Le memecoin sembrano aver definitivamente perso la capacità di catalizzare l’attenzione del mercato. Dopo il boom speculativo degli anni scorsi, il trend ribassista iniziato nel 2024 si è intensificato: la liquidità si è ridotta, le rotazioni di capitale si sono fermate e l’interesse per i progetti basati esclusivamente sull’hype si è progressivamente dissolto.
Token come DOGE, PEPE e SHIB restano ancora lontanissimi dai massimi storici, con perdite che oscillano tra l’85% e il 95%, senza segnali concreti di una ripresa strutturata. I volumi sono calati, le narrative si sono esaurite e molti investitori stanno spostando l’attenzione verso progetti con basi più solide.
In questo scenario, una parte del capitale sta iniziando a ruotare verso infrastrutture emergenti. Tra i nomi che stanno guadagnando visibilità compare LiquidChain ($LIQUID), una presale che sta ottenendo risultati interessanti nonostante un mercato ancora debole.

LiquidChain viene sempre più citata tra le altcoin da monitorare, non tanto per speculazione di breve periodo, ma per un focus su architettura, esecuzione e utilità reale nel lungo termine. In un contesto in cui il mercato cerca sostanza, il progetto si sta posizionando come un candidato credibile tra le crypto più interessanti da comprare oggi.
Il vero problema della DeFi: liquidità frammentata tra chain
Uno dei limiti strutturali più rilevanti del settore crypto resta la frammentazione della liquidità. Bitcoin, Ethereum e Solana ospitano i principali pool di capitale dell’intero ecosistema, ma operano ancora come mondi separati.
Trasferire valore tra blockchain diverse implica costi, ritardi e soprattutto compromessi in termini di sicurezza. Anche oggi, miliardi di dollari restano “bloccati” all’interno di silos, incapaci di interagire in modo efficiente senza passare attraverso bridge o asset wrapped.
I bridge, infatti, hanno provato a risolvere il problema, ma spesso hanno introdotto nuovi rischi: exploit ripetuti, assunzioni custodiali e infrastrutture fragili hanno dimostrato quanto queste soluzioni siano ancora lontane dall’essere definitive.
Anche per gli sviluppatori, costruire applicazioni realmente multi-chain significa duplicare lavoro, audit e deployment su più reti, rallentando innovazione e aumentando costi.
LiquidChain: un Layer-3 pensato per unificare la liquidità globale
LiquidChain nasce con l’obiettivo di affrontare direttamente questi vincoli, proponendosi come un Layer-3 progettato per funzionare come livello di settlement globale per la DeFi.
Invece di appoggiarsi a bridge tradizionali, il protocollo mira a unificare l’esecuzione cross-chain in un framework ad alte prestazioni, dove asset provenienti da Bitcoin, Ethereum e Solana possono coesistere in pool di liquidità condivisi e verificabili.
Il sistema utilizza una virtual machine ad alte prestazioni, in grado di supportare operazioni DeFi complesse con throughput paragonabile a Solana. Le transazioni vengono regolate atomicamente tra ecosistemi, riducendo la superficie di attacco e migliorando l’efficienza del capitale.
In un momento in cui la liquidità delle memecoin continua a ridursi, infrastrutture che semplificano e rendono più sicura l’interazione tra chain stanno diventando sempre più attraenti per il capitale in rotazione.
Presale $LIQUID: numeri e struttura del token
Anche i dati della presale offrono un segnale interessante. LiquidChain ha già raccolto oltre 520.000 dollari, mantenendo una partecipazione stabile nonostante la debolezza del mercato.
Il prezzo attuale è di circa $0,0135, con incrementi programmati ogni pochi giorni.
La supply totale è fissata a 11,8 miliardi di token, con una distribuzione orientata a sviluppo ed espansione:
- 35% destinato allo sviluppo del protocollo
- 32,5% alle iniziative LiquidLabs (partnership e crescita globale)
- 15% per integrazioni e business development tramite AquaVault
- 7,5% per exchange listing e crescita
- 10% per staking e reward
Un elemento distintivo è che lo staking è già attivo durante la presale: oltre 30 milioni di token risultano attualmente bloccati, riducendo l’offerta circolante prima ancora del listing.
L’APY iniziale è elevato (circa 2.000%), ma destinato a diminuire con l’aumento dei partecipanti, incentivando chi entra prima.
Dal hype alla sostanza: il capitale si sposta verso infrastruttura
La differenza tra memecoin e infrastruttura oggi è netta. Le prime restano intrappolate in drawdown prolungati e narrative ormai consumate. I progetti infrastrutturali, invece, continuano a costruire indipendentemente dal sentiment di mercato.
LiquidChain si inserisce in questa rotazione proponendo un livello di settlement che combina:
- la sicurezza di Bitcoin
- la liquidità di Ethereum
- la velocità di Solana
in un sistema unico pensato per la DeFi cross-chain.
Con una presale ancora in corso, staking già attivo e sviluppo orientato a un problema reale del settore, $LIQUID si sta ritagliando uno spazio come alternativa strutturata rispetto ai cicli speculativi in declino.
Per approfondire LiquidChain:
- Presale: https://liquidchain.com/
- Social: https://x.com/getliquidchain
- Whitepaper: https://liquidchain.com/whitepaper