli smart contract.

La proposta tecnica combina strumenti SVM in stile Solana, ZK-rollups e un bridge trustless pensato per trasferire valore senza attriti. L’obiettivo è aprire la liquidità, stimata in 2 trilioni di dollari, al mondo delle dApps, della DeFi e delle migliori altcoin, includendo spazi dedicati a creators e community.

Bitcoin Hyper - Home Page

Sul piano finanziario, la raccolta ha superato i 18 milioni di dollari, con oltre 500 milioni di token già collocati nelle fasi iniziali. La valutazione contenuta al lancio viene presentata come leva di crescita, insieme a meccaniche di staking pensate per incentivare la partecipazione nei primi cicli.

Il prezzo del token HYPER, attorno a 0,012965 dollari in prevendita, riflette un modello a bassa capitalizzazione iniziale con ricompense di rete. Audit indipendenti condotti da Coinsult e Spywolf offrono un cuscinetto reputazionale in una fase delicata di price discovery.

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Federico Cappellini

Federico Cappellini

Appassionato di criptovalute e tecnologia blockchain, unisce competenze di trading a una solida formazione universitaria in economia e finanza digitale. Negli anni ha affinato l’analisi dei mercati e la comprensione delle dinamiche legate agli asset digitali, collaborando con progetti innovativi e community del settore. Curioso e sempre aggiornato sulle novità, ama trasformare la complessità del mondo crypto in strategie chiare e utili, aiutando investitori e aziende a cogliere le migliori opportunità offerte da questo mercato in continua evoluzione.