Cos’è lo Stop Loss? Come si Imposta e Perché è Importante

A cosa serve lo Stop Loss nel Trading online? Come settarlo all'interno delle proprie strategie di negoziazione? Scopriamo la sua importanza in una guida step by step.

stop loss come impostarlo

Parlare di stop loss all’interno del trading online significa parlare di uno strumento fondamentale per poter gestire le proprie posizioni.

In questo caso, si tratta di una gestione automatica, basata sulla possibilità di chiudere un determinato ordine, al raggiungimento di una specifica soglia limite di perdita.

Dalle prime informazioni si intuisce come lo stesso stop loss rappresenti un aspetto chiave per l’operatività dei traders.

Per chiunque fosse intenzionato a mettere in pratica le proprie strategie utilizzando lo stop loss (e lo strumento parallelo take profit) presenteremo alcuni dei migliori operatori online che integrano la stessa funzione e che permettono di iniziare in modo completamente autonomo e professionale attraverso semplici e chiari passaggi.

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  • Cerca fra gli strumenti che preferisci, prova il copy trading e le altre funzionalità;
  • Seleziona l'importo, imposta stop loss e take profit ed attua la tua strategia.

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Se da una parte comprendere il suo significato risulterà abbastanza elementare, piazzare ed impostare lo stop loss all’interno del proprio grafico di riferimento sarà tutt’altro aspetto.

Per questo motivo, abbiamo deciso di presentare questa guida step by step, volta ad analizzare a tutto tondo il suo funzionamento e le sue caratteristiche.

Cos’è lo Stop Loss: Significato

Stop Loss cos'è

Prima di partire con aspetti prettamente operativi e funzionali, è bene soffermarsi brevemente sulla scomposizione del termine e sul significato dello stesso. In questo caso, “stop” può essere tradotto con “fermare”, mentre “loss” con “perdita.

Trattasi in altri termini di un meccanismo per fermare la perdita, che può essere impostato a priori dal trader, in modo automatico all’interno del proprio intermediario online.

Quando un negoziatore decide di aprire una posizione, avvia determinati studi per poter stabilire il cosiddetto momento di ingresso nel mercato.

In modo parallelo, imposta un secondo strumento, chiamato take profit, che permette di chiudere la posizione al raggiungimento di una determinata soglia di profitto. Trattasi della cosiddetta soglia di uscita in profitto (che può essere sia al rialzo che al ribasso).

In stretta associazione a tutto ciò, ha la possibilità di impostare anche una soglia limite di perdita, che funziona in modo opposto a quella del take profit, permettendo un’uscita sulla posizione (ossia la chiusura), qualora la perdita dovesse raggiungere un valore limite stabilito dal trader.

Indipendentemente da cosa succederà all’andamento (ossia se continuerà a mostrarsi in perdita o se si riprenderà), la funzione di stop loss va a chiudere la posizione, permettendo di evitare ulteriori e potenziali perdite.

In altri termini, può considerarsi un livello limite, oltre il quale il trader non è più intenzionato a mantenere la posizione attiva, sperando in un’ipotetico rialzo di prezzo (in caso di posizione long) o di discesa dei valori (in caso di posizione short).

Stop Loss: Come impostarlo

stop loss

Come intuito nel corso del paragrafo precedente, lo stop loss può essere utilizzato sia su posizioni long che su posizioni short (per intenderci sia al rialzo che al ribasso).

Nel caso di una strategia rialzista (la quale ipotizza eventuali aumenti di prezzo), lo SL andrà piazzato su livelli inferiori. Viceversa, nel caso di una strategia ribassista (la quale ipotizza eventuali diminuzioni dei prezzi), lo stop loss andrà piazzato su livelli più alti.

Tutto ciò per cercare di proteggersi nel migliore dei modi, in caso di ipotesi errate, tradotte in una controtendenza del mercato e quindi sulle proprie ipotesi iniziali.

