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Oggi inflazione Eurozona e scorte USA: le 5 letture macro che possono muovere Borse e Bitcoin

Mercoledì 25 febbraio 2026 è una giornata densa di appuntamenti macroeconomici che possono orientare le decisioni di chi investe in Borsa, obbligazioni e criptovalute. Dalla mattina con il PIL tedesco e l’indice GfK, passando per il dato chiave dell’inflazione Eurozona alle 11:00, fino alle scorte petrolifere EIA nel pomeriggio americano: ogni lettura ha il potenziale di muovere i tassi attesi, il cambio euro/dollaro e, a cascata, l’intero spettro degli asset rischiosi (fonte Borsa Italiana/Teleborsa).

A rendere la giornata ancora più significativa è l’evento in serata: i conti trimestrali di Nvidia, attesi dopo la chiusura di Wall Street. Il colosso dei semiconduttori è ormai considerato un barometro non solo del settore tecnologico e dell’intelligenza artificiale, ma dell’intero sentiment risk-on/risk-off che muove anche il mercato crypto.

🕒 L’agenda completa: orari, dati e consensus

OraPaeseDatoAttesoPrecedenteImpatto
08:00🇩🇪 GermaniaIndice GfK fiducia consumatori (marzo)−23 punti−24,1 puntiMedio
08:00🇩🇪 GermaniaPIL trimestrale Q4 2025 (finale)+0,3% t/t0,0% t/tAlto
08:45🇫🇷 FranciaFiducia consumatori (febbraio)90 punti90 puntiBasso
09:00🇪🇸 SpagnaPrezzi alla produzione (annuale, gen.)−3,0%Basso
11:00🇪🇺 EurozonaCPI annuale (finale, gen.)1,7%2,0%ALTO
11:00🇪🇺 EurozonaCPI mensile (gen.)−0,5%+0,2%ALTO
13:00🇺🇸 USARichieste mutui MBA (settimanale)+2,8%Medio
16:30🇺🇸 USAScorte petrolio EIA (settimanale)−9,01 Mln bblALTO
22:00+🇺🇸 USANvidia Q4 FY2026 (after hours)EPS $1,53EPS $0,89 (Q4 FY25)MOLTO ALTO

Fonti: Borsa Italiana/Teleborsa, SoldiOnline, Borse.it. Orari italiani (CET). Il consensus Nvidia è tratto da Kiplinger/Wall Street.

Ore 11:00 — Inflazione Eurozona: perché il dato di oggi conta per la BCE

Grafico olografico del CPI Eurozona di gennaio 2026 all'1,7%, sotto il target BCE, con scudo dorato della Banca Centrale Europea e indicatori economici su piedistallo di marmo tra colonne classiche.

Il market mover principale della mattinata è la lettura finale del CPI armonizzato dell’Eurozona per gennaio 2026. Il consensus indica un’inflazione annuale all’1,7%, in netto calo dal 2,0% di dicembre. Se confermato, sarebbe il livello più basso dal terzo trimestre 2025 e si collocherebbe sotto il target del 2% della BCE per il secondo mese consecutivo.

Il contesto è rilevante: nella riunione del 5 febbraio, la BCE ha lasciato i tassi invariati (tasso sui depositi al 2%), adottando un approccio “prudente e dipendente dai dati”. Le proiezioni dello staff BCE di dicembre stimano un’inflazione media dell’1,9% per il 2026, ma i sondaggi PMI di febbraio hanno segnalato un dettaglio contraddittorio: il settore privato si espande (PMI composite ai massimi da novembre), ma le pressioni inflazionistiche sui prezzi alla produzione sono salite ai massimi da oltre 30 mesi.

🎯 Scenari di reazione al dato CPI

CPI ≤ 1,7% (in linea o sotto consensus). Rafforza le aspettative di un possibile taglio BCE nei prossimi mesi. Effetto: euro/dollaro in lieve calo, BTP in rialzo (spread in compressione), equity europee positive, crypto neutrali o leggermente positive via canale risk-on.

CPI > 1,7% (sopra consensus). Riduce le probabilità di tagli a breve. Effetto: euro/dollaro in rialzo, rendimenti BTP in aumento (spread in allargamento), equity europee sotto pressione. Per le crypto, un dato inflazionistico è generalmente negativo perché allontana il taglio dei tassi e comprime la liquidità disponibile per asset rischiosi.

Ore 08:00 — Germania: PIL e GfK, il polso della più grande economia europea

Prima dell’apertura di Piazza Affari arrivano due dati tedeschi che meritano attenzione. Il PIL del quarto trimestre 2025, in lettura finale, è atteso a +0,3% su base trimestrale, in netto miglioramento rispetto allo 0,0% del trimestre precedente. Un dato confermato segnalerebbe che la Germania sta uscendo dalla stagnazione che l’ha caratterizzata per gran parte del 2024–2025.

