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Dal Giappone il primo bond bancario garantito da XRP mentre la rete mostra segnali di capitolazione

Due notizie su XRP si sono incrociate nell’arco di 48 ore, raccontando due volti opposti della stessa criptovaluta. Da un lato, il colosso finanziario giapponese SBI Holdings ha annunciato l’emissione del primo bond on-chain con reward automatici in XRP, un prodotto da 10 miliardi di yen (circa 64,5 milioni di dollari) rivolto agli investitori retail (fonte CoinDesk). Dall’altro, i dati on-chain di Santiment registrano la più grande ondata di realized loss su XRP dal 2022: 1,93 miliardi di dollari di perdite realizzate in una sola settimana.

Il prezzo di XRP si muove tra 1,33 e 1,42 dollari, in calo del 30% nell’ultimo mese e del 60% dal picco di 3,65 $ raggiunto nel 2025. Eppure, proprio mentre il mercato capitola, un’istituzione finanziaria da oltre 8 miliardi di dollari di fatturato annuo sceglie di costruire un prodotto di debito strutturato intorno a questo asset. È una contraddizione solo apparente.

Il bond SBI: come funziona il primo strumento di debito on-chain con XRP

Rendering 3D di una pergamena digitale luminosa

I SBI START Bonds rappresentano una novità assoluta nel panorama della finanza strutturata. Si tratta di obbligazioni triennali emesse, gestite e regolate interamente su blockchain tramite la piattaforma “ibet for Fin” sviluppata da BOOSTRY, una società giapponese specializzata nell’infrastruttura per security token. Non transitano attraverso i sistemi di settlement tradizionali giapponesi.

CaratteristicaDettaglio
EmittenteSBI Holdings (Giappone), fatturato annuo >8 mld $, detiene il 9% di Ripple Labs
DenominazioneSBI Holdings Series 1 Unsecured Security Token (ST) Bonds — alias “SBI START Bonds”
Importo10 miliardi di yen (~64,5 milioni di dollari)
Durata e cedola3 anni, tasso annuo indicativo 1,85–2,45%, cedole semestrali
Reward XRP200 yen in XRP per ogni 100.000 yen investiti, distribuiti all’emissione e a ogni data di pagamento cedola fino al 2029
InfrastrutturaBlockchain “ibet for Fin” di BOOSTRY; trading secondario dal 25 marzo 2026 su Osaka Digital Exchange (piattaforma START)
Investimento minimo100.000 yen (~650 $); necessario conto su SBI VC Trade per ricevere i reward XRP
Date chiavePricing: 10 marzo 2026 — Emissione: 24 marzo — Trading secondario: 25 marzo — Scadenza: marzo 2029

Il meccanismo è significativo per una ragione precisa: XRP non funge da collaterale nel senso tradizionale (non garantisce il rimborso del capitale), ma viene integrato come componente di rendimento aggiuntivo. L’investitore riceve la cedola fissa più un bonus in XRP, creando un’esposizione ibrida reddito fisso/crypto senza che l’investitore debba mai aprire un wallet o operare su un exchange decentralizzato.

Questo dettaglio è cruciale: SBI non sta vendendo XRP ai suoi clienti, ma lo sta usando come strumento di fidelizzazione e incentivo all’interno di un prodotto regolamentato dalla Financial Services Agency giapponese. Se la domanda dovesse superare le attese, SBI potrebbe dover acquistare XRP sul mercato aperto per soddisfare gli obblighi di reward — generando domanda istituzionale reale.

L’alleanza SBI–Ripple: dieci anni di integrazione

Il bond non nasce in un vuoto. La partnership tra SBI e Ripple risale al 2016, quando il conglomerato giapponese divenne uno dei primi investitori istituzionali di Ripple Labs. Oggi, secondo il CEO Yoshitaka Kitao, SBI detiene circa il 9% di Ripple — una posizione che ne fa uno degli azionisti esterni più rilevanti.

Negli anni, la collaborazione ha prodotto risultati concreti: una sussidiaria di SBI ha distribuito XRP direttamente agli azionisti come dividendo, ha supportato le rimesse XRP tra Giappone e Filippine, e nel 2025 Ripple ha firmato un memorandum d’intesa per la distribuzione della stablecoin RLUSD in Giappone tramite SBI VC Trade, l’exchange crypto regolamentato del gruppo.

Il lancio del bond si inserisce in un contesto più ampio: il Giappone ospita circa 30 exchange crypto autorizzati dalla FSA, la proprietà retail di criptovalute è stimata al 15–20% della popolazione, e i framework per i security token introdotti nel 2025 hanno accelerato l’emissione di strumenti finanziari tokenizzati. Il mercato giapponese dei tokenized asset cresce a un ritmo stimato del 50% annuo.

Capitolazione on-chain: 1,93 miliardi di realized loss in una settimana

Mentre SBI costruisce prodotti finanziari su XRP, i detentori dell’asset stanno attraversando una delle fasi più dolorose della storia recente. I dati di Santiment, confermati da CoinDesk, mostrano che le realized loss settimanali su XRP hanno raggiunto 1,93 miliardi di dollari — il livello più alto degli ultimi 39 mesi.

