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Ethereum vive il terzo peggior primo trimestre di sempre: −33,5% e sentiment retail “estremamente bearish”

Ethereum sta attraversando il terzo peggior primo trimestre della sua storia. Secondo i dati Coinglass riportati dagli analisti di Stocktwits, il Q1 2026 registra finora un calo del 33,5%, un risultato che colloca ETH nella fascia più bassa dei rendimenti trimestrali mai registrati, accanto ai trimestri di forte risk-off del 2018 e del 2022.

Il prezzo di ETH si aggira intorno ai 1.870 dollari, dopo aver toccato un minimo intraday a 1.818 $ nella sessione del 24 febbraio. Le liquidazioni nelle ultime 24 ore ammontano a 10,8 milioni di dollari (Coinglass), il sentiment retail su Stocktwits è classificato come “extremely bearish” e il volume delle conversazioni è a livelli “low”. Numeri che raccontano un mercato svuotato di partecipazione e fiducia.

I numeri: Q1 2026 nella classifica dei peggiori trimestri ETH

Simbolo Ethereum rosso brillante su un piedistallo di marmo crepato davanti a un grafico a candele ribassista.

Per contestualizzare il dato del −33,5%, è utile osservare la storia completa dei rendimenti trimestrali di Ethereum. I dati Coinglass mostrano che il Q1 è storicamente il trimestre più volatile per ETH, con oscillazioni che vanno da rialzi superiori al 100% a crolli di oltre il 40%. Il rendimento medio storico del primo trimestre supera il +60%, con una mediana leggermente positiva.

AnnoRendimento Q1Contesto macroCosa è successo dopo
Q1 2018~−50%Post-bolla ICO, risk-off globaleBear market prolungato; ETH ha poi toccato 80 $ a dic. 2018
Q1 2022~−35%Rialzo tassi Fed, pre-crash Terra/LunaRibasso continuato fino a giu. 2022 (880 $); ripresa solo nel 2023
Q1 2025−44,5%Tre mesi negativi consecutiviRimbalzo in Q2-Q3 2025 fino all’ATH di ott. a 4.955 $
Q1 2026−33,5% (in corso)Dazi Trump, ETF outflows, deleveraging5 settimane residue nel trimestre; esito ancora aperto
Q1 2024+55,5%Lancio ETF spot BTC, post-halving hypeRally continuato fino ai massimi di settembre
Q1 2021+121,7%DeFi summer, NFT mania, stimoli fiscaliRialzo proseguito fino a nov. 2021 (ATH 4.891 $)

Il pattern che emerge è chiaro: i primi trimestri fortemente negativi di Ethereum si sono verificati esclusivamente durante fasi di risk-off macroeconomico generalizzato, non per crisi specifiche del protocollo. Nel 2018 fu la fine della bolla ICO; nel 2022 l’inizio del ciclo di rialzo dei tassi; nel 2025 le tensioni geopolitiche. Nel 2026, il catalizzatore è l’escalation tariffaria di Trump combinata con un ciclo di deleveraging prolungato.

Anatomia del crollo: sei mesi in rosso e il fantasma del 2018

Il Q1 2026 non è un evento isolato ma il culmine di una tendenza ribassista iniziata sei mesi fa. Ethereum ha registrato sei mesi consecutivi di chiusure negative — un evento che nella sua storia si è verificato una sola volta, nel 2018, quando la serie si allungo a sette mesi.

L’analisi dei dati on-chain conferma la profondità del drawdown. Dal massimo storico di 4.955 dollari toccato a metà agosto 2025, ETH ha perso circa il 62% del suo valore. La rottura del supporto a 2.900 $ a fine gennaio ha certificato l’ingresso in un bear market strutturale, seguita dalla violazione dell’area 2.450 $ e della media mobile SMA 50 mensile. L’attuale fascia di supporto si colloca tra 1.750 e 1.870 dollari.

Le liquidazioni, pur significative, raccontano una storia diversa rispetto al flash crash di ottobre 2025, quando 4,35 miliardi di dollari furono liquidati in un singolo evento. Il dato attuale di 10,8 milioni in 24 ore indica che il mercato ha già eliminato gran parte della leva speculativa. Ciò che sta avvenendo ora è una compressione di tipo diverso: non liquidazioni forzate, ma vendite volontarie guidate dalla paura e dalla perdita di fiducia.

Sentiment retail: “extremely bearish” e il retail ha “lasciato l’edificio”

Il dato più allarmante per chi osserva le previsioni Ethereum non è il prezzo, ma la scomparsa della partecipazione. Su Stocktwits, la più grande piattaforma social per investitori retail, il sentiment su ETH è classificato come “extremely bearish” con un volume di conversazioni ai livelli “low” — un’accoppiata che segnala disinteresse, non panico attivo.

