Bitcoin messo al bando? La dura verità di Ray Dalio

Sandra Giuliano

Esperta in Finanza personale, Trading e Investimenti


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Bitcoin sarà messo fuori legge? Questo è ciò che pensa Ray Dalio, fondatore del fondo di investimento Bridgewater Associates. Secondo Dalio, infatti, ciò potrebbe accadere perché storicamente è già successo che altri beni considerati una difesa contro l’inflazione, quali oro e argento, fossero messi al bando. 

Ray Dalio

È risaputo che Bitcoin non incontra il favore di governi e di istituzioni finanziarie. Dopo anni di incertezza, tutti si sono resi conto che Bitcoin è qui per rimanere e ciò ha determinato il panico tra le istituzioni. 

Secondo quanto riferito da Ray Dalio, infatti, i governi vogliono avere il monopolio sul denaro. Ed è per questo che Bitcoin viene temuto come un tempo c’era il timore per l’oro. 

Tuttavia, Ray Dalio si ritiene più fiducioso a investire sull’oro che in Bitcoin, nonostante le performance di quest’ultimo siano davvero sotto gli occhi di tutti. Infatti, Dalio ha degli investimenti in Bitcoin e in Ethereum ma solo per una minima parte del suo portafoglio. 

Gli avvertimenti di Ray Dalio

Dalio ha espresso parecchie volte la sua diffidenza nei confronti di Bitcoin. Ciò non significa che lui non creda nel potenziale di questa moneta ma che la sua fama porterà alcune conseguenze importanti. 

Inoltre, pensa che la volatilità di Bitcoin non lo renderà un buon mezzo di scambio e che anche se diventasse una moneta legale, probabilmente sarà messa al bando da parte dei governi di tutto il mondo. 

Il miliardario ha più volte espresso questo concetto sottolineando come i governi siano intenzionati ad avere il monopolio sulla valuta e non hanno intenzione di competere con altre valute.

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Miliardari che investono in criptovalute

Seppur scettico, Ray Dalio ha una sua posizione aperta su Bitcoin. L’inflazione che ha colpito gli Stati Uniti a causa della gestione della pandemia, ha spinto numerosi investitori a rivolgersi a soluzioni alternative per proteggere il proprio patrimonio. Ma non è solo Dalio ad aver investito sulle migliori criptovalute

Paul Tudor Jones

Sappiamo tutti che Bitcoin è detenuto da altre persone degne di essere menzionate. Parliamo, ad esempio, di Elon Musk. Il CEO di Tesla è attualmente l’uomo più ricco del mondo, dopo aver scavalcato Jeff Bezos nel 2021.

Nel 2020, sfruttando il deep avuto dopo lo scoppio della pandemia, anche Paul Tudor Jones, il gestore di Tudor Investment Corporation, è entrato nel settore delle criptovalute investendo tempo e denaro. 

Ma non solo i privati. Anche alcune aziende come Microstrategy hanno deciso di inserire Bitcoin all’interno dei loro bilanci. Micheal Saylor, CEO di Microstrategy, ha affermato di aver acquistato ben 124.391 BTC da agosto 2020.

L’ultima compravendita sembra essere avvenuta proprio alla fine del 2021. Attualmente, l’azienda può vantare un totale di 3,75 miliardi di dollari in Bitcoin. Insomma, nonostante le idee di Ray Dalio, non ci resta che hodlare

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Sandra Giuliano

Esperta in Finanza personale, Trading e Investimenti

Esperta di Economia, Trading, Investimenti e Finanza Personale. Laureata nel 2008 in Economia aziendale e management all'Università Bocconi di Milano collaboro con Finaria dal 2013 con l'intento di divulgare la mia conoscenza e le mie esperienze personali e lavorative nel campo della trading e degli investimenti in generale.

Esperta di Economia, Trading, Investimenti e Finanza Personale. Laureata nel 2008 in Economia aziendale e management all'Università Bocconi di Milano collaboro con Finaria dal 2013 con l'intento di divulgare la mia conoscenza e le mie esperienze personali e lavorative nel campo della trading e degli investimenti in generale.


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