Analisi di Mercato settimanale (sett. 1): Spunti operativi su eur/usd, Bitcoin e grano

Giuliana Morelli

Esperta in Economia e Analisi dei Mercati


Wall Street e gli asset di rischio hanno aperto il nuovo anno in positivo, con lo S&P 500 e il Dow Jones che raggiungono nuovi massimi dopo essere saliti dello 0,6% nella sessione di ieri, mentre il Nasdaq ha guadagnato l’1,2%.

Dal comportamento del mercato delle ultime settimane emerge che gli investitori stiano riponendo maggiori speranze nella possibilità che Omicron non interrompa la ripresa economica in corso, una visione rafforzata anche dalle decisioni dei governi di astenersi dall’imporre nuovi lockdown a causa del minor numero di morti e ospedalizzazioni rispetto alle precedenti ondate.

Sul fronte azionario, il titolo di Tesla ha esordito con un +13,5% nel primo giorno di negoziazioni del 2022 – la migliore performance giornaliera sul mercato statunitense – dopo che la società ha annunciato di aver consegnato 308.600 veicoli nel quarto trimestre, battendo le attese di 263.026 consegne.

Sempre a Wall Street, hanno fatto molto bene anche le banche, con Wells Fargo (+5,7%), Citigroup (4,5%) e Bank of America (3,8%), e gli automaker Ford (+4,8%) e General Motors (+4,3%).

Il FTSE MIB è balzato dell’1,4%, la migliore tra le Piazze dell’Eurozona, per chiudere a 27.730 nel suo primo giorno di negoziazione dell’anno, con i titoli finanziari in verde trainati da Intesa Sanpaolo (3,1%) e Unicredit (1,6%), mentre Bper Banca (3,4%) ha registrato utili dopo che la banca ha inviato una lettera alla Borsa Italiana chiedendo informazioni sulle future offerte per Banca Carige (1,2%).

Per le cripto, l’anno si è aperto continuando il trend orizzontale di fine 2021, con il Bitcoin che gira in area 47.000 dollari.

Positive le commodities energetiche, con i futures del gas naturale su del 2,5%, il petrolio Brent dell’1,2% e il WTI dello 0,9%, sulla scia dei persistenti colli di bottiglia sul lato dell’offerta e una domanda resiliente nonostante i timori del Covid-19.

Inizio dell’anno in rosso invece per i metalli, con l’oro in calo dell’1,3% e l’argento del 2% a causa di un dollaro forte e di un aumento dei tassi sui Treasuries statunitensi, con il decennale che ha superato area 1,6%.

L’inasprimento della politica monetaria, l’aumento dell’inflazione e le elezioni americane di medio termine saranno i temi principali che guideranno i mercati nel 2022.

Spunti operativi su EUR/USD

L’euro ha esordito nel 2022 con una performance negativa dello 0,7% contro il dollaro USA, dopo aver chiuso il 2021 cedendo circa il 7%.

Le ragioni dell’indebolimento della moneta unica sono dipese dalle divergenze di politica monetaria tra la Fed e la BCE, con la prima già indirizzata verso una normalizzazione della sua posizione ultra-accomodante per combattere le pressioni inflazionistiche.

Non sono bastate per l’euro le recenti dichiarazioni di alcuni esponenti più hawkish della BCE che hanno avvertito sui rischi di un primo rialzo dei tassi già agli inizi del 2023. Il mercato vede una Fed nettamente più avanti nel sentiero di normalizzazione dei tassi, e sconta tre aumenti complessivi nel 2022 con un primo aumento già a marzo.

Rapporto tra eur/usd e spread Usa-Germania

Il differenziale di tasso tra i titoli governativi a 2 anni statunitensi e tedeschi ha raggiunto quota 138 punti base, ai massimi da marzo 2020.

Da un punto di vista tecnico EUR/USD ha negato la resistenza a 1.1380, scontrandosi con la media mobile a 50 giorni e cedendo circa 100 pips nella prima seduta dell’anno.

