Mentre l’Italia segue le canzoni dell’Ariston, a pochi passi dal palcoscenico del Festival si discute di Bitcoin, stablecoin, regolamento MiCA e aliquota al 33% sulle cripto-attività. Casa Sanremo Invest 2026, quinta edizione del format dedicato a educazione finanziaria e innovazione tecnologica, ha ospitato dal 23 al 25 febbraio oltre 40 talk con un parterre che mescola istituzioni – Banca d’Italia, Consob, Guardia di Finanza, Carabinieri – a protagonisti dell’ecosistema crypto italiano e internazionale. L’obiettivo dichiarato: spiegare in modo accessibile come soldi, tecnologia e nuove regole stanno cambiando la vita degli investitori.
📋 In sintesi — i 5 punti chiave
1. Evento: Casa Sanremo Invest 2026 è la 5ª edizione del palinsesto dedicato a finanza e tecnologia all’interno della 19ª edizione di Casa Sanremo, l’hospitality ufficiale del Festival.
2. Formato: Oltre 40 interventi tra il 23 e il 25 febbraio, con contenuti trasmessi in differita gratis su Casa Sanremo TV. Prodotto da Moneyviz.
3. Speaker: Banca d’Italia (Divisione Fintech), Consob (Educazione Finanziaria), GdF, Carabinieri Sez. Criptovalute, affiancati da Bitwise, AssoCASP, Coinlex, Politecnico di Milano.
4. Temi cripto: regolamentazione MiCA/DAC8, tassazione al 33% dal 2026, infrastrutture ETP/ETF su Borsa Italiana, tokenizzazione RWA, educazione al rischio e truffe.
5. Perché conta: Il Festival diventa veicolo pop per portare blockchain, stablecoin e nuove regole fiscali davanti a un pubblico che normalmente seguirebbe solo musica e costume.
Cos’è Casa Sanremo Invest e perché conta per il mondo crypto

Casa Sanremo Invest nasce nel 2022 come costola finanziaria di Casa Sanremo, l’hospitality ufficiale del Festival della Canzone Italiana. L’idea è semplice e ambiziosa: sfruttare la finestra mediatica di Sanremo – decine di milioni di telespettatori, social in fermento – per parlare di investimenti, blockchain e fiscalità a un pubblico che normalmente seguirebbe solo musica e costume.
In quattro edizioni precedenti il format ha coinvolto oltre 150 speaker, più di 1.000 addetti ai lavori in presenza e superato i 2 milioni di visualizzazioni video. La quinta edizione, prodotta da Moneyviz (piattaforma italiana di riferimento per la gestione fiscale di investimenti in criptovalute), si è articolata su tre giornate in presenza – riservate a professionisti accreditati – con tutti i contenuti successivamente trasmessi in differita gratuitamente sul sito invest.casasanremo.it e su Casa Sanremo TV.
Il tema-guida del 2026, nelle parole degli organizzatori: “In che modo i soldi governano le nostre vite e in che modo la tecnologia è legata all’utilizzo dei soldi?” Una domanda volutamente semplice, pensata per un’audience che va ben oltre gli addetti ai lavori.
I quattro filoni crypto del palinsesto 2026
Il programma ha toccato i temi più caldi per chi investe in cripto-attività in Italia nel 2026. Ecco la mappa dei filoni principali:
| Filone | Temi trattati | Speaker/enti |
| Regolamentazione | MiCA/MiCAR operativo, DAC8 e scambio dati fiscali UE, antiriciclaggio, contributo di vigilanza Consob per CASP | Consob (Educazione Finanziaria), AssoCASP, Coinlex, On. Luigi Marattin |
| Tassazione | Aliquota 33% dal 1° gennaio 2026, quadri dichiarativi W/RW, obblighi per exchange e CASP, ruolo commercialisti | Moneyviz, BDO Italia, Across Tax & Law, commercialisti specializzati |
| Infrastrutture | ETP/ETF cripto su Borsa Italiana, market maker, exchange regolamentati UE, tokenizzazione RWA, euro digitale | Bitwise, Boerse Stuttgart Digital, Swiss Blockchain Consortium, PoliMi Web3 Hub |
| Educazione al rischio | Frodi e truffe crypto, schemi Ponzi, falsi exchange, abusivismo finanziario, custodia sicura | GdF (Criptovalute e Antifalsificazione Monetaria), Carabinieri Sez. Criptovalute, DIA |
Fonte: elaborazione Finaria.it su palinsesto invest.casasanremo.it
Istituzioni e crypto-native: il mix che rende unico l’evento
Il tratto distintivo di Casa Sanremo Invest è la convivenza sullo stesso palco di autorità di vigilanza e protagonisti dell’ecosistema decentralizzato. Nella lista degli speaker 2026 figurano rappresentanti della Divisione Fintech di Banca d’Italia, dell’Ufficio Educazione Finanziaria della Consob (confermato dalla stessa Consob nel bollettino “Consob Informa” del 23 febbraio 2026), ufficiali della Guardia di Finanza e della Sezione Criptovalute del Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria.
