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Le balene si buttano su Bitcoin per mantenerlo sopra i 100.000 dollari

Giuliana Morelli

Prezzo in altalena, whales che comprano senza sosta e nuove presale legate a Bitcoin. Ecco perché i 100.000 dollari sono diventati il livello da tenere d’occhio e come progetti come Bitcoin Hyper stanno provando a sfruttare il momento.

Quando il prezzo di Bitcoin si avvicina a 100.000 dollari, sembra scattare un riflesso automatico. Le grandi tasche del mercato, le famose whales, iniziano a comprare come se non volessero lasciare scivolare il prezzo nemmeno di un dollaro in più.

Questi enormi investitori non fanno le cose a caso, perché di solito ragionano sul lungo periodo e sfruttano i momenti di paura generale per accumulare. Non è un caso se molti analisti guardano a loro per capire dove potrebbe muoversi il mercato.

Per chi sta cercando le migliori crypto presale, questo comportamento è interessante, perché dà il polso di quanto il bull market sia davvero vivo sotto la superficie. Anche se sui social sembra sempre tutto crollare, in realtà dietro le quinte succede altro.

Paura, politica e mercati: il contesto che pesa

Negli ultimi giorni non è stato solo un discorso di grafici. Negli Stati Uniti lo shutdown del governo federale, il più lungo della storia, è finalmente arrivato al capolinea, e i mercati hanno tirato un mezzo sospiro di sollievo, crypto incluse.

Intanto però la tensione non è sparita, anzi. Le tariffe al 100% sulle importazioni cinesi decise da Donald Trump hanno creato ulteriore nervosismo, perché quando partono guerre commerciali di solito gli investitori si chiudono a riccio e tagliano il rischio.

A peggiorare l’umore ci si è messo anche Jerome Powell, il capo della Federal Reserve, che ha lasciato intendere che a dicembre potrebbe non arrivare nessun taglio dei tassi. Per chi sperava in soldi più “a buon mercato”, non è proprio la notizia del secolo.

Sentimento ai minimi, opportunità ai massimi

Il risultato è che l’indice Fear and Greed, una specie di termometro del sentiment sulle criptovalute, è sceso fino a 25, dopo essere stato a 62 poche settimane fa. In pratica si è passati dall’avidità alla paura nel giro di poco.

Di solito, quando tutti sono eccessivamente pessimisti, iniziano a comparire le occasioni migliori. Non è una regola matematica, ma spesso le fasi di accumulo nascono proprio in questi momenti in cui nessuno ha voglia di investire in criptovalute.

Nonostante gli scossoni, Bitcoin ha tenuto la zona dei 100.000 dollari come una sorta di pavimento. Ogni volta che il prezzo scende sotto questo livello, tornano gli acquisti e il grafico rimbalza, confermando quanto questo punto sia importante.

Perché entra in gioco Bitcoin Hyper

In questo contesto, i riflettori non sono puntati solo su Bitcoin in sé ma anche su progetti che provano a valorizzare il suo ecosistema. Tra questi c’è Bitcoin Hyper una presale che sta attirando molta attenzione.

L’idea è piuttosto ambiziosa: creare una vera soluzione layer-2 per Bitcoin, capace di aumentare la velocità delle transazioni, ridurre le commissioni e soprattutto permettere di usare smart contract e applicazioni decentralizzate senza abbandonare il riferimento alla rete principale.

La raccolta fondi è già importante, con oltre 27,0 milioni di dollari che mostrano quanto il mercato creda nella possibilità di dare a Bitcoin nuove funzionalità. Non parliamo di una semplice meme coin, ma di un’infrastruttura pensata per durare.

Come funziona il meccanismo di Hyper L2

Al centro del progetto c’è l’Hyper bridge, un ponte che permette di spostare BTC verso la nuova rete mantenendo la sicurezza della mainnet. In pratica i token vengono custoditi a un indirizzo specifico e “replicati” sulla rete di secondo livello.

Su questa Hyper L2 gli utenti possono muoversi molto più velocemente, interagendo con dApp, piattaforme DeFi e strumenti Web3 senza doversi preoccupare dei limiti storici della rete principale, come la lentezza o le commissioni troppo alte nei momenti di traffico.

Il tutto poggia sull’infrastruttura di Solana, che viene utilizzata per gestire volumi elevati e tempi di conferma rapidi. L’obiettivo dichiarato è quello di rendere Bitcoin competitivo, in termini di utilizzo pratico, con le blockchain più moderne.

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Giuliana Morelli

Dr.ssa Giuliana Morelli, con una Laurea Magistrale in Economia e Management, ha maturato una solida esperienza nel settore finanziario ed economico durante gli anni di lavoro come consulente aziendale. Nel 2010, ha intrapreso una nuova avventura fondando la sua società di consulenza, attraverso la quale offre supporto a imprese e individui nel navigare il complesso mondo degli investimenti e del trading.

La sua expertise si estende anche al vivace settore delle criptovalute, dove esplora l'intersezione tra trading tradizionale e tecnologie emergenti come la Blockchain. Giuliana collabora attivamente con diversi studi professionali ed è una figura di spicco in numerose iniziative legate a Fintech, Blockchain, nonché in vari incubatori e acceleratori di impresa.

Giuliana ha una passione per l'attualità, cosa che le permette di fornire ai lettori analisi puntuali e aggiornate sulle ultime novità del settore. Con una comunicazione chiara e precisa, mira a rendere il mondo del trading e degli investimenti comprensibile e accessibile a tutti, sia che si tratti di principianti o di investitori esperti.

All'interno del team gestisce con passione e dedizione il ramo relativo alle news, sia crypto che di finanza classica.