Solana è in altalena, con il prezzo che fatica a riprendersi e l’attenzione che si sposta su un’idea nuova di DEX chiamata Percolator, mentre la prevendita di Snorter supera 5,3 milioni di dollari e attira investitori curiosi.

La scena è questa: il co-founder di Solana lancia il codice di un perpetual futures DEX e invita gli sviluppatori a “rubarlo”, il che scatena discussioni nella community e, di conseguenza, aspettative su Solana e sul suo ecosistema che però non sempre si riflettono subito sul prezzo.
Intanto si muove Snorter, un progetto costruito su Solana che vuole trasformare Telegram in una sorta di sala comandi per il trading, puntando a farsi spazio tra le migliori meme coin grazie a funzioni pratiche e a una user experience molto diretta.
Nuove idee, mercati nervosi, focus su utilità
Percolator nasce come on-chain DEX di perpetual futures su Solana, cioè un posto dove gestire posizioni, collaterale e margini direttamente sulla blockchain, senza intermediari. L’obiettivo è semplice da dire ma complesso da realizzare: più liquidità, esecuzione rapida, costi bassi.
Se l’idea prende piede, potrebbe attirare capitali freschi e far crescere il TVL, incentivando market maker e sviluppatori a costruire strumenti sopra quel mattone. Non è magia, è effetto rete: più partecipazione, più profondità di mercato e, di conseguenza, fare slittare meno le esecuzioni.
Il prezzo di SOL però resta capriccioso, perché oltre alla tecnologia contano i tempi del mercato e le notizie regolamentari. Il rinvio degli ETF spot su Solana ha aggiunto prudenza, e quando l’umore si raffredda anche gli indicatori tecnici tendono a perdere un filo di spinta.
Prezzo, livelli chiave e umore del mercato
Quello che si guardano sono le aree psicologiche: sopra 185-190 dollari il segnale migliora, mentre 200 dollari resta uno scoglio che richiede volume reale e non solo speranza. Sotto, i compratori tendono a difendere 170 e poi 155 dollari, livelli non scolpiti nella pietra.
Gli indicatori più popolari raccontano un quadro misto: medie mobili ancora impostate ma più vicine tra loro, MACD meno deciso, RSI che scivola verso una zona neutra. Non è bear market, non è ancora bull run: è quel limbo che fa ragionare e selezionare meglio i rischi.
In questi frangenti molti preferiscono strategie graduali, perché l’eventuale rally nasce spesso quando nessuno lo aspetta davvero. Nel frattempo si osservano volumi, funding e notizie, ricordando che i movimenti più solidi hanno basi fondamentali oltre che narrative.
Snorter, perché se ne parla così tanto
Snorter spinge su un’idea molto concreta: dentro Telegram si può scoprire, comprare e vendere token, seguire wallet vincenti e farsi aiutare da un trading bot con esecuzione rapida. Niente fronzoli, solo strumenti che riducono attriti e tempi morti.

Le promesse toccano temi caldi: commissioni contenute, protezioni contro front-running e MEV, staking stimato al 103% annuo e contratti verificati. La raccolta ha superato 5,3 milioni di dollari e il token SNORT in prevendita è stato proposto a 0,1083 dollari.
L’interesse cresce perché unisce due tendenze: automazione accessibile e interfacce familiari. Se il bot funziona davvero in contesti affollati, con sniping dei lanci e copy trading semplificato, allora l’idea può interessare sia ai curiosi sia a chi opera già ogni giorno.
Rischi, aspettative e come restare lucidi
Non è tutto rose e fiori. Le prevendite piacciono quando l’aria è bullish, però restano rischiose: il prezzo di partenza non garantisce nulla e le promesse di 100x fanno sognare ma non pagano le commissioni se la liquidità scarseggia.
Il punto è distinguere utilità reale da rumors di rete. Un bot efficace vale se regge lo stress dei picchi, se non nasconde costi, se le funzioni di sicurezza fanno davvero la differenza. Qui la trasparenza dei contratti e gli audit aiutano, ma contano anche supporto e velocità degli aggiornamenti.
Allo stesso modo, Percolator è interessante perché potrebbe migliorare la struttura della liquidità su Solana. Tuttavia il passaggio dall’idea all’adozione passa da liquidity incentives, integrazioni con aggregator e market maker, oltre a una latency davvero competitiva.
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