Un analista di CryptoQuant ha descritto la situazione con un’espressione efficace: il retail ha “lasciato l’edificio”. I dati confermano che la partecipazione dei piccoli investitori al mercato crypto è ai minimi da anni, con i volumi di trasferimento dominati quasi esclusivamente da whale e transazioni OTC. Il Fear & Greed Index ha toccato quota 5 su 100 a inizio febbraio, il livello più basso della storia dell’indice.

📉 I segnali della fuga retail

ETF outflows. Gli ETF spot Ethereum hanno registrato cinque settimane consecutive di deflussi. BlackRock ETHA ha subito oltre 164 milioni di dollari di uscite dalla fine di febbraio, con il prezzo delle quote in calo del 38,6% da inizio anno.

Peter Thiel esce da ETHZilla. Founders Fund ha completamente liquidato la sua posizione in ETHZilla (ETHZ), la più nota treasury digitale focalizzata su Ethereum. Il titolo è sceso del 5,4% in after-hours alla notizia.

Conversazioni ai minimi. Il volume di discussioni su Ethereum su Stocktwits è classificato “low”, indicando che i trader retail non stanno nemmeno monitorando l’asset. Nei cicli precedenti, anche le fasi di panico generavano volumi alti di conversazione.

Whale non vendono. CryptoQuant conferma che non ci sono evidenze di vendite da parte delle whale in fase di accumulo su ETH. La pressione ribassista è interamente retail-driven.

Il confronto che conta: 2018, 2022 e le riprese post-drawdown

La comparazione con i precedenti Q1 negativi offre un contesto essenziale. I dati storici mostrano che i primi trimestri fortemente ribassisti di Ethereum sono stati seguiti, nella maggior parte dei casi, da riprese significative nella seconda metà dell’anno. In particolare, nei cicli 2020–2021 e 2023–2024, le fasi di debolezza del Q1 hanno funzionato come “reset della liquidità”, preparando il terreno per rally strutturali.

Cosa è successo dopo i Q1 peggiori

Trimestre negativoPerformance Q2–Q4Esito a 12 mesi
Q1 2018 (~−50%)Ulteriore ribassoBear market prolungato; minimo a 80 $ (dic. 2018). Ripresa solo a inizio 2019
Q1 2022 (~−35%)Ulteriore ribassoCrash Terra/Luna (mag.) e contagio FTX (nov.); minimo a 880 $. Ripresa nel 2023
Q1 2025 (−44,5%)Forte rimbalzoRally fino all’ATH di 4.955 $ (agosto 2025), con un recupero del +160% dai minimi

Il bilancio è misto: due Q1 negativi su tre hanno preceduto ulteriori ribassi (2018 e 2022), mentre nel 2025 la correzione del primo trimestre si è rivelata un’opportunità di acquisto eccezionale. La variabile discriminante è stata il contesto macro: nei primi due casi, i fattori di stress si sono intensificati nei trimestri successivi; nel 2025, il miglioramento del quadro macro e il lancio degli ETF spot hanno invertito la tendenza.

Per il 2026, la risposta non è ancora scritta. I dazi di Trump, l’incertezza sulla politica monetaria della Fed e i deflussi dagli ETF rappresentano fattori di rischio persistenti. Ma restano cinque settimane alla fine del trimestre, e la storia di Ethereum mostra che inversioni rapide sono possibili anche in condizioni estreme.

La roadmap 2026: da Fusaka a Glamsterdam, il protocollo che non si ferma

Mentre il prezzo soffre, lo sviluppo del protocollo Ethereum ha mantenuto un ritmo sostenuto. Il 2025 si è chiuso con due hard fork completati con successo: Pectra a maggio (che ha migliorato l’astrazione degli account e ampliato la capacità blob) e Fusaka il 3 dicembre (che ha introdotto PeerDAS per lo scaling dei Layer 2 e aumentato il gas limit a 60 milioni) (fonte Fidelity Digital Assets).

Il 2026 prevede due ulteriori aggiornamenti. Il primo, Glamsterdam, è atteso per il secondo o terzo trimestre e introdurrà l’Enshrined Proposer-Builder Separation (ePBS) per ridurre la centralizzazione nella costruzione dei blocchi, oltre a miglioramenti per il processing parallelo delle transazioni e la verifica delle ZK-proof. Il secondo, Heze-Bogota, è pianificato per fine anno e si concentrerà su privacy e interoperabilità.

