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Se Bitcoin arrivasse a 170.000 dollari, Bitcoin Hyper diventerebbe la migliore criptovaluta da acquistare.

Giuliana Morelli

Previsioni aggressive su Bitcoin e una nuova meme coin Layer-2 che vuole fare sul serio: ecco perché sempre più investitori guardano a Bitcoin Hyper come possibile outsider del prossimo ciclo.

Wall Street ha appena lanciato un segnale chiaro: mentre Bitcoin continua a dominare i titoli, molti investitori stanno iniziando a chiedersi se le migliori crypto presale non si nascondano tra i nuovi progetti nati nella sua scia.

L’ultimo movimento di JPMorgan, con milioni investiti nell’ETF di BlackRock legato a Bitcoin, racconta una cosa semplice: i grandi si stanno posizionando, non per moda, ma perché vedono ancora spazio enorme per la crescita degli asset digitali.

La previsione fino a 170.000 dollari entro pochi mesi non è solo un numero sparato a caso, perché arriva mentre il mercato esce da una correzione violenta e sta cercando nuovi protagonisti oltre al solito riferimento principale.

Dalle banche ai nuovi scenari

Negli ultimi mesi Bitcoin è passato da oltre 126.000 dollari a scivoloni sotto 100.000, movimento che ha spaventato chi guarda solo il grafico, ma che per molti operatori è stato semplicemente una pulizia tecnica quasi fisiologica.

A vendere non sono stati solo i piccoli investitori in panico, ma anche i grandi portafogli, che hanno iniziato a spostare parte dei profitti verso progetti più piccoli ma potenzialmente più esplosivi, con valutazioni ancora lontane dai picchi storici.

In parallelo si è creato un grande interesse intorno all’area dei 98.000 dollari come zona di accumulo, dove chi ragiona sul medio periodo compra con calma, aspettando che ETF, narrativa macro e adozione spingano la prossima fase di crescita.

Correzioni, accumulo e nuovi obiettivi

Se Bitcoin da qui dovesse fare “solo” 1,5 volte, molti capitali più aggressivi stanno cercando storie capaci di moltiplicare di più, senza però affidarsi a promesse vuote o a progetti con strutture pensate solo per pochi privilegiati.

Qui entra in scena Bitcoin Hyper, una Layer-2 in chiave meme coin costruita per dare velocità, commissioni basse e una narrativa semplice, dove la componente ludica si unisce a meccanismi economici più seri rispetto a tanti esperimenti improvvisati.

L’idea che sta attirando attenzione è proprio questa: un progetto che prova a crescere senza fondi di venture capital ingombranti, senza blocchi nascosti, con una struttura più pulita, dove domanda reale e trasparenza guidano il prezzo.

Perché tutti parlano di Bitcoin Hyper

Prima ancora che molti se ne accorgessero, la presale ha raccolto circa 26,47 milioni di dollari, segnale che una parte consistente del mercato sta già scommettendo su questo esperimento, approfittando di un prezzo iniziale ancora considerato accessibile.

Il meccanismo è semplice ma ben studiato: ogni fase della presale aumenta il prezzo, chi entra prima ottiene condizioni migliori e beneficia di rendimenti da staking interessanti, mentre una parte dei token viene bruciata per ridurre gradualmente l’offerta complessiva.

Non ci sono pacchetti riservati a pochi, né market maker artificiali pagati per simulare liquidità, quindi ciò che si vede sul mercato tende a riflettere la domanda reale, cosa che molti investitori stanno iniziando a pretendere dopo anni di brutte esperienze.

Una struttura pensata per evitare le vecchie trappole

Dal punto di vista tecnologico, appoggiarsi a un ambiente compatibile con Solana Virtual Machine significa puntare su transazioni rapide e costi contenuti, elementi fondamentali se l’obiettivo è gestire volumi elevati senza trasformare ogni operazione in un salasso.

Inoltre la possibilità di integrare Bitcoin in modo più fluido, attraverso soluzioni di tipo Layer-2, alimenta una narrativa chiara: se aumenta l’interesse sull’asset principale, cresce anche l’attenzione verso chi contribuisce a renderlo più utilizzabile ogni giorno.

Molti ricordano bene cosa è successo con Solana o con alcune meme coin esplose nelle fasi di euforia passate, tuttavia qui il discorso ruota attorno alla combinazione tra velocità, modello deflazionistico e assenza di “zavorre” speculative tipiche dei vecchi cicli.

Le ipotesi sui possibili risultati parlano di multipli importanti rispetto al prezzo iniziale, con scenari che spaziano dai 10x ai 50x, pur restando legati alla condizione fondamentale che il progetto mantenga coerenza tra promesse tecniche e sviluppo reale.

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Giuliana Morelli

Dr.ssa Giuliana Morelli, con una Laurea Magistrale in Economia e Management, ha maturato una solida esperienza nel settore finanziario ed economico durante gli anni di lavoro come consulente aziendale. Nel 2010, ha intrapreso una nuova avventura fondando la sua società di consulenza, attraverso la quale offre supporto a imprese e individui nel navigare il complesso mondo degli investimenti e del trading.

La sua expertise si estende anche al vivace settore delle criptovalute, dove esplora l'intersezione tra trading tradizionale e tecnologie emergenti come la Blockchain. Giuliana collabora attivamente con diversi studi professionali ed è una figura di spicco in numerose iniziative legate a Fintech, Blockchain, nonché in vari incubatori e acceleratori di impresa.

Giuliana ha una passione per l'attualità, cosa che le permette di fornire ai lettori analisi puntuali e aggiornate sulle ultime novità del settore. Con una comunicazione chiara e precisa, mira a rendere il mondo del trading e degli investimenti comprensibile e accessibile a tutti, sia che si tratti di principianti o di investitori esperti.

All'interno del team gestisce con passione e dedizione il ramo relativo alle news, sia crypto che di finanza classica.