Analisi di mercato settimanale (sett. 52): Spunti operativi su Oro, S&P500 e Bitcoin

Giuliana Morelli

Esperta in Economia e Analisi dei Mercati


Gli asset di rischio hanno esteso i loro guadagni nella settimana che ha portato al Natale, grazie al maggior ottimismo sul fronte della crescita dopo la pubblicazione di alcuni studi di Università britanniche che rivelano un minor rischio di ospedalizzazione da contagio con variante Omicron.

Con l’eccezione di alcuni mercati emergenti (Russia, Turchia, Brasile), le principali Borse mondiali hanno registrato performance settimanali positive, con l’indice Nasdaq su del 3,2% e lo S&P 500 che è salito del 2,3% e si trova ora nuovamente vicino ai suoi massimi di sempre.

In Europa, ha sovraperformato l’IBEX 35 di Madrid (+3%), seguito da Amsterdam (2,7%) mentre il FTSE Mib di Milano ha chiuso al +1,4%.

Principali classi di attività: performance nella settimana 20-24 Dicembre 2021

Nei mercati valutari, il dollaro ha perso leggermente terreno contro euro e sterlina inglese, mentre ha ceduto in maggior misura rispetto alle valute più esposte al rischio, come il dollaro australiano (AUD) e neozelandese (NZD) e la corona norvegese (NOK).

Si segnala invece la performance stellare della lira turca, con il cambio USD/TRY in calo del 40% nella settimana, dopo che precedentemente era salito del 140% da inizio anno. La fine del crollo della lira turca è dipesa dalle nuove misure economiche annunciate dal Presidente Tayiip Receep Erdogan che promettono una protezione ai depositanti locali contro la svalutazione del cambio.

La ripresa della propensione al rischio degli investitori ha riacceso l’interesse dei traders sul mercato delle criptovalute, con il Bitcoin che scambia nuovamente in area 50.000 dollari, in salita dell’8% rispetto alla settimana precedente.

Anche le materie prime sono in recupero, con l’oro che ha sfondato la resistenza psicologica di 1.800 dollari all’oncia, trascinando con sé il comparto dei metalli, mentre il Brent è di nuovo sopra 75 dollari al barile, nonostante in tutto il mondo aleggino nuovamente timori di un inasprimento delle restrizioni da Covid-19 per limitare l’ondata di Omicron.

L’ultima settimana dell’anno è pressoché scarica dal punto di vista degli appuntamenti macroeconomici di rilievo, e saranno dunque le notizie relative alla pandemia a guidare il sentimento sui mercati.

Andamento delle precedenti previsioni

Nella precedente analisi avevamo manifestato un atteggiamento di maggior cautela verso gli asset rischio a causa della combinazione tra variante Omicron e minori stimoli monetari all’orizzonte.

Ci attendevamo un leggero storno del FTSE Mib e il mantenimento della fase di forza del dollaro, con EUR/USD in discesa, e uno storno del rame a causa del rallentamento del ciclo. Ciò non è tuttavia avvenuto, e il mercato è salito sulla scia delle notizie più confortanti sul fronte della battaglia al virus.

Nonostante il rally dei mercati azionari, continuiamo ad esprimere un atteggiamento a margine difensivo nel breve, fondato sul cambio di corso della politica monetaria per combattere l’inflazione. La Federal Reserve prevede di concludere il tapering già a marzo 2022 e di lì in poi alzare tre volte i tassi di interesse.

Ciò potrebbe provocare una fase di repricing di alcuni asset di rischio, e in particolare laddove le valutazioni di mercato risultano già particolarmente care.

Spunti operativi su Oro

In questa recente analisi, avevamo individuato un segnale tecnico importante sul grafico dell’oro, con la formazione del “golden-cross” dall’incrocio delle due medie mobili a 50 e 200 giorni. Avevamo segnalato proprio la rottura della resistenza a 1.800, come punto di partenza di una possibile estensione dei prezzi fino a 1.875 e poi 1.920.

Da un punto di vista fondamentale, l’oro continua a beneficiare dei rendimenti reali USA a 10 anni ancora particolarmente bassi (attualmente intorno al -1%). Ciò ha aiutato l’oro a gettare le basi per il nuovo supporto a 1.800, poiché tassi reali negativi sono storicamente correlati a prezzi dell’oro più elevati.

Tuttavia, una politica monetaria più restrittiva del previsto da parte della Federal Reserve potrebbe potenzialmente rappresentare un freno per la corsa dell’oro nel 2022. In alternativa, se la Fed dovesse soltanto confermare le attuali proiezioni di tre rialzi nel 2022, l’inflazione si manterrebbe presumibilmente superiore al livello dei tassi, supportando così i prezzi dell’oro.

