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Criptovalute, l’Italia diventa sesto mercato in Europa

Ottimi segnali dal mercato delle criptovalute in Italia: il nostro Paese, infatti, con una crescita nell’ultimo anno del 23% si attesta come il sesto mercato a livello europeo e 51esimo nel mondo. Il dato, registrato nel Global Crypto Adoption Index, pone l’Italia come una delle nazioni più attive in questo senso, con un tasso di crescita inferiore solo a Germania e Spagna. Ecco il punto della situazione.

Criptovalute: l'Italia è il sesto mercato in Europa

Global Crypto Adoption Index, Italia in forte crescita

Pubblicato periodicamente da Chainalysis, il Global Crypto Adoption Index mostra l’andamento del mercato globale delle criptovalute, evidenziando come i singoli Paesi stiano approcciando questo importante cambiamento e quanto in ciascuno di essi le valute digitali siano utilizzate. Il rapporto si basa in particolare su cinque sottoindici che permettono di classificare i 146 Paesi oggetto di studio, ossia il valore della criptovaluta on-chain ricevuto negli scambi centralizzati, il valore al dettaglio on-chain ricevuto presso borse centralizzate, il volume degli scambi peer-to-peer (P2P), il valore della criptovaluta on-chain ricevuto dai protocolli DeFi e il valore al dettaglio on-chain ricevuto dai protocolli DeFi.

Incrociando i risultati ottenuti per ciascun sottoindice si ottiene l’indice complessivo di ciascun Paese, dal quale è possibile ricavare sia la situazione attuale che i tassi di crescita o di calo nell’utilizzo delle criptovalute. Nello specifico, per ciò che riguarda il periodo luglio 2021-giugno 2022, si è osservato come l’intera Europa abbia fatto segnare oltre 1,3 trilioni di dollari scambiati in valute digitali, con l’Italia protagonista di questa evoluzione.

Il nostro Paese, infatti, si colloca al sesto posto sul mercato europeo e fa segnare una crescita del 23%, inferiore soltanto alla Germania e alla Spagna. A livello globale, invece, ci attestiamo al 51esimo posto, mentre le nazioni europee che ci precedono si posizionano tra il 17esimo posto del Regno Unito e il 38esimo del Portogallo.

Come valutare la crescita dell’Italia nella blockchain

Il crescente utilizzo delle criptovalute in Italia è un segnale senza dubbio positivo, che mostra come il Paese si stia aprendo sempre più alle nuove tecnologie e alle opportunità che la blockchain può offrire sia alle imprese, dal punto di vista commerciale e finanziario, che ai consumatori, che possono sfruttare nuove forme di pagamento in rete.

Gli investimenti effettuati per l’uso delle criptovalute posti in essere in tanti settori, come quelli degli NFT e del gaming, che tuttora rappresentano il 30% dell’intero traffico di valute digitali, ma anche in altri ambiti come l’e-commerce, fanno ben sperare per una rapida modernizzazione dell’intero tessuto economico, finora ancora troppo legato a una dimensione tradizionale ma che con gli anni si sta aprendo pian piano a nuove forme di scambio, rapide e sicure.I dati parlano di una nazione che sta uscendo dal proprio guscio per affacciarsi in maniera sempre più forte nell’universo digitale, un passo in avanti da non sottovalutare e a cui tutti gli operatori pubblici e privati devono guardare con estrema attenzione.

Criptovalute: l'Italia è il sesto mercato in Europa

In quali settori si utilizzano maggiormente le criptovalute

Come detto, l’uso delle criptovalute sta crescendo notevolmente in tutto il mondo, sebbene vi sia ancora una netta disparità tra i settori che ne fanno un ampio utilizzo da tempo e altri che invece vi si stanno avvicinando lentamente. A trainare il mercato sono attualmente alcuni comparti a forte tasso di innovazione, come quelli già citati dei Non Fungible Token, utilizzati per la protezione della proprietà di beni e opere, e del gaming, dove piattaforme dedicate ai passatempi più famosi come i casino online hanno investito sin da subito su questi nuovi sistemi di scambio monetario.

Un ampio utilizzo delle valute digitali viene poi fatto nel trading online, in cui lo scambio di criptovalute è diventato una delle attività più frequenti tra coloro che cercano di guadagnare sulle variazioni di prezzo delle stesse, mentre sempre più interessante si fa la possibilità di sfruttare questi nuovi sistemi di pagamento negli e-commerce, soprattutto in concomitanza con la nascita del metaverso, la dimensione virtuale in cui il 46% di consumatori si dice propenso a fare acquisti.

Il fenomeno si espande dunque a macchia d’olio e non è un caso che già diversi negozi e marketplace abbiano iniziato a offrire la possibilità di pagare beni e servizi in questo modo, rendendosi protagonisti di un cambiamento ormai inarrestabile.

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Giuliana Morelli

Giuliana Morelli

Giuliana Morelli è la Responsabile della sezione Notizie di Finaria.it, dove coordina la copertura quotidiana delle news su criptovalute, mercati finanziari e macroeconomia.

Laureata Magistrale in Economia e Management, Giuliana ha maturato oltre quindici anni di esperienza nel settore finanziario, inizialmente come consulente aziendale e successivamente come imprenditrice con la fondazione della propria società di consulenza nel 2010, attraverso la quale supporta imprese e investitori privati in ambito di investimenti e pianificazione finanziaria.

In qualità di Responsabile News, Giuliana seleziona, analizza e pubblica le notizie più rilevanti per il pubblico italiano, garantendo tempestività e accuratezza nella copertura degli eventi che muovono i mercati. Il suo lavoro copre sia la finanza tradizionale — decisioni delle banche centrali, dati macroeconomici, trimestrali societarie, evoluzioni normative — sia il settore degli asset digitali, con un focus su movimenti di mercato crypto, aggiornamenti regolamentari, adozione istituzionale e sviluppi tecnologici legati alla Blockchain.

La sua esperienza diretta nel mondo della consulenza finanziaria le consente di contestualizzare le notizie all'interno di un quadro più ampio, offrendo ai lettori non solo la cronaca degli eventi ma anche le implicazioni pratiche per chi opera sui mercati. Collabora attivamente con studi professionali e partecipa a iniziative legate al Fintech e a programmi di incubazione e accelerazione d'impresa.

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