Ma come fare a piazzare ed impostare all’interno del grafico il target limite su un determinato strumento finanziario? È bene tenere a mente come lo stesso strumento possa in primo luogo essere utilizzato su qualsiasi assets di negoziazione.

In merito al calcolo per poter stabilire dove inserire correttamente lo stop loss, i trader utilizzano tutti i principali studi a disposizione all’interno del settore, per cercare di capire, oltre al potenziale di un asset, anche quale possa essere il livello di perdita accettabile in caso di analisi errata, o mercato in controtendenza.

Immaginiamo una posizione di acquisto a 10, aspettandosi quindi che il valore dello stesso aumenti con il passare del tempo. In questo caso, lo SL che agisce a protezione della propria posizione, potrà essere impostato ad un livello più basso.

Lo stesso livello può ovviamente essere posizionato sulla base di quanto il trader è disposto a perdere. Nel caso di posizione di vendita a 10, aspettandosi quindi che il valore dell’asset scenda, lo stop loss potrà essere impostato ad un livello superiore.

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Stop Loss: Tipologie

Per cercare di comprendere il punto sul quale pizzare lo stop loss, i traders utilizzano diverse tecniche:

  • Lo SL basato sui Pattern, riguarda lo studio costante delle figure geometriche all’interno del grafico. È bene tenere a mente, come le stesse analisi possano essere eseguite anche nel corso della propria strategia. In altri termini, con il passare del tempo, lo studio delle figure geometriche (come ad esempio quelle ad inversione quali triangoli, doppio massimo e doppio minimo, testa e spalle e molto altro), danno la possibilità di ottenere potenziali informazioni su un’eventuale controtendenza.
  • Con lo SL sui Supporti e resistenze, i trader tracciano linee di supporto e di resistenza, anche nel caso in cui la posizione sia già aperta, per cercare di comprendere in che modo il mercato si stia muovendo rispetto agli stessi tracciamenti.
  • Lo SL percentuale rappresenta un'ulteriore metodologia associata all’impostazione dello strumento, presa in considerazione da numerosi esperti e padri fondatori, come ad esempio Andrea Unger. In questo caso lo stop loss fa riferimento ad una percentuale sul capitale totalitario.
  • Lo SL sulla volatilità può considerarsi un altro sistema utilizzato dai traders per poter stabilire dove piazzare lo stop loss. Si fa in questo caso riferimento allo studio di specifici indicatori matematici, statistici ed analitici, come ad esempio l’Average True Range (ossia ATR).

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Migliori broker con Stop Loss

Da un punto di vista pratico, impostare lo stop loss richiede pochissimi passaggi. Si tratta semplicemente di funzionalità presenti all’interno dei migliori broker online, da poter attivare sulla base delle proprie esigenze e necessità.

Diversamente dal passato, dove l’accesso ai mercati era permesso solamente a pochissimi operatori, ad oggi tutto è cambiato.

La presenza di piattaforme interattive, permette a tutti di poter negoziare su strumenti finanziari, avendo a disposizione solamente un account ed una connessione ad Internet. A tal riguardo, tuttavia, è bene tenere a mente come non tutti i broker si mostrino professionali.

È bene optare per intermediari qualificati, ossia in possesso delle dovute autorizzazioni e licenze, e che mettano a disposizione numerosi strumenti analitici ed operativi, come proprio i target automatici di chiusura delle posizioni.

Quali sono i migliori broker che permettono di impostare stop loss sulle posizioni? A seguire una tabella completa ed aggiornata:

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eToro

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Il primo broker a garantire la presenza dello stop loss come sistema automatico di chiusura, è eToro. Si tratta di un operatore completo sotto tutti i punti di vista, con una quota di mercato colossale e conosciuto in tutto il mondo.

Fra le sue principali potenzialità ricordiamo in primo luogo la presenza di una piattaforma studiata nei minimi particolari, che permette a tutti i traders (sia esperti che alle prime esperienze nel trading) di poter attuare proprie strategie in tempi rapidi e con pochi passaggi.