La debole ripresa che si è avuta dai minimi del 24 novembre potrebbe ora essere messa in discussione se i prezzi dovessero rompere il prossimo supporto a 1.1260. In questo caso, gli orsi potrebbero portare la coppia a testare il livello di 1.1190, il minimo dal luglio 2020.

Analisi Tecnica su eur/usd

Il trend di fondo di EUR/USD rimane ribassista e il consenso degli analisti vede la coppia raggiungere quota 1.10 nel 2022.

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Spunti operativi su Bitcoin

Dopo aver ceduto un terzo del suo valore dai massimi (68.900 dollari) di novembre, la regina delle criptovalute vive una fase di mercato orizzontale dagli inizi di dicembre, con i prezzi che oscillano in un range tra 45.000 e 52.000 dollari.

Il supporto a $45.500 si è dimostrato più volte resiliente, con l’impeto degli orsi che perde di intensità a quei livelli.

Dal punto di vista grafico si è formato un cuneo (wedge) simmetrico, con volatilità e volumi in calo nelle ultime sessioni. Questo potrebbe essere il preludio di movimenti di inversione nelle prossime settimane, se i prezzi dovessero rompere i supporti o le resistenze dinamiche.

La resistenza più vicina è dettata dalla mobile mobile a 200 giorni in area $48.000 e una rottura decisa di questi livelli, potrebbe incrementare le chances di un’estensione al livello psicologico di 50.000 dollari.

Analisi Tecnica su Bitcoin

L’indice RSI a 14 giorni sulla chart giornaliera continua a girare al di sotto di 50 ormai da metà novembre. Nonostante la tenuta del supporto a 45.00, i tori non possono dormire però sonni tranquilli in questa fase. Per il Bitcoin è importante risalire presto la china sopra $50.000, poiché la media mobile a 50 giorni si dirige pericolosamente verso il basso.

Un suo eventuale incrocio con la 200 giorni determinerebbe un “death-cross”, che potrebbe dare nuova forza agli orsi per vendere la criptovaluta a questi livelli. L’ultima volta che un death-cross si manifestò sulla chart giornaliera del Bitcoin era il 18 giugno del 2021, e la criptovaluta poi perse circa il 23% nel mese successivo.

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Spunti operativi sul Grano

I futures sul grano di Chicago sono stati scambiati a 7,6 dollari a bushel all’inizio di gennaio, dopo essere cresciuti del 21% nell’anno appena trascorso poiché i raccolti mondiali sono stati messi alla prova dal maltempo negli Stati Uniti e Canada.

I prezzi del grano sono scesi del 13% dai massimi del 24 novembre (8,8 dollari a bushel) e stanno testando ora un supporto chiave in area 7,60 dollari, un livello che nei primi tre trimestri del 2021 ha rappresentato una resistenza cruciale per la materia prima.

Analisi Tecnica su Grano

I movimenti nelle prossime sedute saranno determinanti per individuare il nuovo trend del grano. Se i prezzi dovessero rimbalzare da qui, un importante test si troverebbe in area 7,95-8,05 dollari, mentre in caso di rottura del supporto il rischio sarebbe quello di uno storno in area 7,2 dove giace la media mobile a 200 giorni.

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Giuliana Morelli

Esperta in Economia e Analisi dei Mercati

Dr.ssa Giuliana Morelli, Laurea Magistrale in Economia e Management. Ha lavorato come consulente aziendale in ambito economico/finanziario fino al 2010, quando ha fondato la sua società di consulenza. Collabora con diversi studi professionali ed è attiva in iniziative relative a Blockchain, Fintech, e svariati incubatori e acceleratori di impresa.

Dr.ssa Giuliana Morelli, Laurea Magistrale in Economia e Management. Ha lavorato come consulente aziendale in ambito economico/finanziario fino al 2010, quando ha fondato la sua società di consulenza. Collabora con diversi studi professionali ed è attiva in iniziative relative a Blockchain, Fintech, e svariati incubatori e acceleratori di impresa.


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