Bitcoin – Nasdaq e S&P500 Sono Sempre più Correlati, Come Mai?

Sandra Giuliano

Esperta in Finanza personale, Trading e Investimenti


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Durante le 48 ore appena passate, Bitcoin ha registrato un cambio di trend andando al ribasso, dopo alcuni giorni in cui aveva fatto ben sperare registrando prestazioni in positivo.

L’aspetto curioso è che la discesa è avvenuta nello stesso momento in cui ci sono stati movimenti ribassisti da parte dei più importanti indici americani, S&P500 e NASDAQ. Entrambi erano in una situazione di calma apparente ma, a partire dalle ore 17, hanno cambiato trend anche loro spingendo verso il basso.

Quando si parla in questi termini, ci si riferisce al concetto della correlazione tra Bitcoin e il mondo delle azioni. Si tratta di qualcosa con cui gli investitori devono venire a patto e che non è più ignorabile quando ci si approccia a questo settore.

Vediamo in che termini Bitcoin e le criptovalute sono correlate con i mercati azionari.

Bitcoin e la correlazione: non è più una novità 

Al termine della giornata, non sono stati registrati grandi ribassi da parte dello S&P500 e del NASDAQ che hanno chiuso rispettivamente con -0,25% e +0,15%. Tuttavia, il grafico di Bitcoin mostra come le prestazioni non troppo positive dei due indici abbiano impattato sul Re, sottolineando ancora una volta la correlazione diretta tra il mercato delle crypto e i mercati azionari.

Indici S&P500, Nasdaq e Bitcoin

La correlazione non è affatto apprezzata da parte dei massimalisti. Tuttavia, una delle caratteristiche dell’analisi tecnica è proprio quella di studiare i grafici e trovare degli schemi che si ripetono.

La crisi degli ultimi mesi ha portato gli investitori a disfarsi degli asset considerati più rischiosi, criptovalute e azioni tech soprattutto, per puntare su materie prime

Detto questo, la correlazione tra Bitcoin e più in generale il mercato delle crypto e il mercato azionario è ormai piuttosto evidente.

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Cosa è il coefficiente di correlazione? 

Il termine “coefficiente di correlazione” sottolinea un andamento simile in termini di movimenti per due o più asset confrontati. La correlazione si basa su una scala da 1 a -1: più il coefficiente è vicino a 1 e più è elevata, invece, una correlazione negativa è quando il coefficiente si avvicina sempre di più a -1. Ciò significa che gli asset oggetto dell’analisi hanno comportamenti completamente differenti. 

Come mai Bitcoin ha una forte correlazione con il mercato azionario? Le crypto sono considerate degli asset di rischio, al pari delle Azioni di un azienda del settore tecnologico. Anzi, sono spesso considerate molto più rischiose rispetto all’insieme degli asset che compongono il mercato azionario.

Bitcoin è il punto di riferimento per il mercato delle criptovalute. Tuttavia, ciò non esclude che possano esserci delle valute digitali che adottano dei movimenti decorrelati dal suo andamento. Ad esempio. Alcune delle crypto più correlate a Bitcoin sono Ethereum, Cardano, Ripple e Solana.

Altre, invece, che hanno un atteggiamento decorrelato sono Chainlink oppure Litecoin. Ecco perché, in questo contesto, appare saggio diversificare i propri investimenti anche tra le stesse crypto.

La motivazione di questa decorrelazione è spesso dettata da una serie di news, aggiornamenti ed eventi che accadono alle singole crypto e che non hanno nulla a che vedere con Bitcoin.

La correlazione, quindi, è un fatto e negarlo non è più possibile. Con questo in mente, è importante da parte degli investitori considerare che degli scossoni nei mercati finanziari possano riflettersi anche nel mondo delle criptovalute.

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Sandra Giuliano

Esperta in Finanza personale, Trading e Investimenti

Esperta di Economia, Trading, Investimenti e Finanza Personale. Laureata nel 2008 in Economia aziendale e management all'Università Bocconi di Milano collaboro con Finaria dal 2013 con l'intento di divulgare la mia conoscenza e le mie esperienze personali e lavorative nel campo della trading e degli investimenti in generale.

Esperta di Economia, Trading, Investimenti e Finanza Personale. Laureata nel 2008 in Economia aziendale e management all'Università Bocconi di Milano collaboro con Finaria dal 2013 con l'intento di divulgare la mia conoscenza e le mie esperienze personali e lavorative nel campo della trading e degli investimenti in generale.


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