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La crypto su TRUMP potrebbe non essere un buon investimento

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Non capita tutti i giorni che un Presidente degli Stati Uniti lanci una meme coin su Solana o qualsiasi altra blockchain. Nessuno si sarebbe aspettato infatti quanto accaduto lo scorso venerdì sera. A tre giorni dall’inaugurazione del suo secondo incarico, gli account ufficiali di Trump su X e Truth Social hanno condiviso un annuncio su una nuova meme coin basata proprio sul presidente: TRUMP.

Entro pochi minuti, la criptovaluta era già scambiata per centinaia di milioni di dollari. Mentre i trader entusiasti si affrettavano ad acquistare il token, gli scettici lanciavano allarmi e gli investigatori della blockchain iniziavano a indagare. Allo stato attuale TRUMP ha raggiunto una capitalizzazione di mercato superiore ai 12 miliardi di dollari, piazzandosi al terzo posto delle migliori meme coin per market cap. 

Ma in tutto ciò viene da chiedersi: questa meme coin di Trump è davvero un investimento che vale la pena fare? Le prove finora suggeriscono due possibilità: o si tratta davvero di un lancio ufficiale approvato da Trump, oppure i suoi account sono stati hackerati in quello che potrebbe essere uno degli scam più elaborati nella storia delle criptovalute.

La natura del nuovo token TRUMP

Entrambi i post sui social media ufficiali di Trump presentavano un linguaggio identico per promuovere questa criptovaluta, insieme a un link a un sito web che somiglia a quelli utilizzati per le precedenti collezioni NFT di Trump.

Il sito del token riporta CIC Digital, lo stesso licenziatario ufficiale dietro le collezioni NFT di Trump del 2022 e 2023. L’infrastruttura e la presentazione del sito sono allineati con le precedenti iniziative di Trump, portando alcuni a concludere che sia legittimo. La meme coin ha guadagnato subito trazione. Tuttavia, l’80% dei token è bloccato e si sbloccherà gradualmente nei prossimi tre anni, rendendo l’offerta in circolazione molto più bassa.

Nonostante le prove che suggeriscono la legittimità, però, ci sono anche motivi per rimanere scettici. In primo luogo, le origini dei finanziamenti della meme coin hanno sollevato non poche perplessità.

Gli investigatori on-chain hanno scoperto che il progetto è stato finanziato con milioni di dollari da wallet collegati a Binance e Gate.io, exchange che non servono clienti statunitensi. Per un progetto legato a un presidente degli Stati Uniti, questa è una scelta insolita e potenzialmente problematica dal punto di vista normativo. In secondo luogo, lo status di alto profilo di Trump rende i suoi account un obiettivo primario per gli hacker.

Gli elementi di sospetto sul token

Un campanello d’allarme è che i primi dieci possessori detengono l’86% del token e non c’è la rinuncia di proprietà dello smart contract. L’industria delle criptovalute ha visto innumerevoli esempi di account di figure di alto profilo compromesse per promuovere scam di tipo “pump-and-dump”. 

Nella maggior parte dei casi, i post hackerati vengono rapidamente eliminati, ma il tempo prolungato in cui questi post sono rimasti online complica ulteriormente la situazione. Al netto di queste considerazioni, se TRUMP manterrà il suo valore o si rivelerà una bolla speculativa resta ancora tutto da vedere, per questo motivo non è un buon token su cui investire in questo preciso istante.

Tutto fumo e niente arrosto? Ecco cosa dicono i dati

Se gli account di Trump sono stati effettivamente hackerati e sono in mano a enti di terze parti, questa potrebbe diventare una delle truffe più sofisticate nella storia delle criptovalute. La somiglianza con i precedenti progetti NFT di Trump, combinata con l’adozione rapida del token, suggerisce che sia stato profuso un notevole sforzo per far apparire il progetto autentico.

Una truffa di questa portata probabilmente porterebbe a richieste di regolamentazioni più severe sulle criptovalute e una maggiore attenzione agli account di alto profilo. Servirebbe anche come ennesimo monito per i trader che inseguono l’ultima tendenza senza fare i dovuti accertamenti.

Questa presale da record è una perfetta alternativa a basso costo

Tenendo conto della problematicità del token TRUMP, gli investitori stanno diversificando puntando ad altre meme coin che potrebbero rivelarsi maggiormente redditizie nel 2025. Si tratta di progetti come MIND of Pepe (MIND), che spingono sull’acceleratore delle intelligenze artificiali.

MIND HP

MIND è un token con agente IA, che gestisce autonomamente un proprio account social e un wallet crypto, ed è in grado di apprendere trend, postare sul proprio profilo e direzionare il mercato in modo da avvantaggiare tutti i possessori di MIND. Non sorprende quindi che questo progetto abbia già raccolto 2,5 milioni di dollari in finanziamenti in pochissimo tempo.

Sono sempre più i trader che investono in MIND in presale, grazie a un prezzo basso e un APY di staking a tre cifre. Rispetto a TRUMP è un progetto strutturato, con una roadmap ben definita e una tokenomics trasparente.

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Giuliana Morelli

Giuliana Morelli

Giuliana Morelli è la Responsabile della sezione Notizie di Finaria.it, dove coordina la copertura quotidiana delle news su criptovalute, mercati finanziari e macroeconomia.

Laureata Magistrale in Economia e Management, Giuliana ha maturato oltre quindici anni di esperienza nel settore finanziario, inizialmente come consulente aziendale e successivamente come imprenditrice con la fondazione della propria società di consulenza nel 2010, attraverso la quale supporta imprese e investitori privati in ambito di investimenti e pianificazione finanziaria.

In qualità di Responsabile News, Giuliana seleziona, analizza e pubblica le notizie più rilevanti per il pubblico italiano, garantendo tempestività e accuratezza nella copertura degli eventi che muovono i mercati. Il suo lavoro copre sia la finanza tradizionale — decisioni delle banche centrali, dati macroeconomici, trimestrali societarie, evoluzioni normative — sia il settore degli asset digitali, con un focus su movimenti di mercato crypto, aggiornamenti regolamentari, adozione istituzionale e sviluppi tecnologici legati alla Blockchain.

La sua esperienza diretta nel mondo della consulenza finanziaria le consente di contestualizzare le notizie all'interno di un quadro più ampio, offrendo ai lettori non solo la cronaca degli eventi ma anche le implicazioni pratiche per chi opera sui mercati. Collabora attivamente con studi professionali e partecipa a iniziative legate al Fintech e a programmi di incubazione e accelerazione d'impresa.

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