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PUMP si riprende dalle perdite iniziali con l’inversione di tendenza del mercato

Giuliana Morelli

Il token PUMP di Pump.fun prova a rialzare la testa dopo giorni complicati, mentre il mercato crypto è nel panico e gli investitori cercano nuove occasioni nelle migliori crypto presale e tra le migliori meme coin emergenti.

PUMP è il token legato a Pump.fun, una piattaforma su Solana che funziona come launchpad per le meme coin e che brucia token ogni giorno usando le commissioni di trading. Questo meccanismo toglie pezzi di offerta dal mercato delle criptovalute e crea scarsità nel tempo.

Nelle ultime settimane PUMP è sceso fino a circa 0,0026 dollari, per poi provare un rimbalzo verso 0,0030 dollari. Il protocollo ha già bruciato circa il 12% dell’offerta circolante, con oltre 184 milioni di dollari usati per i token burns dalla partenza del progetto.

Panico di mercato e ruolo della Fed

Il problema è che, mentre PUMP cercava di crescere, l’umore generale del mercato si è fatto cupo. In 7 giorni il token ha perso circa il 21%, complice un clima di sfiducia che non ha risparmiato quasi nessuna crypto, neppure i progetti più solidi.

Tutto si è aggravato dopo le dichiarazioni dure del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, durante l’ultima riunione FOMC. Le sue parole hanno fatto pensare che la banca centrale potesse frenare sul taglio dei tassi previsto a dicembre, raffreddando le aspettative.

Poi è arrivato il presidente della Fed di New York, che ha aperto uno spiraglio parlando di “spazio per ulteriori aggiustamenti”. Nel giro di poche ore le probabilità di un taglio dei tassi calcolate da FedWatch sono salite dal 41% al 70%, ridando un po’ di ossigeno al settore.

Quando la paura è estrema spesso manca poco al rimbalzo

Un altro segnale interessante arriva dal Fear and Greed Index, l’indicatore che misura paura e avidità nel mercato. È sceso fino a 11, uno dei valori più bassi di sempre, segnale di panico diffuso e di pessimismo quasi totale.

Storicamente, quando la paura è così forte, spesso il mercato non è lontano da un possibile fondo. Non significa che il prezzo smetta subito di scendere, però indica che molti hanno già venduto presi dal panico, lasciando spazio a chi compra con più calma.

In questo contesto PUMP ha alcune zone tecniche importanti da tenere d’occhio. L’area di 0,0034 dollari è stata a lungo un supporto e ora fa da resistenza, mentre in basso un’eventuale discesa verso 0,0023 dollari rappresenterebbe un rischio di ribasso di circa il 18% dai livelli attuali.

Perché molti guardano alle presale mentre il mercato soffre

Quando il mercato sembra bloccato tra paura e incertezza, una parte degli investitori si sposta sulle presale. Qui spera di trovare progetti che possano crescere nel tempo, indipendentemente dall’andamento immediato di Bitcoin o dal prezzo Bitcoin sul breve periodo.

Tra questi progetti sta attirando attenzione PepeNode, una presale che ha già raccolto oltre 2 milioni di dollari per finanziare un gioco mine-to-earn. L’idea è permettere a chi partecipa di “minare” premi in modo virtuale, senza comprare costosa attrezzatura fisica.

Invece di comprare veri miner e pagare bollette salate, con PepeNode si acquistano “rig” virtuali usando il token PEPENODE. Ogni rig produce ricompense e può essere potenziato, così chi investe nel tempo vede crescere la propria produzione e sale di rango nel gioco.

Come funziona il gioco di mining virtuale di PepeNode

La filosofia del progetto è chiara: le presale non dovrebbero essere solo soldi fermi in attesa del listing. Con PepeNode tutto ruota attorno a una struttura di mining virtuale che dà la sensazione di avanzare, sbloccare livelli, migliorare i propri nodi e vedere progressi concreti.

Più nodi si gestiscono e più sono potenti, più aumentano le ricompense potenziali. I giocatori di livello alto possono ottenere bonus extra, vantaggi esclusivi o accesso prioritario ad alcune funzioni, premiando chi segue il progetto con costanza e partecipa attivamente alla community.

Un aspetto interessante è il programma automatico di token burn: il 70% dei token usati per gli upgrade viene eliminato in modo definitivo. Questo riduce l’offerta man mano che l’attività nel gioco cresce, e nel lungo periodo potrebbe sostenere la rarità del token.

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Giuliana Morelli

Giuliana Morelli

Dr.ssa Giuliana Morelli, con una Laurea Magistrale in Economia e Management, ha maturato una solida esperienza nel settore finanziario ed economico durante gli anni di lavoro come consulente aziendale. Nel 2010, ha intrapreso una nuova avventura fondando la sua società di consulenza, attraverso la quale offre supporto a imprese e individui nel navigare il complesso mondo degli investimenti e del trading.

La sua expertise si estende anche al vivace settore delle criptovalute, dove esplora l'intersezione tra trading tradizionale e tecnologie emergenti come la Blockchain. Giuliana collabora attivamente con diversi studi professionali ed è una figura di spicco in numerose iniziative legate a Fintech, Blockchain, nonché in vari incubatori e acceleratori di impresa.

Giuliana ha una passione per l'attualità, cosa che le permette di fornire ai lettori analisi puntuali e aggiornate sulle ultime novità del settore. Con una comunicazione chiara e precisa, mira a rendere il mondo del trading e degli investimenti comprensibile e accessibile a tutti, sia che si tratti di principianti o di investitori esperti.

All'interno del team gestisce con passione e dedizione il ramo relativo alle news, sia crypto che di finanza classica.