Il rally di MYX Finance scuote il settore con volumi record e dubbi sulla sostenibilità, mentre Pepenode prepara il terreno con una prevendita esplosiva e un modello di mining in chiave meme.

MYX Finance ha vissuto giornate incandescenti, con il prezzo del token schizzato del 205% in sole 24 ore. I volumi di scambio su Bitget hanno fatto registrare un balzo del 72%, portando l’asset al centro delle discussioni della community.
Secondo CoinMarketCap, nell’arco di 30 giorni MYX ha accumulato un guadagno del 453%. Un risultato che lo inserisce nel dibattito sulle migliori piattaforme di trading futures crypto, attirando l’attenzione di chi cerca soluzioni senza KYC.
Il suo punto forte è il Matching Pool Mechanism, pensato per ridurre al minimo lo slippage grazie alla liquidità aggregata. Una caratteristica che gli consente di posizionarsi come potenziale rivale diretto di Hyperliquid, leader del settore.
Il 5 settembre, MYX Finance ha annunciato di aver processato volumi settimanali per 2,2 miliardi di dollari e un TVL da 32 milioni. Cifre lontane dagli 8 miliardi giornalieri di Hyperliquid, ma abbastanza per alimentare entusiasmo.
Il dubbio sulla solidità della corsa
In sole 24 ore sono stati scambiati 480 milioni di dollari in MYX, circa un quinto dell’offerta circolante. Un dato impressionante, che però ha alimentato discussioni sulla reale natura di questo boom.
Alcuni analisti ipotizzano che il rally sia stato innescato da uno short squeeze, una dinamica che, in mercati con bassa liquidità come questo, può creare impennate vertiginose senza un reale supporto fondamentale.
Sui social le critiche non sono mancate: in un contesto poco regolamentato, token come MYX diventano terreno fertile per chi dispone di capitali consistenti, visto che bastano mosse mirate per generare salite che bruciano gli short seller.
Il prezzo ha sfiorato i 10 dollari, per poi ritracciare leggermente, ma la cosa non sorprende, visto che gli indicatori tecnici segnalano ipercomprato, con un RSI vicino a quota 100 già da due giorni.
PEPENODE attira sempre più attenzione in prevendita
Mentre MYX vive il suo momento di gloria, PEPENODE sta accendendo i riflettori grazie a una prevendita che ha già superato 900.000 dollari raccolti. Un progetto che mescola nostalgia e ironia con il suo modello mine-to-earn.
La meme coin promette di riportare lo spirito del mining ai tempi d’oro, trasformandolo in un gioco virale. Le rig sono virtuali, ma le ricompense sono concrete, alimentate da un pool che distribuisce anche token come Fartcoin e Bonk.

La forza del progetto sta nell’immaginario di Pepe the Frog, icona assoluta nel mondo meme. Attorno a questa figura ruota una tokenomics con staking che offre ricompense fuori scala: 1.577% attuale, numeri che attirano curiosità e discussioni.
Ogni upgrade delle rig garantisce più potenza e più ricompense. Un meccanismo che non solo spinge i giocatori a restare nel gioco, ma aumenta il potenziale hype intorno a PEPENODE in piena fase di lancio.
Tra staking e hype da meme
La prevendita non si limita all’aspetto ludico, PEPENODE vuole inserirsi tra le storie capaci di trasformarsi in fenomeno di altcoin season, proprio come MYX. La differenza è che qui la leva è tutta giocata sulla spinta meme.
Il sistema mine-to-earn combina il gusto competitivo con la possibilità di guadagnare, rafforzato da bonus airdrop settimanali per chi scala le classifiche. Un mix che può mantenere alta l’attenzione della community per mesi.

Comprare PEPENODE in questa fase è semplice: basta collegare un wallet come Best Wallet o Metamask al sito ufficiale e scambiare ETH o USDT. Chi preferisce può addirittura usare una carta bancaria, abbassando le barriere d’ingresso.La narrazione del “mining virale” potrebbe trasformare PEPENODE in una delle migliori meme coin da acquistare e tra le più chiacchierate dei prossimi mesi. Non solo per i ritorni potenziali, ma per la capacità di giocare con l’immaginario collettivo.
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