
MYX corre, conquista premi e volumi fuori scala; intanto Bitcoin Hyper accende i riflettori su un ponte verso Solana che promette rendite passive senza spostare i BTC. Due storie diverse, stesso orizzonte di crescita.
Negli ultimi 30 giorni MYX Finance ha messo a segno un +395%, numeri che inquadrano un DEX orientato ai perpetual futures e in concorrenza diretta con Hyperliquid. La crescita non appare casuale, perché dialoga con una community attiva e una struttura di mercato in consolidamento.
In questa fase, l’ancora narrativa punta sulle migliori crypto presale, ma l’esempio di MYX mostra come l’attenzione si sposti rapidamente su progetti già operativi. Volumi settimanali oltre 2 miliardi di dollari e circa 10.000 transazioni indicano un utilizzo concreto, non soltanto speculativo.
Il riconoscimento alla 5ª edizione dei BNB Chain Annual Awards 2025 ha rafforzato la visibilità. Gli sponsor hanno evidenziato volumi costanti, liquidità robusta e design innovativo, ingredienti che nel DeFi stack fanno la differenza quando conta velocizzare l’esecuzione e ridurre l’attrito operativo. La proposta tecnica stacca il piede dall’AMM classico e introduce un shared pool che mira allo zero slippage. La scelta, se regge allo stress di mercato, risolve un nodo complicato, con incastri migliori tra ordini, spread contenuti, minore dispersione in fasi di volatilità accesa. Sul fronte mercato, le ultime 24 ore hanno visto volumi in aumento del 365% a 600 milioni di dollari, pari al 17,5% della market cap circolante. Dopo il rally da 0,21 a 1,8 e poi da 1,3 a 18, la fase di consolidamento resta costruttiva e non priva di sorprese.
Bitcoin Hyper e il ponte verso Solana
La lettura tecnica racconta un RSI tornato sopra la media mobile a 14 periodi, segnale d’acquisto coerente con scambi in ripresa. Un superamento deciso di 20 avrebbe effetti su chi è corto, creando pressione da short squeeze e possibile rally direzionale.

In caso di break risolutivo, la traiettoria ipotizzata guarda a 120, che implicherebbe un ulteriore +600% e una capitalizzazione a 23,6 miliardi di dollari. Una soglia in grado di superare, per fasi, i riferimenti competitivi e alimentare aspettative non banali.
La mancata presenza diffusa sulle CEX di prima fascia sottrae ancora una parte della domanda potenziale, di conseguenza, eventuali nuove quotazioni restano un catalizzatore. Quando la liquidità si amplia all’improvviso, la riscrittura dei book può risultare sorprendente per profondità e velocità.
Sullo sfondo si muove Bitcoin, che non chiede presentazioni. Qui entra in scena Bitcoin Hyper, un’idea semplice con una spinta tecnica precisa: portare i sacchetti BTC dentro l’ecosistema DeFi a bassa latenza senza rinunciare alla custodia nativa sulla chain di partenza.
Il meccanismo ruota su Hyper Bridge: invio a un canonical wallet address, ricezione di token su un Hyper L2 pronto per staking, lending e farming. Interfaccia lineare, finalità quasi istantanee negli swap e rientro a catena d’origine in un click disegnano un percorso d’uso immediato.
Man mano che wallet ed exchange s’agganciano, Solana diventa la corsia preferenziale per sfruttare throughput e costi contenuti. L’incrocio tra velocità e DeFi composable interessa gli operatori più dinamici, perché permette ribilanciamenti rapidi e composizioni di rendimento oltre la semplice attesa.
La narrativa delle presale torna utile anche qui: acquisire token in anticipo su listini ampi può gonfiare il profilo rendimento-rischio, ma richiede disciplina. Per farlo è sufficiente accedere al sito ufficiale, collegare il wallet e acquistare tramite ETH, USDT o carta di credito.
C’è sempre da considerare che le DEX sperimentano, gli algoritmi evolvono e i ritorni non sono garantiti. Le meme coin vivono di attenzione e liquidità incostante; l’innovazione di protocollo premia, tuttavia la due diligence pesa più dell’entusiasmo acceso di giornata.
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