Le realized loss misurano le perdite effettive, non quelle su carta: si verificano quando un investitore vende i propri token a un prezzo inferiore a quello di acquisto, bloccando definitivamente la perdita. Un’impennata di questo dato segnala capitolazione attiva — i cosiddetti “weak hands” stanno uscendo dal mercato accettando perdite significative. Per le previsioni XRP a medio termine, è un dato che modifica strutturalmente la composizione dei detentori.

📉 I numeri della capitolazione XRP

Realized loss settimanali: 1,93 miliardi di dollari — il dato più alto da novembre 2022, quando il crash FTX devastò l’intero mercato crypto (Santiment)

Drawdown dal picco 2025: XRP è sceso del 60% dal massimo di 3,65 $ raggiunto nel 2025, con sei settimane consecutive di candele rosse (Stocktwits)

Liquidazioni 24h: 2,28 milioni di dollari in liquidazioni su derivati XRP nelle ultime 24 ore (Coinglass), un dato contenuto che indica che gran parte del deleveraging è già avvenuto

Sentiment retail: “Bearish” su Stocktwits con volume conversazioni a livello “low” — indicatore di disinteresse più che di panico attivo

Performance YTD: −25% da inizio anno, con il prezzo che oscilla tra 1,33 e 1,42 dollari

Il precedente del 2022: cosa è successo dopo l’ultima capitolazione di questa portata

Il confronto storico è inevitabile e merita un’analisi rigorosa. L’ultimo evento di realized loss di questa entità si è verificato a novembre 2022, nel pieno del contagio FTX. Nei mesi successivi, XRP ha messo a segno un rally del 114% in otto mesi, passando dalla zona 0,30–0,40 $ fino a superare 0,80 $.

La dinamica sottostante è di tipo contrarian: quando le realized loss raggiungono livelli estremi, significa che la maggior parte dei venditori più fragili ha già liquidato le proprie posizioni. La pressione di vendita si riduce meccanicamente, e anche un modesto afflusso di nuova domanda può innescare movimenti al rialzo significativi. Santiment ha descritto questo fenomeno come il momento in cui “molta parte del danno è già stata fatta”.

Confronto capitolazione 2022 vs 2026

MetricaNovembre 2022Febbraio 2026
Realized loss settimanali~1,93 mld $~1,93 mld $ (Santiment)
CatalizzatoreCrash FTX, contagio sistemicoDazi Trump, risk-off macro
Prezzo al momento della capitolazione~0,35 $~1,35–1,42 $
Performance successiva (8 mesi)+114% (fino a ~0,80 $)Da verificare
Contesto istituzionaleCausa SEC ancora pendenteCausa SEC risolta; ETF spot approvati; CLARITY Act in discussione
Prodotti TradFi su XRPNessunoBond SBI, ETF spot (1,4 mld $ inflows a gen.)

La differenza più rilevante tra i due episodi è il contesto regolatorio e istituzionale. Nel 2022, XRP era sotto il peso della causa SEC e non esisteva alcun prodotto finanziario tradizionale costruito sull’asset. Nel 2026, la causa è stata risolta, gli ETF spot hanno raccolto 1,4 miliardi di dollari di inflows nel solo mese di gennaio (prima del rallentamento di febbraio), e Standard Chartered mantiene un target di prezzo a 2,80 $ per fine anno, seppur rivisto al ribasso dagli 8 $ iniziali.

Tuttavia, CoinDesk avverte che una singola ondata di capitolazione non garantisce un rimbalzo immediato. Nel 2022, la stabilizzazione ha richiesto settimane prima che emergesse una tendenza rialzista duratura. Se le realized loss dovessero rimanere elevate o riaccelerarsi nelle prossime settimane, significherebbe che la distribuzione non è ancora completa.

XRP in Asia, XRP in Occidente: due percezioni, due mercati

Il bond SBI evidenzia un divario di percezione che l’investitore italiano dovrebbe considerare. La posizione di XRP nel panorama finanziario globale non è omogenea: in Asia orientale, e in particolare in Giappone, l’asset gode di un livello di legittimazione istituzionale che non ha equivalenti in Europa o negli Stati Uniti.

🌏 XRP: percezione e adozione per area geografica

AspettoGiapponeUE / ItaliaUSA
Status regolatorioAsset crypto pienamente regolamentato dalla FSA; 30 exchange autorizzatiMiCA in vigore; XRP non classificato come securityCausa SEC risolta; ETF spot approvati; CLARITY Act atteso entro aprile
Prodotti TradFiBond SBI con reward XRP; rimesse XRP JP-Filippine; distribuzione RLUSD via SBI VC TradeNessun prodotto strutturato con XRP noto; accesso tramite exchange (Bitstamp, Binance)ETF spot XRP (1,4 mld $ inflows gen.); nessun bond strutturato noto
Adozione retailXRP storicamente tra le top 3 crypto per volumi su exchange giapponesi; 15–20% popolazione possiede cryptoXRP quarta crypto per market cap; tassazione 33% sulle plusvalenze in ItaliaAdozione retail in calo; sentiment “bearish” su Stocktwits
Narrativa dominanteInfrastruttura per pagamenti cross-border e tokenizzazione; uso praticoAsset speculativo con esposizione regolamentata; approccio cautoOscillazione tra narrativa ETF e timori macro; alta volatilità di sentiment