Fidelity Digital Assets ha definito Fusaka come “un momento cruciale” nell’evoluzione di Ethereum, notando che per la prima volta un aggiornamento è stato progettato con un focus esplicito sull’accrescimento del valore per i detentori di ETH. Il passaggio da un modello di sviluppo frammentato a una roadmap orientata alla sostenibilità economica e alla rilevanza per gli investitori rappresenta, secondo il team di ricerca, la narrativa più convincente del protocollo.

🔧 Roadmap Ethereum 2025–2026

Pectra (maggio 2025): EIP-7702, astrazione account, blob da 3/6 a 6/9 per blocco

Fusaka (3 dicembre 2025): PeerDAS, gas limit a 60M, DoS hardening, passkey support. Fee L2 ridotte 40–60%

Glamsterdam (Q2/Q3 2026): ePBS, processing parallelo, ZK-proof verification, gas limit potenziale a 200M

Heze-Bogota (fine 2026): Privacy, interoperabilità, consolidamento roadmap “The Verge”

Cosa significa per l’investitore italiano

Il Q1 2026 di Ethereum è un trimestre di numeri storici, e come tale richiede un’analisi che tenga conto sia della gravità immediata sia del contesto di lungo periodo. Per l’investitore italiano, emergono tre considerazioni operative.

📊 Tre dati da tenere a mente

1. Il −33,5% è ciclico, non strutturale. Stocktwits classifica l’attuale fase come “late-cycle de-risking”, dove il deleveraging forzato e il consolidamento del sentiment stanno facendo il lavoro pesante. Non si tratta di un rischio specifico del protocollo Ethereum, ma di una compressione macro che colpisce tutti gli asset rischiosi.

2. Il sentiment estremo è un dato, non un segnale di trading. Un Fear Index a 5 e un sentiment “extremely bearish” non significano automaticamente che il bottom è stato raggiunto. Nel 2018 e nel 2022, il sentiment era altrettanto negativo e il mercato ha continuato a scendere per mesi. Nel 2025, invece, il bottom è stato vicino. Il contesto macro è la variabile chiave.

3. La roadmap procede indipendentemente dal prezzo. Due hard fork completati nel 2025, due pianificati nel 2026, con un focus crescente sulla generazione di valore per i detentori. Per chi valuta Ethereum come investimento a lungo termine, la dissociazione tra sviluppo del protocollo e andamento del prezzo è il dato più rilevante. Il prezzo riflette il sentiment; il protocollo riflette i fondamentali.

⚠️ Fattori di rischio residui nel Q1

Restano cinque settimane alla fine del trimestre. I fattori che potrebbero aggravare il quadro includono: i risultati di Nvidia (26 febbraio), i dati PPI (28 febbraio), l’evoluzione dei dazi globali e un eventuale deterioramento delle condizioni di liquidità. Se ETH dovesse scendere sotto l’area 1.750 $, il drawdown trimestrale supererebbe il 40%, avvicinandosi ai livelli del Q1 2018 — il peggiore nella storia del protocollo. Dall’altro lato, un eventuale rallentamento della politica tariffaria o un miglioramento dei dati macro potrebbe innescare un rimbalzo tecnico, dato che l’RSI si trova già in area di ipervenduto.

Giuliana Morelli

Giuliana Morelli

Giuliana Morelli è la Responsabile della sezione Notizie di Finaria.it, dove coordina la copertura quotidiana delle news su criptovalute, mercati finanziari e macroeconomia.

Laureata Magistrale in Economia e Management, Giuliana ha maturato oltre quindici anni di esperienza nel settore finanziario, inizialmente come consulente aziendale e successivamente come imprenditrice con la fondazione della propria società di consulenza nel 2010, attraverso la quale supporta imprese e investitori privati in ambito di investimenti e pianificazione finanziaria.

In qualità di Responsabile News, Giuliana seleziona, analizza e pubblica le notizie più rilevanti per il pubblico italiano, garantendo tempestività e accuratezza nella copertura degli eventi che muovono i mercati. Il suo lavoro copre sia la finanza tradizionale — decisioni delle banche centrali, dati macroeconomici, trimestrali societarie, evoluzioni normative — sia il settore degli asset digitali, con un focus su movimenti di mercato crypto, aggiornamenti regolamentari, adozione istituzionale e sviluppi tecnologici legati alla Blockchain.

La sua esperienza diretta nel mondo della consulenza finanziaria le consente di contestualizzare le notizie all'interno di un quadro più ampio, offrendo ai lettori non solo la cronaca degli eventi ma anche le implicazioni pratiche per chi opera sui mercati. Collabora attivamente con studi professionali e partecipa a iniziative legate al Fintech e a programmi di incubazione e accelerazione d'impresa.

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