Febbraio si chiude con il mercato crypto in fase di consolidamento dopo la correzione di inizio anno. Ma è marzo il mese in cui si decide la narrativa del 2026. In meno di quattro settimane si concentrano tre filoni che, insieme, possono spostare il sentiment per il resto dell’anno: regolamentazione (con il DC Blockchain Summit e il Digital Asset Summit a ridosso dei legislatori USA), infrastruttura Ethereum e AI (con la Ethereum SF Week nella Bay Area), e tokenizzazione istituzionale (dalla Crypto Assets Conference di Francoforte al Global Blockchain Congress di Dubai).
Se da questi appuntamenti usciranno segnali distensivi su stablecoin, ETF e DeFi, il rimbalzo ha spazio per consolidarsi. Se prevarranno i toni restrittivi, la narrativa 2026 rischia di restare quella di un “bear market regolato”.
📋 In 30 secondi
Settimana 1–2 (9–14 marzo): Ethereum SF Week — il laboratorio tecnico. Upgrade di protocollo, L2, AI x blockchain. Luogo naturale per annunci su roadmap 2026.
Settimana 3 (17–18 marzo): DC Blockchain Summit — il palco politico. Paul Atkins (SEC), CFTC, 30+ parlamentari USA. Stablecoin, ETF, AML: le prime indicazioni concrete su dove va l’amministrazione Trump.
Settimana 4 (24–27 marzo): Settimana degli istituzionali. Digital Asset Summit NYC (Blockworks), Crypto Assets Conference Francoforte, Global Blockchain Congress Dubai. Tokenizzazione, RWA, stablecoin bancarie.
Per l’investitore italiano: marzo è un mese di “price discovery” regolatorio. Non si tratta di hard news su singoli token, ma di segnali che orientano le scelte di portafoglio per i mesi successivi.
Regolatori e policy: Washington e Francoforte dettano il ritmo

Il DC Blockchain Summit (17–18 marzo, Capital Turnaround, Washington DC) è l’evento dove legislatori e regolatori USA si confrontano direttamente con l’industria crypto. L’edizione 2026, organizzata dalla Chamber of Digital Commerce, ha un parterre che non lascia dubbi sull’importanza della posta in gioco: tra gli speaker confermati figurano Paul Atkins (presidente SEC), Hester Peirce (commissaria SEC), Michael Selig (presidente CFTC), il governatore del Maryland Wes Moore e oltre 30 parlamentari. Con 600+ partecipanti e il 70% di profili C-suite, è il luogo dove si capisce come l’amministrazione Trump intende muoversi su stablecoin, ETF, DeFi e AML nella seconda parte del mandato.
Per chi investe dall’Italia, i temi caldi del Summit sono tre. Primo: lo stato della legislazione sulle stablecoin (lo STABLE Act alla Camera e il GENIUS Act al Senato, “simili all’80%” secondo il relatore Steil). Se il Congresso approva una cornice chiara, apre la strada a stablecoin bancarie USA che competerebbero direttamente con le stablecoin MiCA-compliant europee. Secondo: il framework regolatorio per gli ETF crypto spot — dopo Bitcoin ed Ethereum, il mercato guarda a Solana, XRP e altri. Terzo: il perimetro AML/KYC per la DeFi, un punto su cui SEC e CFTC hanno posizioni ancora divergenti.
Sul fronte europeo, la Crypto Assets Conference (#CAC26, 25 marzo, Frankfurt School of Finance & Management) mette al centro la fase applicativa di MiCA e DAC8. Con 550 partecipanti in presenza e oltre 3.000 in virtuale, CAC26 copre i temi più rilevanti per l’infrastruttura digitale europea: ECB trials sul DLT Pilot Regime, tokenizzazione di bond e fondi monetari, ruolo delle stablecoin nei pagamenti mainstream, e i nuovi framework normativi MiCAR ed eWpG. Per il lettore Finaria, il timing è significativo: a Cipro la scadenza MiCA per i CASP è già scattata il 27 febbraio, e dal 1° luglio 2026 nessun operatore potrà fornire servizi crypto nell’UE senza autorizzazione. A Francoforte si discuterà di chi resta e chi esce dal mercato europeo.
