Mercato in ripresa, Bitcoin stabile sopra 115.000 dollari e interesse crescente per progetti come Snorter finalmente lanciato sugli exchange dopo una roboante presale.

Nei giorni scorsi si è vista volatilità seria, poi la marea ha smesso di tirare all’indietro e Bitcoin è risalito sopra 115.000 dollari, riportando un minimo di calma. La dominanza fatica a restare oltre il 60%, di conseguenza molti stanno guardando altrove.
A chi cerca le migliori criptovalute oggi, non basta più la sola performance di Bitcoin, perché il capitale inizia a ruotare verso progetti con narrativa, utility concreta e accesso anticipato. Qui entra in scena Snorter, che sta catalizzando l’attenzione soprattutto ora che si è appena conclusa la sua fantasmagorica presale!
Questa ripresa non cancella lo scivolone recente, che in 48 ore ha bruciato oltre 200 miliardi di dollari di capitalizzazione, tuttavia il rimbalzo rapido ha riacceso fiducia. Anche con tre giorni di deflussi dagli ETF per 701,6 milioni di dollari, l’appetito torna.
Dalla stabilità di Bitcoin alla rotazione
Il clima più stabile spinge molti a uscire dalla modalità “difensiva” e a cercare opportunità con potenziale di rally più pronunciato. Le altcoin tornano protagoniste, specialmente quelle con prodotti già utilizzabili, perché danno qualcosa di concreto oltre alla narrativa.
In questo contesto Snorter si presenta come meme coin ma con anima tecnica, legata a un bot sniper su Solana. L’idea è dare strumenti a chi non è un pro in modo da competere meglio con chi si muove velocissimo al lancio dei token. Operando nativamente su Solana, il bot promette esecuzioni in frazioni di secondo e costi bassi, inoltre evita la congestione tipica di altre reti.
Perché Snorter sta facendo rumore
Oltre alla velocità, l’aspetto interessante è la protezione integrata: il sistema scansiona i contratti in tempo reale per individuare rug, honeypot e schemi di sandwich attack. In pratica, prova a ridurre rischi tipici quando si corrono le novità.

Il tutto è confezionato in modo semplice, così chi è alle prime armi può imparare osservando e agendo. Non serve diventare creators di script o power user di DEX, perché l’interfaccia di Telegram abbassa la soglia d’ingresso e rende operativi in pochi passi.
A convincere diversi trader è anche la utility collegata al token SNORT: possederlo permette di accedere a una fee dello 0,85%, tra le più basse nello spazio dei bot su Telegram. Questo crea un meccanismo di incentivo naturale per chi pensa di usarlo spesso.
Fee basse, copy trading e orizzonte multichain
C’è poi il copy trading: i portafogli possono seguire in tempo reale wallet che performano bene nel settore delle meme coin. Non è solo “copia e incolla”, perché si osservano pattern di lancio, tempi d’ingresso e comportamento delle balene più attive.
La roadmap prevede l’espansione oltre Solana verso Ethereum, BNB, Base e Polygon, così da coprire ecosistemi diversi. Un unico token che sblocca funzioni in più ambienti multichain rende SNORT un potenziale tassello di infrastructure trasversale.
La presale agli sgoccioli e il tema del prezzo
Sul fronte raccolta, la presale ha superato 5,7 milioni di dollari, segnale che l’interesse non è solo chiacchiera. Il prezzo di presale è 0,1083 dollari e la finestra si sta chiudendo, con poche ore rimaste secondo il countdown comunicato dal progetto.
Una volta in price discovery, il mercato farà legge, tuttavia chi entra in presale parte con un costo medio più favorevole. È il classico vantaggio di chi paga un biglietto ridotto prima dell’apertura delle porte, mentre fuori la fila inizia ad allungarsi.
Le stime “da forum” parlano di 1,02 dollari entro fine 2025 e 1,50 dollari al 2030, ipotesi che dipendono dall’adozione del bot e dall’esecuzione multichain. Sono previsioni, non certezze, e andrebbero lette come scenari possibili, non come promesse.
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