Home Google Play stringe sulle app di wallet crypto nelle regioni chiave 
Notizie

Google Play stringe sulle app di wallet crypto nelle regioni chiave 

Gabriele De Carmine

Google Play introduce nuove regole per i wallet crypto in 15 regioni, imponendo licenze ufficiali. Una mossa che potrebbe ridisegnare il panorama mobile e colpire soprattutto piccoli sviluppatori e progetti indipendenti. 

La stretta è arrivata quasi in punta di piedi, ma l’effetto è stato immediato. In 15 regioni chiave, tra cui Stati Uniti e Unione Europea, Google Play richiede che le app di wallet crypto siano in possesso di una licenza rilasciata da un’autorità governativa. 

Il requisito riguarda non solo i wallet custodial, che gestiscono i fondi per conto degli utenti, ma anche alcune applicazioni software per l’archiviazione e il trasferimento. Non è più questione di popolarità o di recensioni: ora per restare nello store serve passare attraverso la burocrazia. 

Cosa comporta ottenere una licenza 

Negli Stati Uniti, significa registrarsi come money services business presso FinCEN o avere una licenza bancaria a livello statale o federale, mentre in Europa, bisogna essere riconosciuti come crypto-asset service providers sotto il regolamento MiCa, rispettando standard di conformità e obblighi di reportistica simili a quelli bancari.

Per chi era abituato alla flessibilità del mondo open-source, è un salto notevole. La situazione si è fatta tesa quando, inizialmente, sembrava che anche i wallet non-custodial rientrassero nell’obbligo e dopo le proteste, ma Google ha chiarito che per ora ne sono esclusi. 

Per colossi come Coinbase, Kraken o Binance l’adeguamento è semplice: sono già in regola, mentre per i piccoli team, invece, significa affrontare procedure complesse, protocolli anti-riciclaggio e verifiche d’identità. 

Dovranno decidere se chiudere l’app, cercare partnership con aziende più grandi o puntare su alternative come versioni web e sideloading, con il rischio di vedere meno diversità e meno sperimentazione su Google Play. 

Il dibattito si sposta su un punto più ampio: è giusto che piattaforme come Google abbiano un potere così forte nel determinare quali strumenti crypto possano arrivare al pubblico? 

Un aggiornamento di policy diventa così un test su chi controlla l’accesso alle crypto su mobile e il fatto che Google abbia rivisto in parte la sua posizione dimostra che la pressione della community può influire sulle decisioni. 

Impatto su Bitcoin e sulle meme coin 

Le prime conseguenze saranno una riduzione delle app disponibili, soprattutto da parte di sviluppatori indipendenti, e una maggiore attenzione alla conformità legale. Per Bitcoin, la criticità riguarda l’accessibilità: i wallet mobili sono spesso il primo passo per iniziare a gestire fondi e limitare le opzioni significa alzare la barriera d’ingresso. 

Per le meme coin, invece, il nodo è la viralità, dato che gran parte della loro popolarità nasce da community attive e dalla possibilità di acquisto rapido tramite wallet integrati o custodial semplici da usare. Se queste soluzioni diventano più rare, la spinta potrebbe rallentare, con il rischio di vedere il mercato concentrarsi nelle mani di pochi operatori.

Domande e Risposte (0)

Hai una domanda? Il nostro team di esperti ti risponderà. Post your Question

Lascia un commento

Scrivi la tua opinione

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Gabriele De Carmine

Gabriele De Carmine

Gabriele De Carmine è il nostro esperto di fiducia quando si tratta di strategie di trading e prevenzione del rischio. Con una solida formazione in Scienze Statistiche ed Economiche, acquisita con la laurea nel 2013, Gabriele ha una comprensione approfondita dei meccanismi che regolano i mercati finanziari. Dalla sua unione con Finaria nel 2017, ha sapientemente trasferito la sua vasta conoscenza e la sua passione per l'analisi finanziaria ai lettori attraverso guide di trading dettagliate che spaziano su una varietà di asset. Gabriele si dedica principalmente al mondo del trading, rendendo le strategie e le analisi accessibili sia ai trader esperti che ai principianti. La sua approfondita conoscenza delle tecniche di prevenzione del rischio non solo aiuta i trader a orientarsi attraverso i mercati volatili, ma fornisce anche consigli pratici su come massimizzare i rendimenti e minimizzare le perdite. Le guide di trading di Gabriele sono un mix unico di analisi tecniche ed economiche, imbevute di esperienze pratiche accumulate negli anni. Ogni articolo è un viaggio informativo che offre ai lettori una panoramica completa su come approcciare il trading per una vasta gamma di asset, fornendo strumenti e strategie essenziali per prosperare nel dinamico mondo della finanza.