L’indice GfK di fiducia dei consumatori per marzo è atteso a −23 punti, in miglioramento dal −24,1 precedente. Pur restando in territorio profondamente negativo, un secondo mese di miglioramento consecutivo confermerebbe il trend emerso dai PMI di febbraio, che hanno visto la manifattura tedesca tornare sopra quota 50 per la prima volta da agosto 2025.

Per l’investitore italiano, i dati tedeschi hanno un impatto diretto sulle previsioni dei mercati europei: una Germania che cresce sostiene l’Euro Stoxx 50 (che ha toccato i massimi storici la scorsa settimana a 6.099 punti), rafforza l’euro e, indirettamente, migliora il quadro per le esportazioni italiane verso il principale partner commerciale.

Pomeriggio USA: mutui, scorte EIA e il prezzo del petrolio

Nel pomeriggio italiano il focus si sposta oltreoceano. Alle 13:00 arriva l’indice settimanale delle richieste di mutui MBA, il cui dato precedente segnava +2,8%. Non è un market mover primario, ma in un contesto in cui i tassi ipotecari USA restano elevati, un rallentamento delle richieste confermerebbe la pressione sul settore immobiliare americano e, più in generale, l’effetto dei tassi Fed ancora alti sulla domanda interna.

Il dato più atteso del pomeriggio è il rapporto EIA sulle scorte settimanali di petrolio, in uscita alle 16:30. La settimana precedente ha registrato un calo di 9,01 milioni di barili, un dato eccezionalmente ampio che ha contribuito a sostenere i prezzi del greggio. Se il trend di riduzione delle scorte continuasse, il prezzo del petrolio potrebbe ricevere ulteriore supporto, con implicazioni per l’inflazione energetica sia in Europa sia negli USA.

⛽ Petrolio e inflazione: la connessione

Il prezzo del petrolio è un input diretto nell’inflazione energetica, che rappresenta una delle componenti più volatili del CPI. Un calo delle scorte USA superiore alle attese tende a spingere il prezzo del greggio al rialzo, alimentando aspettative di inflazione più alta. Questo meccanismo può rallentare i tagli della Fed (negativo per equity e crypto) ma contemporaneamente sostenere i titoli energetici e le economie esportatrici di commodity.

Dopo la chiusura: Nvidia, il vero market mover per equity e crypto

La giornata si chiude con l’evento che da solo potrebbe ridefinire il sentiment di mercato per l’intera settimana: la trimestrale di Nvidia, attesa dopo la chiusura di Wall Street (intorno alle 22:00 ora italiana). Il consensus degli analisti prevede ricavi per 65,7 miliardi di dollari (+67% anno su anno) e un utile per azione di 1,53 $ (+72% YoY). Nvidia stessa ha guidato il mercato verso ricavi intorno ai 65 miliardi, con margini lordi attesi al 74,8–75% (fonte Kiplinger).

Il motivo per cui Nvidia è rilevante anche per chi investe in criptovalute è empirico: dal 2024, il prezzo di NVDA ha mostrato una correlazione elevata con Bitcoin e il mercato crypto complessivo. I dati mostrano che Nvidia ha sovraperformato con un +266% dal 2024, contro il +116% di Bitcoin e il +93% del mercato crypto totale, ma i movimenti direzionali sono stati quasi sincronizzati.

Bitcoin si è riportato sopra i 65.000 $ nella sessione odierna dopo essere sceso brevemente a 62.858 $ martedì. L’analista Alex Kuptsikevich di FxPro ha identificato una configurazione di potenziale “double bottom”: se i minimi attuali reggono, il mercato potrebbe vedere un rialzo del 10%; se cedono, si aprirebbe spazio per un ulteriore calo del 25%.

💻 Nvidia: gli scenari per Borse e crypto

Beat + guidance forte. S&P 500 e Nasdaq in gap-up nell’after-hours, effetto risk-on che si trasmette a Bitcoin e altcoin nella sessione asiatica notturna. I titoli AI-linked (NEAR, TAO, Render) tendono ad amplificare il movimento. L’apertura europea di giovedì ne beneficerebbe.

In linea con le attese. Reazione contenuta. Il mercato guarderebbe alla guidance FY2027, in particolare alla domanda per i chip Blackwell e Vera Rubin e all’impatto delle restrizioni all’export verso la Cina. Un “beat senza sorprese” potrebbe generare un classico “sell the news” dato il posizionamento già ottimistico.

