La prossima settimana concentra in pochi giorni diversi eventi importanti, sia macro sia legati ai singoli protocolli: la decisione del FOMC della Federal Reserve e vari appuntamenti chiave di progetti molto seguiti sono tutti in calendario tra il 10 e il 12 dicembre.

#1 Crypto sotto osservazione: decisione sui tassi della Fed il 10 dicembre
La decisione sui tassi del FOMC della Federal Reserve USA, attesa per il 10 dicembre, è uno degli eventi macro più importanti per il mercato crypto. I mercati si aspettano quasi all’unanimità un taglio di 25 punti base: secondo i futures sui Fed Funds la probabilità è intorno all’87%. Se confermato, il tasso di riferimento scenderebbe nell’area del 3,5–3,75%.
Sarebbe il terzo taglio consecutivo, un segnale abbastanza chiaro di svolta verso una politica più accomodante, con la Fed che sembra dare priorità a un mercato del lavoro in difficoltà rispetto al tema dell’inflazione.
Storicamente Bitcoin (BTC) reagisce in modo piuttosto netto alle sorprese della Fed. Spesso si vede debolezza prima dell’annuncio, seguita da forte volatilità mentre il mercato interpreta il linguaggio usato dalla banca centrale. Non a caso, nel weekend BTC era sceso sotto quota $88.000 per i classici “nervi da FOMC”, salvo poi rimbalzare rapidamente sopra i $91.000.
Se la Fed dovesse confermare il taglio dello 0,25%, lo scenario potrebbe diventare favorevole per il mercato crypto, grazie a condizioni di liquidità più distese e a una maggiore propensione al rischio. L’allentamento delle condizioni finanziarie è stato uno dei motori principali del recente rimbalzo del settore. Un messaggio più accomodante da parte della Fed potrebbe quindi favorire un rimbalzo di BTC e dell’intero mercato crypto.
Al contrario, una sorpresa in senso più restrittivo — tassi invariati o un tono prudente — rischierebbe di raffreddare l’ottimismo attuale, che resta piuttosto fragile. Un punto da monitorare con attenzione sarà anche l’eventuale annuncio di un nuovo programma di acquisti di Treasury bill da parte della Fed.
#2 Breakpoint di Solana (11–13 dicembre)
L’11 dicembre parte ad Abu Dhabi la conferenza Breakpoint di Solana, e come ogni anno i trader tengono d’occhio il prezzo di SOL intorno a questo evento simbolo. Breakpoint ha già dimostrato in passato di saper accendere entusiasmo… e volatilità. Nel 2023, ad esempio, durante l’evento di Amsterdam SOL fece un balzo di oltre il 20%, toccando un massimo a 14 mesi (circa $45), spinta da una raffica di annunci importanti come il client Firedancer di Jump Crypto e le integrazioni con Google Cloud.
Anche quest’anno le aspettative sono alte. Si parla del lancio completo di Firedancer, validatore ad alte prestazioni per Solana, e di nuove partnership all’interno dell’ecosistema. Storicamente Breakpoint funziona un po’ come una calamita per gli investitori, alimentando una forte FOMO prima degli annunci più attesi.
Se il team della criptovaluta dovesse davvero presentare novità di rilievo, SOL potrebbe reagire con un nuovo rally, sulla scia di quanto visto lo scorso anno. Al contrario, se l’hype della conferenza dovesse sgonfiarsi senza annunci concreti, i trader di breve periodo potrebbero cogliere l’occasione per prendere profitto. Detto questo, il sentiment in avvicinamento all’evento resta chiaramente positivo.
#3 Sentenza di Do Kwon (11 dicembre)
L’11 dicembre è attesa la tanto rimandata sentenza per Do Kwon, co-fondatore di Terraform Labs, un momento che potrebbe segnare il capitolo finale della saga Terra/Luna. Dopo la dichiarazione di colpevolezza per frode arrivata ad agosto, il suo destino giudiziario è in larga parte già scritto, ma il mercato guarda soprattutto alla severità della condanna.
