Analisi di mercato settimanale (sett. 46): Previsioni su eur/usd, Oro e Bitcoin

Le previsioni della nostra esperta

L’analisi di mercato settimanale deve tener conto dell’uscita del dato di inflazione americano: ben al di sopra delle aspettative degli analisti. Questo dato ha provocato uno scossone sui mercati, causando rilevanti rotture tecniche nei prezzi di alcuni assets e determinando nuovi scenari predittivi.

Ad ottobre, l’inflazione americana è balzata al 6.2% sull’anno, sorprendendo al rialzo le attese del mercato di un aumento del 5.8% e raggiungendo i massimi da oltre 30 anni.

L’elevato dato dei prezzi al consumo negli Stati Uniti mette ancor di più in discussione la narrativa “transitoria” dell’inflazione, promossa in più occasioni dalle principali banche centrali.

Fino ad ora, la Federal Reserve (FED) e la Banca Centrale Europea (BCE) hanno sostenuto per mesi che la pressione sui prezzi fosse prettamente causata dalle componenti legate al Covid-19, come ad esempio l’aumento dei costi energetici. Le due più importanti banche centrali sostenevano che una volta finita la pandemia l’inflazione fosse destinata a ritornare a valori normali.

Il mercato però inizia ad assumere sempre di più le distanze dalla visione delle banche centrali, credendo ora che l’inflazione sia di natura strutturale e che per essere affrontata richieda un cambio di rotta nei tassi di interesse delle banche centrali.

Questo sentimento di timore verso un possibile aumento dei tassi d’interesse, per rispondere alle pressioni inflattive, si è immediatamente fatto sentire sui prezzi delle attività finanziarie.

Ecco come hanno reagito i principali asset finanziari e quali scenari di prezzo si intravedono all’orizzonte.

Analisi settimanale su EUR/USD

Nel mercato forex, la coppia EUR/USD ha ceduto oltre l’1% dopo l’uscita del dato di inflazione americano, e continua a scambiare all’interno del canale ribassista che si è formato dalla seconda metà dell’anno.

Al tempo di scrittura, la coppia scambia a 1.1463 e ha rotto al ribasso il livello di supporto a 1.1527 che rappresentava il minimo dell’anno. Il prossimo livello chiave di supporto si attesta ora a 1.1413 in corrispondenza dei massimi di Giugno 2020.

La media mobile a 50 giorni viaggia a 1.1653 (1.5% sopra il prezzo spot), e si sta inclinando verso il basso.

A luglio 2020, la media mobile a 50 giorni aveva incrociato dall’alto verso il basso la media mobile a 200 giorni, formando il cosiddetto “death-cross” (incrocio della morte) che rappresenta un segnale tecnico fortemente ribassista.

L’RSI a 14 giorni, nel grafico con intervallo a 4 ore, è entrato ora in territorio di ipervenduto.

Spunti operativi su EUR/USD

In assenza di segnali di un cambio di rotta della politica monetaria da parte della Banca Centrale Europea, un’ipotesi che appare al momento abbastanza probabile, a livello fondamentale l’euro potrebbe continuare ad indebolirsi contro il dollaro. Infatti, le divergenze tra le attese sui tassi di interesse americani ed europei iniziano a diventare più marcate.

A livello tecnico, la coppia potrebbe continuare a tradare all’interno del solido canale ribassista, testando il livello di supporto a 1.1413. Lì potrebbe materializzarsi un timido rimbalzo tecnico, a fronte di prese di profitto da parte degli orsi, mentre una rottura del supporto potrebbe portare la coppia a guardare in area 1.1240 in corrispondenza dei massimi di Dicembre 2019.

⚡ Tendenza settimanaleRibassista
👎 Livello di supporto1.1413
🚧 Nuovo supporto1.1240

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Analisi settimanale su Bitcoin

Alla data di scrittura, BTC/USD ha ritracciato di circa il 5% nelle sessioni di mercato che hanno succeduto l’uscita del dato di inflazione americano.

