Home Le maggiori aziende quotate in Borsa investono nell’Intelligenza Artificiale. Ecco perché.
Notizie

Le maggiori aziende quotate in Borsa investono nell’Intelligenza Artificiale. Ecco perché.

Da quando il chatbot ChatGPT è stato lanciato sul Web lo scorso novembre, l’interesse per l’intelligenza artificiale (AI) è letteralmente esploso.

Attualmente questo servizio sembra quasi “magia” per molte persone, poiché capace di dialogare con gli utenti e di rispondere a quesiti sempre più complessi, caratteristica che gli ha permesso di diventare un fenomeno enorme in breve tempo.

Sono bastati solo 5 giorni dal lancio per raggiungere il primo milione di utenti. In confronto, iPhone ha impiegato 74 giorni, Instagram 2,5 mesi, Spotify 5 mesi, Facebook 10 mesi, Airbnb 2,5 anni e Netflix 3,5 anni. Quindi l’interesse per questo servizio è stato incredibile!

Un aumento così estremo della popolarità tra gli investitori ha immediatamente sollevato la questione di come ottenere qualcosa dal boom di questa tecnologia. In questo articolo ci concentreremo proprio su questo argomento.

Aziende private

Uno dei principali svantaggi del segmento AI è che la maggior parte delle iniziative e dei progetti in questo settore sono privati.

Si tratta di piccole società o startup che vengono finanziate da investitori privati ​​e non sono quotate in borsa. Pertanto, investire in queste realtà è praticamente impossibile per gli investitori ordinari.

Prendiamo ad esempio OpenAI, l’azienda creatrice del famoso software di IA generativa ChatGPT. Per implementare le sue rivoluzionarie tecnologie, nel 2019 Microsoft ha investito un miliardo di dollari nella startup di San Francisco, che è attualmente in trattativa con altri grandi investitori per la vendita di una partecipazione nella società.

La maggior parte di noi probabilmente non rientra in questa categoria, per cui effettuare questo tipo di investimento può risultare piuttosto problematico, oltre che proibitivo, almeno fino a quando le società impegnate nei progetti di AI non vengano quotate in borsa.

Quali le aziende quotate in Borsa che hanno già investito nell’AI?

Il secondo e più accessibile modo per investire nell’Intelligenza Artificiale è acquistare azioni di società quotate in borsa, che sono direttamente o indirettamente coinvolte in progetti in questo settore.

Una di queste è sicuramente Microsoft, che oltre ad aver scucito un assegno da 10 miliardi di dollari per finanziare la startup OpenAI nel 2019, fornisce già circa 26 servizi basati sull’intelligenza artificiale ai clienti all’interno del suo cloud Azure.

Inoltre, secondo alcune informazioni di inizio di gennaio 2023, il colosso di Redmond sta pianificando di integrare le funzioni di ChatGPT in molti dei suoi prodotti, tra cui Word, Outlook, PowerPoint e – naturalmente – il motore di ricerca Bing. In caso di successo, l’integrazione migliorerebbe la funzionalità delle suite per ufficio e perfezionerebbe i risultati della ricerca.

Tuttavia, Microsoft non è l’unica società quotata in borsa ad aver investito nell’intelligenza artificiale.

Tra i colossi della tecnologia si stanno dando battaglia a suon di sperimentazioni ultra sofisticate e investimenti multimiliardari per accaparrarsi il dominio del settore dell’intelligenza artificiale (AI), troviamo anche:

  • Google di Alphabet Inc., una delle prime big tech ad aver lavorato sui modelli di deep learning e linguaggio esteso, e il cui cloud attualmente conta circa 12 servizi basati sull’intelligenza artificiale;
  • Amazon, che ha già integrato l’AI nel suo store online per dare consigli ai potenziali acquirenti su cosa potrebbero comprare;
  • Meta Platforms Inc., la società madre di Facebook e Instagram, che due settimane fa ha annunciato il lancio di un’IA generativa per WhatsApp e Messenger;
  • Tesla, l’azienda leader nel settore EV capitanata da uno dei cofondatori di OpenAI, Elon Musk, che di recente ha annunciato l’integrazione dell’AI nei veicoli elettrici della sua azienda per migliorare la guida autonoma;

Altre aziende: oltre a quelle sopra citate, ci sono anche Samsung, Micron, Adobe, Nvidia, Palantir, IBM, Qualcomm, Philips, Siemens, Sony, Intel, Canon e tante altre.

Domande e Risposte (0)

Hai una domanda? Il nostro team di esperti ti risponderà. Post your Question

Lascia un commento

Scrivi la tua opinione

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Giuliana Morelli

Giuliana Morelli

Giuliana Morelli è la Responsabile della sezione Notizie di Finaria.it, dove coordina la copertura quotidiana delle news su criptovalute, mercati finanziari e macroeconomia.

Laureata Magistrale in Economia e Management, Giuliana ha maturato oltre quindici anni di esperienza nel settore finanziario, inizialmente come consulente aziendale e successivamente come imprenditrice con la fondazione della propria società di consulenza nel 2010, attraverso la quale supporta imprese e investitori privati in ambito di investimenti e pianificazione finanziaria.

In qualità di Responsabile News, Giuliana seleziona, analizza e pubblica le notizie più rilevanti per il pubblico italiano, garantendo tempestività e accuratezza nella copertura degli eventi che muovono i mercati. Il suo lavoro copre sia la finanza tradizionale — decisioni delle banche centrali, dati macroeconomici, trimestrali societarie, evoluzioni normative — sia il settore degli asset digitali, con un focus su movimenti di mercato crypto, aggiornamenti regolamentari, adozione istituzionale e sviluppi tecnologici legati alla Blockchain.

La sua esperienza diretta nel mondo della consulenza finanziaria le consente di contestualizzare le notizie all'interno di un quadro più ampio, offrendo ai lettori non solo la cronaca degli eventi ma anche le implicazioni pratiche per chi opera sui mercati. Collabora attivamente con studi professionali e partecipa a iniziative legate al Fintech e a programmi di incubazione e accelerazione d'impresa.

Tutti i contenuti della sezione Notizie vengono prodotti e verificati sotto la supervisione editoriale di Giuliana e sottoposti a revisione finale da parte del Direttore Editoriale di Finaria.