Prestiti INPS per Dipendenti e Pensionati: Guida Completa

La guida ai prestiti INPS (ex INPDAP) con requisiti, categorie, tabelle INPS e tassi di interesse, con un focus su pensionati e dipendenti pubblici.

inps logo

In Italia i lavoratori e pensionati conoscono bene il ruolo dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (INPS), ma forse non tutti sanno della possibilità di chiedere credito all’ente previdenziale. Chi è iscritto all’istituto per lavoro o anzianità può accedere ai prestiti INPS, o ancora detti prestiti INPDAP mantenendo il nome dell’istituto precedente confluito nell’INPS dal gennaio 2012.

Si tratta di prestiti con tassi di interesse agevolati che l’INPS rilascia attraverso il proprio Fondo Credito o indirettamente attraverso banche e finanziarie convenzionate INPS.

I prestiti INPDAP (o INPS) hanno importi e durata variabile da 12-48 mesi a seconda dei casi individuati dal regolamento nazionale. In questa guida vediamo categoria per categoria come accedere ai prestiti INPS, analizzando il tasso di interesse vantaggioso e le modalità di accesso al credito.

Prestiti INPS ex INPDAP: tipologie

I prestiti INPS sono accessibili alle seguenti categorie di lavoratori e pensionati:

  • i dipendenti Pubblici e pensionati iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie;
  • gli iscritti alla Gestione Assistenza Magistrale;
  • i dipendenti del Gruppo Poste Italiane SpA (gli ex aderenti al fondo IPOST).

Sostanzialmente, l’INPS offre due tipologie di prestiti:

  • il Piccolo prestito, con tempi di restituzione che variano da 1 a 4 anni;
  • il Prestito pluriennale, che può essere restituito in un periodo dai 5 ai 10 anni.
  • prestiti in forma di Anticipazione Vecchio e Nuovo Fondo Mutualità, per motivi di salute, lutto o la nascita di un figlio.

Ogni categoria ha accesso a differenti tipologie di prestiti INPS ex INDAP. Vediamo quali sono.

Piccolo prestito INPS

Fanno parte dei piccoli prestiti INPS ex INPDAP:

  • il piccolo prestito Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie, per dipendenti pubblici e pensionati generici iscritti all’INPS;
  • piccolo prestito Gestione Fondo Credito Poste Italiane, per dipendenti del Gruppo Poste Italiane SpA (ex IPOST);
  • il piccolo prestito Gestione Gestione Assistenza Magistrale, per insegnanti, direttori e personale scolastico.

Richiedere un piccolo prestito INPS è un’operazione semplice e ha tempi di erogazione rapidi.

Prestito pluriennale INPS

I prestiti pluriennali INPS si possono richiedere se si possiedono i requisiti riportati nel regolamento dell’istituto previdenziale:

  • iscrizione alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali;
  • un contratto a tempo indeterminato (o tempo determinato di almeno tre anni);
  • quattro anni di anzianità di servizio;
  • quattro anni di contributi versati.

Esistono, inoltre, delle precise motivazioni per richiedere un prestito pluriennale INPS, come ad esempio:

  • rapina;
  • furto;
  • incendio;
  • calamità naturali;
  • malattia (personale o di famigliari);
  • cure odontoiatriche;
  • trasloco.

Le tipologie di prestito pluriennale rimangono identiche alle tre individuate nei piccoli prestiti.

Prestiti INPS tabelle

tabelle prestiti inps

L’importo lordo e netto del prestito INPDAP (INPS) varia in base all’età del richiedente, al tipo di finanziamento richiesto e allo stipendio netto percepito. Per questo l’INPS fornisce delle tabelle con all’interno tutte le variabili, una specie di tavole finanziarie che si possono scaricare dal sito in formato pdf.

Ecco quali informazioni contengono le tabelle INPS per aiutarti a comprenderle meglio:

  • Tabella 1: prestito decennale al tasso del 3,50%;
  • Tavola 2: prestito quinquennale al tasso 3,50%;
  • Tabella 3: coefficienti di calcolo per il differimento;
  • Tavola 4: piccolo prestito quadriennale;
  • Tavola 5: piccolo prestito triennale;
  • Tabella 6: piccolo prestito biennale;
  • Tabella 7: piccolo prestito annuale;
  • Tavola 8: interessi di differimento sui piccoli prestiti INPS.

