Ethereum ha difeso il supporto di 1.800 $ e sta tentando un rimbalzo verso area 1.900–1.920 $, ma il quadro tecnico e fondamentale resta delicato. Nella sessione asiatica del 25 febbraio, ETH ha toccato un massimo intraday di 1.994 $ con un rialzo del 4,84% — il movimento più ampio dalle prime settimane di febbraio — trainato dal recupero generalizzato degli asset rischiosi in vista del discorso di Trump al Congresso (fonte Bloomberg).
Il prezzo si è però ritirato dopo il discorso, in cui Trump non ha menzionato le criptovalute, e ETH si è stabilizzato intorno a 1.852–1.912 $. L’escursione delle ultime 48 ore (1.800–1.994 $) racconta un mercato a volatilità compressa ma con direzionalità ancora incerta, in un contesto dominato da due fatti specifici: le mosse della Ethereum Foundation sul treasury e le vendite personali di Vitalik Buterin.
La Ethereum Foundation cambia strategia: staking di 70.000 ETH e “austerità moderata”

Il 24 febbraio, la Ethereum Foundation ha annunciato l’avvio del più significativo cambio nella gestione del suo treasury dalla transizione al proof-of-stake: un programma di staking che prevede il lock-up di circa 70.000 ETH (circa 128 milioni di dollari ai prezzi attuali), con i reward diretti al finanziamento delle operazioni core dell’organizzazione.
Il primo deposito è stato di 2.016 ETH (circa 3,7 milioni di dollari), effettuato nel contratto di staking di Ethereum. L’infrastruttura utilizza gli strumenti open-source Dirk e Vouch di Attestant (Bitwise), con un setup distribuito su più giurisdizioni per eliminare singoli punti di fallimento. La Foundation usa deliberatamente client di minoranza per supportare la diversità della rete.
| Azione | Dettaglio |
| Staking treasury | 70.000 ETH in programma (~128 mln $); primo deposito 2.016 ETH il 24 feb; yield stimato ~3,6 mln $/anno al 2,8% |
| Vendite Buterin | 10.723 ETH venduti da inizio febbraio (~$20 mln); 3.765 ETH ($7,08 mln) solo tra il 21 e il 23 febbraio (Lookonchain) |
| Piano “mild austerity” | Riduzione della spesa annuale dal 15% al 5% del treasury entro il 2030; buffer operativo mantenuto a 2,5 anni di runway |
| Treasury totale | 371 mln $ in asset; di cui 314 mln $ in ETH (Arkham Intelligence). Co-ED Stanczak lascia; Bastian Aue interim |
| Obiettivo dichiarato | “Generare yield nativo denominato in ETH per finanziare la stewardship dell’ecosistema” — ridurre dipendenza da vendite periodiche |
Il messaggio della Foundation è duplice: da un lato, lo staking è strutturalmente positivo perché riduce la necessità di vendere ETH per finanziare le operazioni (una critica storica della comunità). Dall’altro, le vendite di Buterin in simultanea — oltre 10.000 ETH in febbraio per finanziare progetti open-source, hardware e biotech — hanno creato un segnale misto che il mercato ha letto con cautela.
Dove si trova ETH oggi: i numeri del rimbalzo
Per contestualizzare il rimbalzo odierno, è utile guardare ai numeri delle ultime settimane. Ethereum ha perso il 37% nell’ultimo mese e scambia a oltre il 60% sotto il suo massimo storico di 4.955 $ raggiunto ad agosto 2025. Il Q1 2026 è in calo del 33,5%, il terzo peggior primo trimestre nella storia del protocollo.
Il rimbalzo dal supporto di 1.800 $ non è il primo tentativo: ETH ha testato questa zona almeno tre volte nelle ultime due settimane, formando quello che tecnicamente potrebbe essere un doppio o triplo minimo. Tuttavia, ogni rimbalzo ha prodotto massimi decrescenti (2.000 $, 1.950 $, oggi 1.994 $ con rapido ritracciamento), un pattern che segnala debolezza strutturale.
📈 ETH: fotografia di mercato al 25 febbraio
| Metrica | Valore |
| Prezzo attuale | ~1.852–1.912 $ (volatile) |
| Range 48h | 1.800 $ (minimo) — 1.994 $ (max intraday 25 feb) |
| Performance mese | −37% (peggior mese da giugno 2022) |
| Performance Q1 2026 | −33,5% (terzo peggior Q1 della storia ETH) |
| Drawdown da ATH | −62% dal massimo di 4.955 $ (agosto 2025) |
| Mesi consecutivi in rosso | 6 (ultimo precedente: 7 nel 2018) |
| Sentiment Stocktwits | “Extremely bearish” con chatter “low” |
| ETF outflows (8 settimane) | BlackRock ETHA: −164 mln $ da fine feb; prezzo quote −38,6% YTD |
Lettura tecnica: rimbalzo da supporto o trappola per tori?
L’area di 1.800 $ si sta configurando come il supporto più significativo di ETH dalla rottura dei 2.000 $ a metà febbraio. La tenuta di questo livello è il fattore tecnico dominante per le previsioni Ethereum di breve periodo. Ecco la mappa dei livelli chiave.
📊 Mappa supporti e resistenze ETH
| Livello | Tipo | Significato |
| 1.950–2.000 $ | Resistenza | Ex supporto diventato resistenza; coincide con la SMA 50 oraria. ETH deve chiudere sopra per invalidare il pattern ribassista |
| 1.900–1.912 $ | Pivot | Zona attuale; una tenuta sopra questo livello mantiene il bias di breve neutro. Sotto si torna nella fascia di congestione |
| 1.800 $ | Supporto chiave | Testato 3 volte nelle ultime 2 settimane; una rottura decisiva aprirebbe spazio verso 1.750 $ e poi 1.700 $ |
| 1.750–1.700 $ | Supporto secondario | Area di accumulo di lungo periodo; ultima difesa prima della zona psicologica di 1.500 $ |
| 1.500 $ | Supporto critico | Soglia psicologica; il mercato delle previsioni (Myriad/Decrypt) assegna il 75% di probabilità che ETH tocchi 1.500 $ prima di 3.000 $ |
Il pattern dei massimi decrescenti (2.000 $ → 1.950 $ → 1.994 $ con ritracciamento rapido) è un segnale di distribuzione: ogni rimbalzo attira venditori a livelli progressivamente più bassi. Per invalidare questa struttura, ETH dovrebbe chiudere almeno una sessione giornaliera sopra 2.000 $ e mantenere il livello nel giorno successivo. Finché questo non accade, il bias tecnico resta ribassista con supporto a 1.800 $.
I catalizzatori di oggi: Nvidia, CPI Eurozona e il contesto macro
Il rimbalzo di ETH non è avvenuto in isolamento ma in un contesto di recupero generalizzato del risk-on, guidato da tre fattori: il posizionamento pre-discorso di Trump, il rialzo dei mercati asiatici e le aspettative per la trimestrale di Nvidia, attesa dopo la chiusura di Wall Street oggi.
La correlazione tra ETH e il Nasdaq resta elevata: il software ETF IGV ha rimbalzato dell’1,7% dopo il crollo legato ai timori di disruption AI (la “SaaSpocalypse”). Per ETH, che è l’infrastruttura su cui operano molti protocolli DeFi e Layer 2, la percezione di salute del settore tech è un driver diretto.
Sul fronte macro europeo, il CPI Eurozona atteso alle 11:00 (consensus 1,7% annuale) potrebbe influenzare le aspettative sui tassi BCE, con effetti indiretti su tutti gli asset rischiosi. Ma il vero catalizzatore della giornata per il mercato crypto è Nvidia: un beat potrebbe sostenere il rimbalzo di ETH nella sessione notturna; una delusione potrebbe riportare il prezzo sotto 1.850 $ e rimettere in discussione il supporto di 1.800 $.
Cosa significa per l’investitore italiano che ha ETH in portafoglio
Il rimbalzo dal supporto di 1.800 $ può generare la tentazione di “mediare al ribasso” o di operare a leva per cavalcare il recupero. Ma il contesto strutturale suggerisce cautela. Per chi detiene Ethereum nel proprio portafoglio, emergono considerazioni specifiche.
📊 Quattro punti per gestire ETH nel portafoglio
1. Non inseguire il rimbalzo a leva. Con 6 mesi consecutivi in rosso e un Realized Profit/Loss Ratio sotto 1 per l’intero mercato crypto (dati Glassnode), i rimbalzi in questo regime sono statisticamente fragili. Le liquidazioni dell’ultima settimana (oltre 10 milioni di dollari in 24h solo su ETH) mostrano che il mercato punisce rapidamente le posizioni a leva nella direzione sbagliata.
2. Pesare ETH rispetto a BTC e alle altcoin. Il rapporto ETH/BTC è ai minimi da anni, un segnale che il mercato preferisce la liquidità e la relativa sicurezza di Bitcoin. In fasi di bear market, la concentrazione su BTC tende a sovraperformare le altcoin, inclusa ETH. Se il portafoglio è sbilanciato verso ETH, potrebbe avere senso ribilanciare verso BTC o, per profili più conservativi, verso stablecoin o asset tradizionali.
3. Le mosse della Foundation sono strutturalmente positive ma non immediate. Lo staking di 70.000 ETH riduce la pressione di vendita futura e genera rendimento. Ma l’effetto si manifesterà in mesi, non in giorni. Nel breve, le vendite di Buterin (10.723 ETH in febbraio) e i deflussi dagli ETF continuano a pesare. L’investitore deve distinguere tra narrativa di lungo periodo (positiva) e price action di breve (negativa).
4. Tassazione: ogni vendita conta al 33%. Dal 2026, le plusvalenze crypto in Italia sono tassate al 33% per le operazioni spot. Questo significa che ogni operazione di trading (comprare il rimbalzo e rivendere) ha un costo fiscale significativo che erode i margini. Per chi ha ETH in perdita, la vendita genera una minusvalenza compensabile, ma la decisione deve essere valutata con un commercialista, non sulla base del sentiment di mercato.
⚠️ Scenari per le prossime 48 ore
Se Nvidia batte le attese: ETH potrebbe ritestare 1.950–2.000 $ nella sessione asiatica di giovedì. Ma senza volumi convincenti, il livello resta una resistenza dura. Non è un segnale di inversione del trend.
Se Nvidia delude: Il sell-off tech si estenderebbe a ETH via correlazione Nasdaq. Il supporto di 1.800 $ verrebbe testato per la quarta volta. Più un supporto viene testato, più tende a cedere.
Venerdì: PPI USA e inflazione Eurozona preliminare. Un PPI sopra le attese consoliderebbe il “higher for longer” della Fed, negativo per tutti gli asset rischiosi. Per ETH, significherebbe ulteriore pressione verso 1.750–1.700 $.