Il prezzo di Shiba Inu cerca di superare livelli chiave mentre l’attenzione degli investitori si sposta anche verso nuove meme coin come PEPENODE, sostenuta da una raccolta presale già vicina al milione di dollari.

Shiba Inu continua a restare tra le migliori criptovalute da comprare, ma la sua forza iniziale sembra aver perso smalto. La meme coin si muove attorno a 0,00001312 dollari, con un incremento giornaliero dell’1,45% che però non basta a scaldare l’ambiente.
La capitalizzazione di mercato rimane solida, circa 7,73 miliardi di dollari, ma il volume giornaliero ha perso oltre il 13%, scendendo a 218 milioni. Una frenata che segnala chiaramente un calo di entusiasmo rispetto ai momenti di massima popolarità.
Gli analisti puntano gli occhi sul test della media mobile semplice a 200 giorni, considerata da sempre un punto di riferimento per capire la tendenza a lungo termine. Una rottura confermata verso l’alto aprirebbe la porta a un nuovo bullish.
Ma il contesto resta complicato. La saturazione delle meme coin, la stanchezza degli investitori e il peso della regolamentazione hanno indebolito il progetto, che oggi fatica a ritrovare catalizzatori convincenti come in passato.
La perdita di slancio
Le ragioni della frenata sono diverse; in primo luogo, lo spazio delle meme coin è diventato incredibilmente affollato, per cui non basta più un logo accattivante o una community forte per restare al centro della scena.
C’è poi il tema dei burn di token, dato che nonostante oltre 410 trilioni di SHIB siano stati eliminati dal 2021, l’offerta circolante resta enorme: circa 589 trilioni di unità. Il risultato è che l’impatto dei burn sul prezzo appare minimo.
Nemmeno l’innovazione tecnologica sembra sufficiente a cambiare le carte in tavola. Shibarium, la soluzione layer-2 di Shiba Inu, registra più di 1,2 milioni di transazioni al giorno, ma la crescita del valore rimane modesta.
Il test dei livelli tecnici
Nelle ultime ore SHIB ha provato a spingersi sopra la media mobile a 200 giorni. Il prezzo è passato da 0,00001287 a 0,00001312 dollari, mentre il supporto si trova a quota 0,00001270.
La resistenza più vicina è a 0,00001316, livello che si è già dimostrato ostico. I volumi di scambio hanno comunque registrato un’impennata fino a 943,1 miliardi di token, segnale che l’interesse non è del tutto svanito.
Un breakout netto sopra questa media mobile potrebbe dare il via a un rally più solido, al contrario, un rigetto violento riporterebbe il prezzo nelle zone di supporto, riaccendendo lo spettro di una nuova fase laterale.
Alcuni dati sembrano comunque incoraggianti; l’attività di burn è salita del 1.600% in 24 ore, con oltre 1,3 milioni di SHIB distrutti, parallelamente, l’open interest nei derivati è cresciuto del 4%.
L’ascesa di PEPENODE

Mentre Shiba Inu combatte contro le proprie resistenze, un nuovo nome sta attirando l’attenzione nel mondo delle meme coin: PEPENODE. La sua presale ha già raccolto 979.000 dollari, una cifra notevole per un progetto alle prime fasi.
I token sono offerti a poco più di 0,00105 dollari, ma il modello economico è ciò che colpisce, questo perché PEPENODE propone un sistema di mining gamificato che permette di costruire una virtual rig senza hardware fisico.
A questo si aggiungono meccaniche di staking con rendimenti annuali che superano il 1400%. Una promessa capace di incuriosire chi cerca esperienze nuove e opportunità ad alto rischio ma anche ad alto rendimento.
Prospettive future per Shiba Inu e per il settore
Le prossime settimane saranno decisive. Per Shiba Inu la sfida immediata è confermare la rottura sopra la media mobile a 200 giorni e se riuscisse, il token potrebbe puntare a resistenze più alte e riconquistare fiducia.
Se invece dovesse fallire, resterebbe intrappolato in un range stretto, alimentando la frustrazione degli holder. In quel caso, la caccia a nuove occasioni potrebbe spostare sempre più capitali verso progetti emergenti come PEPENODE.
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