Prestiti INPS simulazione

Se la consultazione delle tabelle per il calcolo della somma può essere complicato, sul sito istituzionale dell’INPS il dipendente pubblico può fare una rapida simulazione di prestito per conoscere l’importo minimo e massimo che può ricevere. È sufficiente:

  • accedere a questa pagina;
  • selezionare una delle tre scelte che appaiono sotto Simulazione Prestiti;
  • inserire stipendio netto e data di nascita;
  • cliccare su Simula e visualizzare nella tabella successiva le soluzioni proposte.

Prestito INPS tasso di interesse

Il Piccolo Prestito Gestione Pubblica ha un tasso nominale annuo (TAN) del 4,25% e un tasso annuo effettivo globale (TAEG) del 5%. Il Prestito Pluriennale Diretto Gestione Pubblica invece ha un TAN fisso del 3,50%. A entrambe le tipologie di prestito ex INPDAP vanno aggiunte le spese di amministrazione pari allo 0,50% e il premio fondo rischi, che varia in base all’età del richiedente e alla durata del finanziamento.

Concentriamoci adesso sui prestiti INPS (ex INPDAP) più richiesti dalle categorie aventi diritto. Parleremo di finanziamenti ai pensionati e dipendenti statali, per acquisto casa o matrimonio, oltre al prestito per la nascita di un figlio o per comprare l’auto. In base al tipo di prestito approfondiremo requisiti, tempi di erogazione e importo richiedibile.

Prestiti INPS a pensionati

prestito inps ai pensionati

I pensionati possono attivare i prestiti INPS a loro dedicati facendone richiesta entro il compimento del settantacinquesimo anno di età e solo in alcuni casi, entro l’ottantesimo anno di età.

Come per i prestiti INPDAP, chi percepisce la pensione può richiedere un finanziamento direttamente presso le casse pensionistiche o nelle agenzie di mediazione creditizia regolarmente iscritte e riconosciute dalla Banca d’Italia.

L’ente erogante del prestito per pensionati, sia nel caso di agenzie di mediazione creditizia, sia nel caso di cassa previdenziale, valuterà la richiesta dell’interessato, secondo varie condizioni di finanziabilità quali:

  • l’età del richiedente;
  • il cedolino della pensione;
  • il modello Obis M;
  • il modello cud riferito ai redditi dell’anno precedente alla richiesta;
  • l’importo minimo della pensione, che deve essere superiore a 500 euro.

Oltre a tutti questi documenti, l’istituto invierà un questionario da fare compilare direttamente dal medico del pensionato richiedente, dove si attesta la buona salute ed il rischio vita del pensionato.

Una volta valutate le carte, l’agenzia si esprimerà sulla possibilità di attivare il prestito richiesto. In qualsiasi caso, la cassa previdenziale sarà il garante del pensionato.

Nel caso in cui il pensionato sia regolarmente finanziabile, sarà possibile proseguire con la valutazione del rimborso dello stesso prestito, che può avvenire i differenti modi. In tutti i casi è compresa un’assicurazione rischio vita a tutela del pensionato, dei familiari e dell’ente erogante.

Cessione del quinto pensionati

Mentre l’erogazione del prestito INPS viene fatta o con diretto bonifico bancario o con assegno circolare non trasferibile inviato al domicilio con assicurata, il rimborso può essere corrisposto con la cessione del quinto della pensione o altre forme di pagamento.

La cessione del quinto della pensione non è altro che la trattenuta di una somma, al massimo pari ad 1/5 di una mensilità netta di pensione, dall’importo della pensione erogata mensilmente dalla cassa di previdenza.

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Cessione del quinto: Cos'è e come funziona

Con la cessione del quinto della pensione, anche i pensionati che sono stati protestati o hanno avuto ritardi in pagamenti passati oppure risultano cattivi pagatori o hanno subito pignoramenti di vario tipo, possono attivare il prestito di cui hanno bisogno.