Sul versante crypto e fintech, il palinsesto ha ospitato nomi familiari alla community italiana: figure legate a Decripto.org, CryptoCoinference, al mondo dei Bitcoin maximalist e a sviluppatori blockchain come quelli del Web3 Hub del Politecnico di Milano. A completare il quadro, esponenti parlamentari, notai, avvocati penalisti specializzati in frodi digitali e dottori commercialisti.
Tra i partner dell’edizione 2026 spiccano Bitwise (uno dei principali emittenti di ETP cripto al mondo), AssoCASP (l’associazione italiana dei Crypto-Asset Service Provider) e Coinlex (studio legale e fiscale specializzato in cripto-attività). Una composizione che riflette il messaggio dell’evento: la blockchain non è (più) un gioco per soli appassionati, ma un’infrastruttura finanziaria che richiede regole, competenze e istituzioni.
Il contesto: MiCA operativo, DAC8 in arrivo e aliquota al 33%
L’edizione 2026 cade in un momento di svolta per la regolamentazione cripto in Italia e in Europa. Il regolamento MiCAR è pienamente operativo dalla fine del 2024, e nel 2026 iniziano le prime verifiche sul campo: gli exchange e i CASP (Crypto-Asset Service Provider) devono ottenere o confermare le autorizzazioni dalle autorità nazionali, la Consob ha introdotto un contributo di vigilanza specifico per le cripto-attività, e l’OAM continua a tenere il registro degli operatori.
Sul fronte fiscale, dal 1° gennaio 2026 l’Italia ha alzato l’aliquota sulle plusvalenze da cripto-attività dal 26% al 33%, un passaggio che ha generato un’ondata di domande tra investitori retail su obblighi dichiarativi, calcolo del costo medio e gestione del quadro RW. In parallelo, la direttiva europea DAC8 sullo scambio automatico di informazioni fiscali relative ai crypto-asset si avvicina all’implementazione nazionale, rendendo la trasparenza fiscale non più opzionale.
Come ha sintetizzato Gabriele Del Mese, fondatore di Moneyviz e produttore dell’evento: “L’Europa si sta dotando di un framework regolatorio per gli asset digitali senza precedenti. Chi investe, e chi consiglia chi investe, ha bisogno di bussole affidabili.”
Cosa può imparare un risparmiatore italiano da Casa Sanremo Invest 2026
Il format è pensato per chi non è un addetto ai lavori. Ecco tre lezioni concrete che emergono dal palinsesto:
🔍 3 cose da portare a casa
1. Exchange vs ETP: tenere Bitcoin su un exchange non regolamentato espone a rischio controparte (insolvenza, hack). Gli ETP cripto quotati su Borsa Italiana offrono custodia istituzionale, segregazione degli asset e tutela della normativa MiFID. Non sono la stessa cosa.
2. Tasse al 33%: dal 2026, ogni plusvalenza da crypto sopra la soglia di € 2.000 è tassata al 33%. Chi non dichiara nel quadro RW rischia sanzioni dal 3% al 15% del valore non dichiarato. Un commercialista specializzato non è un costo, è un investimento.
3. Solo operatori vigilati: con MiCA in vigore, usare solo piattaforme autorizzate (registrate OAM in Italia o con licenza CASP europea) è la prima linea di difesa contro truffe. Se un operatore non è nel registro, non usarlo.
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🔔 Come seguire i contenuti
Differita gratuita: tutti i talk sono disponibili gratuitamente in differita su invest.casasanremo.it e Casa Sanremo TV.
Palinsesto esteso: il programma completo (21–27 febbraio) include anche corsi su AI e blockchain per le imprese.
Prossima edizione: accreditamento per addetti ai lavori sul sito ufficiale di Casa Sanremo.