Il lancio del token WLFI, sostenuto dalla famiglia Trump, scuote il mercato con volumi record e forti oscillazioni. Intanto Token6900 si prepara a entrare in scena tra le meme coin più attese.
L’attesa era enorme e non ha deluso chi seguiva con attenzione il debutto di WLFI. Appena comparso sulle principali piattaforme di scambio, il token ha registrato un volume di oltre 4,4 miliardi di dollari in sole 24 ore, un dato che ha fatto parlare mezza industry.
Eppure, l’entusiasmo iniziale ha lasciato spazio a una volatilità brutale. Partito da 0,30 dollari, il prezzo è salito in fretta a 0,40 per poi crollare fino a 0,213, con un tonfo del 46% e attualmente oscilla attorno ai 0,234 dollari, segno che la fase di consolidamento è tutt’altro che conclusa.
Con una capitalizzazione di 5,72 miliardi di dollari e una posizione tra le prime 30 crypto mondiali su CoinMarketCap, WLFI resta al centro delle discussioni. La FOMO non si è spenta e la community continua a dividersi tra chi vede margini di crescita e chi teme ulteriori scivoloni.

Mentre si cerca di capire se la parabola di questo progetto potrà risalire, cresce la curiosità per un nuovo arrivo: Token6900. L’eco generata da WLFI potrebbe infatti fare da traino a una delle meme coin più chiacchierate degli ultimi mesi.
L’impatto del debutto di WLFI
Il progetto World Liberty Finance, nato nel 2024 con il supporto diretto della famiglia Trump, si è presentato come una delle realtà più esplosive del settore. La fase di presale, svoltasi tra ottobre 2024 e gennaio 2025, aveva già fruttato 550 milioni di dollari, con token offerti a 0,15 dollari l’uno.
Gli early investors hanno visto moltiplicare i propri capitali con il listing ufficiale, incassando guadagni oltre il 100%. Alcune whales hanno approfittato subito della finestra favorevole, tanto che una singola transazione ha spostato 53 milioni di WLFI verso Binance, segnale inequivocabile di presa di profitto.
La regola che consente la vendita solo del 20% delle quote in mano ai primi sostenitori ha comunque mitigato lo shock. Tuttavia, il rischio che nuove tranche sbloccate possano generare ulteriore pressione al ribasso resta uno dei punti più delicati nelle previsioni di breve periodo.
Token6900 e il richiamo delle meme coin

Mentre WLFI tiene banco, un’altra protagonista si affaccia con prepotenza. Token6900, erede designata di SPX6900 (la stessa che ha regalato un clamoroso 42.430.581,4% dalla nascita) è pronta a debuttare sugli exchange entro poche ore.
La fase di prevendita ha già superato i 3,3 milioni di dollari raccolti, segnale che l’interesse è tutt’altro che marginale. Il prezzo di lancio fissato a 0,007125 dollari viene percepito come occasione irripetibile, soprattutto per chi sogna di replicare i guadagni stellari del predecessore.
L’impostazione è chiara: nessuna utility fittizia, nessun roadmap fasullo, ma un progetto che si dichiara apertamente “brain-rot finance”. Una scelta provocatoria che, però, sta alimentando l’attenzione della community di meme lovers, stanca delle promesse non mantenute da molte coin di nuova generazione.
Con un approccio diretto e trasparente, Token6900 punta a scalare il settore delle meme coin non tanto per la sua utilità concreta, ma per l’attrattiva di un investimento ad alto rischio e potenzialmente altissimo rendimento.
Una sfida tra hype e realtà
La comparsa di WLFI e l’arrivo di Token6900 fotografano bene la doppia anima del mondo delle criptovalute. Da un lato, progetti legati a nomi noti e a raccolte miliardarie, capaci di muovere volumi senza precedenti; dall’altro, esperimenti dichiaratamente votati alla leggerezza del meme, che però catalizzano attenzioni e capitali.Il target di 1 dollaro per WLFI sembra oggi più lontano che vicino. La resistenza degli holders e il bilanciamento tra vendite e nuovi ingressi definiranno i prossimi movimenti. Per Token6900, invece, la partita è appena cominciata, ma la storia recente di SPX6900 fa pensare che la corsa iniziale potrebbe rivelarsi travolgente.
Domande e Risposte (0)