Il contrasto alle cyber mafie entra in una nuova fase in Europa, con l’uso combinato di intelligenza artificiale e tracciamento delle criptovalute, mentre i crimini crypto nell’UE sono cresciuti del 30% nel 2025.

Il quadro si inserisce in una fase macro complessa, tra politiche monetarie restrittive e rafforzamento normativo UE, con implicazioni dirette per investitori italiani soggetti a MiCA e vigilanza CONSOB.
Cosa sta cambiando nel contrasto alle cyber mafie?
Le cyber mafie utilizzano criptovalute per ransomware, riciclaggio e pagamenti illeciti, sfruttando wallet non custodial e servizi cross-chain. Le nuove strategie investigative puntano sul “follow the flow”: non solo denaro, ma flussi di dati e transazioni, con blockchain analytics e clustering di indirizzi per individuare punti di conversione fiat-crypto.
Secondo dati Europol 2025, l’uso di crypto nei crimini digitali è aumentato del 30% nell’UE, mentre in Italia i casi di phishing wallet assistiti da IA sono cresciuti del 150%. In questo contesto, il rafforzamento degli effetti del regolamento MiCA diventa centrale per ridurre l’anonimato operativo.
Implicazioni per DeFi, Ethereum e investitori europei
La pressione regolamentare ha effetti diretti sull’ecosistema DeFi: i prestiti in essere su Ethereum sono scesi sotto i 18 miliardi di dollari, mentre i volumi DEX settimanali risultano in calo del 22%. Le metriche on-chain mostrano un aumento del 9% dell’offerta ETH sugli exchange centralizzati nell’ultimo mese, segnale di potenziale pressione in vendita.
Per gli investitori italiani, MiCA introduce obblighi AML più stringenti per exchange e custody provider, con particolare attenzione ai wallet ad alto rischio. Le piattaforme con licenze crypto nell’UE risultano avvantaggiate, mentre i protocolli DeFi non conformi potrebbero subire esclusioni operative o riduzioni di liquidità.
Dove sono i rischi reali per il mercato crypto?
Il contro-argomento è che un eccesso di compliance potrebbe comprimere l’innovazione e spingere attività verso mercati extra-UE. Sul piano dei prezzi, per Ethereum una rottura sotto il supporto a 1.980$ invaliderebbe lo scenario di consolidamento, aprendo spazio a una correzione verso 1.850$.
Al tempo stesso, le indagini su indagini su crimini crypto mostrano che la trasparenza on-chain resta un vantaggio strutturale rispetto ai sistemi finanziari tradizionali, se supportata da cooperazione internazionale e strumenti IA validati.
Nel breve termine, gli investitori dovrebbero monitorare ETH a 2.100$ e il TVL DeFi come termometro di fiducia, oltre agli aggiornamenti MiCA Phase 2 attesi nel Q2 2026. Nel medio periodo, l’equilibrio tra sicurezza, regolamentazione e innovazione determinerà se l’Europa riuscirà a ridurre il rischio cyber senza penalizzare la competitività del settore crypto.
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