Chiusura settimanale quasi piatta per le principali altcoin, con variazioni comprese tra il +1% di Ethereum e il +5% di XRP. Ma dietro i numeri apparentemente tranquilli, l’analisi tecnica di CryptoPotato del 20 febbraio rivela un quadro ancora fragile: supporti chiave difesi per il rotto della cuffia, resistenze lontane e nessun catalizzatore forte in grado di invertire il trend ribassista che domina il mercato delle altcoin dall’autunno 2025. Con il Fear & Greed Index a 10 (Extreme Fear) e quattro settimane consecutive di chiusure in rosso per ETH prima di questo lieve rimbalzo, il capitale di rischio non è ancora tornato in massa sugli asset ad alto beta.
Ethereum e XRP: supporti difesi, ma il trend resta ribassista

Ethereum ha chiuso la settimana con un modesto +1%, riuscendo a difendere il supporto critico a $1.800 — livello sotto il quale verrebbe cancellato tutto il progresso di inizio 2025. Il momentum di vendita si sta affievolendo, e secondo CryptoPotato questo potrebbe indicare che ETH sta completando la seconda gamba ribassista di una correzione ABC. Le resistenze da monitorare sono a $2.000 (livello psicologico e primo ostacolo tecnico) e $2.400 (resistenza strutturale). Per chi segue gli ETF su Ethereum, il contesto macro conferma quanto emerso dall’analisi dei deflussi ETP di questa settimana: $85,1 milioni di outflows su ETH nell’ultima rilevazione CoinShares (fonte CryptoPotato).
XRP ha fatto meglio in termini percentuali (+5% settimanale), ma il rimbalzo non è stato sufficiente a invertire il grafico. Il tentativo di rompere la resistenza a $1,60 è stato respinto nettamente dai venditori. Il supporto principale resta a $1,40, attualmente in fase di test: se cedesse, il target successivo scenderebbe a $1,00, livello non visto da ottobre 2025. La dinamica rispecchia l’intero comparto altcoin: rimbalzi tecnici su volumi sottili, senza convinzione sufficiente per generare un’inversione duratura.
ADA compressa, BNB sul filo, HYPE controcorrente
Cardano (ADA) replica il pattern di XRP con un’azione di prezzo piatta e compressa. Buyer e seller si contendono la dominanza sul supporto chiave, ma finché il prezzo non recupera $0,50 non si può parlare di inversione. L’anno 2026 è stato finora deludente: ADA ha perso circa il 40% dai livelli di inizio anno e un cedimento sotto i 20 centesimi renderebbe questo uno dei bear market più profondi nella sua storia.
Binance Coin (BNB) si aggrappa al supporto di $580 e ha chiuso con un +3% settimanale. I volumi di vendita stanno diminuendo, il che è un segnale potenzialmente positivo, ma i compratori non hanno ancora testato la resistenza a $690. Questo conferma un’esitazione strutturale: il mercato non vende più con urgenza, ma nessuno ha fretta di comprare. Se $580 cedesse, i prossimi supporti significativi si trovano a $500 e $380 — il che implicherebbe un drawdown superiore al 70% dall’all-time high di circa $1.375.
Hyperliquid (HYPE) è l’unico asset del panel che mostra segnali differenziati. Dopo un rally del 70% da $20 a $35 tra fine dicembre e fine gennaio, il token si è stabilizzato nell’area $28–31. Il supporto a $28,79 (EMA 20) è il livello tecnico più monitorato: sopra di esso i bull puntano a $35–38, sotto si riapre il range ribassista. HYPE beneficia di catalizzatori specifici — l’annuncio di HIP-4 (outcome markets e derivati), il Policy Center a Washington ($28,7 milioni di finanziamento) e il programma di buyback da $644 milioni — che lo scollegano parzialmente dal sentiment generale.
Riepilogo tecnico settimanale — 20 febbraio 2026
| Asset | Settimana | Supporto | Resistenza | Segnale |
| ETH | +1% | $1.800 | $2.000 / $2.400 | Neutro |
| XRP | +5% | $1,40 | $1,60 | Ribassista |
| ADA | ~0% | $0,20–$0,30 | $0,50 | Ribassista |
| BNB | +3% | $580 | $690 | Neutro |
| HYPE | ~0% | $28–30 | $35–$38 | Rialzista |
Il quadro di insieme: altcoin in attesa di un catalizzatore
La settimana delle big altcoin conferma un mercato in modalità di sopravvivenza. I supporti vengono difesi, i volumi di vendita calano, ma mancano i compratori con convinzione. È un pattern tipico delle fasi intermedie di un bear market: il panic selling è terminato, ma il capitulation bottom potrebbe non essere ancora stato raggiunto. Il parallelo più recente è con il primo trimestre 2023, quando le altcoin hanno fatto base per mesi prima di un’accelerazione rialzista nella seconda metà dell’anno.
I catalizzatori potenziali per una ripartenza includono: un taglio dei tassi Fed (attualmente prezzato per un solo intervento nel 2026), un miglioramento dei flussi sugli ETP crypto (i deflussi da $3,74 miliardi dell’ultimo mese devono invertirsi), e la realizzazione degli upgrade tecnici annunciati dalle rispettive blockchain (Glamsterdam/Hegotá per Ethereum, Alpenglow per Solana). Fino ad allora, il mercato altcoin resta un campo minato per chi opera senza un piano di gestione del rischio.
💼 Cosa significa per chi ha un portafoglio misto BTC/ETH/altcoin
Correlazione asimmetrica. In fase di ribasso, le altcoin tendono a perdere più di Bitcoin (beta > 1). ETH ha perso il 50% dall’ATH di ottobre 2025, SOL il 72%, ADA oltre il 75%. BTC “solo” il 33%. In un bear market, un portafoglio sbilanciato sulle altcoin amplifica le perdite senza proporzionali vantaggi in fase di recupero fino alla conferma del nuovo trend rialzista.
Flussi ETF come bussola. I deflussi dagli ETP crypto ($3,74 miliardi in un mese, come analizzato su Finaria questa settimana) sono il termometro della domanda istituzionale. Quando i flussi si invertono, le altcoin large-cap tendono a beneficiarne con un ritardo di 2–4 settimane rispetto a BTC. Monitorare i report settimanali CoinShares è un modo semplice per anticipare i cambi di regime.
Supporti come linea nel cemento. I livelli indicati in tabella ($1.800 per ETH, $580 per BNB, $1,40 per XRP) non sono suggerimenti di acquisto, ma soglie sotto le quali la struttura tecnica si deteriora significativamente. Un approccio prudente prevede di non incrementare posizioni finché questi supporti non vengono confermati con almeno una chiusura settimanale sopra di essi.
HYPE come caso studio. Hyperliquid dimostra che asset con catalizzatori specifici (upgrade di prodotto, buyback, adozione istituzionale diretta) possono decorrellarsi dal mercato generale. Per il portafoglio, questo suggerisce di valutare le altcoin non come blocco unico ma caso per caso, privilegiando quelle con driver fondamentali concreti rispetto a posizioni puramente direzionali.