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Hack da 2,1 miliardi $ nel 2026: crypto casino tra i target più colpiti

Nel 2025 sono stati rubati $2,1 miliardi in criptovalute attraverso 303 incidenti distinti, con un aumento del 21% rispetto all’anno precedente. Il solo mese di gennaio 2026 ha già registrato perdite per $127 milioni, un ritmo che potrebbe rendere il 2026 ancora peggiore. Tra i settori più vulnerabili, accanto a exchange e protocolli DeFi, emergono i crypto casino: piattaforme che per loro natura devono mantenere hot wallet esposti e sistemi di prelievo rapidi, creando superfici d’attacco che gli hacker sfruttano con sempre maggiore efficacia.

Il bilancio 2025: $2,1 miliardi rubati in 303 attacchi

Il report MEXC pubblicato a gennaio 2026 fornisce la mappa completa delle minacce. Gli exchange centralizzati restano il bersaglio più redditizio, con $1,6 miliardi sottratti (il 76% del totale), seguiti dai protocolli DeFi con $320 milioni (15%) e dalle compromissioni di wallet individuali con $180 milioni (9%). Il vettore d’attacco più frequente è il phishing e il social engineering, responsabile del 48% degli incidenti. Per chi utilizza piattaforme di gioco crypto, scegliere operatori con protocolli di sicurezza verificati è fondamentale: la nostra guida ai migliori crypto casino analizza proprio le piattaforme che adottano standard di protezione adeguati (fonte MEXC).

Cassaforte digitale in marmo che si spacca con luce rossa, facendo uscire simboli Bitcoin ed Ethereum mentre un hacker osserva sullo sfondo.

Sul fronte degli attori, il report attribuisce $660 milioni al Lazarus Group nordcoreano (31% del totale), $230 milioni a gruppi riconducibili alla Russia (11%) e $150 milioni ad altri attori statali (7%). Il restante 51% è opera di hacker indipendenti e scammer, un dato che sottolinea come la minaccia non sia limitata a organizzazioni sofisticate ma includa anche attacchi “opportunistici” alla portata di criminali meno strutturati.

Furti crypto 2025 — Distribuzione per categoria e attore

Categoria / AttoreImporto% sul totale
Exchange centralizzati$1,6 mld76%
Protocolli DeFi$320 mln15%
Wallet individuali$180 mln9%
Lazarus Group (Corea del Nord)$660 mln31%
Gruppi russi$230 mln11%
Hacker indipendenti / scammer~$1,06 mld51%

Il caso Bybit: $1,4 miliardi in un singolo attacco

L’hack più devastante del 2025 ha colpito Bybit il 21 febbraio 2025, con una perdita di $1,4 miliardi — il più grande furto singolo nella storia delle criptovalute. Gli attaccanti hanno compromesso il sistema di cold wallet multisig dell’exchange, infiltrando 3 dei 5 firmatari richiesti attraverso phishing mirato e malware. Il punto chiave: nemmeno la custodia offline è invulnerabile quando il fattore umano (i firmatari) può essere manipolato. Bybit ha sospeso i prelievi per 48 ore, rimborsato gli utenti tramite riserve assicurative e introdotto l’autenticazione biometrica per tutti i firmatari multisig.

Crypto casino nel mirino: da Stake.com a MetaWin

I crypto casino rappresentano un bersaglio particolarmente attraente per gli hacker per una ragione strutturale: devono mantenere hot wallet con liquidità elevata per garantire prelievi istantanei ai giocatori. Questo crea una tensione intrinseca tra esperienza utente e sicurezza.

Stake.com (settembre 2023): $41,3 milioni sottratti dagli hot wallet su Ethereum, BSC e Polygon. L’FBI ha confermato la responsabilità del Lazarus Group nordcoreano. L’attacco è partito dalla compromissione delle chiavi private degli hot wallet, con i fondi distribuiti su decine di indirizzi e riciclati attraverso bridge cross-chain. Stake.com ha assorbito la perdita dalle proprie riserve (fonte FBI).