Analisi Tecnica su Oro

Tecnicamente, il golden-cross potrebbe dare ora manforte ai tori per la risalita verso area 1.850-1.875, ma la presenza di un triangolo simmetrico potrebbe limitare lateralmente i prezzi nel breve periodo.

Una decisa rottura al di sopra della linea di tendenza superiore del triangolo (al livello di 1.870) potrebbe aumentare la probabilità che l’oro si estenda a 1.915 e infine a 1.950. In alternativa, una rottura dalla linea inferiore, può spingere gli orsi a fissare 1.720 e poi 1.680 come prossimi target.

👁‍🗨 TendenzaRialzista
☑️ Outlook Positivo$1.870
📈 Outlook Ottimista$1.915
Previsioni e Analisi Oro

Il 68% degli utenti CFD di eToro perde denaro quando fa trading di CFDs con questo operatore. Per favore valuta se sei in una posizione finanziaria personale che ti permette di correre il rischio di perdere denaro

Spunti operativi su S&P 500

L’indice delle 500 aziende più importanti del mercato azionario americano è tornato nuovamente vicino ai suoi massimi di sempre (4.730), dopo aver rimbalzato sulla linea inferiore del canale rialzista in cui trada da Novembre del 2020.

Diverse metriche fondamentali indicano la presenza di valutazioni particolarmente care per lo S&P 500, come ad esempio il rapporto prezzi utili a 38, circa il 90% superiore alla sua media storica.

Ciò non significa che uno storno dei mercati avvenga con certezza, e in tempi brevi, ma il cambio di rotta della Fed potrebbe offrire un motivo in più per le prese di profitto e il repricing di alcuni settori particolarmente cari.

Analisi Tecnica su S&P 500

A livello tecnico, la rottura verso il basso del canale rialzista potrebbe portare l’indice a testare i 4.370-4.400, dove troverebbe possibilmente un supporto sulla media mobile a 200 giorni.

👁‍🗨 TendenzaRibassista
📉 Previsione Realista4.400
🔻 Previsione Pessimistica4.370
Previsioni e Analisi S&P 500

Il 68% degli utenti CFD di eToro perde denaro quando fa trading di CFDs con questo operatore. Per favore valuta se sei in una posizione finanziaria personale che ti permette di correre il rischio di perdere denaro

Spunti operativi su Bitcoin

La criptovaluta più famosa è tornata a spingersi oltre 50.000 dollari in apertura di settimana, registrando una performance positiva del 65% da inizio anno.

Sulla base delle sedute delle ultime due settimane, il Bitcoin ha trovato una forte area di supporto a 45.500, dove giace la media mobile a 200 giorni, e lì si sono verificati acquisti che hanno dato slancio alla criptovaluta.

Per la prima volta dal 16 novembre, l’indice RSI a 14 giorni tenta di uscire dal livello di 50, dopo aver toccato l’area di ipervenduto il 4 dicembre.

Analisi Tecnica su Bitcoin

La prossima resistenza chiave si trova in area 53.200-53.600. Se Bitcoin dovesse rompere questi livelli, la criptovaluta potrebbe poi estendersi oltre la media a mobile a 50-giorni (55.000) e guardare a 57.500.

Come scenario alternativo, un ritorno del sentimento di risk-off potrebbe portare Bitcoin a ritestare il supporto di 45.000.

👁‍🗨 TendenzaIncertezza
📈 Outlook Ottimista$55.000
🔻 Previsione Pessimistica$45.000
Previsioni e Analisi Bitcoin

Il 68% degli utenti CFD di eToro perde denaro quando fa trading di CFDs con questo operatore. Per favore valuta se sei in una posizione finanziaria personale che ti permette di correre il rischio di perdere denaro

La Migliore Piattaforma per i tuoi investimenti

5

eToro – Una scelta conveniente per chi investe

  • 0% commissioni su azioni ed ETF
  • Social trading
  • Più di 12 milioni di utenti
il 68% degli investitori perde denaro con il trading di CFD

Giuliana Morelli

Esperta in Economia e Analisi dei Mercati

Dr.ssa Giuliana Morelli, Laurea Magistrale in Economia e Management. Ha lavorato come consulente aziendale in ambito economico/finanziario fino al 2010, quando ha fondato la sua società di consulenza. Collabora con diversi studi professionali ed è attiva in iniziative relative a Blockchain, Fintech, e svariati incubatori e acceleratori di impresa.

Dr.ssa Giuliana Morelli, Laurea Magistrale in Economia e Management. Ha lavorato come consulente aziendale in ambito economico/finanziario fino al 2010, quando ha fondato la sua società di consulenza. Collabora con diversi studi professionali ed è attiva in iniziative relative a Blockchain, Fintech, e svariati incubatori e acceleratori di impresa.


condividi l'articolo sui social

Commenta per primo questo articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *