Home Cripto stabili ma nervose: BTC, ETH e XRP consolidano in attesa dei prossimi dati macro e dei flussi ETF
Notizie

Cripto stabili ma nervose: BTC, ETH e XRP consolidano in attesa dei prossimi dati macro e dei flussi ETF

Il mercato cripto si prende una pausa dopo il rimbalzo di metà settimana, ma è una pausa nervosa. Bitcoin oscilla intorno a 67.000 $ (-1,5% nelle ultime 24 ore), Ethereum difende quota 2.000 $ e XRP resta ancorato a 1,40 $. I prezzi sono sopra i minimi toccati lunedì (BTC a 60.000 $, ETH sotto 1.850 $), ma il Crypto Fear & Greed Index a 16 — “Extreme Fear”, in risalita dal 5 della scorsa settimana ma ancora lontano dalla neutralità — racconta che il retail non si fida ancora del rimbalzo. Il mercato è in apnea tra dati macro in arrivo, flussi ETF altalenanti e l’ombra lunga dei dazi.

📋 In sintesi — dove siamo oggi, 27 febbraio

BTC: ∼67.000 $ (-1,5% 24h). Fascia 66–68K, supporto chiave a 65.000 $. Rimbalzo dal minimo settimanale di 60.000 $ (+12%), ma ancora −45% dal picco di 126.000 $ di ottobre 2025.

ETH: ∼2.000 $ (-1,6% 24h). Ha chiuso la settimana precedente con un +5% dalla fascia 1.800–1.850 $. La Ethereum Foundation ha annunciato lo staking di 70.000 ETH per finanziare ricerca e sviluppo.

XRP: 1,40 $ (-2,5% 24h). Supporto che ha retto tutti i test recenti. Analisti vedono base per rimbalzo verso 1,60 $ se il sentiment migliora.

Fear & Greed: 16 (“Extreme Fear”). In risalita da 11 (ieri) e 5 (minimo settimanale). Peggior lettura da quasi 5 anni, segno che il rimbalzo non è ancora percepito come “sicuro”.

ETF BTC: 506 mln $ di afflussi il 25 febbraio (miglior giorno da inizio febbraio), ma il trend 2026 resta −4,5 mld $ netti. SOL ETF controcorrente con afflussi costanti.

Bitcoin: rimbalzo tecnico o inversione? I numeri dicono cautela

Illustrazione 3D di un Bitcoin dorato su un piedistallo crepato, con un grafico a candela teal dietro, tra archi romani in marmo scuro.

Bitcoin ha recuperato il 12% dal minimo di lunedì a 60.000 $, riportandosi nella fascia 66–68K dove staziona da mercoledì. Ma il contesto di fondo resta fragile. Il prezzo è ancora il 45% sotto il picco storico di 126.000 $ di ottobre 2025, le medie mobili esponenziali a 50 e 100 giorni (rispettivamente a 76.000 $ e 84.000 $) sono lontane e allineate in configurazione ribassista, e il range 52 settimane — da 60.187 $ a 126.186 $ — racconta una volatilità che ha poco a che fare con l’idea di “riserva di valore”.

Il segnale più rilevante viene dai flussi ETF. Il 25 febbraio, gli ETF spot Bitcoin USA hanno registrato 506,6 milioni di dollari di afflussi netti — il miglior giorno da inizio mese — con BlackRock (IBIT) che da solo ha assorbito 297 milioni. Nessuno dei 12 prodotti ha registrato deflussi nella giornata, un evento raro che suggerisce ribilanciamento istituzionale, non speculazione retail. Ma il quadro del 2026 resta pesante: circa 4,5 miliardi di deflussi netti da inizio anno, cinque settimane consecutive di uscite prima del rimbalzo di martedì, e circa il 62% degli afflussi storici attualmente in perdita (fonte CoinDesk).

Il livello da monitorare nel breve è la chiusura settimanale sopra la EMA 200 a 68.000 $: se confermata, gli analisti indicano un possibile ritorno verso 80.000 $. Se invece BTC perde 65.000 $, il prossimo supporto tecnico si trova in area 60.000–58.000 $.

Ethereum: 2.000 $ come linea Maginot

Ethereum ha difeso il supporto a 1.800 $ la scorsa settimana e ha rimbalzato di circa il 10% fino a quota 2.050 $, prima di ritracciare verso i 2.000 $ attuali. Il recupero settimanale resta intorno al +5%, ma il prezzo è in calo di oltre il 70% rispetto al picco di 4.100 $ e sotto le medie mobili di lungo periodo.

Un elemento di novità: la Ethereum Foundation ha avviato lo staking di 70.000 ETH (circa 140 milioni di dollari ai prezzi attuali) per generare un rendimento stimato del 2,8% annuo, da destinare a ricerca e grant. La mossa segnala fiducia da parte del core team nello yield nativo di Ethereum, ma ha un impatto minimo sulla supply circolante. Sul fronte ETF, i prodotti spot Ethereum hanno perso 41,8 milioni il 18 febbraio e restano in una dinamica di deflussi irregolari.

Per chi segue con attenzione Ethereum, la domanda chiave è se 2.000 $ reggerà come base per un recupero o se diventerà resistenza in caso di rottura. Il range 1.800–2.200 $ definisce il campo di battaglia delle prossime settimane.

XRP: stabile a 1,40 $ ma senza catalizzatori immediati

XRP è il più piatto dei tre: 1,40 $ con un calo del 2,5% nelle ultime 24 ore, ma senza nuovi minimi e con il supporto che ha retto tutti i test recenti. Il token mantiene una fase di consolidamento laterale dopo settimane turbolente, con gli analisti che vedono 1,40 $ come potenziale base per un rimbalzo verso 1,60 $ se il sentiment di mercato migliora.

Sul fronte istituzionale, gli ETF XRP hanno attirato afflussi modesti ma costanti nelle ultime settimane, controcorrente rispetto a BTC ed ETH. La dinamica riflette un interesse specifico per il token Ripple, legato ai progressi sulla tokenizzazione e alla crescita dei prodotti regolamentati su Ripple. Tuttavia, senza un catalizzatore preciso — come una nuova approvazione ETF o un breakout dei livelli tecnici — il prezzo resta in attesa.

Snapshot mercato: i numeri del 27 febbraio

AssetPrezzo24h7ggDal picco
Bitcoin (BTC)~67.000 $-1,5%+7%-45%
Ethereum (ETH)~2.000 $-1,6%+5%-51%
XRP1,40 $-2,5%+3%-62%
Solana (SOL)~86 $-3,2%+5%-67%
Fear & Greed16(ieri: 11)(7gg fa: 7)Extreme Fear

Fonte: CoinDesk, Investing.com, CoinMarketCap. Dati indicativi, aggiornati al mattino del 27 febbraio 2026.

Il macro in arrivo: PPI oggi, core PCE domani

Il mercato cripto non si muove nel vuoto. Oggi è atteso il dato PPI (Producer Price Index) USA, un indicatore anticipatore dell’inflazione al consumo. Oggi, venerdì 28 febbraio, esce il core PCE — la metrica preferita dalla Federal Reserve per misurare l’inflazione. Un dato sopra le attese rafforzerebbe le aspettative di tassi alti più a lungo, un contesto storicamente negativo per tutti gli asset rischiosi, cripto incluse.

A complicare il quadro ci sono i dazi: la scorsa settimana Trump ha annunciato un rialzo al 15% della tariffa globale, dopo che la Corte Suprema ha bocciato i dazi reciproci. I mercati hanno reagito con un sell-off trasversale che ha portato BTC al minimo di 60.000 $. Il rimbalzo successivo è stato guidato da acquisti istituzionali (i 506 milioni negli ETF BTC del 25 febbraio), ma il sentiment resta fragile: oro e argento continuano ad attrarre capitali in uscita dal rischio, mentre gli ETF crypto nel complesso restano in territorio di deflusso netto per il 2026.