Se il pensionato richiedente attiva il prestito INPS in una banca o una finanziaria, la cassa previdenziale non sarà del tutto dissociata dall’operazione poiché sarà suo compito trattenere al pensionato e versare all’agenzia la rata mensile del rimborso.

Tempi di erogazione

Il tempo di erogazione del prestito INPDAP ai pensionati può variare secondo le tempistiche di invio della documentazione e del benestare relativo al rimborso, proveniente dalla cassa previdenziale.

Il tempo di rimborso del prestito per i pensionati, invece, viene concordato in sede di firma del contratto e può variare da un minimo di 24 mesi ad un massimo di 120 mesi totali.

Prestiti INPS dipendenti pubblici

prestiti inps inpdap dipendenti pubblici

Il prestito riservato ai lavoratori dipendenti veniva erogato direttamente dall’INPDAP, e oggi dall’INPS, tramite il fondo “Gestione Unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali”.

Le varie tipologie di finanziamenti INPDAP per dipendenti statali sono:

  • il piccolo prestito che può avere durata annuale, biennale, triennale e quadriennale e che viene rimborsato con trattenute sulla busta paga di frequenza mensile. Non è richiesta alcuna documentazione di spesa o giustifica al dipendente pubblico che lo richiede;
  • il pluriennale diretto ha durata di 5 o 10 anni ed avviene con la formula della cessione del quinto. In questo caso è richiesta relativa documentazione di spesa e ha condizioni più stringenti rispetto alla soluzione precedente;
  • il pluriennale garantito, annoverato tra la cessione del quinto sempre con durata pari a 5 o 10 anni. Viene erogato da una finanziaria convenzionata a norma di legge, che ha la peculiarità di offrire delle garanzie di rimborso rate a tutela di alcuni potenziali rischi che possono colpire il prestatario.

Prestito INPS per acquisto casa

Il prestito per la casa è dedicato a tutti gli iscritti al Fondo INPDAP (INPS) che necessitano di liquidità per la costruzione o l’acquisto dell’immobile destinata alla residenza del nucleo familiare.

Chi può farne richiesta

Possono fare richiesta a questa forma di prestito tutti i pensionati o i lavoratori dipendenti iscritti al fondo che abbiano maturato almeno quattro anni di anzianità contributiva. Il prestito può essere richiesto direttamente all’INPS o ad una società di mediazione creditizia convenzionata come prestito garantito.

La domanda per la concessione deve essere fatta:

  • all’amministrazione di appartenenza, per i dipendenti;
  • direttamente all’Ufficio territoriale o provinciale per i pensionati.

Bisogna compilare gli appositi modelli correlati di certificato medico attestante la sana costituzione fisica e la documentazione relativa alla casa, tra cui:

  • l’atto notarile (o la concessione edilizia);
  • l’autocertificazione dello stato di famiglia;
  • il preventivo delle spese dei lavori o copie autenticate delle spese dei lavori effettuati.

Il richiedente, beneficiario o coniuge dello stesso, potrà richiedere all’INPS un importo pari al costo complessivo preventivato per l’acquisto o la costruzione della casa, fino a un massimo di 50.000 euro.

Per quanto riguarda l’erogazione, la somma prestata verrà ovviamente liquidato con bonifico bancario o accredito sul conto postale del beneficiario.

Tempi di erogazione

Prestito inps per l'acquisto di una casa

Le tempistiche di erogazione del prestito INPS casa possono variare proporzionalmente alla mole di richieste presentate.

A proposito di rimborso, invece, la somma prestata verrà restituita tramite trattenute dalla busta paga o dal cedolino pensionistico del richiedente in 120 rate scadenziate mensilmente. La prima trattenuta partirà dal secondo mese successivo alla liquidazione totale de prestito.

La rata è fissa e comprensiva di quota capitale, interessi e premio fondo rischi. In ogni caso, il suo importo sarà minore o pari al quinto cedibile della retribuzione o pensione netta mensile. Per rischi si intendono il rischio vita ed il rischio impiego del beneficiario del prestito.