Miss o guidance debole. Sell-off tecnologico che si estenderebbe al crypto via correlazione. Bitcoin potrebbe ritestare i minimi di 62.000–63.000 $. I deflussi dagli ETF crypto, già in corso da cinque settimane, si intensificherebbero. L’Euro Stoxx 50 aprirebbe in gap-down giovedì.

A Piazza Affari: trimestrali, BOT e il contesto per l’investitore italiano

La giornata è densa anche sul fronte societario italiano. Tre blue chip presentano i risultati 2025: Telecom Italia (conference call alle 11:00), Saipem (12:30) e Leonardo (15:30). ENI diffonderà il preconsuntivo prima dell’apertura di giovedì. Prysmian e Poste Italiane comunicano i dati preliminari nel corso della giornata.

Sul fronte del debito pubblico, il MEF colloca oggi due BOT: un semestrale con scadenza maggio 2026 (2 miliardi di euro) e un semestrale con scadenza luglio 2026 (2,5 miliardi). Il risultato delle aste, combinato con il dato CPI Eurozona, influenzerà il rendimento dei BTP nella sessione pomeridiana.

📊 Cosa monitorare nella giornata

Mattina (08:00–11:00). PIL tedesco e GfK orientano il sentiment europeo all’apertura. Il CPI Eurozona alle 11:00 è il dato che può muovere BTP, spread e aspettative sui tassi BCE. Se l’inflazione conferma il calo all’1,7%, lo spread BTP-Bund potrebbe beneficiarne.

Pomeriggio (13:00–16:30). Mutui MBA e scorte EIA completano il quadro USA. Le trimestrali di Leonardo e i risultati di Saipem possono muovere i rispettivi titoli in modo significativo. Attenzione alla reazione del petrolio ai dati EIA: un nuovo calo delle scorte sosterrebbe il settore energetico di Piazza Affari (ENI, Saipem, Tenaris).

Serata (22:00+). Nvidia after-hours. Il risultato si rifletterà sull’apertura europea di giovedì e sulla sessione crypto notturna. Per chi opera su Bitcoin ed Ethereum, le ore successive alla pubblicazione dei conti Nvidia sono storicamente tra le più volatili del trimestre.

Il resto della settimana: i dati in arrivo

La giornata di oggi si inserisce in una settimana che non si esaurisce mercoledì. Ecco i principali appuntamenti da tenere in agenda per i prossimi giorni.

GiornoAppuntamenti chiave
Giov. 26/02USA: Jobless Claims settimanali; PIL Q4 rivisto; ENI e Prysmian risultati. Reazione del mercato alla trimestrale Nvidia.
Ven. 27/02Eurozona: inflazione preliminare febbraio di Francia, Spagna e Germania. USA: PPI e Core PPI (dato inflazione chiave per la Fed). Lagarde al Parlamento UE. Leonardo e HSBC risultati.

Il dato PPI USA di venerdì sarà particolarmente scrutinato dopo che l’inflazione PCE di dicembre ha sorpreso al rialzo (+0,4% mensile core, massimo da inizio 2025). Un PPI sopra le attese consoliderebbe la narrazione “higher for longer” della Fed, con effetti negativi su tutte le classi di asset rischiose, crypto incluse.

Giuliana Morelli

Giuliana Morelli

Giuliana Morelli è la Responsabile della sezione Notizie di Finaria.it, dove coordina la copertura quotidiana delle news su criptovalute, mercati finanziari e macroeconomia.

Laureata Magistrale in Economia e Management, Giuliana ha maturato oltre quindici anni di esperienza nel settore finanziario, inizialmente come consulente aziendale e successivamente come imprenditrice con la fondazione della propria società di consulenza nel 2010, attraverso la quale supporta imprese e investitori privati in ambito di investimenti e pianificazione finanziaria.

In qualità di Responsabile News, Giuliana seleziona, analizza e pubblica le notizie più rilevanti per il pubblico italiano, garantendo tempestività e accuratezza nella copertura degli eventi che muovono i mercati. Il suo lavoro copre sia la finanza tradizionale — decisioni delle banche centrali, dati macroeconomici, trimestrali societarie, evoluzioni normative — sia il settore degli asset digitali, con un focus su movimenti di mercato crypto, aggiornamenti regolamentari, adozione istituzionale e sviluppi tecnologici legati alla Blockchain.

La sua esperienza diretta nel mondo della consulenza finanziaria le consente di contestualizzare le notizie all'interno di un quadro più ampio, offrendo ai lettori non solo la cronaca degli eventi ma anche le implicazioni pratiche per chi opera sui mercati. Collabora attivamente con studi professionali e partecipa a iniziative legate al Fintech e a programmi di incubazione e accelerazione d'impresa.

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