I procuratori statunitensi hanno chiesto il massimo della pena: 12 anni di carcere per il ruolo di Kwon nel collasso da $40 miliardi di Terra. In modo piuttosto paradossale, questa notizia è stata letta in chiave positiva da alcuni trader: quando la richiesta del Dipartimento di Giustizia è finita sui titoli dei giornali, LUNC ha registrato un +130% in un solo giorno. Segno che per molti speculatori una condanna pesante rappresenta una sorta di “chiusura” definitiva della vicenda.
La sentenza vera e propria dell’11 dicembre potrebbe però trasformarsi in un classico caso di sell the news, soprattutto se i movimenti recenti sono stati guidati più dall’hype che da altro. Un verdetto in linea con le attese potrebbe quindi portare prese di profitto subito dopo l’evento.
#4 Primo halving di TAO su Bittensor (12 dicembre)
Tra il 12 e il 14 dicembre Bittensor (TAO), una blockchain focalizzata sull’intelligenza artificiale, affronterà il suo primo halving, un evento chiave che richiama da vicino il classico ciclo quadriennale di Bitcoin. Dopo questo importante “passaggio di maturità”, l’emissione giornaliera di TAO verrà dimezzata: da 7.200 token al giorno a 3.600.
L’halving ufficializza anche il limite massimo di 21 milioni di TAO, lo stesso numero simbolico di BTC, e viene visto come una tappa fondamentale nella crescita della rete. All’interno della community, i più bullish spingono da mesi la narrativa “halving uguale scarsità”: il taglio immediato del 50% dell’offerta giornaliera è destinato, almeno sulla carta, ad alimentare proprio questo racconto.
L’idea è che una minore emissione possa rendere TAO più attraente come asset base di un’economia AI decentralizzata. Come spesso accade in questi casi, molto dipenderà da quanto queste aspettative siano già incorporate nel prezzo.
#5 Decisione sull’ETF spot di Avalanche
Questa settimana Avalanche (AVAX) potrebbe entrare nei libri di storia. Il 12 dicembre scade infatti il termine entro cui la SEC statunitense deve approvare o bocciare l’ETF spot su Avalanche proposto da VanEck, dopo una lunga serie di rinvii. Si tratta della decisione finale.
Un’eventuale approvazione renderebbe l’ETF uno dei primi strumenti di investimento “mainstream” su un token layer-1 spesso etichettato come Ethereum-killer, con la possibilità di attirare nuovi capitali verso AVAX.
Chi segue da vicino il tema regolamentare si mostra piuttosto fiducioso. Gli analisti ETF di Bloomberg, Eric Balchunas e James Seyffart, stimano le probabilità di via libera intorno al 90%, ipotizzando che un ETF spot su AVAX possa ripercorrere un percorso simile a quello già visto per gli ETF su Bitcoin ed Ether.
#6 Programma di buyback S4 di Aster (10 dicembre)
Il 10 dicembre Aster (ASTER), protocollo DeFi su BNB Chain, avvia il programma di buyback dei token per la Season 4 (S4). In base a quanto comunicato dal team, tra il 60% e il 90% di tutte le fee generate durante la stagione verrà utilizzato per riacquistare ASTER direttamente dal mercato.
Si tratta di una strategia piuttosto aggressiva, pensata per ridurre l’offerta in circolazione e sostenere il prezzo del token. Il team ha inoltre annunciato un’accelerazione della Fase 4 del buyback: al momento l’esecuzione è salita fino a circa $4 milioni al giorno in acquisti di ASTER (dato aggiornato all’8 dicembre).
Secondo gli sviluppatori, questa accelerazione permette di immettere rapidamente on-chain le fee accumulate dal 10 novembre, con l’obiettivo di sostenere il mercato “nei periodi di maggiore volatilità”.
Stando alle loro stime, serviranno 8–10 giorni di buyback potenziato per riallineare il programma; successivamente, gli acquisti giornalieri continueranno in modo più regolare, utilizzando sempre il 60–90% delle fee del giorno precedente per tutta la durata della Season 4. È previsto anche un wallet on-chain dedicato, che verrà reso pubblico per garantire trasparenza sull’esecuzione di quello che, di fatto, è un riacquisto programmato di token su larga scala.
Al momento della stesura, la capitalizzazione totale del mercato crypto si attestava intorno ai $3,09 trilioni.

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