Ma come fare ad impostare lo stop loss su eToro? A seguire i passaggi per impostarlo:

  1. All’interno della homepage gli utenti possono visionare i diversi mercati di Borsa, andando a selezionare lo strumento di proprio interesse;
  2. Sulla pagina specifica dell’asset selezionato, oltre alla presenza del pratico grafico in tempo reale, risultano presenti le diverse impostazioni per l’apertura della posizione;
  3. La sezione di Stop Loss, visibile qui in basso all’interno dell’istantanea sulla pagina ufficiale, permette di impostare la funzione a propria discrezione, potendo inserire anche la spunta sul Trailing Stop Loss.
eToro Stop Loss

Un meccanismo parallelo, che permette di risultare ugualmente attivo all’interno del broker, tuttavia senza operare in modo diretto, riguarda il Copy Trading.

Molto semplicemente, si basa sulla possibilità di copiare i trader esperti in materia, associandoli in modo speculare al proprio account (anche in modalità demo).

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Libertex

Libertex Broker

Anche Libertex, da anni conosciuto per professionalità e competenza, permette di impostare i propri ordini inserendo funzionalità automatiche.

L’operatore si distingue dalla concorrenza per la vastità di strumenti finanziari messi a disposizione, per una piattaforma altamente semplificata e per la presenza delle dovute licenze (ossia regolamentazioni).

Si tratta di un intermediario specializzato in contratti per differenza (ossia CFD), che permette quindi di poter piazzare sia strategie al rialzo (in ottica di aumento dei valori) sia strategie al ribasso (in ottica di diminuzione dei valori).

Sulla base delle proprie esigenze, una volta entrati all’interno della pagina del singolo asset, risulta possibile avviare propri studi sul grafico in tempo reale ed impostare strumenti quali take profit, stop loss e tanto altro.

Si ricorda come anche su Libertex lo stop loss possa essere inserto sia in modo preliminare, ossia prima di aprire l’ordine, sia in fasi successive, ossia con l’ordine già aperto.

Il tuo capitale è a rischio

Capital.com

Capital.com Broker

Capital.com ha nel corso degli ultimi anni avuto la capacità di accrescere in modo esponenziale il proprio numero di utenti, grazie alla presenza di una piattaforma basilare e di numerose funzionalità.

La stessa piattaforma si mostra rapida ed allo stesso tempo facile da utilizzare. Non dispone di troppe sezioni complesse, permettendo di impostare sia take profit che stop loss.

Le stesse funzionalità risultano presenti all’interno delle impostazioni di apertura sulle posizioni, per qualsiasi strumento di negoziazione presente sul database del broker.

Capital.com mette inoltre a disposizione tantissimi altri servizi degni di nota, come ad esempio grafici in tempo reale, conto demo per poter simulare le proprie strategie senza utilizzare capitali propri, fino ad arrivare a sezioni formative sul trading, contenenti interessanti nozioni.

Il tuo capitale è a rischio

Stop Loss e Break Even

Break Even Stop Loss
Break Even Stop Loss

Un’ulteriore classificazione importante sullo stop loss attiene la sua impostazione sulla base del punto di pareggio, ossia il cosiddetto Break Even Point. Lo stesso rappresenta il livello dove il rapporto fra i profitti e le perdite è uguale a zero.

Contrariamente da quanto si possa pensare, impostare uno stop loss non sempre significa tracciare un livello di chiusura in perdita. Abbiamo infatti ricordato come lo stesso possa essere modulato anche su ordini attivi.

Vediamo quindi 3 possibili scenari:

  • Stop Loss sul Break Even: in questo caso, il target di uscita viene posto proprio sul punto di pareggio. Trattasi del caso di una crescita del valore in partenza, con possibilità di impostare lo stop loss ad un punto che, nella peggiore delle ipotesi, comporterà un profitto pari a zero.
  • Stop Loss sopra il Break Even: viene chiamato anche Protect Profit Stop e si basa sulla strutturazione di uno stop loss su livelli inferiori in profitto, ossia superiori rispetto al valore di partenza dell’asset. In altri termini, se la posizione ha guadagnato rispetto al valore iniziale, il target di protezione può essere impostato su quote più basse, ma che comunque rappresenteranno un potenziale profitto.
  • In ultimo, troviamo il cosiddetto Trailing Stop Loss: come indica la terminologia inglese stessa “seguire”, si basa sullo spostamento dello stop loss in base alle variazioni del trend di mercato. Man mano che il valore sale, il target potrà essere spostato sempre più in alto (o viceversa nel caso di strategia short).