Quando può essere richiesto

Il prestito INPS per la casa può essere richiesto anche:

  • in caso di calamità naturali come alluvioni e terremoti;
  • per rapina, furto ed incendio;
  • per manutenzione ordinaria;
  • per anticipata estinzione del mutuo ipotecario fino a 30.000 euro;
  • per trasloco dovuto ad esigenze di servizio;
  • in caso di lavori condominiali o installazione di impianti di energia rinnovabile per importi non superiori a 15.000 euro;
  • per riscatto di alloggi popolari o di enti pubblici;
  • per l’acquisizione di unità abitativa in cooperativa o da cooperativa per somme che si aggirano ai 50.000 euro.

Anche in tutti questi casi, la domanda dovrà essere affiancata dalle copie autenticate delle spese sostenute.

Prestito INPS per matrimonio

Il prestito INPS (ex INPDAP) per matrimonio è il finanziamento creato per tutte le coppie che desiderano sposarsi e necessitano di una liquidità per affrontare le spese dei preparativi per il giorno più bello della loro vita.

il prestito inps per finanziare matrimonio

Requisiti per la richiesta

Può essere richiesto se almeno uno dei due futuri coniugi è iscritto alla gestione previdenziale INPS. Può essere richiesto per il proprio matrimonio oppure per il matrimonio del proprio figlio o della figlia. Requisito fondamentale è che il richiedente abbia versato almeno 4 anni di contributi al fondo e che le nozze siano avvenute da non più di 12 mesi.

Tutti coloro che decidono di richiedere un prestito INPS per finanziare un matrimonio devono compilare gli appositi modelli ed allegare un’autocertificazione del matrimonio (se già avvenuto, non deve essere emessa da oltre un anno) ed un’autocertificazione dello stato di famiglia.

Somma Erogabile

La somma massima erogabile del prestito INPS per l’organizzazione del ricevimento, pranzo di nozze e viaggio di nozze è di 15.000 euro, anche nel caso in cui entrambi i futuri sposi o i genitori dei novelli sposi presentino la domanda per questa forma di finanziamento.

Trattandosi di un prestito quinquennale, la somma erogata agli sposi dovrà essere restituita con l’applicazione di una trattenuta mensile sulla busta paga o cedolino della pensione di importo pari al massimo ad un quinto di una mensilità netta.

Inoltre, essendo ad ammortamento a rata fissa e tasso fisso, le rate verranno mensilmente detratte per 60 mesi consecutivi a partire dal secondo mese successivo alla liquidazione del prestito. Sono comprensive di una quota capitale, di una quota di interessi e di un importo relativo all’assicurazione rischio vita e rischio impiego.

Gli sposi disporranno della liquidazione del prestito attraverso un bonifico bancario direttamente sul conto corrente del beneficiario del prestito dove gli viene accreditato lo stipendio o la pensione.

Prestito INPS nascita figlio

Il prestito INPS per la nascita di un figlio è quel genere di finanziamento che aiuta i neo-genitori ad affrontare tutte le prime spese per il nuovo membro della famiglia, dalle pappe ai vestitini, ma anche cure mediche e per l’acquisto di carrozzina o passeggino.

Come richiedere un prestito Inps per sostenere le spese della nascita di un figlio

prestito INPS per nascita figlio

Al contrario dei prestiti fiduciari, possono accedere tutti i dipendenti neo genitori iscritti al fondo dell’Istituto previdenziale, purché abbiano già maturato un’anzianità minima lavorativa di 4 anni.

Le richieste relative a questo prestito, comprensive di moduli prestampati compilati ed autocertificazione con lo stato di famiglia o certificato di nascita, devono essere consegnate direttamente al proprio ufficio amministrativo che provvederà ad evadere la pratica quanto prima.

In caso di intermediazione di una finanziaria privata, la domanda sarà presentata alla società creditizia la quale provvederà alla comunicazione di tale richiesta all’amministrazione di competenza.

Durata e somma erogabile

Il prestito INPS avviene generalmente attraverso l’accredito sul conto del richiedente dove viene già accreditato lo stipendio, in tempi più o meno celeri, in base soprattutto alle richieste pervenute.

La somma massima erogabile per questo tipo di prestito è stata fissata a 12.000 euro, anche nell’eventualità che entrambi i genitori chiedano questa forma di finanziamento.