🔮 Cosa può cambiare se da Washington arrivano segnali morbidi o duri
Scenario morbido (legislazione stablecoin avanza, SEC conferma approccio pro-disclosure, nuovi ETF spot in pipeline):
• Bitcoin: consolidamento sopra i supporti, afflussi ETF in ripresa. Ethereum: spinta da chiarezza su staking e DeFi. Stablecoin: boom di emissioni bancarie USA.
Scenario restrittivo (STABLE Act in stallo, SEC mantiene enforcement-first su DeFi, nessun nuovo ETF):
• Bitcoin: pressione ribassista, narrativa “bear market regolato”. Ethereum: penalizzato da incertezza su classificazione. Stablecoin: vantaggio competitivo per le stablecoin europee MiCA-compliant (EMT in euro tassate al 26% vs il 33% delle crypto in Italia).
Ethereum e AI: la Bay Area come laboratorio tecnico
La Ethereum SF Week (prevista 9–14 marzo, Bay Area) è un formato decentralizzato: nessun mega-palco, ma una serie curata di eventi intimi — summit, hackathon, demo day — distribuiti tra San Francisco e San Jose. Nel 2025 il programma ha incluso il Based Rollup Summit, l’Open Source AI Summit, sessioni su agenti AI in Web3 a Stanford, e community day focalizzati su d/acc (accelerazione decentralizzata). L’edizione 2026 è il luogo naturale per annunci su upgrade di protocollo, nuovi prodotti L2 e aggiornamenti sulla roadmap Ethereum.
Per Ethereum, marzo arriva in un momento delicato. Il TVL DeFi resta elevato (~54 miliardi di dollari) ma la dominance è sotto pressione: la capitalizzazione di Tether si avvicina a quella di ETH, la migrazione verso L2 riduce le gas fee (e quindi il burn), e gli ETF spot su ETH hanno visto flussi tiepidi rispetto a quelli su Bitcoin. La Ethereum Foundation ha recentemente messo in staking 70.000 ETH, un segnale operativo importante, ma il mercato attende segnali più concreti sugli upgrade 2026 — aumento del throughput, riduzione dei costi e miglioramenti di sicurezza — per rafforzare la tesi di ETH come “collaterale universale” della DeFi.
Il tema AI x crypto sarà trasversale a molti eventi di marzo, non solo nella Bay Area. La convergenza fra agenti AI autonomi, pagamenti on-chain, standard “proof of human” e infrastrutture dati decentralizzate è già una delle narrative più forti del 2026. Stanford e l’ecosistema Ethereum sono in prima fila, ma il tema tocca anche i summit istituzionali: BlackRock e JPMorgan stanno esplorando l’uso di AI per la gestione di asset tokenizzati.
Tokenizzazione e istituzionali: l’ultima settimana decide il tono
L’ultima settimana di marzo è un trittico potente. Il Digital Asset Summit (DAS, 24–26 marzo, Javits Center, New York), organizzato da Blockworks, è la conferenza istituzionale di riferimento per il mercato crypto USA. L’edizione 2026 riunisce hedge fund, asset manager, banche, sovereign wealth fund, family office e regolatori per tre giorni focalizzati su ETF, tokenizzazione di Treasury e titoli, stablecoin, pagamenti digitali e infrastruttura DeFi istituzionale. È il tipo di evento dove BlackRock annuncia partnership on-chain e JPMorgan presenta settlement di Treasury su blockchain.
In parallelo, la già citata Crypto Assets Conference a Francoforte (25 marzo) copre il versante europeo della stessa tendenza: DLT Pilot Regime, fondi monetari tokenizzati (tMMF), collateral mobility e infrastrutture di pagamento in stablecoin. Il fatto che sia organizzata dalla Frankfurt School Blockchain Center — un centro accademico, non un promotore commerciale — garantisce un taglio più analitico e meno orientato al marketing.
