Prestiti in Bitcoin di Goldman Sachs: La SEC approverà?

Giuliana Morelli

Esperta in Economia e Analisi dei Mercati


Che tu sia interessato o meno al settore della finanza e delle criptovalute, è difficile che non abbia mai sentito parlare di Goldman Sachs. Probabilmente, stiamo parlando di una delle banche più importanti del mondo

Negli ultimi giorni, una notizia bomba sembra aver preso piede nel settore. Stiamo parlando della possibilità da parte di Goldman Sachs di iniziare ad introdurre nel mercato i prestiti in Bitcoin

Per chi investe in Bitcoin e per Bitcoin stesso, sarebbe una grande notizia che potrebbe spingere ancora più in alto il trend rialzista della criptovaluta con maggiore capitalizzazione al mondo, portando sempre più gente a comprare Bitcoin. Vediamo brevemente in che termini questa notizia può incidere sul mercato globale e cosa significa avere Bitcoin come collaterale. 

Bitcoin come collaterale per i prestiti

Secondo quanto riferito a Coindesk, Goldman Sachs avrebbe lasciato intendere che alcune delle banche più importanti del mondo siano interessate a proporre dei prestiti in criptovalute per clienti istituzionali con Bitcoin come collaterale. Ciò significa che nel momento in cui il prestito non dovesse essere restituito, l’asset che verrebbe trasferito sarebbe il Bitcoin. 

Se può sembrarti complesso, ciò che hai appena letto viene inteso da Goldman Sachs in maniera ancora più contorta. In questo caso, stiamo parlando dei cosiddetti repurchase agreements, che prendono in considerazioni terze parti per consentire che le transazioni tra creditore e debitore siano più semplici.

Secondo il rapporto realizzato da Coindesk, ci sarebbero più di 10 banche interessate ad introdurre questa possibilità. Secondo quanto riferito da Coindesk, potrebbero esserci delle novità già a partire dai primi mesi del 2022. 

Il solito problema: La regolamentazione

Purtroppo, sembrerebbe che la regolamentazione crei anche in questo caso non pochi problemi. Nonostante siano coinvolte alcune delle banche più potenti di Wall street, il regolatore degli Stati Uniti è sempre piuttosto restio ad approvare strumenti che coinvolgano il Bitcoin.

Ciò era palese con l’amministrazione Trump e, sembrerebbe, ancora di più con Biden. I politici non sembrano ancora essere così aperti ad un futuro finanziario basato su Bitcoin

Tuttavia, rimaniamo fiduciosi. Goldman Sachs è una delle banche più importanti del mondo e ha un certo peso negli Stati Uniti. Inoltre, recentemente è stato anche approvato un ETF su Bitcoin e la SEC ha dovuto arrendersi a questo nuovo strumento. 

Bitcoin non è più una novità e, sebbene la notizia abbia dell’incredibile, molti si aspettavano che ci fosse una continua normalizzazione di questa criptovalute. Per alcuni, questo processo di “normalizzazione” potrebbe portare alla fine di Bitcoin così come lo conosciamo. 

Per il momento, ciò che sappiamo, è che Bitcoin continua ad essere un asset con un certo grado di rischio ma si sta trasformando in quello che viene definito “oro digitale”. Probabilmente, i prossimi mesi saranno fondamentali per capire se, a seguito di queste notizie, la domanda di Bitcoin aumenterà con le ripercussioni sui prezzi che gli esperti del mondo cripto si aspettano. 


Giuliana Morelli

Esperta in Economia e Analisi dei Mercati

Dr.ssa Giuliana Morelli, Laurea Magistrale in Economia e Management. Ha lavorato come consulente aziendale in ambito economico/finanziario fino al 2010, quando ha fondato la sua società di consulenza. Collabora con diversi studi professionali ed è attiva in iniziative relative a Blockchain, Fintech, e svariati incubatori e acceleratori di impresa.

Dr.ssa Giuliana Morelli, Laurea Magistrale in Economia e Management. Ha lavorato come consulente aziendale in ambito economico/finanziario fino al 2010, quando ha fondato la sua società di consulenza. Collabora con diversi studi professionali ed è attiva in iniziative relative a Blockchain, Fintech, e svariati incubatori e acceleratori di impresa.


condividi l'articolo sui social

Commenta per primo questo articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *