Investi in Crypto? Ecco i Paesi con la Miglior Tassazione

Nino Gallo

Economista e forte sostenitore del criterio metodologico


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Se investi nelle valute digitali, siamo certi che ti sarai chiesto almeno una volta nella tua vita quali sono i paesi in giro per il mondo in cui la tassazione sulle criptovalute è decisamente migliore. Nelle prossime righe, abbiamo deciso di mostrarti 5 opzioni a tua disposizione verso cui trasferirti immediatamente nel caso in cui tu lo ritenga opportuno.

Vediamo insieme cosa abbiamo scoperto.

Quali sono i Paesi con la migliore tassazione crypto? 

Quando si tratta di valute digitali, non è sempre facile parlare di tassazione in quanto ogni paese ha una sua specifica legislazione che regola questo tipo di investimento. Le crypto sono un prodotto relativamente nuovo e ciò contempla delle difficoltà interpretative non di poco conto, sia in materia fiscale che regolatoria.

Tuttavia, ci sono sicuramente dei Paesi in cui è più favorevole investire in criptovalute proprio in virtù di un regime fiscale agevolato. Prima, però, devi sapere che la maggior parte delle nazioni andrà a tassare le crypto in base ai profitti derivanti dalla tua attività di acquisto e vendita. È molto simile ad un’imposta sulle plusvalenze oppure sui ricavi da redditi.

Una società irlandese, Coincub, ha deciso di analizzare il mondo delle crypto per capire quali sono i diversi regimi di tassazione nei vari paesi.

Qual è il risultato? Ciò che viene dedotto dalla classifica è che, dopo la Germania, è incredibilmente l’Italia ad essere il paese migliore in cui investire in crypto davanti a nazioni come Svizzera, Singapore e Slovenia. Si tratta di una notizia piuttosto anomala in una nazione in cui vige uno dei più alti regimi di tassazione al Mondo.

La Germania al primo posto, segue l’Italia

In Europa, la Germania è considerata alla stregua di un paradiso fiscale per chi investe in criptovalute. Ovviamente, ciò non significa che le crypto sono completamente esentasse ma che ci sono alcune regole fiscali che permettono di evitare il loro pagamento per chi investe nel settore oppure le detiene in un wallet.

Ciò è spiegato dal fatto che la Germania vede Bitcoin & Co., come denaro privato e non come un bene di capitale. Pertanto, quando le venderai, il profitto che otterrai non sarà tassato come se fosse una plusvalenza.

Per la legge tedesca, è fondamentale tenere le crypto senza venderle: le criptovalute detenute per meno di un anno sono comunque tassate a meno che il profitto non sia inferiore a € 600.

Un’altra particolarità riguarda lo staking criptovalute. Secondo la legge tedesca, solo dopo 10 anni di detenzione delle crypto, queste sarebbero esentasse.

Un altro Paese in cui vale la pena investire in criptovalute è proprio l’Italia. Infatti, secondo la normativa italiana, le crypto devono essere dichiarate, ma le tasse sono applicate solo se i profitti derivanti dalla loro vendita supera i € 51.000. In questo caso, l’eccedenze saranno tassate al 26% perché vengono trattate come valute straniere.

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Anche la Svizzera non scherza in termini di tassazione agevolata, trattandosi di uno dei paesi che hanno tutta l’intenzione di abbracciare ancora di più la causa delle criptovalute.

Un altro paese in cui è presente un regime fiscale piuttosto “accogliente” è il Portogallo che presenta una tassazione valida anche per imprese e pensionati. La legge che regola la tassazione sulle plusvalenze da investimenti esclude per il momento le crypto.

Invece, nel resto del mondo sono Singapore e Dubai ad essere le mete preferite per i crypto addicted: non c’è alcun tipo di tassazione sulle crypto che sono accolte in maniera molto favorevole dai governi di quelle parti del mondo.

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Nino Gallo

Economista e forte sostenitore del criterio metodologico

Orgoglioso seguace della dottrina di Federico Caffè e dell'Economia Umanistica di Valerio Malvezzi. È un forte sostenitore del Centro Studi Monetari, per lo studio dei mercati finanziari e delle forme di moneta emettibili senza creare debito pubblico.

Orgoglioso seguace della dottrina di Federico Caffè e dell'Economia Umanistica di Valerio Malvezzi. È un forte sostenitore del Centro Studi Monetari, per lo studio dei mercati finanziari e delle forme di moneta emettibili senza creare debito pubblico.


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