I flussi istituzionali su Solana, l’annuncio di CME Group e la migrazione di Wall Street Pepe a Solana riaccendono gli scenari su nuovi massimi. Tra liquidità che si stringe e strumenti pro in arrivo, il 2025 diventa un banco di prova serio.
La scorsa settimana ha fatto rumore l’impegno di Forward Industries: 1,65 miliardi di dollari per un treasury focalizzato su Solana, con execution orchestrata da Galaxy Digital in cinque giorni per 1,58 miliardi di dollari. Un segnale che, tra flow e disciplina operativa, pesa sulle aspettative migliori altcoin.
Nel frattempo Helius Medical Technologies ha comunicato oltre 500 milioni di dollari per lanciare una società treasury su Solana, insieme a Pantera Capital e Summer Capital. La catena causale è evidente: capitale paziente, governance più strutturata, messaggi chiari a developers e investors, che osservano il mercato e ritarano i modelli.

Si è mosso anche FalconX, prime brokerage digitale tra i più noti, con spostamenti fuori dagli exchange che hanno ridotto l’offerta circolante disponibile, per un totale di sei profili con oltre 1 milione di SOL ciascuno e più di 15 milioni complessivi: liquidity che si tende, narrativa più bullish.
Sul fronte market structure, l’annuncio di CME Group: options su futures Solana dal 13 ottobre 2025, con Trading at Settlement (TAS) per affinare l’operatività. Strumenti institutional-grade significano coperture, price discovery più pulita, attrattività in salita per capitali regolamentati e desk quantitativi.
Il prezzo ha rotto i 200 in agosto, poi consolidamento in area 245, con scambi attorno a 244,6. I riferimenti tecnici citati restano 294,33 come ATH e la soglia psicologica dei 300, con adozione retail e istituzionale, l’ipotesi 750 nel 2025 non appare fantascienza.
La mossa di Wall Street Pepe
Ispirata a PEPE e The Wolf of Wall Street, la meme coin WEPE sta traslocando da Ethereum a Solana per throughput e costi. Su 200 miliardi di offerta, 3,8 miliardi già migrati grazie al burn-to-mint 1:1; passaggio graduale, playbook pragmatico, obiettivo trazione.

Il progetto spinge su community e utilità: accesso a chat riservate per chi detiene il token, con scambio di opportunità e confronto strategico per ribaltare le mosse delle whales. In tutto questo la capitalizzazione market cap ruota attorno a 11 milioni di dollari, con un +5% giornaliero.
La differenza, rispetto a molte presale, sta nell’aver già mostrato asymmetry su Ethereum, il salto su Solana, di conseguenza, può amplificare la curva: costi bassi, aggiornamenti frequenti, routing snello. Ingredienti che, storicamente, accelerano i feedback loop di community e liquidità.
Operativamente, l’acquisto diretto dal sito con crypto o fiat riduce l’attrito di ingresso e apre a platee più ampie. La scelta architetturale non sterilizza i rischi, però mette ordine nella catena: percorso di launch, funzioni e go-to-market più leggibili dagli operatori.
In prospettiva ecosistema, l’arrivo di una meme coin con community coesa aggiunge volumi, spinta social e user-generated memetics. In uno scenario in cui gli strumenti pro su Solana crescono, questi flussi diventano benzina narrativa e, talvolta, liquidità tattica per i mercati secondari.
Livelli, rischi e cornice narrativa
Il quadro tecnico resta ordinato: recupero della soglia psicologica a 200, lateralità controllata su 245, riavvicinamento ai 294,33, ma superando i 300 le cose cambinao e la memoria dei prezzi si assottiglia; da lì, compressione dell’offerta e storytelling possono favorire estensioni progressive.
L’approdo delle options e dei futures con TAS su Solana porta coperture e basis trade più raffinati, tuttavia, non tutto dipende dai derivati; contano flussi netti dagli exchange, dinamica degli staking yield e partecipazione developers, che muovono le aspettative in maniera cumulativa.
Nel grande quadro, Bitcoin resta il termometro del giudizio. Se l’asset guida mantiene struttura e volatilità contenuta, la finestra per asset beta più alti tende ad aprirsi, viceversa, shock esogeni o drenaggi di liquidità globale possono riaccendere discese rapide e ribilanciamenti forzati.
La traiettoria verso 750, in definitiva, si gioca su tre leve: strumenti institutional-grade che abbassano l’attrito, offerta effettiva che si riduce a bordo libro, più community ed esperimenti come WEPE che innestano cicli di attenzione. Il 2025 fornirà rapidamente risposte operative.
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