A livello fondamentale, l’ipotesi di maggiori tassi di interesse negli Stati Uniti potrebbe rappresentare un fattore negativo per le criptovalute in quanto andrebbe a ridurre l’abbondante dose di liquidità sul mercato.

Dalla fine di settembre ad oggi, il bitcoin ha incrementato il suo valore di oltre il 50%, continuando a salire sulla scia di una trendline rialzista.

La media mobile a 50 giorni si attesta a $63.844, non distante dagli ultimi prezzi, mentre la media mobile a 200 giorni viaggia più bassa a $61.404. Il 6 ottobre la media mobile a 50 giorni ha rotto al rialzo la 200 giorni, formando il cosiddetto “golden cross” (incrocio d’oro) che rappresenta un segnale tecnico rialzista.

L’indicatore di RSI nel grafico a 4 ore si muove intorno a 47, e non offre particolari segnali tecnici.

Spunti operativi sul Bitcoin

A livello fondamentale, il bitcoin potrebbe essere visto dagli investitori come asset di rifugio dall’inflazione, un po’ come si comportò l’oro nel corso degli anni ’70.

Tuttavia, le crescenti aspettative di tassi di interesse più elevati negli Stati Uniti potrebbero al margine ridurre la propensione al rischio degli investitori verso le criptovalute, aumentando in relativo l’attrattività del dollaro.

A livello grafico si sta formando un triangolo ascendente, che potrebbe determinare minore volatilità nelle prossime sessioni di mercato e tenere BTC/USD in un range compreso tra $64.000 e $69.000. La rottura di questi livelli potrebbe costituire l’inizio di un nuovo trend per la criptovaluta.

⚡ Tendenza settimanaleIncertezza
👎 Livello di supporto$64.000
👍 Livello di resistenza$69.000

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Analisi settimanale sull’oro (XAU/USD)

L’oro è stato uno dei migliori asset in termini di performance, successivamente al rilascio del dato dei prezzi al consumo statunitensi, confermando il suo storico ruolo di rifugio dall’inflazione.

Alla data di scrittura, il prezzo dell’oro è balzato del 2% rispetto alla chiusura di martedì, per scambiare a 1,861 dollari all’oncia.

A livello grafico, l’oro ha rotto al rialzo un importante livello di resistenza a 1,835 dollari all’oncia, che persisteva da luglio, portando il metallo prezioso a testare i livelli di metà giugno 2021.

La media mobile a 50-giorni si sta inclinando verso l’alto, viaggiando in area $1,809, mentre la 200-giorni siede più bassa a $1,780 e anch’essa sembra destinata muoversi verso livelli più alti.

L’indice RSI è entrato in maniera decisa verso il territorio di ipercomprato, raggiungendo il livello di 77.69

Spunti operativi sull’oro

A livello fondamentale, i metalli preziosi come l’oro tendono a sovraperformare nei periodi di elevata inflazione. Questo è vero finché le banche centrali non decidono di lottare con tutte le loro armi contro l’aumento generalizzato dei prezzi.

Un deciso aumento dei tassi di interesse potrebbe ridurre la propensione ad investire in oro e altri metalli preziosi, e aumentare in relativo quella in assets che producono flussi di reddito costanti.

A livello tecnico, la rottura della resistenza a 1,868 dollari all’oncia potrebbe portare il metallo prezioso verso il livello psicologico di 1,900 dollari. Da lì in poi, l’oro potrebbe guardare a $1,960 che rappresenta il massimo da inizio anno. Se il metallo dovesse invece ritracciare dagli attuali livelli, potrebbe essere interessante posizionarsi per un rimbalzo dal supporto di $1,832.

⚡ Tendenza settimanaleRialzista
👍 Livello di resistenza$1,868
🚧 Nuova resistenza$1,900
👎 Livello di supporto$1,850
🚧 Nuovo supporto$1,832

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