Questo tipo di finanziamento non è solo riservato alla nascita di un figlio, ma esteso anche a casistiche di adozione ed affidamento, sia italiane che internazionali. In questi casi l’importo massimo erogabile viene portato a 15.000 euro.

Vediamo la restituzione: essendo un prestito quinquennale, la detrazione in busta paga partirà al secondo mese dall’erogazione del finanziamento e sarà pari al massimo ad un quinto della mensilità netta, detrazione che si ripeterà per 60 mensilità (5 anni).

La rata è costituita di una quota capitale, una quota di interessi ed una quota assicurativa a copertura rischio vita e rischio impiego. Nel caso in cui il richiedente cambi amministrazione nel corso dei cinque anni di rimborso, sarà compito delle amministrazioni informarsi su tutti i dettagli utili per il corretto versamento delle rate mensili all’Istituto beneficiario.

Prestito INPDAP per acquisto auto

prestito INPS per acquisto auto

Il prestito INPS (ex INPDAP) per auto è quella tipologia di prestito dedicata a chi necessita di liquidità per l’acquisto di un’autovettura.

Possono richiedere un prestito INPS per comprare l’automobile tutti i pensionati e i dipendenti pubblici o statali ed che abbiano già maturato almeno quattro anni di anzianità contributiva e siano ovviamente iscritti all’ex fondo INPDAP (attuale INPS).

Il prestito può essere richiesto direttamente all’Amministrazione di appartenenza per i lavoratori, o alla sede INPS più vicina per i pensionati o presso una società creditizia.

In entrambi i casi, la domanda deve essere fatta compilando gli appositi moduli prestampati e deve essere accompagnata da una copia del preventivo del concessionario ed un’autocertificazione attestante che l’automobile che si sta acquistando è l’unico automezzo di proprietà del richiedente.

Questi finanziamenti possono essere richiesti anche per l’acquisto di una moto e ciclomotori e prendono il nome di prestiti moto INPS.

Il periodo di erogazione può oscillare in base alla mole di richieste pervenute presso ogni sede territoriale e provinciale e viene effettuata tramite bonifico al conto corrente o postale del beneficiario del prestito.

Per quanto riguarda il rimborso del prestito invece, trattandosi generalmente di un prestito quinquennale, avverrà sotto forma di cessione del quinto dello stipendio o della pensione. Il piano di ammortamento è a rata fissa, inferiore o uguale ad 1/5 di una mensilità netta di retribuzione o pensione, per un periodo totale di 60 rate (5 anni) a partire dal secondo mese successivo all’erogazione del prestito.

Le rate comprendono una somma capitale, un importo relativo agli interessi ed un premio fondo rischi a copertura del rischio vita e rischio impiego del richiedente beneficiario del prestito.

Importo massimo erogabile

L’importo massimo erogabile del prestito INPDAP è stato fissato ad una cifra pari a 10.000 euro circa totali.

È possibile richiedere un prestito anche per l’acquisto di una macchina per persone ipovedenti o modificate ed adattate per portatori di handicap appartenenti al nucleo familiare. In questo caso il prestito INPS arriva fino a una di 20.000 euro circa.

La domanda dovrà essere correlata anche di copie della certificazione medica, dell’autocertificazione attestante il genere di parentela e ovviamente del preventivo della spesa da sostenere.

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Pensioni INPS in sintesi

Qual è il tasso di interesse dei prestiti INPS?

Il Piccolo Prestito ha un TAN del 4,25% (tasso nominale annuo) e un TAEG del 5% (tasso annuo effettivo globale). Il Prestito Pluriennale invece ha un TAN fisso del 3,50%.

Come richiedo un prestito INPS?

Dipende dal tipo di prestito. È possibile rivolgersi allo sportello INPS (pensionati e disoccupati), presso una banca o una finanziaria convenzionate INPS (privati) oppure direttamente alla propria amministrazione (per i dipendenti pubblici).

Quali sono i tempi di erogazione dei prestiti INPS

Per un piccolo prestito inferiore ai 5.000 euro i tempi sono solitamente veloci (circa 60 giorni dalla domanda). Per i prestiti INPS pluriennali si può attendere intorno ai 90 giorni. Molto dipende dalla mole di richieste pervenute all’Istituto di Previdenza.

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