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Consob oscura altri 7 siti abusivi: 1.562 piattaforme bloccate dal 2019

Giuliana Morelli

La Consob ha ordinato l’oscuramento di altri 7 siti internet che offrivano servizi finanziari senza autorizzazione. Il comunicato stampa del 5 febbraio 2026, pubblicato nell’ambito della campagna “Occhio alle truffe!”, porta il totale dei siti bloccati dall’Autorità a 1.562 dal luglio 2019. L’intervento arriva a pochi giorni dall’allarme lanciato da EBA, ESMA ed EIOPA sulle frodi crypto in crescita in tutta Europa.

I 7 siti oscurati e il caso Savitpay

Dei 7 siti colpiti dal provvedimento, 6 offrivano servizi di investimento in assenza di autorizzazione. Il settimo — Savitpay — proponeva un’offerta al pubblico di prodotti finanziari senza il prescritto prospetto informativo, violazione particolarmente grave perché priva l’investitore di qualsiasi documentazione verificabile.

La lista completa dei siti oscurati comprende: Longsharks Capital (longsharks.com), TradeOptimal (trade-optimal.com), ALLX (allxcapital.com), TF Global Market (tfglobalmarket.com), MEXCFD.com (mexcfd.com), Fil Investment Management (filinvestmentmanagement.com) e Savitpay (savitpay.com). Per ciascuno è stata disposta anche l’inibizione delle relative pagine operative riservate ai clienti.

Consob oscura più di 1000 siti

L’oscuramento è in corso da parte dei fornitori di connettività italiani, ma per motivi tecnici la disattivazione completa potrebbe richiedere alcuni giorni. Chiunque sia già registrato su queste piattaforme dovrebbe interrompere immediatamente ogni operazione e, se possibile, richiedere il prelievo dei fondi residui.

Per approfondire: come riconoscere un exchange crypto affidabile

Un’offensiva che non si ferma: 30 siti in due settimane

Il provvedimento del 5 febbraio non è un episodio isolato. Solo una settimana prima, il 30 gennaio, la Consob aveva oscurato 18 siti in un colpo solo. Di questi, 11 prestavano specificamente servizi abusivi per le cripto-attività — un dato che segnala quanto il fenomeno delle piattaforme crypto non autorizzate stia crescendo nel mercato italiano. Quel blocco aveva portato il contatore a 1.555; ora siamo a 1.562.

L’accelerazione è evidente anche guardando il calendario recente: 5 siti oscurati il 15 gennaio, 10 il 23 gennaio (di cui alcuni che usavano l’immagine di personalità come il senatore Carlo Calenda e l’imprenditore Piero Ferrari per attrarre investitori), poi i 18 del 30 gennaio e i 7 del 5 febbraio. In meno di un mese, oltre 40 piattaforme abusive rimosse.

Per la prima volta, la Consob sta utilizzando in modo sistematico anche i poteri derivanti dal Regolamento MiCAR (UE 2023/1114) e dal D.lgs. 129/2024, che estendono le competenze di oscuramento ai siti che prestano servizi per le cripto-attività senza autorizzazione. Un’arma in più, che si aggiunge ai poteri già previsti dal “Decreto Crescita” del 2019 e dalla “Legge Capitali”.

Il caso Corona e il segnale alle piattaforme crypto

L’azione di contrasto non si limita all’oscuramento. Il 26 gennaio 2026, la Consob ha reso pubblica una sanzione da 200.000 euro a Fabrizio Corona per l’offerta al pubblico della memecoin $CORONA, condotta senza white paper, senza notifica all’Autorità e in forma personale anziché tramite persona giuridica — tutte violazioni del MiCAR. La Procura di Milano ha aperto un fascicolo per abusivismo finanziario sulla stessa vicenda.

Il caso è significativo perché rappresenta una delle prime sanzioni concrete applicate in Italia ai sensi del regolamento europeo sulle cripto-attività. Il messaggio di Consob è chiaro: il regime MiCA non è solo un quadro formale, ma uno strumento di enforcement attivo.

A rafforzare il contesto, il 2 febbraio 2026 le tre autorità europee di vigilanza — EBA, ESMA ed EIOPA — hanno pubblicato due schede informative per mettere in guardia i cittadini europei da frodi legate a cripto-attività e all’uso dell’intelligenza artificiale nelle truffe finanziarie. Tra i consigli: verificare sempre che l’operatore sia autorizzato, non condividere mai chiavi private o seed phrase e diffidare di offerte con rendimenti garantiti.

Come difendersi — guida pratica per investitori italiani

Chi investe in cripto-attività o in prodotti finanziari online dovrebbe adottare alcune precauzioni essenziali prima di affidare denaro a qualsiasi piattaforma.

La prima verifica è la più semplice: consultare la sezione “Occhio alle truffe!” sul sito Consob. Qui sono pubblicati gli elenchi aggiornati degli intermediari autorizzati ad operare in Italia, gli avvisi ai risparmiatori e la lista completa dei siti oscurati. Se un operatore non compare tra i soggetti autorizzati, il rischio è concreto.

I segnali d’allarme ricorrenti nelle piattaforme abusive sono noti: rendimenti garantiti elevati, assenza di informazioni societarie verificabili (sede legale, partita IVA, numero di iscrizione agli albi), pressioni telefoniche da presunti “account manager” e impossibilità di prelevare i fondi depositati.

Per chi ha già operato su un sito poi oscurato, la raccomandazione di Consob e delle autorità europee è di interrompere ogni transazione, cambiare le password, revocare gli accessi e segnalare l’accaduto alle forze dell’ordine. La Consob stessa offre un servizio per l’invio di esposti direttamente dal proprio sito. Va evitata con attenzione la “truffa al quadrato”: soggetti che contattano chi è già stato vittima promettendo il recupero dei fondi dietro ulteriore pagamento.

Con il regime transitorio MiCA che scade il 30 giugno 2026 e i nuovi contributi di vigilanza Consob che entrano a regime, il mercato italiano delle cripto-attività si avvia verso una fase di maggiore definizione. Meno operatori, ma regolamentati; meno zone grigie, ma sanzioni più incisive per chi le ignora.

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Giuliana Morelli

Dr.ssa Giuliana Morelli, con una Laurea Magistrale in Economia e Management, ha maturato una solida esperienza nel settore finanziario ed economico durante gli anni di lavoro come consulente aziendale. Nel 2010, ha intrapreso una nuova avventura fondando la sua società di consulenza, attraverso la quale offre supporto a imprese e individui nel navigare il complesso mondo degli investimenti e del trading.

La sua expertise si estende anche al vivace settore delle criptovalute, dove esplora l'intersezione tra trading tradizionale e tecnologie emergenti come la Blockchain. Giuliana collabora attivamente con diversi studi professionali ed è una figura di spicco in numerose iniziative legate a Fintech, Blockchain, nonché in vari incubatori e acceleratori di impresa.

Giuliana ha una passione per l'attualità, cosa che le permette di fornire ai lettori analisi puntuali e aggiornate sulle ultime novità del settore. Con una comunicazione chiara e precisa, mira a rendere il mondo del trading e degli investimenti comprensibile e accessibile a tutti, sia che si tratti di principianti o di investitori esperti.

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