🔍 Breve termine vs lungo termine: cosa cambia per l’investitore

Se guardi ai prossimi giorni: il mercato è appeso ai dati macro (PPI oggi, core PCE domani) e ai flussi ETF. Un core PCE sotto le attese potrebbe innescare un nuovo rally verso i 70.000 $ su BTC; un dato caldo rischierebbe di riportare i prezzi verso i minimi. Il Fear & Greed a 16 dice che il sentimento è depresso: storicamente le fasi di “Extreme Fear” prolungato precedono movimenti bruschi in entrambe le direzioni.

Se ragioni su 12–24 mesi: il quadro strutturale non è cambiato. Gli ETF detengono ancora circa 1,29 milioni di BTC (6,5% della supply circolante), gli afflussi cumulativi storici superano i 54 miliardi di dollari, e i deflussi recenti sono concentrati su hedge fund e speculatori, non su advisor e allocatori di lungo termine. Bitcoin è a sconto del 45% rispetto al picco: per chi ha un orizzonte lungo, la domanda è se i fondamentali giustificano prezzi più alti tra 12 mesi, non se domani il core PCE sarà allo 0,3% o allo 0,4%.

In ogni caso: la diversificazione resta la regola. Come per ogni asset volatile, l’esposizione alle cripto dovrebbe essere proporzionata alla propria tolleranza al rischio. Per capire da dove partire, la nostra guida su come comprare Bitcoin spiega le opzioni regolamentate disponibili in Italia.

🔔 Cosa monitorare oggi e domani

PPI USA (oggi): dato sull’inflazione alla produzione. Se in linea o sotto le attese, segnale positivo per il risk-on. Se sopra, pressione ulteriore su cripto e tech.

Core PCE (oggi): la metrica che la Fed guarda di più. Un numero sopra lo 0,4% mensile è negativo per qualsiasi scenario di taglio tassi nel 2026.

Flussi ETF BTC: dopo i 506 mln del 25 febbraio, il mercato vuole conferma che non è stato un evento isolato. Due–tre giorni consecutivi di afflussi cambierebbero il tono.

Chiusura settimanale BTC: se la candela settimanale chiude sopra la EMA 200 a ∼68.000 $, segnale tecnico di possibile rimbalzo verso 80.000 $. Se sotto 65.000 $, rischio di ritorno ai minimi.

Giuliana Morelli

Giuliana Morelli

Giuliana Morelli è la Responsabile della sezione Notizie di Finaria.it, dove coordina la copertura quotidiana delle news su criptovalute, mercati finanziari e macroeconomia.

Laureata Magistrale in Economia e Management, Giuliana ha maturato oltre quindici anni di esperienza nel settore finanziario, inizialmente come consulente aziendale e successivamente come imprenditrice con la fondazione della propria società di consulenza nel 2010, attraverso la quale supporta imprese e investitori privati in ambito di investimenti e pianificazione finanziaria.

In qualità di Responsabile News, Giuliana seleziona, analizza e pubblica le notizie più rilevanti per il pubblico italiano, garantendo tempestività e accuratezza nella copertura degli eventi che muovono i mercati. Il suo lavoro copre sia la finanza tradizionale — decisioni delle banche centrali, dati macroeconomici, trimestrali societarie, evoluzioni normative — sia il settore degli asset digitali, con un focus su movimenti di mercato crypto, aggiornamenti regolamentari, adozione istituzionale e sviluppi tecnologici legati alla Blockchain.

La sua esperienza diretta nel mondo della consulenza finanziaria le consente di contestualizzare le notizie all'interno di un quadro più ampio, offrendo ai lettori non solo la cronaca degli eventi ma anche le implicazioni pratiche per chi opera sui mercati. Collabora attivamente con studi professionali e partecipa a iniziative legate al Fintech e a programmi di incubazione e accelerazione d'impresa.

Tutti i contenuti della sezione Notizie vengono prodotti e verificati sotto la supervisione editoriale di Giuliana e sottoposti a revisione finale da parte del Direttore Editoriale di Finaria.