Il punto chiave per un lettore italiano è questo: in Giappone, XRP è già un componente di prodotti finanziari tradizionali destinati a investitori retail comuni, non solo a trader crypto. In Europa, questa integrazione non esiste ancora. Il bond SBI non cambia il prezzo di XRP nel breve termine, ma segnala un livello di maturità dell’ecosistema che in Italia siamo abituati ad associare solo a Bitcoin ed Ethereum.

Cosa significa per l’investitore italiano

La simultaneità tra il bond SBI e la capitolazione on-chain crea un quadro che richiede lettura su più livelli. Per l’investitore italiano, emergono tre osservazioni principali.

📊 Tre punti chiave

1. La legittimazione istituzionale procede indipendentemente dal prezzo. SBI non ha annunciato il bond perché XRP è in rialzo — lo ha fatto durante una delle fasi di mercato più negative della storia recente. Questo tipo di decisione riflette una visione strategica di lungo periodo, non un’operazione speculativa. Per chi valuta XRP come investimento, la dissociazione tra sviluppo dell’ecosistema e sentiment di breve è il dato più rilevante.

2. Le realized loss estreme sono un dato, non un segnale di acquisto automatico. Il precedente del 2022 è incoraggiante (+114% in otto mesi), ma il contesto è cambiato. I fattori macro — dazi, incertezza Fed, deterioramento della liquidità — restano attivi. Una capitolazione di questa portata aumenta la probabilità che i venditori siano esauriti, ma non elimina i rischi. CoinDesk ha notato che una ripresa duratura richiede non solo un singolo evento di capitolazione, ma stabilizzazione della domanda spot e calo della pressione di vendita nelle settimane successive.

3. Il Giappone anticipa tendenze che l’Europa segue con ritardo. I security token con reward crypto, il trading secondario regolamentato su exchange digitali dedicati, l’integrazione blockchain nei processi di settlement obbligazionario: sono tutti sviluppi che in Europa esistono solo come progetti pilota. Il bond SBI è un prodotto live, con data di pricing, ISIN equivalente e mercato secondario. Se il MiCA produrrà framework simili, l’Italia potrebbe vedere strumenti analoghi nel 2027–2028.

⚠️ Fattori di rischio da monitorare

Supporto critico a 1,14 $. Se XRP dovesse rompere il supporto a 1,33–1,34 $, l’area successiva si colloca a 1,14 $, testata a fine gennaio. Una rottura di quel livello aprirebbe spazio a scenari significativamente ribassisti. Al rialzo, una chiusura sopra 1,50 $ segnalerebbe l’inversione della struttura di breve.

ETF: rallentamento dei flussi. Dopo 1,4 miliardi di dollari di inflows a gennaio, i flussi giornalieri negli ETF spot XRP si sono ridotti a 1,8–4 milioni di dollari. Un’eventuale ripresa dei deflussi aggiungerebbe pressione ribassista.

Macro globale. L’evoluzione dei dazi commerciali USA, i dati PPI del 28 febbraio e le decisioni della Fed restano i catalizzatori principali per l’intero mercato crypto, XRP incluso.

Giuliana Morelli

Giuliana Morelli

Giuliana Morelli è la Responsabile della sezione Notizie di Finaria.it, dove coordina la copertura quotidiana delle news su criptovalute, mercati finanziari e macroeconomia.

Laureata Magistrale in Economia e Management, Giuliana ha maturato oltre quindici anni di esperienza nel settore finanziario, inizialmente come consulente aziendale e successivamente come imprenditrice con la fondazione della propria società di consulenza nel 2010, attraverso la quale supporta imprese e investitori privati in ambito di investimenti e pianificazione finanziaria.

In qualità di Responsabile News, Giuliana seleziona, analizza e pubblica le notizie più rilevanti per il pubblico italiano, garantendo tempestività e accuratezza nella copertura degli eventi che muovono i mercati. Il suo lavoro copre sia la finanza tradizionale — decisioni delle banche centrali, dati macroeconomici, trimestrali societarie, evoluzioni normative — sia il settore degli asset digitali, con un focus su movimenti di mercato crypto, aggiornamenti regolamentari, adozione istituzionale e sviluppi tecnologici legati alla Blockchain.

La sua esperienza diretta nel mondo della consulenza finanziaria le consente di contestualizzare le notizie all'interno di un quadro più ampio, offrendo ai lettori non solo la cronaca degli eventi ma anche le implicazioni pratiche per chi opera sui mercati. Collabora attivamente con studi professionali e partecipa a iniziative legate al Fintech e a programmi di incubazione e accelerazione d'impresa.

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