MetaWin (novembre 2024): $4 milioni rubati sfruttando il frictionless withdrawal system della piattaforma. L’hacker ha abusato del sistema di prelievo rapido per drenare gli hot wallet su Ethereum e Solana, piazzando centinaia di ordini di prelievo consecutivi che hanno aggirato i controlli di sicurezza. L’investigatore on-chain ZachXBT ha identificato 115 indirizzi collegati all’attaccante. Il CEO ha rimborsato gli utenti con fondi personali (analisi Halborn).

In entrambi i casi, il denominatore comune è lo stesso: hot wallet esposti a internet come punto di fallimento. Per i casino crypto, il dilemma è che spostare la maggior parte dei fondi in cold storage rallenterebbe i prelievi, peggiorando l’esperienza utente. La soluzione adottata dalle piattaforme più serie è un modello ibrido: hot wallet limitati per le operazioni correnti, cold storage per le riserve, e audit di sicurezza regolari del codice che gestisce i prelievi.

🔒 Come proteggersi nel 2026: la checklist essenziale

Cold wallet per il grosso dei fondi. Tieni sugli exchange e sulle piattaforme di gioco solo il capitale che usi attivamente. Il resto va su hardware wallet (Ledger, Trezor) offline. Ricorda: il 95% delle perdite individuali è prevenibile con pratiche di sicurezza corrette.

2FA su app, mai via SMS. Gli attacchi SIM swap permettono di intercettare i codici via SMS. Usa un’app di autenticazione (Google Authenticator, Authy) o, meglio ancora, una chiave fisica FIDO2 (YubiKey). Questo da solo blocca la maggioranza dei tentativi di phishing.

Verifica licenze e audit. Prima di depositare fondi su qualsiasi piattaforma, controlla se ha subito audit di sicurezza recenti (Halborn, CertiK, Trail of Bits) e se opera con licenza riconosciuta. In Europa il regolamento MiCA impone standard minimi ai CASP: le piattaforme conformi offrono un livello di protezione superiore.

Attenzione alle approvazioni smart contract. Ogni volta che colleghi il wallet a un protocollo DeFi o a un sito di gioco, verifica i permessi richiesti. Un’approvazione illimitata su tutti i tuoi token può essere sfruttata settimane dopo. Usa strumenti come Revoke.cash per controllare e revocare le approvazioni attive.

Insurance fund e proof of reserves. Le piattaforme più affidabili mantengono fondi assicurativi dedicati (come il SAFU di Binance) e pubblicano proof of reserves verificabili on-chain. Prima di scegliere dove operare, verifica che la piattaforma abbia un meccanismo di rimborso in caso di breach.

Giuliana Morelli

Giuliana Morelli

Dr.ssa Giuliana Morelli, con una Laurea Magistrale in Economia e Management, ha maturato una solida esperienza nel settore finanziario ed economico durante gli anni di lavoro come consulente aziendale. Nel 2010, ha intrapreso una nuova avventura fondando la sua società di consulenza, attraverso la quale offre supporto a imprese e individui nel navigare il complesso mondo degli investimenti e del trading. La sua expertise si estende anche al vivace settore delle criptovalute, dove esplora l'intersezione tra trading tradizionale e tecnologie emergenti come la Blockchain. Giuliana collabora attivamente con diversi studi professionali ed è una figura di spicco in numerose iniziative legate a Fintech, Blockchain, nonché in vari incubatori e acceleratori di impresa. Giuliana ha una passione per l'attualità, cosa che le permette di fornire ai lettori analisi puntuali e aggiornate sulle ultime novità del settore. Con una comunicazione chiara e precisa, mira a rendere il mondo del trading e degli investimenti comprensibile e accessibile a tutti, sia che si tratti di principianti o di investitori esperti.All'interno del team gestisce con passione e dedizione il ramo relativo alle news, sia crypto che di finanza classica.