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In una settimana di febbraio 2026 Tether ha annunciato tre investimenti strategici che ridefiniscono il profilo della società: da emittente della stablecoin più usata al mondo a costruttore di infrastruttura finanziaria istituzionale. I target sono t‑0 network (pagamenti cross-border per banche), LayerZero Labs (interoperabilità tra blockchain) e Gold.com ($150 milioni per il 12% della piattaforma di metalli preziosi). Il tutto mentre l’attestazione Q4 2025 certifica numeri record: market cap USDT a $187,3 miliardi e 534,5 milioni di utenti globali.
Tre investimenti, un’unica strategia: hard asset + infrastruttura
t‑0 network (6 febbraio). Si tratta di una piattaforma di regolamento proprietaria progettata per istituti finanziari autorizzati. Il modello è semplice: ogni lato di una transazione paga e riceve nella propria valuta locale, mentre il regolamento avviene in USDT su un ledger globale. t‑0 opera come infrastruttura non custodial, connette istituzioni tramite una singola API e regola solo il saldo netto. Come ha spiegato Paolo Ardoino, CEO di Tether, l’obiettivo è rendere i pagamenti internazionali rapidi come quelli locali, con costi minimi e piena trasparenza sul cambio.
LayerZero Labs (10 febbraio). Investimento strategico nel protocollo di interoperabilità che alimenta USDt0, la versione omnichain di USDT. In meno di dodici mesi, USDt0 ha facilitato oltre $70 miliardi di trasferimenti cross-chain, dimostrando che le stablecoin possono muoversi tra blockchain diverse senza frammentazione della liquidità. LayerZero è anche l’infrastruttura alla base di XAUt0, il gold token interoperabile di Tether. La combinazione con il Wallet Development Kit (WDK) di Tether apre la porta alla cosiddetta agentic finance: agenti AI autonomi capaci di gestire wallet e micro-pagamenti su scala globale.

Gold.com (5 febbraio). $150 milioni per una quota del 12% nella piattaforma di metalli preziosi quotata al NYSE. L’accordo integrerà XAU₮ (Tether Gold) nell’infrastruttura Gold.com e consentirà l’acquisto di oro fisico con USDT. Il mercato delle stablecoin gold-backed è quasi triplicato in 12 mesi, da $1,3 a $5,5 miliardi, e XAU₮ ne detiene oltre il 60%. Tether possiede direttamente circa 140 tonnellate d’oro, per un controvalore superiore a $23 miliardi.
Mappa degli investimenti Tether — febbraio 2026
| Target | Data | Focus strategico |
| Gold.com | 5 feb | 12% per $150M — oro fisico + tokenizzato (XAU₮) |
| t‑0 network | 6 feb | Pagamenti cross-border USDT per banche e fintech |
| LayerZero Labs | 10 feb | Interoperabilità omnichain per USDt0 ($70B+ trasferiti) |
Attestazione Q4 2025: i numeri di un colosso
Il report trimestrale, certificato dalla società di revisione BDO, fotografa la posizione finanziaria più solida nella storia di Tether. La capitalizzazione di USDT ha raggiunto $187,3 miliardi, in crescita di $12,4 miliardi nel solo trimestre, mentre gli asset totali ammontano a $192,9 miliardi contro $186,5 miliardi di passività (di cui oltre il 90% legato all’emissione di stablecoin). L’utile netto 2025 ha superato i $10 miliardi, trainato in larga parte dai rendimenti sui Treasury USA.
Sul fronte utenti, USDT ha aggiunto 35,2 milioni di nuovi utilizzatori nel Q4, portando il totale stimato a 534,5 milioni — l’ottavo trimestre consecutivo con oltre 30 milioni di nuovi utenti. Gli holder on-chain hanno raggiunto 139,1 milioni di wallet (70,7% di tutti i wallet stablecoin al mondo), con un record di 24,8 milioni di utenti attivi mensili. I volumi di trasferimento on-chain nel Q4 hanno toccato i $4.400 miliardi. Numeri che si inquadrano in un contesto di forte contrazione del mercato crypto: il market cap totale è sceso di circa un terzo tra ottobre 2025 e febbraio 2026, eppure USDT è cresciuta del 3,5%, mentre le stablecoin rivali hanno registrato cali fino al 57%.
Cosa cambia per banche e investitori italiani
Il pivot di Tether ha implicazioni dirette per il mercato italiano, su almeno tre livelli.
🇮🇹 Impatto Italia
MiCA e classificazione stablecoin. USDT rientra nella categoria EMT (Electronic Money Token) del regolamento europeo MiCA, soggetta a requisiti stringenti su riserve, governance e diritti di rimborso. Il passaggio di Tether da “semplice emittente” a fornitore di infrastruttura di pagamento istituzionale potrebbe accelerare la richiesta di licenza europea, tema finora rimasto irrisolto. Le banche italiane che intendono operare con stablecoin devono monitorare questo sviluppo.
Pagamenti cross-border. t‑0 network si rivolge esattamente al segmento in cui le banche tradizionali sono più lente e costose: i trasferimenti internazionali. Per gli istituti italiani che cercano alternative ai circuiti SWIFT per mercati emergenti, un’infrastruttura di regolamento basata su USDT rappresenta una proposta concreta. Il consorzio di nove banche europee (incluse UniCredit e Banca Sella) che sta lavorando a una stablecoin euro potrebbe trovarsi a competere — o collaborare — con questo ecosistema.
Oro tokenizzato e diversificazione. Con l’oro sopra i $5.000/oncia e il mercato delle gold stablecoin a $5,5 miliardi, XAU₮ diventa un’opzione di diversificazione rilevante anche per l’investitore italiano. L’integrazione con Gold.com rende l’acquisto di oro tokenizzato (e fisico) via stablecoin più accessibile che mai, in un contesto in cui la domanda di beni rifugio è ai massimi.
➡ Per approfondire: Stablecoin: cosa sono e perché devi conoscerle
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