Stop Loss: Perché è utile?

Ma perché lo stop loss viene considerato uno degli strumenti più importanti all’interno del trading online? La sua valenza è associata ad alcune caratteristiche, da una parte prettamente operative (sul money management) e dall’altra legate alla psicologia del trading.

Partendo dal money management, lo stop loss viene visto come un vero e proprio strumento di gestione delle proprie posizioni e quindi del capitale. Permette, soprattutto in mancanza di tempo, di chiudere la posizione, proteggendosi da eventuali ed ulteriori perdite.

I mercati, infatti, risultano sempre associati ad un proprio grado di rischio e di volatilità, che a sua volta va a dettare i tipici andamenti verso l’alto e verso il basso. Notizie, eventi avversi, crisi o altri fattori di influenza affini, potrebbero portare ad un brusco down all’interno del grafico.

Nel caso in cui l’utente non avesse tempo di analizzare la situazione, constatando l’arrivo di un brusco crollo, lo stop loss agirebbe in protezione, chiudendo il tutto in modo automatico.

Lo stesso concetto può inoltre essere visto sotto l’aspetto psicologico. Un utente che vede una posizione al ribasso, potrebbe essere tentato di aspettare all’infinito, sperando in una possibile ripresa. Lo stop loss agisce in questo caso, prevenendo eventuali ribassi aggiuntivi.

Stop Loss: Pro e contro

A seguire una tabella riassuntiva che espone alcuni dei principali punti di forza e di debolezza dello Stop Loss all'interno delle proprie strategie di negoziazione online.

  • Strumento di supporto per i traders
  • Impostabile in pochi click all'interno delle piattaforme online
  • Chiude in automatico la posizione
  • Può essere utilizzato su tutti gli asset
  • Necessita di conoscenze avanzate in caso di strategie complesse e tecniche professionali parziali

Conclusioni

Alla luce delle informazioni apprese all’interno del nostro approfondimento, lo stop loss ha dimostrato di essere uno strumento semplice nella sua essenza, ed utilizzato dai trader nella gestione delle proprie posizioni.

Se da una parte il suo significato è risultato semplice e basilare, dall’altra la sua impostazione (ossia il piazzamento sul grafico), ha richiesto l’inserimento di molteplici aspetti tecnici, basati su analisi tecniche, fondamentali e molto altro.

Per chiunque fosse interessato a mettere in pratica lo stop loss (ed in modo parallelo il take profit), abbiamo esposto nel dettaglio alcuni dei migliori broker di trading autorizzati, che integrano lo strumento all’interno delle proprie piattaforme.

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Domande Frequenti

Cos’è lo Stop Loss?

Lo stop loss rappresenta uno strumento automatico, impostabile direttamente all’interno delle piattaforme dei propri broker di fiducia, per poter chiudere una posizione in autonomia, una volta che la stessa ha raggiunto un valore limite, corrispondente ad un target di perdita prestabilito in partenza.

Come si imposta lo Stop Loss?

Diversamente dal passato, ad oggi, i migliori operatori di brokeraggio online, come ad esempio eToro, danno la possibilità di impostare lo stop loss direttamente all’interno delle loro piattaforme, utilizzando semplici sezioni, con la possibilità di variare in ogni momento, sulla base delle proprie analisi.

Quali broker permettono di utilizzare lo Stop Loss?

Nel corso del nostro approfondimento abbiamo messo in luce alcuni dei migliori broker autorizzati, che permettono di piazzare ordini con stop loss (e take profit) in modo rapido e semplificato.

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