Il mese si chiude con il Global Blockchain Congress (26–27 marzo, Dubai), 16ª edizione dell’evento organizzato da Agora Group. Formato closed-door, solo su invito: meeting pre-organizzati tra fondatori e investitori istituzionali. Dubai, con il framework VARA e il sostegno governativo, resta l’hub dove i capitali del Golfo incontrano i progetti Web3. Per chi guarda dall’Italia, è un termometro della propensione al rischio degli investitori istituzionali non occidentali.
| Evento | Date | Luogo | Focus principale |
| Ethereum SF Week | 9–14 mar | Bay Area | Upgrade protocollo, L2, AI x Web3, hackathon |
| DC Blockchain Summit | 17–18 mar | Washington | SEC, CFTC, stablecoin act, ETF, AML/DeFi |
| Digital Asset Summit | 24–26 mar | New York | ETF, Treasury on-chain, stablecoin, DeFi istituzionale |
| Crypto Assets Conf. | 25 mar | Francoforte | MiCA, DLT Pilot, tMMF, stablecoin EUR, ECB trials |
| Global Blockchain Congress | 26–27 mar | Dubai | VC/investitori, deal-making, VARA, Web3 enterprise |
Principali eventi crypto di marzo 2026. Dati al 28 febbraio 2026.
🔍 Perché le conferenze su tokenizzazione e RWA interessano i risparmiatori italiani
Banche e stablecoin: le banche europee stanno lanciando stablecoin regolate in euro. Sotto MiCA, questi e-money token (EMT) in euro mantengono la tassazione agevolata al 26% in Italia, contro il 33% delle altre cripto-attività. Per il risparmiatore italiano, la scelta tra detenere USDT (non conforme MiCA) e un EMT in euro ha implicazioni fiscali dirette.
ETF e fondi tokenizzati: BlackRock, Franklin Templeton e altri stanno portando Treasury e fondi monetari su blockchain. Quando questi strumenti saranno disponibili su piattaforme regolamentate europee, offriranno un’alternativa a basso rischio all’interno del portafoglio crypto — con rendimento reale e senza i rischi di controparte dei protocolli DeFi.
DAC8 e trasparenza fiscale: dal 2026 il Fisco avrà accesso automatico ai dati. La scelta della piattaforma non è più solo una questione di commissioni: operare su CASP autorizzati MiCA è condizione necessaria per evitare problemi con l’Agenzia delle Entrate. Le conferenze di marzo discuteranno quali piattaforme resteranno dopo il 1° luglio 2026.
Marzo come termometro: cosa monitorare
Marzo 2026 non è un mese di hard news su singoli token. È un mese di price discovery regolatorio e istituzionale: il mercato cerca di capire quanto velocemente la finanza tradizionale si sta spostando on-chain, e quanto spazio i regolatori sono disposti a concedere. I segnali da monitorare sono concreti:
Dal DC Blockchain Summit (17–18 marzo): dichiarazioni di Atkins e Peirce sulla timeline degli ETF e sul perimetro DeFi. Qualsiasi indicazione sulla legislazione stablecoin è market-moving.
Dalla Ethereum SF Week (9–14 marzo): annunci su upgrade 2026, nuovi prodotti L2, metriche di adozione. Se emergono applicazioni concrete di AI x crypto con traction, la narrativa si rafforza.
Dal DAS e dalla CAC26 (24–26 marzo): partnership TradFi → on-chain, volumi di asset tokenizzati, aggiornamenti su DLT Pilot Regime europeo. Se le istituzioni confermano gli impegni, il mercato ha un floor fondamentale.
Per l’investitore italiano, la lezione di fondo è questa: il 2026 non sarà definito dal prezzo di Bitcoin in un singolo giorno, ma dalla velocità con cui regolatori, banche e infrastrutture crypto convergono verso un sistema integrato. Marzo è il mese in cui quella velocità diventa misurabile.
💥 La sintesi Finaria
Marzo è il mese più denso di eventi crypto-istituzionali del primo semestre 2026. In tre settimane si passa dal laboratorio tecnico di Ethereum nella Bay Area, al palco politico di Washington con SEC e CFTC, fino ai summit sulla tokenizzazione a New York, Francoforte e Dubai. Il filo conduttore è uno: la finanza tradizionale non sta più “esplorando” la blockchain — sta decidendo a che velocità integrarla. Per chi investe dall’Italia, capire cosa esce da questi eventi significa anticipare dove andrà il mercato nei prossimi sei mesi.